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5th ProZ.com Translation Contest

English to Italian


Finalists:11

Source text:

All travel is now merely a means of moving a camera from place to place, all travellers are ruled by the all-powerful lens. Visitors old-fashioned enough to wish only to stand and look with their anachronistic eyes are shoved aside by the photographers, who take it for granted that while they do their ritual focusing, nothing else may move or cross their vision. Those peculiar souls without a camera must step aside for those more properly occupied, must wait while the rituals take place, and must bide their time while whole coaches stop and unleash upon the landscape the Instamatic God. And the populations of whole countries seeing themselves cannibalised, swallowed up, vacuumed into the black-ringed staring eye, wrench what they can from the cannibals. You want picture my house, my camel? You pay.

None of this would matter, perhaps, if anything worthwhile was being accomplished. If all the constant busyness and clicking produced, at its end, what had not existed before, images of beauty captured or truth told. But, sadly, this isn't so. The camera is simply graffiti made respectable.

The camera is the means by which we stamp ourselves on everything we see, under cover of recording the Wonders of the World already wonderfully
recorded by professionals and on sale at every corner bookshop and newsagent. But what use to show Aunt Maud, back home, postcards of the Tuscan landscape, since we are not in the picture to prove that we were there?

No stretch of rocks has verity unless I am within it. No monument exists
but for my wife, leaning against it. No temple is of interest without my face beside it, grinning. With my camera I appropriate everything beautiful, possess it, shrink it, domesticate it, and reproduce it on my blank sitting-room wall to prove to a selected audience of friends and family the one absolutely vital fact about these beauties: I saw them, I was there, I photographed them, and, ergo, they are.

from "Amateur Photography: the World as it isn't and our Fred" by Jill Tweedie in the Guardian


Entry #3076 - Points: 27 - WINNER!
AdamiAkaPataflo
Ormai viaggiare non è altro che un pretesto per scarrellare la macchina fotografica da un soggetto all'altro, con il viaggiatore trasformato in schiavo di un tirannico obiettivo. Quegli anacronistici relitti del passato che ancora si ostinano a guardare e basta si ritrovano neanche tanto gentilmente spinti da parte dagli adepti dell'apparecchio che, durante la rituale messa a fuoco, pretendono che niente e nessuno si muova o invada il loro campo visivo. Gli eccentrici che girano senza macchina fotografica Show full text

Annamaria Arlotta
Nel complesso la tua traduzione mi sembra davvero buona: sei riuscito/a a rendere il primo, lungo paragrafo scorrevole e divertente, tra relitti del passato, eccentrici e vendette sui cannibali! Se alcuni termini sono fin troppo coloriti per i miei gusti, per es: "vomitare le schiere..." e anche "scarrellare", non stonano comunque più di tanto. Trovo ottimo, nel secondo paragrafo, "immagini di inedita bellezza o verità mai pronunciate", meno gradevole i "graffiti trucidi", perché l'aggettivo mi sembra "over the top". La frase relativa alla zia è un tantino faticosa a livello di costruzione, ma l'ultimo paragrafo scorre invece benissimo ( carino il "mio sorriso tutto denti") e di tutte le soluzioni trovate per quello stretch of rocks la tua mi sembra la più giusta perché si parla di monumenti, di luoghi turistici in cui più che pietre ci sono rovine. Complimenti per una traduzione scritta con uno stile personalissimo, che rivela attenta ricerca dei termini e verve.
Mihaela Petrican
Complimenti ;)
potra
Complimenti anche da parte mia
texjax DDS PhD
Tanti complimenti, meravigliosa meraviglia del mondo! :-)
Alessandro Zocchi
Complimenti, Floriana :P ...hihihihihiiiiii... Frohe Weihnachten!
Gianni Pastore
Se avessi un cappello me lo toglierei genuflettendomi :)
xxxNicoletta F
Compli anche da parte mia...
Laura Crocè
Patapata!!! complimenti di cuore! Ciao!!
Annamaria Arlotta
Adesso sotto l'albero puoi mettere anche un bel certificato! Auguroni cara per un jingly happy spensieraty-y allegr-ish festivishyshy and contentissimysh Natale, carino il mio inglese ultimamente eh?
Dumas
Vittoria meritatissima. Complimenti e auguri di buon Natale!
Laura Massara
Bravissima!!!! :DDDDD
Valeria Faber
lo sapevo che eri tu! bacioni e buon anno!!!
Entry #2830 - Points: 26
texjax DDS PhD
Viaggiare si è ormai ridotto a una mera transumanza di macchine fotografiche da un luogo all’altro, con i turisti che inevitabilmente soccombono al potere dell’onnipotente teleobbiettivo. I pellegrini vecchio stampo, tali da desiderare semplicemente di fermarsi e ammirare il posto con le loro antiquatissime pupille, si ritrovano spintonati di lato dai fotografi, i quali danno per scontato che, mentre loro si dedicano al rituale della messa a fuoco, a nulla è concesso di muoversi né di attraversare Show full text

Annamaria Arlotta
L'incipit mi suona un po' pesante, con quel "transumanza" e "l'onnipotente teleobbiettivo". Le "antiquatissime pupille" invece mi sembra una soluzione divertente, e trovo "i devianti" stupendo! Tutto quel paragrafo scorre benissimo a mio parere, e anche il seguente fino a prima di "la fotocamera non è altro che graffiti elevato di rango"perché se "l'elevato di rango" è una bella soluzione, che più che alla macchina si riferisce ai prodotti della stessa, le fotografie. Nel paragrafo seguente c'è un senso di ripezione nel "immortalare meraviglie del mondo già meravigliosamente immortalate", ma a parte questo il discorso fila bene. In "nessun tempio...che sogghigno" credo che il verbo finale dovrebbe essere "sogghigna" perché il soggetto è "l'immagine della mia faccia". Infine il clicco ergo sunt sembra è sì un'aggiunta spiritosa ma, poiché ricorda il "cogito ergo sunt" suona come un riferimento alla prima persona seingolare e non alla terza plurale. In conclusione mi sembra che la tua traduzione sia abbastanza scorrevole e si sente che hai un tuo stile ben preciso, solo alcune scelte non mi "finiscono di convincere" come mi disse una persona che conosco.
Mihaela Petrican
Bravissima, senza saperlo chi sei ti avevo scelto "the best". Molto originale!
Sara Pisano
Bella Tex, avevo votato per te!! :) Visto che ci sono, buon Natale e buone feste a tutti!
Alessandro Zocchi
Vai Texjax... Ti avevo votata come migliore senza saperlo! Complimenti, e buone feste. Dal cuore. Ale
texjax DDS PhD
Grazie unadiluna, Mihaela, Sara, Alessandro! E' stato vero un piacere ricevere i vostri commenti. Un saluto affettuoso e miei più cari auguri di Buon Natale e di un felice 2008, che vi auguro meraviglioso, pieno di belle sorprese, e di tanti bei momenti anche qui a Proz! Un abbraccio!
Laura Massara
Stupenda anche la tua! Ricambio gli auguri con un leggero ritardo. Un bacione dal Pièmooontè :D
texjax DDS PhD
Grazie Laura! Un abbraccio affettuoso e i miei più cari auguri di Buon Anno!
Valeria Faber
e ho azzeccat anche questa!!! Brava Bruna e buon anno!
texjax DDS PhD
Grazie Valeria! Un abbraccio e un mondo di auguri!!!!
Entry #3167 - Points: 23
Annamaria Arlotta
Non c'è turismo senza l’immancabile macchina fotografica portata in ogni luogo. I viaggi sono talmente dominati dalla sua indispensabile presenza che quei visitatori all’antica che si ostinano a trarre piacere dai loro anacronistici occhi vengono scacciati dai fotografi per i quali è scontato che nulla debba frapporsi tra loro e il soggetto durante il sacro rito
dell’inquadratura. Quegli eccentrici privi di macchine fotografiche devono cedere il posto a quanti impiegano il tempo in modo Show full text

potra
Brava, io avevo scelto la tua versione come la migliore
Valeria Faber
ti avevo scelta per terza e ci ho azzeccato! brava!
Entry #2848 - Points: 11
Giulia Fabrizi
Viaggiare significa, oggigiorno, puntare una macchina fotografica da un luogo all′altro: orde di turisti alla mercé delle lenti più potenti. Coloro che, démodé quanto basta, si accontentano di stare ad ammirare ad occhi nudi sono messi fuori campo da chi fotografa, per il quale è inconcepibile ammettere che qualche cosa di mobile possa frapporsi tra l′obiettivo e ciò che si accingono religiosamente a riprendere. Questi strani esseri privi di una macchina fotografica devono fare posto a Show full text

Annamaria Arlotta
Nel tuo testo ho trovato accanto a delle buone soluzioni, come "verità non ancora rivelate, o "prende possesso del paesaggio", passaggi poco scorrevoli anche a livello sintattico, come "da chi fotografa, per il quale...", "La frebbrile dedizione...facendosi testimone..."( la dedizione non può farsi testimone di qualcosa) e anche quel "Lei" riferito ad una cosa, anzichè "essa". Mi ha lasciato perplessa anche il concetto di immortalare affreschi, perchè gli affreschi sono ritenuti una cosa bellissima. Infine le virgolette dopo "pagami"sono doppie e le ultime nel senso contrario. Convincenti invece il "tratto di roccia" e azzeccatissimo secondo me il "segno della mia presenza". Invece il punto e virgola dopo salotto mi sembra eccessivo in nel contesto del paragrafo. In conclusione, un misto di belle trovate e parti non perfettamente riuscite.
Giulia Fabrizi
grazie per il commento, che ho trovato molto costruttivo! Solo così, infatti, si può migliorare! Buone feste a tutti ed un 2008 all'insegna della buona salute.
giulia78
Entry #2978 - Points: 9
Sara Pisano
Oramai il viaggio non è altro che un modo per spostare la macchina fotografica da un luogo all'altro, e il viaggiatore è come posseduto dall'assoluta potenza dell'obiettivo. Quei visitatori-visitatori ancora abbastanza antiquati da desiderare solo di starsene lì a guardare con i propri, anacronistici occhi vengono spinti da parte dai visitatori-fotografi, che prendono per assunto che nulla debba osare muoversi o entrare nel loro obiettivo mentre sono intenti nel sacro rito di messa a fuoco. Queste Show full text

Annamaria Arlotta
Non mi è piaciuta molto la formula "visitatori-visitatori" , mentre trovo carino "anime bizzarre". Il "rito di messa a fuoco" suonerebbe meglio secondo me "rito della messa a fuoco". Intere comitive saltano fuori dai pullman, ma non da un pullman solo. I "graffiti resi presentabili" mi sembra una buona soluzione, ma non il fatto che rappresentino l'essenza della macchina fotografica no, perché ne scaturiscono. Da "ma a che varrebbe" a "eravamo lì" tutto fila benissimo. Il "sorriso beota", coglie sì in pieno la critica che il giornalista fa ai fotografi amatoriali, ma essendo il concetto esposto in prima persona dubito che uno guardi a se stesso in maniera dispregiativa. Trovo ottimo il "formato famiglia" per tradurre quel "domesticate", e anche "lo faccio rivivere". In generale il testo mi sembra che corra un po', ci sono delle parti , o termini, un po' faticosi ( "se solo tutto...alla fine..." e "superficie rocciosa" e il sottrarre il pagamento dalla bocca dei fagocitanti, che suona strano ) unite a diverse buone soluzioni.
Entry #3125 - Points: 9
Dumas
Tutti i viaggi si riducono oggi a semplice mezzo per trasferire la macchina fotografica da un posto all’altro. Tutti i viaggiatori sono schiavi dell’onnipotente obiettivo. Quei turisti tanto antiquati da desiderare unicamente di soffermarsi a osservare con i propri anacronistici occhi sono costretti a far largo ai fotografi, che danno per scontato come durante la rituale messa a fuoco null’altro debba muoversi o attraversare la loro visuale. Le originali creature sprovviste di macchina fotografica Show full text

Annamaria Arlotta
Trovo la tua traduzione ottima per scorrevolezza e stile personale. Mi è piaciuto "il sorriso d'ordinanza"! Gli unici appunti riguardano il termine "addomesticarla", che riferito alla bellezza in italiano non funziona un granché, e quel "sunt" finale, che nel modo in cui lo usiamo generalmente si riferisce alla prima persona e inoltre, poichè "le ho viste" ecc., si riferisce a "io", può dare adito a un momento di confusione,soprattutto in qualcuno che non conosce l'originale. Un tantino pesante è "immortalare le meraviglie del mondo, già meravigliosamente immortalate", ma trovo il livello generale veramente buono perché il testo è vivace e di stampo giornalistico. I miei complimenti!
Dumas
Ti ringrazio moltissimo per i complimenti e per il commento, che ho trovato molto utile e costruttivo. Vorrei solo puntualizzare che il "sunt" corrisponde alla terza persona plur. del verbo essere ("esse"), mentre la prima pers. sing. è "sum"...reminescenze del liceo classico ;)
Colgo l'occasione per augurare a te e a tutti un felicissimo Natale e uno strepitoso 2008!
Annamaria Arlotta
Aargh, hai ragione sul "sunt", vedi a non fare il classico che succede? Me lo diceva la mia mamma...ricambio gli auguri e anch'io li allargo ai presenti ( per modo di dire). Buon Natale a tutti!
Entry #2461 - Points: 6
Anonymous
Viaggiare attualmente non è altro che un modo per spostare una macchina fotografica da un posto all’altro, tutti i viaggiatori sono dominati dalla lente onnipotente. I visitatori che fossero tanto antiquati da desiderare solo di guardare con i loro anacronistici occhi vengono spinti da parte dai fotografi, per i quali è ovvio che durante l'esecuzione della rituale messa a fuoco niente e nessuno è autorizzato a muoversi o ad attraversare la loro visuale. Quegli originali che non hanno una macchina Show full text

Annamaria Arlotta
Il primo, lungo paragrafo, senz'altro il più arduo da rendere in maniera scorrevole, mi sembra un po' pesante, a cominciare dal "viaggiare attualmente non è altro che". "I visitatori" dovrebbe essere secondo me "Quei visitatori", oppure "i visitatori tanto antiquati da", senza il "che fossero". Da "le popolazioni" in poi non è che il testo non scorra, ma rimane un po' sottotono. La ripetizione di "la macchina fotografica" alla fine del terzo e all'inizio del quarto paragrafo non suona benissimo. Trovo "appogiatavi", infine, pur essendo corretto, arcaico. In conclusione il significato dell'originale è senza dubbio reso ma manca a mio parere la verve.
Entry #2828 - Points: 5
potra
Viaggiare è ormai divenuto sinonimo di spostare la macchina fotografica da un punto all’altro del globo terrestre; chi viaggia soggiace inerme all’onnipotente lente fotografica. Per quei turisti ancora abbastanza all’antica che desiderino semplicemente fermarsi ad ammirare luoghi e paesaggi con i propri occhi anacronisitici, non resta che subire gli spintoni dei fotografi che danno per scontato che niente e nessuno possa o debba interferire con il proprio campo visivo durante le rituali messe Show full text

Annamaria Arlotta
A parte quel "provando" che resta troppo in sordina anzichè essere in risalto nel contesto dell'ultima e fondamentale affermazione, e il "finquando" che dovrebbe essere composto da due parole, trovo la tua traduzione scorrevole e piacevole da leggere e le soluzioni che hai trovato per risolvere i punti più difficili ottime, complimenti!
Entry #3274 - Points: 5
Anonymous
Qualunque viaggio ora si riduce al semplice spostamento di una macchina fotografica da un luogo all’altro, tutti i viaggiatori sono governati dagli onnipotenti obiettivi. Quelli tanto all’antica da provare solo il desiderio di stare a guardare con i loro anacronistici occhi vengono spinti di lato dai fotografi, i quali danno per scontato che, mentre si dedicano alla loro messa a fuoco di rito, nient’altro possa muoversi o attraversare il loro campo visivo. Queste anime singolari senza una macchina Show full text

Annamaria Arlotta
Trovo la tua traduzione scorrevole e vivace e molte delle soluzioni trovate buone, come ad es: "anime singolari" , "occhio cerchiato di nero che li fissa", "imprimiamo su ogni cosa", e ottima la frase relativa al mostrare le cartoline. Mi piace di meno quello "sguinzagliare sul paesaggio il Dio Istanmatico", un dio sguinzagliato non mi suona giusto, e trovo l'incipit leggermente faticoso e dal significato meno chiaro che in inglese, anche a livello di punteggiatura ( la virgola prima di "tutti i viaggiatori"dovrebbe forse essere un due punti ). Infine il sunt finale non mi entusiasma, ma nel complesso trovo la tua traduzione ben fatta e si avverte che dietro c'è un bel lavoro di ricerca sia di termini che del modo di combinare le frasi. Complimenti!
Entry #2807 - Points: 4
xxxNicoletta F
Ogni sorta di viaggio consiste oggi semplicemente nello spostare una macchina fotografica da un posto all’altro, e tutti i viaggiatori sono dominati dagli onnipotenti obiettivi. I visitatori così vecchio stile da desiderare solo di star fermi e  guardare con i loro  anacronistici occhi, sono spinti da parte dai fotografi, i quali danno per scontato che, mentre sono impegnati nella messa a fuoco di rito, nient’altro debba muoversi o attraversare il loro campo visivo. Quegli Show full text

Annamaria Arlotta
L'incipit, "ogni sorta di viaggio" non mi entusiasma, ma trovo che il resto del paragrafo scorra bene e solo le "canoniche operazioni" mi suona un po' strano. Da lì in poi trovo il testo di buon livello a parte alcuni termini, cioé "cresta rocciosa" e '"addomestico". Nel complesso ci leggo accurata ricerca dei vocaboli e uno stile pacato che rende la lettura piacevole.
Entry #2599 - Points: 2
i_r_i_s
Ormai tutti i viaggi rappresentano un modo per spostare la macchina fotografica da un posto ad un altro, tutti i viaggiatori sono guidati dalla lente onnipotente. I viaggiatori che sono abbastanza all’antica da voler stare soltanto a guardare con i loro occhi anacronistici sono spodestati dai fotografi. Questi ultimi danno per scontato che, mentre stanno eseguendo la loro focalizzazione rituale, nessun’altro può muoversi od ostacolare la loro visione. Quelle anime bizzarre prive di una macchina Show full text

i_r_i_s
Grazie per i commenti che ho trovato molto utili. Buone feste!
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