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Lavoro in Italia con partita IVA tedesca
Thread poster: Ketty Federico

Ketty Federico  Identity Verified
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Jun 3, 2008

Ciao a tutti,
ho vissuto per due anni in Germania e lì ho iniziato a lavorare per cui ho aperto partita iva tedesca.
8 mesi fà sono tornata in Italia e siccome i clienti per cui fatturo sono tutti tedeschi e con sede legale in Germania ho continuato ad usare la mia partita IVA tedesca. Del resto la permanenza in Italia era pensata come temporanea.
Adesso le cose stanno andando un poco x le lunghe e sebbene la mia intenzione sia quella di tornare in Germania e prendere residenza lì, mi chiedo: posso intanto mantenere la partita IVA tedesca dato che il mio è telelavoro da datori tedeschi e con sede in Germania, Paese in cui va a finire il frutto del mio lavoro?Sapete se ci sono eventuali requisiti(tipo andare un tot. di volte all'anno in Germania, cosa che del resto faccio di continuo)?
Insomma posso decidere a fronte di un indirizzo in Germania di gestire lì la mia fiscalità e di pagare lì i miei contributi dato che non ho nessuna intenzione di fare piani futuri in Italia?
Grazie x qls risposta, consiglio o rimando.
Ketty


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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Dipende Jun 3, 2008

Non sono commercialista, prendi il tutto con le pinze e informati con la Germania, ma per quello che ne so e in generale le tasse si pagano in base alla residenza.
Dall'Italia verso l'estero sei costretta a cambiare residenza per legge dopo 6 mesi, ma dalla Germania all'Italia non lo so. Perciò informati con il consolato tedesco.

Anche io non ti consiglio, per motivi fiscali, di restare in Italia.
Giusi


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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Non vedo perchè non dovresti... Jun 3, 2008

kettyfed wrote:
ho vissuto per due anni in Germania e lì ho iniziato a lavorare per cui ho aperto partita iva tedesca.


Giustamente.

kettyfed wrote:
8 mesi fà sono tornata in Italia e siccome i clienti per cui fatturo sono tutti tedeschi e con sede legale in Germania ho continuato ad usare la mia partita IVA tedesca. Del resto la permanenza in Italia era pensata come temporanea.


Giustissimo. Hai la libertà di spostarti nell'Unione Europea..

kettyfed wrote:
Adesso le cose stanno andando un poco x le lunghe e sebbene la mia intenzione sia quella di tornare in Germania e prendere residenza lì, mi chiedo: posso intanto mantenere la partita IVA tedesca dato che il mio è telelavoro da datori tedeschi e con sede in Germania, Paese in cui va a finire il frutto del mio lavoro?Sapete se ci sono eventuali requisiti(tipo andare un tot. di volte all'anno in Germania, cosa che del resto faccio di continuo)?
Insomma posso decidere a fronte di un indirizzo in Germania di gestire lì la mia fiscalità e di pagare lì i miei contributi dato che non ho nessuna intenzione di fare piani futuri in Italia?


Non vedo che problema ci dovrebbe essere, e aggiungo che non hai neanche bisogno che "il tuo è telelavoro da datori tedeschi e con sede in Germania".

Mi sembra di capire che tu hai aperto la ditta individuale (partita IVA) in Germania come non-residente, perchè parli del "prendere la residenza in Germania" come un fatto futuro.

In Polonia uno straniero può aprire una ditta individuale come non-residente (complicato) o come residente. Il fatto di essere residente ai fini fiscali in Polonia deriva da una AUTOCERTIFICAZIONE in cui il contribuente dichiara di eleggere la Polonia come il centro dei propri interessi vitali.

Il legislatore non ha voluto specificare nessun criterio "numerico", "misurabile" di sostegno di questa autocertificazione. Il criterio è il buon senso, la realtà. Immagino che in Germania il meccanismo sia almeno allo stesso livello di saggezza

Essendo che quello che vuoi fare tu è esattamente trasferirti in Germania, mi sembra tutto perfettamente in regola.

Poi non sono un germanologo, magari qualcuno ne sa di più...

Daniele


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Ketty Federico  Identity Verified
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esatto... Jun 4, 2008

Ho aperto partita iva in Germania e ho eletto lì domicilio fiscale, per qnt ne so la Germania t permette di avere diversi indirizzi collaterali, non c'è la mera distinzione tra residenza e domicilio che abbiamo in Italia. Io credo di essere in perfetta regola con la Germania, ho fatto la mia dichirazione dei redditi, quest anno pago le mie tasse, etc. Spero solo che non si esiga anche qlcs a livello di fisco italiano da me...A quel punto dato che i progetti futuri vanno x la Germania, penserei di spostare la residenza.

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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Quindi sei GIA in Germania.. Jun 4, 2008

kettyfed wrote:

Ho aperto partita iva in Germania e ho eletto lì domicilio fiscale...

...credo di essere in perfetta regola con la Germania, ho fatto la mia dichirazione dei redditi, quest anno pago le mie tasse, etc. Spero solo che non si esiga anche qlcs a livello di fisco italiano da me...A quel punto dato che i progetti futuri vanno x la Germania, penserei di spostare la residenza.


Quindi per la Germania sei GIA' in Germania.
- la ditta è tedesca, usi partita IVA tedesca, le vendite ai tedeschi sono con l'IVA, al resto UE non applichi l'IVA (vendita intracomunitaria)
- hai il domicilio fiscale in Germania, QUINDI paghi le tasse in Germania.

Domicilio fiscale = centro dei tuoi interessi vitali

Quello che ancora ti lega in Italia è il fatto che sei residente in Italia per gli italiani, anzichè essere iscritta all'AIRE.

Da questo dipende solo:
- dove ti arrivano i documenti per votare
- dove puoi fare/rinnovare il passaporto
- ai miei tempi c'era la questione della "tassa della spazzatura", ma ora non so..

Io mi sono spostato come AIRE in Polonia in occasione del rinnovo del passaporto. Da quello che so ci sono tantissimi italiani all'estero che si iscrivono all'AIRE quando hanno bisogno di qualcosa dal consolato, ossia magari alcuni anni dopo il trasferimento effettivo all'estero. Il fatto che rimani residente - per gli italiani - a Montesecco di Sotto riguarda appunto solo questioni come voto/rinnovo documenti, e non certamente questioni fiscali. Sei GIA in Germania... attualmente "in vacanza" in Italia

Daniele

[Edited at 2008-06-04 09:10]


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Ketty Federico  Identity Verified
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Domicilio fiscale = centro dei tuoi interessi vitali Jun 4, 2008

Quindi per la Germania sei GIA' in Germania.
- la ditta è tedesca, usi partita IVA tedesca, le vendite ai tedeschi sono con l'IVA, al resto UE non applichi l'IVA (vendita intracomunitaria)
- hai il domicilio fiscale in Germania, QUINDI paghi le tasse in Germania.

Domicilio fiscale = centro dei tuoi interessi vitali

Quello che ancora ti lega in Italia è il fatto che sei residente in Italia per gli italiani, anzichè essere iscritta all'AIRE.





Grazie x la tua risposta.
Allora siccome sono estremamente scrupolosa il fisco italiano mi fa essere tale.
C'è il cosiddeto DBA doppelbesteuerungsabkommen, ovvero l'accordo per evitare la doppia tassazione siglato tra Italia e Germania che dice che una persona è soggetta a tasse nel Paese di residenza, cosa che ho scoperto da qlk giorno e non mi fa dormire, perché in Germania m han fatto aprire partita iva sulla base del motto "Ciò che viene dal prodotto di lavoro in Germania va tassato qui".
Ora, ho scritto una mail all'uff. delle finanze tedesco, x dire appunto, io con voi sono in regola. ho fatto la dichiarazione e pago le mie tasse. Che cosa comporta la residenza in Italia?la devo spostare e se sì, perché nessuno me lo ha detto?
Sono d'accordiss con te sul fatto che sia inutile avere ancora la residenza specie a casa dei miei, dove nn abito ormai da tempo...ma il nocciolo è capire se devo/posso o /non sono tenuta a spostare la residenza in Germania in base a quanto scritto nel DBA.
Ovviam tengo in grande considerazione quello che mi hai scritto, lo condivido ma cerco cavilli per capire se la ns. posizione è effettivam inattaccabile...quindi non pensare che controbatta perché nn condivido


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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AIRE Jun 4, 2008

Daniele ha ragione, se non fai l'iscrizione all'AIRE (cosa che tantissimi italiani non fanno) risulti legalmente residente in Italia e quindi (di questo sono sicurissima) soggetta alle imposte sul reddito in Italia.
Quindi fai subito questa iscrizione!
Ciao
Giusi


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Ketty Federico  Identity Verified
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Ciao Giusi! Jun 4, 2008

Sì capisco perfettamente la logica dell'iscrizione all'aire, il probl. è come hic et nunc visto che per i prox. mesi devo stare in Italia...non ho una casa mia all'estero

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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Citatemi BENE però! Jun 4, 2008

Giuseppina Gatta wrote:

Daniele ha ragione, se non fai l'iscrizione all'AIRE (cosa che tantissimi italiani non fanno) risulti legalmente residente in Italia e quindi (di questo sono sicurissima) soggetta alle imposte sul reddito in Italia. Quindi fai subito questa iscrizione!
Ciao
Giusi


Io ho detto esattamente il contrario! Che l'iscrizione AIRE è una questione di certificato elettorale/rinnovi dei documenti (e in generale assistenza consolare)/tassa della spazzatura (forse).

Stiamo attenti a cosa vuol dire RESIDENZA!

kettyfed wrote:
C'è il cosiddeto DBA doppelbesteuerungsabkommen, ovvero l'accordo per evitare la doppia tassazione siglato tra Italia e Germania che dice che una persona è soggetta a tasse nel Paese di residenza, cosa che ho scoperto da qlk giorno e non mi fa dormire,


Tu sei RESIDENTE in Germania! Conta la VERITA', la REALTA'. Tu lavori in Germania, vivi in Germania, i tuoi redditi sono tassati in Germania. Il fatto che hai trascurato l'iscrizione all'AIRE non cambia questo fatto.

Ti faccio l'esempio opposto: ai Polacchi che volevano figurare di essere residenti in UK per non pagare le tasse polacche, hanno contestato che se conservavano la casa in Polonia, la famiglia in Polonia, il "centro dei loro interessi vitali" era la polonia - udite udite - INDIPENDENTEMENTE DA OGNI CANCELLAZIONE DI RESIDENZA POLACCA E ISCRIZIONE A RESIDENZE UK.

Se Jan Kowalski faceva l'idraulico a Bristol, era un lavoratore polacco che guadagna dei soldi all'estero. Se tutta la famiglia Kowalski si trasferisce in UK, invece il fisco polacco alzava bandiera bianca.

Conta la realtà, non la forma. Certo vale la pena di allineare la forma alla realtà, ma non è questione da non dormirci la notte!

Daniele

[Edited at 2008-06-04 22:10]


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Ketty Federico  Identity Verified
Italy
Local time: 19:23
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grazie ancora una volta Jun 5, 2008

Tu sei RESIDENTE in Germania! Conta la VERITA', la REALTA'. Tu lavori in Germania, vivi in Germania, i tuoi redditi sono tassati in Germania. Il fatto che hai trascurato l'iscrizione all'AIRE non cambia questo fatto.













Non so come ringraziarti x le tue risposte, ti sono molto grata.
Allora, io sono d'accordissimo con quanto da te detto, del resto non voglio proprio avere legami lavorativi con l'Italia, quindi è una mia scelta quella di svolgere il mio lavoro e regolare le mie questioni fiscali all'estero.
Non so se ti è sfuggita una cosa o è compresa nel tuo discorso ma preferisco chiedertela esplicitamente: il fatto che io da qlk mese sia su territorio italiano e ci rimarrò probabilmente ancora fino ad avere sistemato le cose con un attuale lavoro, influisce? uno dei clienti x cui lavoro, richiede la mia pres. al momento presso la sua sede italiana ma sempre e solo come freelancer, qnd nessun contratto o roba del genere, emetto cm sempre le mie fattura alla sede tedesca. Premetto che il mio domicilio e il mio domicilio fiscale sono rimasti in Germania. Formalm quindi non è cambiato nulla se non che non sono direttam reperibile presso il mio domicilio fiscale al momento.


In ogni caso, appena saprò qlcs dall'ufficio delle finanze tedesco posterò un messaggio x dirimere la questione e spero vivamente confermare la tua tesi.

Cari saluti,
ketty


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
Local time: 19:23
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Agenzia delle Entrate, Guida per i non residenti Jun 5, 2008

kettyfed wrote:

il fatto che io da qlk mese sia su territorio italiano e ci rimarrò probabilmente ancora fino ad avere sistemato le cose con un attuale lavoro, influisce?


Ricordo vagamente di un limite di 6 mesi...
Dai un'occhiata comunque a questa guida:
www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebcc314d44b3024/guida_non_residenti.pdf
che dovrebbe contenere le informazioni che cerchi, chiedendo magari a un commercialista in caso di dubbio.

ciao,
Roberta


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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Non è così Jun 5, 2008

[quote]Daniele Martoglio wrote:



Certamente conta la realtà e non la forma, ma il fatto è, Daniele, che se non ti iscrivi all'AIRE non sei considerato residente all'estero. PERIOD. Quindi l'iscrizione è importante anche ai fini fiscali. Insisto inoltre nel dire che ketty deve informarsi con il consolato tedesco per capire la sua posizione.
Se conta la realtà, in tal caso lei è residente in Italia, non avendo un indirizzo (come mi pare di capire) in Germania.


[Edited at 2008-06-05 17:15]


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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Alcune risposte Jun 5, 2008

kettyfed wrote:

Non so se ti è sfuggita una cosa o è compresa nel tuo discorso ma preferisco chiedertela esplicitamente: il fatto che io da qlk mese sia su territorio italiano e ci rimarrò probabilmente ancora fino ad avere sistemato le cose con un attuale lavoro, influisce? uno dei clienti x cui lavoro, richiede la mia pres. al momento presso la sua sede italiana ma sempre e solo come freelancer, qnd nessun contratto o roba del genere, emetto cm sempre le mie fattura alla sede tedesca. Premetto che il mio domicilio e il mio domicilio fiscale sono rimasti in Germania.


Tu, come persona che ha il domicilio fiscale in Germania e che vive in Germania, hai il DIRITTO di accettare commesse in tutto il mondo, di andarci e di lavorare li.

Ti aggiungo che se la stessa cosa l'avessi fatta andando a vivere in Polonia per ogni GIORNO di soggiorno all'estero per motivi di lavoro avresti avuto diritto a detrarre 42 EUR di "diaria estera" dai tuoi guadagni, come spese detraibili.

Quindi se in Germania dovesse funzionare in modo simile, tu per i tedeschi saresti un contribuente moooooooolto generoso con il fisco, in quanto mi sembra di capire che stai rinunciando a detrazioni dovute alla tua permanenza in un paese estero - ossia l'Italia - per motivi di lavoro.

Giuseppina Gatta wrote:
Certamente conta la realtà e non la forma, ma il fatto è, Daniele, che se non ti iscrivi all'AIRE non sei considerato residente all'estero. PERIOD.


L'ultima conversazione con un dipendente del consolato italiano l'ho avuta... l'altroieri sera! Ti posso assicurare che moltissimi italiani vivono sparsi per il mondo, lavorano, pagano le tasse dove vivono e lavorano, e se ne fregano di iscriversi all'AIRE fino a che non hanno bisogno dell'assistenza consolare. Addirittura i consolati si sono inventati questo "obbligo" di iscriversi all'AIRE come condizione per usufruire di alcuni tipi di assistenza (ad esempio rinnovo dei documenti) per incentivare gli italiani a "fare ordine" nelle proprie iscrizioni anagrafiche.

Non entriamo in paranoia che il fisco italiano prima ti taglia la testa e poi se risulta che eri innocente chiama il sarto per ricucirtela...

Chiaramente non c'è motivo nel caso di ketty di NON ISCRIVERSI all'AIRE, in quanto è sempre meglio mettere ordine nei propri documenti.. Uno può sempre farsi arrivare gli estratti conto della banca (solo un esempio) a casa di nonna o zia, ma quando si compra casa e smette di essere nomade, perchè non fare ordine e ri-registrarsi ovunque al nuovo indirizzo?

Ma non per questo deve entrare in paranoia che domani arrivano due carabinieri e l'arrestano come Pinocchio!

Giuseppina Gatta wrote:
Se conta la realtà, in tal caso lei è residente in Italia, non avendo un indirizzo (come mi pare di capire) in Germania.


Ketty HA un indirizzo in Germania. Per i tedeschi lei è in Germania.

Per gli italiani lei è una dei tanti EMIGRATI che ancora non si è iscritta all'AIRE. Ma al fisco italiano non deve nulla.


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Non ne sarei così sicura Jun 5, 2008

Altrimenti non so perché avrei dovuto dare al mio commercialista la lettera di iscrizione all'AIRE...

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Ketty Federico  Identity Verified
Italy
Local time: 19:23
Member (2011)
German to Italian
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in effetti Jun 5, 2008

Anche a me avevano spiegato come dice Daniele che la tassazione dipende da dove finisce il prodotto del tuo lavoro...e il mio lavoro parte dall'estero e va a finire all'estero.
Per cercare di dirimere ogni dubbio rimasto mi rivolgerò al CAAF ma teoricam se lavoro con p.iva tedesca per clienti esclusivam tedeschi e fatturo con domic fiscale tedesco, inoltre il frutto del mio lavoro va a finire in Germania...credo che lo stato italiano nn possa esigere qlcs da me.
Pago le mie tassa laddove ho scelto di lavorare e all'Italia non do perché dall'Italia non prendo.
Correggo una mia nota prec: il DBA si applica solo nel caso in cui un soggetto percepisca redditi sia dall'estero che dal Paese di resid, che non è il mio caso.
Infine: la resid dove assolutamente tra l'altro nn abito a me personalm fa appunto comodo perché c'è qlcn che riceve la mia posta ...al contrario d me che sono molto ballerina...


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