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Off topic - Complimenti per l'itagliano
Thread poster: Giuseppina Gatta, MA (Hons)

Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Jun 4, 2008

Lo so che si tratta di un argomento trito e ritrito, sarà che sono vecchio stampo e conservatrice, ma ogni volta che leggo orrori come quelli riportati nei maggiori quotidiani italiani, non posso fare a meno di provare un leggero senso di nausea (tanto per usare un eufemismo):

"Il 27 marzo scorso i giudici della Corte d'Appello di Milano avevano condannato Vanna Marchi a 9 anni e 6 mesi e la figlia a 9 anni e 4 mesi, mentre l'ex COMPAGNIO della teleimbonitrice, Francesco Campana [e il verbo reggente?] a 3 anni e il mago Mario Pacheco do Nascimento a una continuazione di pena per un mese e 20 giorni. Pene elevate, NONOSTANTE I GIUDICI AVEVANO dichiarato il "non doversi procedere per intervenuta prescrizione" rispetto a una serie di truffe contestate dall'accusa, una condanna su cui è chiamata a decidere la Cassazione.

"Solo congetture astratte" [mai sentito parlare di "congetture concrete"]. Così Liborio Cataliotti definisce il provvedimento emesso dai giudici della Corte d'appello di Milano con il quale è stato dipsosto l'arresto delle due donne. Prima di visitare le sue assistite nel carcere San Vittore, l'avvocato è intervenuto per commentare che si tratta di "ipotesi prive di fondamento e di alcuna prova. Da parte delle mie assistite non vi era alcuna intenzione nè di fuggire all'estero, nè di reiterare alcunchè" [mentre da parte dello scrivente non vi era alcuna intenzione di imparare la differenza fra accenti acuti e accenti gravi, né tantomeno di usare il controllo ortografico, del quale probabilmente ignora anche l'esistenza].




[Edited at 2008-06-04 19:49]


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Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 11:08
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ma no quel che importa è il contenuto... Jun 4, 2008

Su dài Vanna e figlia ci hanno riprovato...
Questo rimane il succo del discorso, perché pensare a virgole, ortografia e quant'altro?
Se lo facciamo noi magari ci decurtano la tariffa e gridano alla nostra incompetenza

[Modificato alle 2008-06-04 20:12]


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
Member (2005)
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Preparazione e competenza linguistica Jun 4, 2008

Ciao Giuseppina

Sul livello di preparazione e di competenza nella stessa lingua italiana dimostrato da molti giornalisti ci sarebbe non solo da aprire un thread, ma ci vorrebbe forse un forum a parte e si potrebbero scrivere intere enciclopedie.

Non parliamo poi degli inviati o cronisti dei telegiornali, per i quali sono davvero frequentissimi gli orribili strafalcioni di grammatica, le pronunce spaventose, gli accenti posti sistematicamente nel punto sbagliato e gli sfondoni dovuti ad abissale ignoranza e totale assenza della benché minima preparazione culturale...

Forse per questi giornalisti molti errori risaltano di più perché nel loro tipo di lavoro devono parlare e spesso anche apparire in televisione, ma ho da tempo rinunciato a prenderne nota, o a segnalarli alle rispettive redazioni, perché sarebbe una fatica immane, che per di più non otterrebbe alcun risultato.

Ad esempio, riguardo proprio all'ultimo tipo di errori, quelli dovuti a mancanza di vere e proprie basi culturali, sono ormai all'ordine del giorno, ed anzi sempre più frequenti, i nomi di città straniere con notissima traduzione italiana riportati invece pari pari in lingua originale, ignorando completamente l'equivalente nostrano, ma si arriva a strafalcioni davvero inimmaginabili, e talmente numerosi che buona parte mi sono purtroppo passati di mente...

Dei più recenti ricordo ad esempio la confusione tra Fiume Giallo e Fiume Azzurro fatta da un'inviata (che però parlava fuori campo, per cui è probabile che inviata in realtà non fosse, e che in Cina non ci fosse mai stata...), la quale, se non sbaglio, chiamò "Fiume Giallo" lo Yang Tse Kiang (i sinologi mi scusino le eventuali imprecisioni di traslitterazione), che è invece il Fiume Azzurro, mentre il Fiume Giallo è lo Huang Ho (più correttamente "Huang He").

Un situazione analoga riguarda poi un'altra probabile "falsa inviata", che pure commentava un servizio fuori campo sulla Turchia, chiamandola, udite udite, "paese arabo" (No comment!)...

Per tornare invece ai veri e propri errori di conoscenza dell'italiano, il più fresco è di qualche giorno fa, quando un inviato (stavolta mi pare fosse vero...), parlando non ricordo da quale stato, ha detto che in quel momento nel paese non si trovava "nessun straniero"...

Potete capire come perciò sia inutile ogni altra considerazione...

Ciao,

Gaetano

[Modificato alle 2008-06-04 21:32]


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Delphine Brunel  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
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Non c'entra con il giornalismo, ma... Jun 4, 2008

Rido perchè ho appena visto "GALERIE TU IMAGINES" sul sito di un grande marchio industriale, invece di "GALERIE IMAGES"...

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Delphine Brunel  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
Italian to French
Terribile.......... Jun 4, 2008

.............. sembra che tutto il sito sia stato "tradotto" (non si può nemmeno parlare di traduzione!) in automatico.............. Un marchio così prestigioso sul mercato internazionale..........

[Modificato alle 2008-06-04 23:15]


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Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 11:08
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e non è nemmeno l'unico Jun 5, 2008

Delphine Brunel wrote:

.............. sembra che tutto il sito sia stato "tradotto" (non si può nemmeno parlare di traduzione!) in automatico.............. Un marchio così prestigioso sul mercato internazionale..........

[Modificato alle 2008-06-04 23:15]


Purtroppo non si può parlare solo di qualche caso sporadico


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 11:08
Member (2004)
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Ciao Giuseppina Jun 16, 2008

Potresti scrivere al giornalista in questione e invitarlo a un bel ripasso e magari anche a dare un'occhiata al nostro forum. Di solito rispondono. Io l'ho fatto un paio di volte, anche se ero scandalizzata dal contenuto dell'articolo, e ho suscitato una reazione. Una volta mi ha risposto direttamente il direttore di una rivista, scusandosi per quanto pubblicato, ma questa è un'altra storia.

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Arturo Mannino  Identity Verified
Spain
Local time: 11:08
Member (2003)
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La punta dell'iceberg Jun 16, 2008

Gli strafalcioni citati da Giuseppina e Gateano, e quelli che ci vengono quotidianamente inflitti da giornali e televisione sono, a mio parere, la manifestazione più evidente di un malessere linguistico molto più profondo. È facile infatti indignarsi per becerate come "un straniero" o per costruzioni sintattiche senza capo né coda, ma il parlare quotidiano è pieno di errori e imperfezioni che ormai quasi più nessuno rileva come tali, e credo che sia lì che comincia il problema. Si va dal profilerare di anglicismi mal digeriti o assolutamente inutili ("tutto incluso" per "tutto compreso") al bombardamento di regionalismi ("sotto a", "dietro a") all'ortografia psichedelica. Chi distingue più tra accento grave e accento acuto? Chi usa più i verbi "sostenere" o "appoggiare" (invece di "supportare")? Per dissipare eventuali dubbi: non sono un purista, sono un ecologista della lingua. Non nego che la lingua sia un organismo vivo e in continua evoluzione, solo che m'indigna che il cambiamento sia messo nelle mani di gente che farebbe meglio a stare zitta. Soffro quando una ragazzina dal pesante accento regionale, dotata di microfono e di un'infinita presunzione, bombarda milioni di italiani con termini inglesi mal pronunciati e perlopiù fuori luogo o superflui. Credo che una persona del genere non dovrebbe darsi arie da "giornalista". E se è per questo, non dovrebbero neppure i suoi capi.

Sono abbastanza vecchio da ricordare com'era la lingua parlata in TV fino a metà degli anni ottanta, prima del diluvio. Alle mie orecchie, e forse non solo alle mie, era semplicemente una bella lingua, ricca, articolata e ben pronunciata; del resto, chiunque può ascoltare vecchi spezzoni della televisione di quegli anni su YouTube e farsi un'idea. Ho l'impressione che vi sia oggi in Italia un profondo disamore verso la lingua italiana, che probabilmente è un'ulteriore manifestazione del disamore verso l'idea di Italia come comunità. E se le regole del sito lo permettessero, svilupperei ulteriormente il concetto. Ma non lo permettono, quindi taccio.


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
Member (2005)
English to Italian
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Concordo in pieno! Jun 16, 2008

Ciao Arturo

Innanzitutto, a proposito di errori, mi scuso per una mia svista precedente: intendevo naturalmente scrivere "Una situazione" e non "Un situazione". Ma tant'è: questa volta devo bacchettare me stesso: parlando di errori, è proprio il caso di dire "Chi la fa l'aspetti"...

Nonostante questo, concordo in pieno con quanto dici: anzi, visto che si è parlato di anglicismi fuori luogo (utilizzati spesso quando esistono caterve di sinonimi in italiano), stavo quasi per dire, come spesso si usa oggi "Quoto in pieno", ma in quel caso avrei davvero meritato un "linciaggio telematico"...

A presto,

Gaetano

[Modificato alle 2008-06-16 11:57]


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
Member (2005)
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Latinismi anglicizzati Jun 16, 2008

Un piccolo "post scriptum" riguardo a "quotare": la cosa veramente più paradossale sono proprio questi anglicismi derivati da parole latine che vengono ultimamente presi di peso e utilizzati indiscriminatamente in italiano: in pratica, è come se fossero nostri oggetti antichi, che abbiamo donato in tempi remoti e che ci ritornano indietro quasi irriconoscibili. Non parlo di "mass media", che è ormai affermato da tempo, ma mi riferisco, ad esempio, a "occorrenza" anziché "ricorrenza", ormai addirittura legittimato in diversi vocabolari...

A volte il fenomeno è presente anche a livello di pronuncia, e determina un condizionamento così forte che tutti lo subiamo senza quasi accorgercene. Pensate che, i primi tempi in cui le nostre "ineffabili" ferrovie italiane (meglio non toccare un altro punto dolente...) vararono i primi "InterCity Plus", vi confesso che ero portato più naturalmente a pronunciare il "Plus" come "Plas", e allora penso di averlo detto così anche a qualche ferroviere!

Riguardo al verbo "to quote", l'origine latina è palese, come si può notare anche da questo stralcio del lemma, tratto dal Dizionario etimologico inglese on line:

"Quote". 1387, "to mark (a book) with chapter numbers or marginal references," from O.Fr. coter, from M.L. quotare "distinguish by numbers, number chapters," from L. quotus "which, what number (in sequence)," from quot "how many," related to quis "who." The sense development is via "to give as a reference, to cite as an authority" to "to copy out exact words" (1680). The business sense of "to state the price of a commodity" (1866) revives the etymological meaning. The noun, in the sense of "quotation," is attested from 1885.

http://www.etymonline.com/index.php?search=quote&searchmode=none

Qui però, come pure si può osservare, non è ancora riportato il significato traslato di "citare approvando" e quindi semplicemente "approvare" da cui è tratto il suddetto orribile calco "quotare". Mi domando perciò se si tratti di un significato creato direttamente in italiano, attraverso il linguaggio dei newsgoup e dei forum in Internet, o se tale significato esistesse già nel "quote" inglese, magari derivando anche dal significato di "citare", ma nel senso specifico di "copiare parola per parola".



[Modificato alle 2008-06-16 12:39]


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Annamaria Arlotta  Identity Verified
Local time: 11:08
English to Italian
Eh! Perfino la Costituzione... Jun 16, 2008

Perfino gli scribacchini di Stato ( come altro chiamarli...) hanno fatto e continuano a fare errori di sintassi e di grammatica. Due esempi di scrittura di Stato: la nostra gloriosa costituzione, e le scritte sui pacchetti di sigarette.

Dal sito


http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.pdf


Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. (art.8)

In quanto? Come sarebbe, in quanto? “Purché”, intendevano dire.


La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità...(art.2)

La personalità di qualcuno “si svolge”? Bah

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. (art.8)

Le persone possono essere libere, le confessioni religiose possono essere professate liberamente.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche...(art.10)

Paese con la maiuscola, non paese. Va beh, tanto è solo uno straniero, eheheheh

Stiamo messi male...


Passando alla formulazione delle frasi sui pacchetti di sigarette, troviamo: “il fumo invecchia la pelle”, in cui il verbo intransitivo è seguito dal complemento oggetto, un feto diventato già bambino mentre la donna è gravida ( e transeat) e un generico “il fumo uccide”, che non precisa che si tratta di quello delle sigarette e non, per esempio, dei falò.




[Modificato alle 2008-06-16 14:47]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 11:08
Member (2004)
English to Italian
+ ...
10- Jun 16, 2008

unadiluna wrote:
“il fumo invecchia la pelle”, in cui il verbo intransitivo è seguito dal complemento oggetto


Hai fatto un intervento bellissimo, vorrei darti un 10, ma in questo caso devo contraddirti: "invecchiare" può essere anche transitivo, con il significato di "far diventare vecchi. Es: gli stenti lo hanno invecchiato molto". Dallo Zingarelli.


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Annamaria Arlotta  Identity Verified
Local time: 11:08
English to Italian
toh! Jun 16, 2008

Prendo nota, quantunque mi sembrerebbe strano dire, ad esempio, "ho invecchiato il vino in cantina". Ma di fronte allo Zingarelli non c'è polemica che tenga. Grazie per il complimento sul mio intervento comunque. Mi accontento del 10- solo se mi prometti di individuare la mia traduzione per il contest e mi dai il massimo dei voti. HAHAHAHAHA!

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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 11:08
Member
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a proposito Jun 18, 2008

Un simpatico articolo a questo proposito:

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/linguaggio-capi/linguaggio-capi/linguaggio-capi.html


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mariant  Identity Verified
Italy
Local time: 11:08
Member (2006)
German to Italian
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Davvero tanti complimenti!! Jun 18, 2008

Se avete qualche minuto libero da dedicare alla lettura, eccovi un "florilegio" (...ma si usa ancora?) di esempi, fra lapsus e anglicismi "aziendali" davvero sconvolgenti:

http://www.parolata.it/Divertenti/Perle/Perle2008.htm

e gli anni precedenti, naturalmente!


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