Mobile menu

Pages in topic:   [1 2] >
Ho risposto seccata all'ultima offerta su Proz
Thread poster: Paola Dentifrigi

Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Jun 20, 2008

Ciao a tutti,
so che la cosa è trita e ritrita, ma sarano i postumi del congresso AITI
Mi riferisco al lavoro altamente tecnico, da agenzia UK che vuole pagare 0,057 euro.
Ho scritto alla PM: non è nemmeno il mio settore, ma sono stanca di leggere queste offese.
Poi, buffo, mettono i dollari, come se non sapessimo che ormai valgono pochissimo e
come se non avessimo un currency converter...
Buon w/e
Paola

[Edited at 2008-06-20 09:44]


Direct link Reply with quote
 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2005)
English to Italian
+ ...
C'è davvero di molto peggio e non c'è da stare allegri! Jun 20, 2008

Ciao Paola

La tariffa che tu hai riportato è davvero ricchissima in confronto a tantissime altre, sempre più basse e avvilenti, che purtroppo si vedono con frequenza sempre maggiore sia qui in ProZ, che in altri siti per traduttori. Ormai si assiste sempre più spesso a offerte pari a 0,03 dollari USA a parola, che, con il cambio attuale, non so neppure se arrivino a un Euro!...

E qui torneremmo sull'infinita disputa se ProZ debba o meno consentire tali offerte, che ha sempre scatenato polemiche inutili e interminabili, e non è mia intenzione in questa sede affrontare questo tema specifico, sia pure molto dolente...

Solo un piccolo inciso sulla forma degli annunci di lavoro: molto spesso (ultimamente, a dire il vero, più in altri siti che in ProZ) ho notato che non viene riportato neppure l'argomento e a volte nemmeno il settore generale cui appartiene la traduzione proposta (altro punto dolente, che meriterebbe una discussione a parte...). Evidentemente, in molti casi questo avviene perché si tratta di multi- e iper-subappalti, provenienti chissà da dove e con chissà quanti passaggi intermedi, e chiaramente il committente ha timore persino di indicare quale sia l'argomento del lavoro.... In ProZ, negli ultimi tempi, queste situazioni assurde sono fortunatamente meno frequenti, e mi auguro che i nuovi miglioramenti annunciati nell'area delle offerte di lavoro possano costringere il committente a specificare almeno l'argomento generale del lavoro proposto, se non è chiedere troppo... E non mi riferisco naturalmente alle offerte con tariffe ridicole (che, chiaramente non mi interessano), ma ad ogni tipo di offerta in generale.

Per tornare agli annunci con tariffe da fame, la cosa che più allibisce è che spesso, queste offerte così sconcertanti (che spesso ci si chiede, in questo forum, se siano o meno errori di digitazione, ma purtroppo così non sono...) provengono da agenzie o colleghi che si trovano nel cuore dell'Europa, nel nostro stesso paese, e che spesso hanno persino ottimi profili e referenze qui in ProZ!

Non parlo quindi del solito Estremo Oriente e Sud-Est asiatico, ma proprio di casa nostra!

Gli Stati Uniti, poi, se continua così, con lo strapotere del "supereuro" e la crisi del dollaro, finiranno quasi per essere assimilati alle zone asiatiche già citate... Ed è un vero peccato, perché una grossa fetta della clientela di molti nostri colleghi proveniva proprio dagli USA (non va poi dimenticata la comodità non indifferente del fuso orario, che consentiva di consegnare un lavoro con circa 6-8 ore in più rispetto all'orario stabilito dal cliente...).

Del resto, sembra ormai che non sia più neppure una questione di area geografica o di momentanea congiuntura economica, visto che, stando a quanto appena detto, anche la nostra Europa, nonostante il "supereuro", si avvia ormai sempre più su questa strada...

Non vorrei dipingere un quadro troppo cupo, ma ho parlato con molti colleghi e tutti mi hanno confermato che la situazione generale delle tariffe, e non solo quella, sta peggiorando sempre più nel nostro settore ed a livello mondiale. Forse ciò avviene anche in conseguenza della stessa crisi del dollaro e di una recessione economica globale, probabilmente collegata a quella degli USA. Non è un caso che molti colleghi mi abbiano parlato addirittura di una flessione del volume di lavoro a partire da quest'anno, e vorrei proprio essere smentito ed essermi imbattuto solo in casi isolati...

Spero che la tendenza si inverta al più presto (anche se, continuando così, occorrerà proprio un miracolo per cambiare le cose), altrimenti non vorrei che fossimo davvero costretti un giorno a fare un altro mestiere, decretando la fine di questa bellissima, ma sempre più angariata professione, e sancendo definitivamente il trionfo dei traduttori automatici.

A questo proposito, e concludo: sono un grande appassionato di tutte le serie di telefilm "Star Trek", ma ho sempre visto come un presagio molto inquietante l'insostituibile strumento del "traduttore automatico universale" che in quasi ogni episodio viene utilizzato per la comunicazione fra le specie di pianeti e mondi diversi. Non vorrei, perciò, che in un tempo non lontano quel presagio dovesse avverarsi... (Ovviamente, speriamo bene tutti di No!!).

Ciao a tutti,

Gaetano


[Modificato alle 2008-06-20 13:50]


Direct link Reply with quote
 

Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2003)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Lo so Jun 20, 2008

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

Ciao Paola

La tariffa che tu hai riportato è davvero ricchissima in confronto a tantissime altre, sempre più basse e avvilenti, che purtroppo si vedono con frequenza sempre maggiore sia qui in ProZ, che in altri siti per traduttori.


Lo so, ma mi ha indignata per le richieste (ricerche, domande alla PM) e perché era un agenzia britannica.
Ecco perché ho scritto all'agenzia e qui.

Ciao ciao
Paola


Direct link Reply with quote
 

Daniele Vasta
Italy
Local time: 00:51
Member
German to Italian
+ ...
Hai ragione Jun 20, 2008

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

E qui torneremmo sull'infinita disputa se ProZ debba o meno consentire tali offerte, che ha sempre scatenato polemiche inutili e interminabili, e non è mia intenzione in questa sede affrontare questo tema specifico, sia pure molto dolente...



Hai ragione, secondo me dovrebbero stabilire un minimo oltre il quale non far neanche inserire il post di un lavoro.
E' inconcepibile sentire 0.03 USD per traduzioni di poche migliaia di parole!!! Come risolvere questo spinoso problema? Se tutti noi traduttori italiani facessimo una sorta di petizione online con raccolta di adesioni dicendo che i committenti dovrebbero chiedere almeno x.xx euro a parola (non di certo 0.03 USD)???.
In teoria potrei capire (ma non condivido) che tali cifre possono essere accettabili in certi paesi del mondo, ma non in italia e assolutamente non in paesi dove il tenore di vita è più caro. Credo che se la tariffa di un traduttore del nord dell'Europa fosse anche di 0.03/4 euro (e non USD) a parola, il povero collega chiuderebbe subito bottega!

In ogni caso, speriamo davvero che la situazione si sistemi.

Daniele


Direct link Reply with quote
 

gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 21:51
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Il prezzo viene determinato da chi offre il bene/servizio Jun 20, 2008

Daniele Vasta wrote:
Hai ragione, secondo me dovrebbero stabilire un minimo oltre il quale non far neanche inserire il post di un lavoro.
E' inconcepibile sentire 0.03 USD per traduzioni di poche migliaia di parole!!! Come risolvere questo spinoso problema? Se tutti noi traduttori italiani facessimo una sorta di petizione online con raccolta di adesioni dicendo che i committenti dovrebbero chiedere almeno x.xx euro a parola (non di certo 0.03 USD)???.
In teoria potrei capire (ma non condivido) che tali cifre possono essere accettabili in certi paesi del mondo, ma non in italia e assolutamente non in paesi dove il tenore di vita è più caro. Credo che se la tariffa di un traduttore del nord dell'Europa fosse anche di 0.03/4 euro (e non USD) a parola, il povero collega chiuderebbe subito bottega!

In ogni caso, speriamo davvero che la situazione si sistemi.


Daniele,

scusa ma una petizione non servirebbe a niente, a chi la rivolgeresti? non esiste una controparte, se non TUTTI I POTENZIALI CLIENTI, un po' generico per lanciare appelli o organizzare raccolte di firme.
In ogni caso, il concetto di soglia minima per una offerta non tiene conto del concetto molto personale di quanto ciascuno di noi considera accettabile, e un prezzo minimo suggerito potrebbe avere anche l'effetto deleterio di appiattire molte offerte a tale livello. Un po' come la paga minima sindacale che viene offeta da molte ditte (legalmente) anche quando un lavoratore merita molto di piu'.

Il concetto più importante è comunque un altro: spesso si dimentica il concetto di base che il prezzo di un bene o di un servizio deve essere determinato da chi fornisce il bene o servizio e non dal compratore.
.
Insomma, nessuno si sogna di entrare in macelleria o in profumeria e dire: compro questo e quello, voglio pagare solo 8 euro!!
In profumeria si può anche scamparla, ma in macelleria hanno dei coltelli lunghi così... non fatelo!!

Un cliente che ha bisogno di un servizio non può e non deve mettere inserzioni indicando un prezzo, ma accetto un valore indicativo, come indicazione del budget disponibile. Solo che dovrebbe essere chiaramente indicato come "Tariffa indicativa", e non come "LA TARIFFA".

I venditori o fornitori del servizio (noi) sono quelli che determinano il prezzo, possibilmente solo quando hanno tutti gli elementi per valutare il costo e il tempo necessario alla fornitura. In mancanza di tutti gli elementi, compreso l'esame del testo specifico, è possibile anche fornire una indicazione di massima, o un intervallo indicativo, da confermare con il lavoro in mano.
In tal modo, anche mediante gli strumenti di una indicazione del budget e di una tariffa indicativa iniziale da parte del fornitore, si arriva a un accordo e un contratto, ma l'ultima parola spetta al fornitore.

Quindi, le petizioni non servono. L'unica cosa che serve è la nostra capacità di gestire una trattativa e di sapere quale è il nostro ruolo, compreso quello, se necessario, di cestinare in pochi istanti eventuali offerte inaccettabili, arroganti o non professionali.

ciao
Gianfranco




[Edited at 2008-06-20 12:51]


Direct link Reply with quote
 

Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2003)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
In teoria è giusto Jun 20, 2008

gianfranco wrote:

L'unica cosa che serve è la nostra capacità di gestire una trattativa e di sapere quale è il nostro ruolo, compreso quello, se necessario, di cestinare in pochi istanti eventuali offerte inaccettabili, arroganti o non professionali.

ciao
Gianfranco




[Edited at 2008-06-20 12:51]


Ed è quello che ho sempre fatto, ma chissà com'è mi sto sdegnando anch'io. Ormai noto quasi sempre offerte di questo genere su Proz e mi dispiace perché lo sento come il mio posto di lavoro. Un posto di lavoro cui quindi, tutto sommato, posso appartenere solo in parte.
E mentre sto scrivendo leggo la favolosa offerta PL>IT a 11 euro a "pagina" (immagino 1800 battute). Nemmeno se non avessi lavoro da 2 settimane.

Cari saluti, vado a farmi una bella siesta dopo l'amatriciana,
Paola


Direct link Reply with quote
 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Anche l'Europa ormai si sta svalutando... Jun 20, 2008

Paola Dentifrigi wrote:

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

Ciao Paola

La tariffa che tu hai riportato è davvero ricchissima in confronto a tantissime altre, sempre più basse e avvilenti, che purtroppo si vedono con frequenza sempre maggiore sia qui in ProZ, che in altri siti per traduttori.


Lo so, ma mi ha indignata per le richieste (ricerche, domande alla PM) e perché era un agenzia britannica.
Ecco perché ho scritto all'agenzia e qui.

Ciao ciao
Paola



Ciao Paola

E infatti lo avevo già accennato anch'io che purtroppo sembrano non esserci più isole felici per le buone tariffe (e chiedo scusa per l'autocitazione)


Del resto, sembra ormai che non sia più neppure una questione di area geografica o di momentanea congiuntura economica, visto che, stando a quanto appena detto, anche la nostra Europa, nonostante il "supereuro", si avvia ormai sempre più su questa strada...





[Modificato alle 2008-06-20 13:54]


Direct link Reply with quote
 

texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 18:51
Member (2006)
English to Italian
+ ...
. Jun 20, 2008

Cara Paola,

presumo che ti sia sfuggita un'offerta apparsa di recente in cui, per una traduzione tecnica IT>DE, si offrivano 0.04 USD a parola (target, non sorgente), pagamento a 60 giorni.

Considerato che il testo di arrivo tedesco contiene meno parole di quello italiano, e qui cito il tariffometro di Turner:

"Per avere una vaghissima idea di quante parole ci sono in una cartella da 1500:

italiano = 212-218

inglese = 250 (meno con Word - forse 240)

francese = 212 ?

tedesco = 200 (ma varia da 170 a 240 circa, quindi cerca di evitare l'uso della "parola" - ma, intanto, normalmente nessun professionista che sa di traduzioni ti chiederà di usarla)"

fai le tue considerazioni.
Chissà, forse in quel caso l'amatriciana non l'avresti digerita.

Saluti



[Edited at 2008-06-20 14:28]


Direct link Reply with quote
 

Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 00:51
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Per consolarti... Jun 20, 2008

Ti copio qui un email appena ricevuta, fresca fresca:


Dear Angioletta

I found your email as an Italian translator and was wondering if you were available.

The project is big business fundamental e-learning courses, from English to Italian. The average is 10,000 words.

We are offering .075 (US) for No Matches, .04 (US) for Fuzzies, and .00 (US) for Repetitions and 100% (BLOCKING).

Our payments are down by wire and you have 45 days to issue and invoice after the PO is sent.


Also I have a test that will allow me to qualify you.


Attached: TestTranslationDocs.zip



No comment


Direct link Reply with quote
 

Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2003)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Non mi era sfuggito, non temere Jun 20, 2008

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

Ciao Paola

E infatti lo avevo già accennato anch'io che purtroppo sembrano non esserci più isole felici per le buone tariffe (e chiedo scusa per l'autocitazione)



[Modificato alle 2008-06-20 13:54]


Volevo fare solo una distinzione, tutto qua.

paola


Direct link Reply with quote
 

Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 00:51
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Giusto ma... Jun 20, 2008


Quindi, le petizioni non servono. L'unica cosa che serve è la nostra capacità di gestire una trattativa e di sapere quale è il nostro ruolo, compreso quello, se necessario, di cestinare in pochi istanti eventuali offerte inaccettabili, arroganti o non professionali.


Cestina oggi, cestina domani, non vorrei si arrivasse al punto di non avere più lavoro, siamo tutti consapevoli vero che c'è gente bravissima,che traduce benissimo a 0.04 USD si?


Direct link Reply with quote
 

Gianfranco Zecchino  Identity Verified
Local time: 00:51
German to Italian
+ ...
Resistere Jun 20, 2008

Non manca giorno in cui non si vedano offerte ridicole, spesso fatte anche con tono arrogante. Da poco, in una di queste, dopo aver "sparato" un prezzo assurdo, il committente specificava anche che chi non era d'accordo con la tariffa avrebbe dovuto esentarsi dal rispondere. Che faccia tosta... Modello "Vi tratto da straccioni e non seccatemi se la pensate diversamente"...
Beh, ho speso due minuti del mio tempo per esercitare il mio diritto all'opinione personale e alla libertà di parola e gli ho scritto che mai avrei lavorato per una tariffa come quella, niente affatto professionale. Mi ha risposto che se non ero interessato, avrei dovuto evitare di rispondere. A quel punto la mia risposta, solo mentale, è stato un bel biglietto per Quel Paese (che ormai ha un mucchio di residenti).
Concordo pienamente con Gianfranco sul fatto che questo è un settore da libero mercato allo stato puro e quindi difficimente regolamentabile. Ma noto con dispiacere che ormai ProZ è diventato il portale del settore della traduzione - dove i traduttori sono solo una parte del meccanismo - e non più principalmente una piattaforma da e per i traduttori stessi. Gradirei che, almeno, chi cerca un traduttore fosse tenuto a specificare il settore relativo a un determinato incarico e - magari - a scrivere un semplice "grazie". Ma anche questo sembra essere troppo. ProZ Connect è stato un passo utile, ma non sufficiente.
Che fare allora? Quel che possiamo individualmente: rifiutare tali proposte indecenti e non aiutare chi ci vuole "schiavizzare" ad essere competitivo sul mercato a discapito di chi è professionale e disposto a pagare il giusto. Aiutiamo inoltre i colleghi che rischiano di cadere in tali trappole a capire la situazione. Col tempo forse diminuiranno le schiere di coloro pronti a tutto pur di lavorare e con esse le opportunità, per i furbi, di pagare un soldo di cacio il lavoro di un professionista.
Resistere, resistere, resistere (e andare avanti)!

Saluti


Direct link Reply with quote
 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Una piccola esperienza Jun 20, 2008

G Zecchino wrote:
ha risposto che se non ero interessato, avrei dovuto evitare di rispondere. A quel punto la mia risposta, solo mentale, è stato un bel biglietto per Quel Paese (che ormai ha un mucchio di residenti).
[/quote]

Ciao G. Zecchino

(Mi confermi che il tuo vero nome è Gianfranco, come mi sembra di ricordare in ProZ?)

Credo proprio che tu sia stato fin troppo buono a non rispondere ulteriormente a un personaggio del genere, che, non solo, come tu dici, aveva avuto l'arroganza di chiedere a chi offriva di più di astenersi dal rispondere al suo annuncio, ma aveva avuto persino l'improntitudine di rispondere anche alla tua e-mail, ribadendo persino con tracotanza la sua prima intimazione!...

Ti assicuro che io, a quel punto, avrei perso proprio le staffe, ed il tipo in questione, a Quel Magnifico Paese che gli hai consigliato mentalmente, ce l'avrei mandato davvero, e di corsa, ma con una bella e-mail in cui gliene avrei dette proprio quattro, come i tipi del genere si meritano!… Poi gli avrei anche scritto di non perdere tempo a rispondere di nuovo, perché avrei bloccato i suoi indirizzi e-mail o o cancellato i suoi messaggi, sempre come meritava. Come dice un simpaticissimo personaggio pubblico (di cui non posso fare il nome per ovvi motivi relativi alle regole di ProZ…): "Quando ce vo' ce vo'!!".

E a questo proposito vorrei raccontarti un'esperienza simile, avuta di recente con un'agenzia statunitense di localizzazione software, che mi aveva contattato direttamente via e-mail, e che poi avevo scoperto ha pure una sede nel Sud-Est Asiatico… Ebbene, questa agenzia mi aveva chiesto i dati e il curriculum per una possibile collaborazione, dopodiché, all'invio del mio curriculum con le tariffe e la "cover letter" di presentazione, sembrava non aver battuto ciglio, dandomi perciò l'impressione di aver accettato le mie tariffe. Al che mi viene inviato un modulo complicatissimo, che ho impiegato diverso tempo a compilare, in cui si richiedevano informazioni minuziosissime, compresi gli ultimi progetti svolti, settori di lavoro, committenti e svariate referenze, in barba ad ogni riservatezza professionale (tanto che in molti campi ho proprio scritto "Not available for professional confidentiality reasons...").

Morale della favola, ero quasi sul punto di inviare il modulo quando, dopo un lungo scambio di e-mail, il tipo in questione sembra cadere dalle nuvole e mi scrive: "We noticed that your rates are too high for our normal ranges: we cannot offer more than 0.05 Euro per source word"… (E spero anche di ricordare bene che intendesse Euro e non dollari!…)

Alla mia risposta che non potevo assolutamente accettare una tariffa che era lontanissima dalla mia media consueta e inconcepibile anche per la media europea, il tipo non si è per nulla scomposto: ha ribadito che non poteva assolutamente pagare oltre la cifra da lui proposta e quindi ha avuto persino la faccia tosta di propormi, anziché delle traduzioni, delle revisioni di testi già tradotti, a 0,03 Euro a parola!! (e spero anche in questo caso che non fossero dollari, perché ho da tempo cestinato quei messaggi!!)

A questo punto ho davvero visto rosso: e ad accrescere l'indignazione è stato il fatto che proprio allora mi è venuto in mente che quel tipo aveva ricevuto fin dall'inizio la mia "cover letter" con le tariffe, perciò, se avesse letto bene il messaggio, tutto quello scambio inutile di e-mail e il tempo perso a compilare quel modulo impossibile avrebbero potuto essere evitati!!

Gli ho risposto allora con un messaggio che sottolineava nettamente quest'ultimo concetto, mettendo anche in luce il fatto che la qualità di una traduzione va pagata in modo adeguato e che culminava nella frase: "I am sorry, but professional translators do not work for peanuts!". E ovviamente, l'ho diffidato dal mandarmi altri messaggi e-mail…

Credo perciò che questa esperienza sia fin troppo chiara nell'indicarci quale strada stia prendendo ormai sempre più il nostro settore e non penso quindi che sia necessario aggiungere altro….

Ciao,

Gaetano


[Modificato alle 2008-06-20 16:48]


Direct link Reply with quote
 

Rita D'Ettorre  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
English to Italian
Demoralizzata... Jun 20, 2008

Negli ultimi tempi sono piuttosto demoralizzata da quello che vedo e sento, in particolare in un paio di occasioni mi sono davvero cadute le braccia:

1) non molto tempo fa è stata inserita un'offerta da una collega italiana che frequenta il sito e con ottime valutazioni sulla blueboard a 0,04 USD a parola... non potevo crederci, sono rimasta allibita... della serie parliamo bene e razzoliamo sempre peggio...

2) qualche giorno fa rispondo a un'offerta mandando la mia bella mail con la mia tariffa a parola, in EURO, offrendo la tariffa minima che applico perché il cliente mi sembra buono e l'argomento mi interessa molto quindi ci tengo ad aggiudicarmi il lavoro anche sacrificando leggermente la tariffa. Dopo poche ore il cliente mi risponde dicendo che è molto interessato al mio profilo, mi allega una prova di traduzione e mi dice che se supero la prova e vengo accettata per il lavoro la tariffa corrisposta sarà di 0,07 USD a parola. Rimango un po' sconcertata, mi dico 'avrà letto di fretta la mia mail', gli rispondo facendogli notare gentilmente che la tariffa proposta da me è un'altra e sarò lieta di rimandargli il piccolo test se mi conferma l'accettazione della MIA tariffa. Ovviamente la risposta la immaginate già... 'mi dispiace la sua tariffa è troppo alta', arrivederci e grazie... ma dico, ma allora che mi rispondi a fare mandandomi il test?? bò, mi sono sentita davvero presa in giro... neanche al mercato si fanno acquisti così...


Direct link Reply with quote
 

Daniele Vasta
Italy
Local time: 00:51
Member
German to Italian
+ ...
Hai ragione Jun 21, 2008

gianfranco wrote:

Daniele Vasta wrote:
Hai ragione, secondo me dovrebbero stabilire un minimo oltre il quale non far neanche inserire il post di un lavoro.
E' inconcepibile sentire 0.03 USD per traduzioni di poche migliaia di parole!!! Come risolvere questo spinoso problema? Se tutti noi traduttori italiani facessimo una sorta di petizione online con raccolta di adesioni dicendo che i committenti dovrebbero chiedere almeno x.xx euro a parola (non di certo 0.03 USD)???.
In teoria potrei capire (ma non condivido) che tali cifre possono essere accettabili in certi paesi del mondo, ma non in italia e assolutamente non in paesi dove il tenore di vita è più caro. Credo che se la tariffa di un traduttore del nord dell'Europa fosse anche di 0.03/4 euro (e non USD) a parola, il povero collega chiuderebbe subito bottega!

In ogni caso, speriamo davvero che la situazione si sistemi.


Daniele,

scusa ma una petizione non servirebbe a niente, a chi la rivolgeresti? non esiste una controparte, se non TUTTI I POTENZIALI CLIENTI, un po' generico per lanciare appelli o organizzare raccolte di firme.
In ogni caso, il concetto di soglia minima per una offerta non tiene conto del concetto molto personale di quanto ciascuno di noi considera accettabile, e un prezzo minimo suggerito potrebbe avere anche l'effetto deleterio di appiattire molte offerte a tale livello. Un po' come la paga minima sindacale che viene offeta da molte ditte (legalmente) anche quando un lavoratore merita molto di piu'.

Il concetto più importante è comunque un altro: spesso si dimentica il concetto di base che il prezzo di un bene o di un servizio deve essere determinato da chi fornisce il bene o servizio e non dal compratore.
.
Insomma, nessuno si sogna di entrare in macelleria o in profumeria e dire: compro questo e quello, voglio pagare solo 8 euro!!
In profumeria si può anche scamparla, ma in macelleria hanno dei coltelli lunghi così... non fatelo!!

Un cliente che ha bisogno di un servizio non può e non deve mettere inserzioni indicando un prezzo, ma accetto un valore indicativo, come indicazione del budget disponibile. Solo che dovrebbe essere chiaramente indicato come "Tariffa indicativa", e non come "LA TARIFFA".

I venditori o fornitori del servizio (noi) sono quelli che determinano il prezzo, possibilmente solo quando hanno tutti gli elementi per valutare il costo e il tempo necessario alla fornitura. In mancanza di tutti gli elementi, compreso l'esame del testo specifico, è possibile anche fornire una indicazione di massima, o un intervallo indicativo, da confermare con il lavoro in mano.
In tal modo, anche mediante gli strumenti di una indicazione del budget e di una tariffa indicativa iniziale da parte del fornitore, si arriva a un accordo e un contratto, ma l'ultima parola spetta al fornitore.

Quindi, le petizioni non servono. L'unica cosa che serve è la nostra capacità di gestire una trattativa e di sapere quale è il nostro ruolo, compreso quello, se necessario, di cestinare in pochi istanti eventuali offerte inaccettabili, arroganti o non professionali.

ciao
Gianfranco




[Edited at 2008-06-20 12:51]


hai perfettamente ragione, purtroppo molto spesso le agenzie sono abituate a dire "ti offro xx euro, prendere o lasciare", sapendo che prima o poi troveranno qualcuno in grado di scendere a quel prezzo (anche a discapito della qualità). Purtroppo la situazione è questa e in teoria è giustissimo quello che dici tu, ma in pratica è inattuabile perchè ci sarà sempre il traduttore che farà il prezzo minore e si aggiudicherà il lavoro, autorizzando quindi le agenzie ad abbassare i prezzi e a dettare legge anche perchè spesso si tratta di sub-sub-sub appalti.


Direct link Reply with quote
 
Pages in topic:   [1 2] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:

Moderator(s) of this forum
Simone Catania[Call to this topic]

You can also contact site staff by submitting a support request »

Ho risposto seccata all'ultima offerta su Proz

Advanced search






LSP.expert
You’re a freelance translator? LSP.expert helps you manage your daily translation jobs. It’s easy, fast and secure.

How about you start tracking translation jobs and sending invoices in minutes? You can also manage your clients and generate reports about your business activities. So you always keep a clear view on your planning, AND you get a free 30 day trial period!

More info »
memoQ translator pro
Kilgray's memoQ is the world's fastest developing integrated localization & translation environment rendering you more productive and efficient.

With our advanced file filters, unlimited language and advanced file support, memoQ translator pro has been designed for translators and reviewers who work on their own, with other translators or in team-based translation projects.

More info »



All of ProZ.com
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs