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Che tipo contratto lavorativo con partita IVA?
Thread poster: Marco V

Marco V
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Jun 24, 2008

Ebbene si, sto per integrare al lavoro di traduttore, un lavoro d´ufficio.
Sto per essere assunto da una azienda di trasporti come impiegato III livello. Prima di essere assunto con contratto regolare pero´ devo fare 4/5 mesi a Partita IVA, che avevo aperto un anno fa per fare appunto lavori di traduzione. Tenendo a mente che la ditta non vuole che ci smeni con la Partita IVA (ossia che venga pagato 1600 come fossi assunto normalmente), che contratto potremmo mettere insieme? Come funzionerebbe, qualcuno ha esperienza in merito.
Ringrazio anticipatamente.

M


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gianfranco  Identity Verified
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Vedo diversi problemi Jun 24, 2008

ciao Marco,
vedo diversi potenziali probemi. Premetto che non sono un esperto in materia né sono aggiornato sulla situazione del mercato del lavoro italiano, ma scrivo in base al buon senso e qualche nozione passata di imprenditore in Italia.

Marco V wrote:
Ebbene si, sto per integrare al lavoro di traduttore, un lavoro d´ufficio.
Sto per essere assunto da una azienda di trasporti come impiegato III livello. Prima di essere assunto con contratto regolare pero´ devo fare 4/5 mesi a Partita IVA, che avevo aperto un anno fa per fare appunto lavori di traduzione.

Se lavori per 4-5 mesi e probabilmente emetti fatture NON sei assunto. Per essere assunto devi ricevere una busta paga e non emettere fatture con IVA.
Tieni presente che un dipendente riceve uno stipendio al netto da tutte le tasse e contributi, mentre se emetti fatture devi pagare tu tasse e contributi.
Il vero netto potrebbe corrispondere a circa la metà di quanto fatturi, esclusa IVA ovviamente, che dovrai versare e non conta.

Marco V wrote:
Tenendo a mente che la ditta non vuole che ci smeni con la Partita IVA (ossia che venga pagato 1600 come fossi assunto normalmente), che contratto potremmo mettere insieme? Come funzionerebbe, qualcuno ha esperienza in merito.

Non so come interpretare questa cifra, non sapendo se i 1600 EUR che citi sono quanto ti pagherebbero di stipendio lordo o netto, o invece quanto dovresti fatturare (imponibile lordo).
Capisco che la ditta non vuole che tu fatturi troppo (se è corretta la mia interpretazione di "smenare con la partita IVA") ma tu devi anche tenere conto che quanto fatturi non è una paga netta, quindi devi trovare una soluzione per la cifra da fatturare che non sia, di fatto, ben lontana da quanto desideri che ti rimanga netto in mano a fine anno, dopo che paghi le imposte sul reddito.

Infine, una nota generale su un lavoro dipendente che in qualche modo risulta una collaborazione esterna con fattura. All'INPS queste cose non piacciono per niente, e se venisse dimostrato che hai lavorato come dipendente ma non sono stati pagati (dal datore di lavoro) i corrispondenti contributi, il datore di lavoro passa guai grossi con multe da capogiro. Una ditta che propone questo tipo di collaborazioni rischia veramente tanto, mentre il lavorarore viene protetto dalla legislazione. Infatti, si tratta spesso di condizioni vessatorie che ledono i diritti del lavoratore e fanno risparmiare dei soldini alla ditta che non assume.

In generale, questo tipo di proposte non sono serie. Per iniziare un rapporto di lavoro esiste l'assunzione con periodo di prova. Se il periodo di prova, in genere con durata da 1 a 3 mesi, non risultasse soddisfacente, il rapporto di lavoro viene interrotto e finisce lì. Quattro o cinque mesi di lavoro dipendente effettivo fatto figurare come collaborazione occasionale, o collaborazione esterna, sono al fuori dalle norme e leggi sul lavoro.

Ti consiglio di rivolgerti a un esperto, quale un consulente del lavoro, un patronato o un sindacato di tua fiducia. Sapranno consigliarti cosa fare e quali sono i tuoi diritti. Se invece decidi di proseguire con le prestazioni fatturate (probabilmente è la ditta che rischiano molto e non tu), un commercialista potrebbe consigliarti quanto fatturare per ottenere il reddito netto equivalente alla paga netta pattuita ed eviterai sorprese al momento del pagamento delle tasse e dei contributi per il lavoro autonomo.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2008-06-24 11:01]


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A_Nespoli  Identity Verified
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Anche a me sembra strano.. Jun 24, 2008

Marco V wrote:

Ebbene si, sto per integrare al lavoro di traduttore, un lavoro d´ufficio.
Sto per essere assunto da una azienda di trasporti come impiegato III livello. Prima di essere assunto con contratto regolare pero´ devo fare 4/5 mesi a Partita IVA, che avevo aperto un anno fa per fare appunto lavori di traduzione. Tenendo a mente che la ditta non vuole che ci smeni con la Partita IVA (ossia che venga pagato 1600 come fossi assunto normalmente), che contratto potremmo mettere insieme? Come funzionerebbe, qualcuno ha esperienza in merito.
Ringrazio anticipatamente.

M


Anche a me sembra strano proporre di lavorare 5/6 mesi a partita IVA, se poi l'intenzione è quella di assumerti. CI sono i contratti a tempo determinato e a progetto per queste prove.

In genere i contratti di questo genere sono contratti di consulenza, ma si parla di tariffe mensili molto più elevate sia che i 1600 siano lordi o netti.

Cmq...per fare il calcolo, prova a consultare in rete il contratto nazionale di riferimento (metalmeccanici, commercio o non lo so). In rete ci sono con tutte le relative tabelle, retribuzione netta, retribuzione lorda (cioè la netta + la quota fiscale che spetta al dipendente), e il costo per l'azienda che assume (retribuzione lorda + la quota di tasse che compete all'azienda).

Ti assicuro che un impiegato di III livello assunto, all'azienda costa moooolto più di 1600 €.
E rispetto a te, ha la mutua, le ferie, la tredicesima etc. etc.


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Chiara Santoriello  Identity Verified
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La mia risposta Jun 24, 2008

Marco V wrote:

Ebbene si, sto per integrare al lavoro di traduttore, un lavoro d´ufficio.
Sto per essere assunto da una azienda di trasporti come impiegato III livello. Prima di essere assunto con contratto regolare pero´ devo fare 4/5 mesi a Partita IVA, che avevo aperto un anno fa per fare appunto lavori di traduzione. Tenendo a mente che la ditta non vuole che ci smeni con la Partita IVA (ossia che venga pagato 1600 come fossi assunto normalmente), che contratto potremmo mettere insieme? Come funzionerebbe, qualcuno ha esperienza in merito.
Ringrazio anticipatamente.

M


Ciao Marco,

devi in primo luogo vedere se il tipo di partita IVA in tuo possesso è compatibile con l'attività di questa azienda. Se la cifra di 1600 che ti deve essere corrisposta corrisponde al lordo, quindi comprensiva dei contributi INPS e tutto quanto allora Ok, se invece è il netto escluso i contributi INPS mi sa che ci "smeni" tu e la ditta ci guadagna in quanto ti dovrebbero corrispondere il lordo.

Comunque ti consiglio di rivolgerti a un commercialista o a un consulente del lavoro.

In bocca al lupo
Chiara Santoriello


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gianfranco  Identity Verified
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Precisazioni Jun 24, 2008

Chiara Santoriello wrote:
...devi in primo luogo vedere se il tipo di partita IVA in tuo possesso è compatibile con l'attività di questa azienda.

La partita IVA deve essere compatibile con il servizio fornito da Marco, non con l'attività della ditta.

Esempio, se Marco ha una partita IVA per servizi linguistici, deve fatturare servizi di quel tipo, anche se la ditta si occupa di trasporti.
Se alla ditta servono traduzioni o una persona che tenga i rapporti con partner commerciali esteri, va benissimo. Se invece il lavoro è di normale tipo amministrativo, o vendite, o altro non correlato alla categoria in cui la partita IVA è stata registrata, il sistema della fatturazione di servizi potrebbe non andar bene, a meno che non si faccia risultare comunque che si tratta di traduzioni (fatturando un servizio diverso da quanto effettivamente eseguito!).

Ma viene da domandarsi, perché ricorrere a questi sotterfugi? Andare contro la legge, rischiare e favorire i risparmio di qualche soldino alla ditta... Ne vale la pena?

Chiara Santoriello wrote:
...Se la cifra di 1600 che ti deve essere corrisposta corrisponde al lordo, quindi comprensiva dei contributi INPS e tutto quanto allora Ok, se invece è il netto escluso i contributi INPS mi sa che ci "smeni" tu e la ditta ci guadagna in quanto ti dovrebbero corrispondere il lordo.

Al contrario. 1600 EUR come lordo è poco (rimarrebbero forse 800-900 EUR netti), mentre 1600 EUR netti, se sono calcolati bene, sono una proposta ben diversa.
In questo caso il lordo l'importo fatturato (imponibile) dovrebbe aggirarsi intorno ai 3000 EUR.
Una volta che si versa l'IVA e si pagano tasse sul reddito e contributi previdenziali, devono restare 1600 EUR netti, o giù di li, se questa è la cifra pattuita che risulterebbe come stipendio netto in una busta paga equivalente.

ciao
Gianfranco




[Edited at 2008-06-24 15:00]


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Rita Bilancio  Identity Verified
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se ho capito bene Jun 24, 2008

Allora 1600 euro sarebbe quanto tu fattureresti loro?
Questo non lo capisco, se ti assumono come dipendente è ovvio che perdono in termini economici perchè anche mettendo che tu guadagni 1100euro al mese in busta, a loro spettano i contributi, le ferie, la tredicesima e tante altre cose. Attenzione quindi perchè tu dai 1600 euro dovresti detrarre inps e altre voci e quindi vieni a rimetterci... almeno questo è quello che penso io che non mi occupo di questi aspetti a livello professionale.
Ma se fai il dipendente ha poco senso avere la partita Iva, è solo una spesa in più a meno che gli introiti non ne giustifichino la necessità e tu non abbia costi da detrarre...
Certo è che il commercialista ti dovrebbe saper consigliare in merito o se ti è stato proposto un contratto puoi cercare di far fare il lavoro al commercialista e di negoziare la soluzione migliore per entrambi, anche se di sicuro l'azienda ne vuole trarre profitto. In bocca al lupo e se riesci tienici aggiornati.


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