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Le tariffe da lingue più rare
Thread poster: Paola Dentifrigi

Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
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Jul 22, 2008

E' proprio buffo il mercato. Ho saputo che qualcuno chiede cifre altissime,
per questa lingua "esotica", mentre qualcuno continua a chiedere ad esempio
0,05/0,06 €/parola. Certo, ognuno è libero di presentare l'offerta che vuole,
magari è pure consapevole di offrire una qualità scadente e allora fa bene.
Ma dico io: far alzare i prezzi di EN e FR è arduo, perché siamo in tantissimi, ma dal RO...!
Saremo quattro gatti madrelingua... Ma vogliamo essere così sciocchini e continuare a chiedere cifre così basse?
Questo è masochismo allo stato puro, a mio avviso.
Meditate, gente, meditate...

Io vado avanti per la mia strada. Imperterrita.

Paola

[Edited at 2008-07-22 15:37]


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Elisa Comito  Identity Verified
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Non sei aggiornata, cara Paola! Jul 22, 2008

Ho saputo di un lavoro di circa 700 parole pagato 25 euro. Secondo i miei calcoli fa 0.035 euro a parola. Certo, non si sa se se lo è aggiudicato un traduttore madrelingua italiano o romeno ma dato che i traduttori italiani sono abilissimi a svendersi non escluderei neanche la prima ipotesi.

Ora, come dici tu, che un traduttore abbia difficoltà a combattere i prezzi stracciati per combinazioni linguistiche tanto diffuse è una cosa, ma quando entra in un mercato ancora promettente ed è lui stesso, uno dei primi "pionieri", a far ribassare le tariffe, che dire?

Se è possibile cambia il titolo del post, scrivendo "dalle lingue più rare" invece che "dal romeno". Perché magari il thread potrebbe attirare chi lavora da altre lingue e ha la stessa preoccupazione.

Elisa

[Modificato alle 2008-07-22 15:36]

[Modificato alle 2008-07-22 15:37]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Member (2003)
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Buona idea, Elisa Jul 22, 2008

Come vedi ho cambiato titolo.
Credo però che per lingue come norvegese, svedese ecc. non esista questo problema,
mentre per PL e RO (io conosco queste) sì.
E lo so io come funziona. Un meccanismo semplice semplice, perverso perverso.
Molti non madrelingua abbassano le tariffe (lo farebbe un norvegese? uno svedese?
un giapponese?), i madrelingua italiani, temendo di non aggiudicarsi un lavoro
vanno loro dietro e... zacchete! Ecco fatto un mercato squallido da 0,035 €/parola.
Quando ho iniziato questo lavoro sono stata spesso colta da disperazione,
sembrava di non farcela a spuntare di più da PL e RO, ma ho tenuto duro.
Non volevo svendermi per lingue così rare,
soprattutto considerando quante lagrime e sangue m'è costato
(e mi costa) il polacco!
Per questo ho avviato questo thread: ragazzi, non regalate competenze
rare! queste lingue pagano!
Non fate come quei pesci di cui parlo nell'altro thread sul mediatore telefonico.
Non credete a quelle agenzie che vi dicono che qualcuno lavora a 10 € a cartella.
In quel caso uscirà fuori una traduzione scritta coi piedi e sappiamo bene perché,
chi c'è dietro
E a chi viene chiesto di fare revisioni di testi di non madrelingua,
faccia come me: dica di no.
Il giochino prima o poi si spezza. Guardate che sarete voi stessi i primi a guadagnarci.
Oppure i vostri genitori o voi stessi hanno pagato per studi e corsi di lingue all'estero
perché guadagniate meno di un lavoratore con la terza media?

Paola


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Liliana Roman-Hamilton  Identity Verified
Local time: 17:38
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gia' Jul 22, 2008

A me tempo fa era arrivata una email diretta in cui mi si chiedeva disponibilita' per una traduzione RO>IT di 21.000 parole da tradurre in una settimana per un costo totale di 600 euro. Facendo qualche rapido conto, "offrivano" neanche 0.035 euro a parola... (anche se facciamo 0.035 euro x 21000 parole = 735 euro, quindi offrivano ancora meno di questo).

Ma io dico, stiamo scherzando o cosa?

Ho risposto immediatamente dicendo piuttosto piccata che la MIA tariffa era di 0.10 euro a parola. Ma io dico, quando vai da un avvocato o da un commercialista, mica gli dici: "avrei bisogno di una consulenza o di essere rappresentato da Lei, ma La posso pagare solo 100 euro". Quelli ti pigliano a calci nel sedere se ti azzardi a dire cosi'. Solo per prendere un foglio e metterci la loro firma ti chiedono fior di fiorini che noi paghiamo e ci stiamo pure zitti. Ma allora perche' con i traduttori tirano al ribasso, manco si trattasse di comprare un tappeto in un suk marocchino???

Tu mi mandi una email del genere? Bene, io ti rispondo pure un po' inca$$atella e ti dico qual e' la mia tariffa, sei tu che mi hai contattata, sei tu che hai bisogno del mio servizio, per cui prendere o lasciare. Se non ti piace, trovati un'altra persona che accetta la paga da fame che tu offri, ma poi non ti lamentare se il cliente si imbufalisce e devi mettere un proofreader perche' questa persona ha fatto piu' errori di uno scolaro delle elementari. Giusto???

Scusate la tirata...ma avevo questo sassolino da togliermi.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
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Brava Liliana. E tiriamoli questi sassolini! Jul 22, 2008

Mi fa piacere vedere che ci sono colleghe che agiscono così.
Se cominciamo tutte/i a fare come Liliana, non ci offriranno più 0,035 €
per il romeno. So che questo viene ripetuto ad nauseam sui forum,
ma qui possiamo farcela, si tratta di un mercato iperiristretto, siamo davvero pochissimi.
Approfittiamone! Se siamo, poniamo una cifra a caso, 10 e già io, Liliana ed Elisa
non ci svendiamo, rimangono 7 persone.
Se anche questi 7 cominciano a non svendersi, chi farà il contratto
di 700 parole a 25 euro? Avanti, chi se lo accolla?
Qualcuno che traduce in maniera incomprensibile
Oppure voi 7 pensate di tradurre in maniera incomprensibile e quindi di non meritare
tariffe dignitose, ma solo 25 miseri euro per 700 parole?
Good luck.

Paola


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Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 02:38
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Concorrenza Jul 22, 2008

Il nocciolo, a mio avviso, riguarda il modo di fare concorrenza, che dovrebbe seguire una linea intelligente (questo veramente in tutte le lingue, non solo per quelle più rare).

A causa del fatto che oggi sul mercato (su una buona fetta) si bada soltanto al prezzo, la prima cosa che viene in mente a chi vuole sbaragliare la concorrenza rischia di essere il prezzo (anche se su Langit e Proz, con tutto il parlare che si è fatto e con tutti gli spunti che ci ha dato Simon Turner, non dovrebbe avvenire).

Giorni fa ho risposto a un annuncio per una traduzione RO>IT, pur sapendo in anticipo che non l’avrei ottenuta perché il committente aveva chiesto esplicitamente di indicare la tariffa a parola già NELL’OGGETTO (e non l’ho fatto, l’ho indicata solo all’interno). Capite… è il segno evidente che guardava solo al prezzo. Ho addirittura il sospetto che abbia messo quell’annuncio perché magari già aveva un traduttore dal romeno ma ne cercava altri più economici con cui sostituirlo. Clienti così meglio perderli che trovarli tanto, almeno per chi traduce da più di una lingua, non c’è davvero bisogno di elemosinare traduzioni pagate poco dal RO. Se ne trovano tante dalle lingue più diffuse!

La concorrenza al ribasso a lungo termine può portare solo alla miseria ed è assurdo adottarla finché siamo ancora pochi. Se, per ipotesi, Paola sa che Liliana, per una determinata traduzione a un certo cliente, chiede 0.10 euro a parola e si offre a 0.08 per soffiarglielo, io so che lei ha chiesto questa cifra e “furbescamente” “rilancio” a 0.06, e Pincopallino mi frega il cliente chiedendo 0.04, che fine faremo? Tutti cornuti e mazziati per la nostra imbecillità!

Ora, sappiamo che sono veramente enormi (e in continua espansione) gli scambi tra Italia e Romania e conseguentemente è in crescita costante anche la mole di testi da tradurre, tanto che il romeno è uno dei nuovi territori di caccia per le agenzie. Pur eliminando quella fetta di clienti diretti e agenzie che per risparmiare preferiscono rivolgersi a traduttori romeni (ed eventualmente poi far fare delle revisioni) ne rimangono sempre tanti che hanno bisogno di traduzioni di madrelingua.
Io penso che un traduttore dovrebbe fare concorrenza ai colleghi (questo parlando solo di freelance non associati, perché con forme di associazione le possibilità – come del resto le complicazioni – si moltiplicano) puntando non solo sulla “qualità” generica ma anche, in un certo limite (perché per le lingue più rare non può mai essere troppo spinto) su delle aree di specializzazione. Ogni persona ha esperienze, competenze e inclinazioni non completamente sovrapponibili ma anche diverse, e a volte molto diverse. C’è chi per esempio eccelle nelle traduzioni legali, chi nei contratti, nei certificati, nella meccanica, o in diverse discipline scientifiche. Se ognuno di noi coltivasse a fondo non dico uno, perché certo sarebbe insufficiente, ma i due-tre campi che sente più congegnali, si ridurrebbe ulteriormente (per i clienti interessati alla qualità) la concorrenza perché comunque alla fine un cliente è in grado di discernere, tra i 5-6 traduttori che prova in un determinato campo, chi magari fa meglio o più velocemente un certo tipo di traduzioni (perché padroneggiare un campo consente di dotarsi degli strumenti più efficaci, di ridurre la fatica, i tempi di lavorazione, ecc.), chi un altro. Senza contare che è materialmente impossibile che una persona sia sempre disponibile e che ogni cliente deve avere a disposizione più fornitori.

Non so fare una stima del numero dei traduttori italiani dal romeno presenti in Italia ma dubito che attualmente superino le poche decine. Paola ritiene che siamo anche meno. Anche fossimo, mettiamo, 30-40, con la mole di documenti da tradurre che c’è, se perseguiamo intelligentemente un discorso di qualità e di giusto riconoscimento del nostro lavoro, secondo me c’è da lavorare per tutti. Poi, riguardo alle tariffe, il problema non è un modesto scarto in più o in meno che può essere dovuto all’inesperienza, al ritenere che il proprio lavoro abbia determinati limiti, e ad altre ragioni contingenti (che possono suggerire di fare un prezzo di favore a un cliente in determinate circostanze). Il problema è proprio il meccanismo mentale autolesionista che porta a fare sistematicamente una concorrenza insensata, in quanto non danneggia solo i colleghi ma anche – forse soprattutto – se stessi.

Per concludere, giova ricordare che clienti e agenzie bisogna anche cercarli, non solo aspettare che ci cerchino su Proz o altrove, anche perché quelli di Proz (e altri siti analoghi), male abituati dalla corsa al ribasso per le altre lingue, spesso tentano di usarla anche per il romeno.



[Modificato alle 2008-07-22 19:05]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 02:38
Member (2003)
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In effetti per Du-Ita il problema non esiste Jul 23, 2008

Paola Dentifrigi wrote:

Come vedi ho cambiato titolo.
Credo però che per lingue come norvegese, svedese ecc. non esista questo problema,
mentre per PL e RO (io conosco queste) sì.
E lo so io come funziona. Un meccanismo semplice semplice, perverso perverso.


Io qui la tariffa la tengo altissima,
peccato vi sia davvero poco lavoro in questa coppia che, anche a me, e' costata e costa lacrime e sangue,

per ora i colleghi italiani che si occupano di questa coppia non pare giochino al ribasso.

Speriamo continui cosi'....

Ciao!


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Member (2003)
English to Italian
+ ...
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Ci sono lingue rare e lingue rare Jul 23, 2008

Angio wrote:

per ora i colleghi italiani che si occupano di questa coppia non pare giochino al ribasso.

Speriamo continui cosi'....

Ciao!


Mi confermi che il problema è delle lingue dei nuovi membri UE
e credo sia sostanzialmente per motivazioni macroeconomiche.
Del resto ne parlavo a BO con un collega che lavora quasi esclusivamente
con lingue scandinave e che può permettersi di chiedere fior di tariffe.
S'è mai visto uno svedese che lavora a 3 centesimi di euro?
Quindi immagino il lavoro sia commissionato ai madrelingua
italiani che, consapevoli di ciò, non chiederanno 4 centesimi,
ma minimo il doppio.
Se non si trova un italiano che traduce dallo svedese e occorre
rivolgersi allo svedese, l'agenzia sa che sarà una tantum,
perché questi non chiederà appunto la cifra meschina summenzionata.
All'agenzia il giochino costerebbe caro.
Due conti (cifre casuali, ma credo abbastanza vicine al vero...):
traduttore non madreligua SV>IT chiede 0,12.
L'agenzia deve fare il proofreading: 0,04.
Costo totale: 0,16.
Allora l'agenzia preferisce l'italiano X che magari chiede 0,1
e il cui italiano avrà certamente bisogno di meno ritocchi.

caso RO>IT da non madrelingua.
0,035. L'agenzia fa fare il proofreading a 0,02 (già,
perché se uno chiede 0,05 per tradurre, ovvio che per il proof chiede meno
dello SV).
Risultato? ha una traduzione a 0,055. Perché accettare la mia di tariffe?
Se si cerca la qualità, ovvio, ma questo tipo di concorrenza è solo ciarpame
che rovina il mercato.
Oltretutto sono gli stessi italiani che fanno proof a rovinare il mercato con
le loro mani. L'ho fatto anch'io, ma solo in casi eccezionali
e facendo sempre notare all'agenzia di rivolgersi a un madrelingua.

Quel che mi perplime, è che i colleghi italiani che fanno dumping
risiedono per la maggior parte in Italia, paese in cui un monolocale
costa 160.000 €, una visita specialistica di 10 minuti minimo 100 euro,
una seduta dal parrucchiere una 60ina, un abbonamento di 3 mesi in palestra
250 €.

A scanso di equivici, soprattutto per chi è meno
business-friendly e per gli inesperti:
non sono né razzista né una cattivona,
cerco solo di creare un mercato limpido e dignitoso.

Noto però con dispiacere che gli interventi sono ridotti all'osso.
Spero che i traduttori madrelingua italiani da RO/HU/BG/RU ecc.
siano tutti in ferie o non leggano i forum.

Sarei anche lieta di sentire da chi traduce da SV/NO/JA ecc.

Paola






[Edited at 2008-07-23 17:49]


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smarinella  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Member (2004)
German to Italian
+ ...
i miei due cent Jul 23, 2008

credo che bisogna anzitutto chiedersi: che s'intende per lingue rare? Io pensavo che so al turkmeno o allo xhosa - ma forse hai ragione tu, tutte le lingue che non sono FR,EN,ES,DE sono considerate lingue rare.

Certo, le tariffe che spuntano le lingue scandinave o le baltiche (dove non c'è nessuno o quasi a tradurre - neanche in modo 'modesto') NON sono le stesse del giapponese o del coreano - qui non ci piove...

Io traduco dal danese (non moltissimo, devo dire, anche perché non sono una traduttrice tecnica), beh non ho nessuna difficoltà a farrmi accettare la tariffa proposta. Forse, traducendo dal romeno, ne avrei. Perché? Perché la 'rarità' di una lingua è dovuta soprattutto al numero dei parlanti la lingua stessa. Le lingue slave e in genere quelle dell'est (quindi anche RO) NON sono percepite come 'rare' perché c'è un numero altissimo di persone in Italia di quei Paesiche, per il solo fatto di essere madrelingui, pensano di poter tradurre e poi c'è un numero ancora più alto di persone in patria che si improvvisano con altrettanta facilità traduttori. A prezzi stracciati e con risultati spesso 'modesti'.

Cercavo tempo fa (cerco ancora) per un'agenzia un po' elitaria di New York medici di lingua BG, CS,SL, HR, LT, LV, ET in grado di tradurre da EN testi medici. Chi ha risposto? NESSUNO. Non c'è nessuno. E parlo dall'inglese, figuriamoci da (e in) IT. A Bruxelles il problema è arcinoto. Per esempio, non esiste 1 dico 1 traduttore UK>IT. I nostri studenti, invece di studiare masochisticamente tutti tutti EN e FR, dovrebbero studiare lingue baltiche, ucraino, turco (anche qui mancano traduttori). Ma tanto è come parlare al vento....

Scusa la digressione, Paola; ritornando alle tariffe, non si tratta soltanto di imporre tariffe decenti (guerra sacrosanta ma difficile da vincere); per le lingue dell'Est, il problema è costituito dal dumping praticato da chi vive in patria. Idem per lo spagnolo, prutroppo: sai quanti traduttori ES>DE sono disoccupati (o alla fame) perché tutto ormai viene tradotto in America latina e revisionato (neanche sempre) a Madrid? Contro questo tipo di concorrenza, temo proprio che non ci sia niente da fare, almeno finché gli stipendi iall'Est resteranno bassi.

In Polonia, con il boom attuale, dovrebbero salire - come vedi c'è sempre una luce in fondo al tunnel...


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Liliana Roman-Hamilton  Identity Verified
Local time: 17:38
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my 2 cents Jul 24, 2008

Domanda: non credete che le agenzie italiane chiedano ancora tariffe da fame per coppie linguistiche come RO>IT perche' pensano che in Romania i salari siano ancora come ai tempi di Ceausescu?
Mi spiego: prima che la Romania entrasse nell'UE i salari erano bassissimi (mia cugina un paio di anni fa si lamentava con me perche' prendeva 100 euro al mese, sotto il regime comunista un dottore prendeva se ricordo bene circa 70.000 delle vecchie lire al mese, ed era considerato un ottimo salario!), quindi tutto era rapportato al costo della vita in quel paese. Ora che la Romania, come altri paesi e' entrata nell'UE, i prezzi si stanno equilibrando alla media europea. Ne parlavo giusto lo scorso febbraio con una cugina di mio padre che era venuta in Italia a stare con lui e mi diceva che ora in Romania i prezzi stanno salendo alle stelle, costa tutto come in Europa, se non di piu' (si lamentava dicendo che una settimana bianca a Poiana Brasov costa piu' che una settimana bianca a Zermatt).

Quindi secondo voi e' per una diffusa (ed errata) convinzione che nei paesi dell'Est il costo della vita sia ancora basso (salari piu' bassi, prezzi piu' bassi) che i prezzi proposti dalle agenzie sono cosi' bassi?



[Edited at 2008-07-24 02:05]


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Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 02:38
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+ ...
In parte... Jul 24, 2008

smarinella wrote:

per le lingue dell'Est, il problema è costituito dal dumping praticato da chi vive in patria.


Solo in parte, è questo il peggio. Perché la mia preoccupazione non riguarda tanto i madrelingua romeni ma i madrelingua italiani che si fanno concorrenza tra loro tramite dumping. Ci sono infatti molti clienti italiani che cercano solo madrelingua e trovano traduttori italiani che si accontentano di due soldi. E' questo che è stupido.

Il problema di cui tu parli è invece diverso nel caso di lingue quali spagnolo, inglese e francese, dove effettivamente i madrelingua che vivono nei paesi più ricchi sono svantaggiati rispetto a quelli che vivono nei paesi più poveri. Ma lì il discorso è diverso perché la qualità della traduzione è pari (vivere in un paese più povero non significa avere meno capacità, a parità di lingua madre!).

Il discorso non è assolutamente paragonabile. Piuttosto può entrare in gioco, come fa notare Paola, il fatto che qui i clienti trovano traduttori italiani disposti anche a fare revisioni a prezzo stracciato e quindi alla fine possono giudicare che i due costi (traduzione approssimativa + revisione) siano comunque inferiori a quelli di una traduzione di buona qualità. Siccome la qualità per molti non è una priorità ecco spiegate le cose.

Quel che mi dispiace, tra le altre cose, è che spesso queste agenzie con pochi scrupoli danneggiano clienti romeni che vorrebbero traduzioni in italiano di qualità e le ottengono mediocri senza rendersene conto (perché non sono in grado di valutare la qualità dell'italiano). Tempo fa, per esempio, un conoscente romeno, che sta mettendo su un agriturismo nell'alto Lazio dove coltiva prodotti particolari, offre agli ospiti la possibilità di venire a contatto con prodotti agricoli italiani e romeni, ospita scolaresche per visite guidate, ecc. mi ha fatto vedere orgogliosamente i testi che aveva fatto preparare a un'agenzia (che gli era stata raccomandata come attenta alla qualità e che gli aveva chiesto un prezzo alto in considerazione di qeusto!) per i depliant, le presentazioni aziendali, ecc. Ebbene, i testi erano scritti con un linguaggio così fumoso, contorto, legnoso, che non avrebbero mai attirato nessuno, anzi con difficoltà si riusciva a capire quali fossero le caratteristiche dell'azienda! Poi mi ha fatto vedere i testi romeni, che invece erano chiarissimi e allettanti. E' chiaro che quella traduzione era stata fatta con i piedi, ma lui non era in grado di giudicare l'italiano scritto, quali espressioni erano naturali e quali suonavano male.
Purtroppo l'impatto sui potenziali clienti non poteva che essere negativo.

E questo è solo un caso, ma ce ne sono tanti, e tra l'altro i danni vanno oltre a quelli arrecati al singolo, possono appannare la percezione di tutta una comunità e delle sue risorse e iniziative economiche. Ma purtroppo di questo a tante agenzie e colleghi non gliene frega niente.

[Modificato alle 2008-07-24 07:39]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Member (2003)
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Bravissima, Elisa Jul 24, 2008

E mi dispiace per il titolare dell'agriturismo.
Ad esempio, quando io cerco un albergo/ristorante all'estero e il sito è scritto con i piedi
diffido e non ci vado. Deformazione professionale? Credo anche altri italiani istruiti
giudichino così.

E' vero Liliana che i prezzi in Romania sono aumentati, ma non sono ancora ai livelli della nostra cara, carissima Italia. E' altresì vero che tra gli outsourcer c'è una percezione di questi paesi come poveri e l'idea diffusa che un traduttore lì debba costare meno della metà di uno residente in Italia.
Conosco un paio di colleghe che vivono lì (e che io consiglio sempre alle agenzie
quando devono tradurre in RO) che chiedono tariffe in linea con il mercato europeo
e che forse dovranno lottare il doppio di me per spuntarla, proprio in forza di detti
pregiudizi.

Ora, come dice Elisa però il problema è che i madrelingua italiani si svendono
(chi l'ha preso l'allettante lavoro da 25 euro per cui io ho proposto il triplo?
o quello in cui bisognava indicare la tariffa nell'oggetto?),
perché noi non siamo spagnole con la concorrenza dell'America Latina.
Un romeno che traduce in italiano non si posiziona come un italiano che traduce dal romeno, mentre un colombiano che traduce dall'inglese e uno spagnolo che traduce dall'inglese possono essere quasi interscambiabili.
Ergo: l'unico concorrente per me è un italiano madrelingua, al 99% residente in Italia,
come me soggetto agli stessi balzelli e costretto a sborsare gli stessi eurini
nei negozi. Qui il problema non è la globalizzazione o la colonizzazione,
ma altro, non fatemi scrivere cosa (trattasi di quei pesci per il cacciucco di cui rimando
ad altro forum).
Allora, se un italiano madrelingua residente in Italia, con regolare partita IVA non capisce questo fatto elementare della nostra storia (0 colonizzazione: o vogliamo pensare a somali ed etiopi come concorrenti???) e una regola di mercato generale immagino che molto presto dovrà chiuderla perché 1) ha problemi a comprendere il mercato 2) non riuscirà a far fronte agli oneri fiscali.
Oppure si fa manternere da mamma/babbo/moglie/marito oppure scivola nel sommerso.
W la dignità.

Paola

[Edited at 2008-07-24 07:58]

[Edited at 2008-07-24 07:59]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Member (2003)
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contratti milionari e il resto è mancia (per il traduttore) Jul 24, 2008

Un'altra cosa che vorrei far notare, è che spesso con questi paesi
sono stipulati contratti milionari (lo vedo in quel che traduco...).
Ora, perché la multinazionale X che investe in Romania milioni di euro
deve pagarne un centinaio per un contratto?
Perché sa bene che i polli da spennare tra i traduttori si trovano,
tra i venditori di terreni o fabbriche la ricerca è più ardua.
Mi viene in mente l'omino di Altan... A voi no?

Tra l'altro: come si fa a firmare un contratto incomprensibile (perché a quelle
tariffe incomprensibili sono?). Misteri della (mia mala)fede.

Paola


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 02:38
Italian to Spanish
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Un'altra lettura Jul 24, 2008

Secondo me le tariffe di traduzione della lingua romena nel mercato italiano non dipendono tanto dal costo della vita in Romania, perché a mio avviso una buona fetta dei clienti che richiedono traduzioni dal romeno o verso il romeno alle agenzie italiane non sono in Romania, ma in Italia.
La mia impressione è che i clienti delle agenzie italiane che richiedono questa combinazione linguistica italianoromeno, sono gli stessi romeni che vivono in Italia (basti pensare a tutti i certificati o a documenti anagrafici da asseverare e legalizzare in Italia) e purtroppo è una realtà che molti di questi romeni non hanno ancora una situazione stabile dal punto di vista economico...
I traduttori di romeno e le agenzie italiane questo lo sanno e sembra probabile che se in Romania le traduzioni costano di meno, preferiscono farsele fare di là... A meno che qui in Italia le tariffe per questa combinazione linguistica non siano un po' più contenute.
Non sto entrando nel merito della questione né dico che debba farsi in un certo modo; cerco solo di dare una possibile (forse ingenua) lettura.

María José


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Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 02:38
English to Italian
+ ...
situazione variegata Jul 25, 2008

María José Iglesias wrote:

La mia impressione è che i clienti delle agenzie italiane che richiedono questa combinazione linguistica italianoromeno, sono gli stessi romeni che vivono in Italia (basti pensare a tutti i certificati o a documenti anagrafici da asseverare e legalizzare in Italia) e purtroppo è una realtà che molti di questi romeni non hanno ancora una situazione stabile dal punto di vista economico...


Ciao Maria José,

per i tipi di documenti che citi questo è vero, anche se so (per avere amiche romene) che le agenzie chiedono comunque cifre ben superiori a quelle che pagano ai traduttori.
In ogni caso io tengo conto di questo fattore quando dei privati mi chiedono traduzioni (e asseverazioni) di certificati personali; cerco sempre di venirgli incontro valutando la loro situazione economica.

Ma devi sapere che, come ha detto Paola, le esigenze dei privati che faticano a sbarcare il lunario sono solo una fetta del mercato delle traduzioni da/verso il romeno. Parlando solo degli italiani, commercialmente con la Romania sono in ballo contratti milionari (è uno dei paesi dove l'Italia ha maggiori interessi commerciali, mi sembra addiritura che siamo il primo partner commerciale). Purtroppo la Romania è anche uno dei territori di conquista delle nostre mafie, soprattutto della Camorra, che investe fior di capitali (e non è che uno vuol arricchirsi coi soldi dei camorristi, io li vorrei tutti in galera, ma è un fatto che non hanno certo problemi a pagare le traduzioni).
Anche considerando i romeni che fanno affari con l'Italia (ce ne sono moltissimi), non sono affatto dei poveracci, parecchi sono ricchi (per i clienti romeni credo incida più il fatto che non sono in grado di valutare la qualità di una traduzione in italiano; proprio perché il romeno è una lingua simile, possono pensare che un documento sia tradotto bene solo perché non hanno difficoltà a capirlo, e spesso più il testo è ricco di "romanismi" più gli suona scorrevole e naturale...).

Sono moltissimi i certificati che si traducono dal romeno e questi, siamo d'accordo, li pagano i privati.
Ma sono moltissimi anche i contratti, i documenti per gli appalti, le documentazioni tecniche, che interessano aziende private ed enti pubblici.

Un esempio... una collega, di fronte alla proposta di un committente che offriva una bassa cifra forfetaria per una traduzione, ha dato la sua disponibilità a quella cifra NEL CASO SI TRATTASSE DI CERTIFICATI (lo ha specificato). Il cliente ha fatto finta di non capire, ci ha voluto "provare" e le ha mandato il testo. E' risultato che si trattava di un contratto! La cifra era veramente da insulto, sui 20 euro. Quanto avrà pagato il committente all'agenzia per la traduzione di quel contratto? Sicuramente non una somma da giustificare quell'offerta.
Ho notato che sono in aumento su Proz i committenti che hanno bisogno di traduzioni dal romeno. Come mai? Evidentemente si sta diffondendo la consapevolezza che questo è un luogo molto comodo per cercare traduttori madrelingua italiani diposti a lavorare per cifre irrisorie. Perché la traduzione di un contratto a poco più di 20 euro è una cifra irrisoria e penso qualsiasi titolare di agenzia se ne renda conto. Alcuni colleghi evidentemente no.


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