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Quali titoli professionali per i traduttori?
Thread poster: sabides
sabides
Local time: 20:55
Italian to English
Jul 30, 2008

Buon giorno,

ho "scoperto" questo sito quasi per caso e devo dire che mi ha particolarmente colpito per la ricchezza di fonti di informazione e lo spirito di collaborazione che traspira dal forum.
Ho letto un po' di post e mi è sorta una domanda a cui sono sicura potrete dare una risposta:
Che requisiti bisogna avere per definirsi dei traduttori? a parte la conoscenza delle lingue, ovviamente, esistono percorsi formativi specifici? un albo o ordine di riferimento? oppure è sufficiente avere un'ottima conoscenza di due o più lingue per lanciarsi in questo interessante lavoro?
...ad esempio io sono madrelingua italiana e tedesca, potrei lanciarmi in questo ambito, oppure è necessario ottenere degli accreditamenti?

Spero che le mie domande siano chiare (...penso che per degli esperti come voi possano sembrare stupide, scusatemi, ma sono totalmente ignorante in materia!) e attendo fiduciosa le vostre risposte!
grazie, Sabi


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Sergio Paris  Identity Verified
Italy
Local time: 20:55
German to Italian
+ ...
La conoscenza linguistica non basta... Jul 30, 2008

Ciao Sabi,

purtroppo, o meglio fortunatamente, la conoscenza linguistica non basta. Come hai ben intuito, per esercitare la professione del traduttore e/o dell'interprete è necessario seguire un percorso formativo ben specifico. Proz.com, come tu stessa hai potuto constatare, è un'ottima anzi oserei dire ricchissima fonte di informazione. Se dai un'occhiata agli articoli e alla sezione italiana del forum, ti risulterà tutto più chiaro. Anche la sezione "getting established" del forum ti potrebbe dare degli ottimi spunti !!! Mi raccomando non ti improvvisare traduttrice e/o interprete senza neppure avere una benché minima formazione alla base...se veramente è questa la tua aspirazione/vocazione, non bruciare le tappe prima del previsto, se non vuoi rovinarti subito ancor prima di iniziare seriamente e se non vuoi rovinare la categoria stessa...che ne pensi? In bocca al lupo e non perderti d'animo...ti assicuro che vale la pena fare dei sacrifici per questa professione.

Sergio


[Edited at 2008-07-30 14:06]


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xxxsavaria
Hungary
Local time: 20:55
English to Hungarian
+ ...
Confermo Jul 30, 2008

Come anche Sergio lo aveva ben sottolineato,cito lui stesso:"la conoscenza linguistica non basta".Ci sono dei vari tipi di corsi universitari che durano per 2 (4 semestri),3(6 semestri),4(8 semestri),anzi anche 5 anni(10 semestri).Superando tutti gli esami di un corso del genere,puó qualcuno diventare interprete.

Si deve conoscere il lessico del tema,si deve avere delle informazioni della ricerca recentissima di ogni campo di scienza di cui stiamo occupando ,si deve avere delle ultime notizie(in italiano si deve leggere i giornali come Il Sole 24 ore ,si deve guardare i TG sulla RAI e sugli altri canali (telegiornale))

Infatti,in Ungheria esiste anche un esame di gara(non so se in italiano lo esprimono cosí,in Ungheria si dice: versenyvizsga) nell'ambito del quale gli applicanti fanno due test di traduzione(nel caso di una coppia di lingue come italiano e ungherese,questo significa che traducono un testo dall'ungherese all'italiano,e traducono un altro testo dall'italiano all'ungherese),e se quualcuuno vorrebbe ottenere una certificazione di interpretariato,allora dovrá anche fare un esame di questo campo di scienza.

All'infuori di questo,ci sono dei corsi universitari di traduttore e dei corsi universitari di interpretariato(tra i quali il piú famoso d'Ungheria é forse quello dell'ELTE).Io ho scelto quest'ultima maniera,ma non dall'ELTE,ma da un altra universitá,che non nominerei cosí pubblicamente ).


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xxxMilena Bosco  Identity Verified
Italy
Local time: 20:55
English to Italian
+ ...
Bisogna essere portati. Jul 30, 2008

Io personalmente non ho una buona impressione dei corsi universitari. Io credo che in ambito universitario molto sia lasciato alla crescita personale, che uno si costruisce da solo.

Trovo che in questa professione quello che conti di più è, come dicono in inglese "to be a natural". O ci nasci e sei portato o è meglio che lasci perdere. Io con un passato da matematica e di ricerca, so che molti dei miei colleghi applicano criteri fondamentali senza conoscerli, e so che altri anche se li studiassero non sarebbero capaci di farlo.

La mia modesta opinione è che bisogna capire se si è portati. Il titolo poi uno lo può prendere, di certificazioni ce ne sono tante e valide, ma queste non assicurano una preparazione sufficiente. Io ho diverse certificazioni ottenute negli Stati Uniti. Sono corsi interessanti e di certo formativi. Devo però dire che se non fossi un matematico mi sarebbe difficile tradurre testi matematici. Così come penso che il miglior traduttore medico possa essere un medico traduttore (non sempre leggi i Kudoz e vedrai!!).


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Sergio Paris  Identity Verified
Italy
Local time: 20:55
German to Italian
+ ...
Ovvio... Jul 31, 2008

In risposta a Milena...va da sé che una certa predisposizione personale ed un alto livello di specializzazione sono ingredienti fondamentali per fare strada in questa professione. Bisogna fare tanto da soli: leggere sia nelle propria lingua madre che nelle lingue straniere di lavoro, essere aggiornati su qualsiasi ambito dello scibile umano. Insomma più bagaglio culturale si ha e migliore sarà la prestazione. Certo un ingegnere, un medico, un architetto, un economista ecc. conoscerà la sua materia di specializzazione sicuramente meglio di chi magari non ha seguito un iter formativo specifico del settore, ma nulla toglie che un traduttore tecnico-scientifico o un interprete di conferenza di formazione possa essere altrettanto esperto, proprio grazie al suo continuo aggiornamento e alla sua elasticità mentale. Senza offesa per ingegneri, medici, architetti, economisti ecc., ma spesso magari un elevato livello di specializzazione settoriale non implica una buona preparazione linguistica e soprattutto mancano di quella elasticità mentale necessaria per lavorare come mediatori linguistici, cosa che secondo me un traduttore/interprete di formazione ha innata, se vuole fare strada e secondo me una formazione universitaria, se strutturata bene, è impostata proprio in questa direzione.

In bocca al lupo di nuovo !!!

Sergio


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sabides
Local time: 20:55
Italian to English
TOPIC STARTER
Formazione non obbligatoria? Jul 31, 2008

Grazie mille per le risposte!
Inizialmente, leggendo quanto ha scritto Sergio credevo fosse necessario (intendo obbligatorio) uno specifico percorso formativo, ma da quanto sostiene Milena deduco che non è così! ... ovvio sta alla serietà e professionalità di ciascuno formarsi e tenersi constantemente aggiornato/formato, ma da qui all'obbligatorietà c'è una bella differenza.
Io sono una psicologa e per esercitare ho DOVUTO dimostrare di aver fatto un tirocinio, superare un esame di stato e quindi iscrivermi all'albo (...come fanno gli ingegneri o i commercialisti) temevo che anche per svolgere attività di traduzione fosse necessaria una trafila di questo tipo, invece se ho ben capito non è obbligatorio.... giusto?
Se domani qualcuno mi chiede di fare delle traduzioni di testi inerenti il mio ambito e per farlo mi paga pure ... lo posso fare, giusto? ...


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Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 20:55
English to Italian
+ ...
Formazione necessaria ma senza iter obbligatorio Jul 31, 2008

sabides wrote:

Se domani qualcuno mi chiede di fare delle traduzioni di testi inerenti il mio ambito e per farlo mi paga pure ... lo posso fare, giusto? ...


Giusto. Ma voglio solo sottolineare che se una formazione specifica non è necessaria per tradurre, lo è per fare della traduzione una professione. Per le sue peculiarità (prima tra tutte i diversi settori in cui può applicarsi) la professione di traduttore non prevede un unico modello formativo, o una strada obbligata, il che la rende al tempo stesso più facile (perché apparentemente accessibile a tutti) e più difficile (perché è più duro orientarsi da soli, in un mercato tanto difficile).

Nel mondo della traduzione si può arrivare da diverse strade ma per viverci dignitosamente devi essere agguerrita e pronta a una formazione continua.
Rifletti bene su tutti i consigli che ti sono stati dati. Cura anche la tua crescita "imprenditoriale", oltre che linguistica, se vuoi lavorare come freelance.

In bocca al lupo!

Elisa


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Dragomir Kovacevic  Identity Verified
Italy
Local time: 20:55
Member
Italian to Serbian
+ ...
Quali titoli professionali per i traduttori? Aug 8, 2008

"lavoratori meritevoli per la patria" ?

sabides wrote:

grazie, Sabi


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