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Aprire una partita IVA
Thread poster: In altre parole

In altre parole
Italy
Local time: 22:39
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Oct 7, 2008

Buongiorno a tutti,
sono appena rientrata in Italia dopo quasi dieci anni all'estero e vorrei aprire una partita IVA per continuare a lavorare come traduttrice. Vorrei un vostro parere: a partire da che fatturato annuo è conveniente aprire la partita IVA? Mi conviene aspettare l'inizio del 2009 per aprirla o è indifferente?
Grazie per le vostre informazioni e un saluto a tutti.

Francesca


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Agnès Levillayer
Italy
Local time: 22:39
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Guida Acta + forum vecchi... Oct 7, 2008

Consigli preziosi sull'argomento si trovano nella guida Acta che segnalavo sul thread dell'altro giorno e che raccomando quindi anche a te

http://www.proz.com/forum/italian/117133-partita_iva_o_ritenuta_dacconto.html


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Diego Tronca  Identity Verified
France
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Convenienza Oct 7, 2008

Ciao,
conviene se raggiungi 5000 euro di guadagno nel giro di poco tempo (direi al massimo 3 mesi) e se hai un bravo commercialista che ti sa consigliare cosa scaricare (affitto, internet ecc).

Chiedimi pure info se hai bisogno

Ciao
Diego


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 22:39
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Se dici "continuare a lavorare come traduttrice" Oct 7, 2008

Significa già che hai una clientela e 5.000 euro si raggiungono in fretta, anche in meno di 3 mesi. Tra l'altro, credo si possa ancora usufruire della P. Iva agevolata www.the-checklist.org/piva-040205.html, per cui pagheresti le tue prime tasse ed IVA tra un anno e mezzo (aprendola a gennaio). Io lo farei: è una questione anche piscologica e di marketing.

Ciao,
Paola


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Francesca Battaglia
Italy
Local time: 22:39
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Nuovi minimi Oct 7, 2008

da quest'anno c'è a nche la possibilità di rientrare nei "nuovi minimi" per cui se fatturi meno di un tot l'anno (non ricordo ma era basso), non devi versare l'iva nelle fatture e puoi recuperarla come costo..

Sottolineo che in queste cose sono negata ma per correttezza, sapendo dell'esistenza di questa nuova cosa, era giusto citarla


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
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Forfettone? Oct 7, 2008

Ciao Francesca (Battaglia),
stai parlando del tanto discusso forfettone o è qualcosa di nuovo che ha escogitato questo governo?
Secondo me è meglio l'agevolata: se non la eliminano è un bel risparmio (ovvio, meglio non avere un mutuo o spese consistenti da detrarre*).

'Notte
Paola

*Non ricordo le percentuali, ma l'IVA non si scarica come in regime normale. Se devi farti un bel lavoro dal dentista o devi pagare un mutuo o acqistare un auto, meglio di no. Credo che lo stesso valga per il forfettone.

[Edited at 2008-10-07 20:42]


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In altre parole
Italy
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TOPIC STARTER
Grazie a tutti Oct 8, 2008

Grazie a tutti per le vostre risposte! Mi pare di aver capito, anche dopo aver letto il documento proposto da Agnès, che per me non sarebbe conveniente aprire una partita IVA, perché 5000 euro li guadagno forse in un anno, sicuramente non in tre mesi. La traduzione non è la mia fonte di guadagno principale (mi piacerebbe, ma per il momento non è così), ma piuttosto un'attività occasionale. In Francia ero iscritta ad una "société de portage", che in cambio del 10% del mio fatturato mi "prestava" una partita IVA. In pratica ero considerata una dipendente di questa società; stava poi a me cercare i clienti e stabilire il prezzo e i clienti pagavano la società, che mi versava quanto dovuto sotto forma di busta paga da lavoratore dipendente (più o meno incassavo la metà di quanto fatturavo al cliente, dovendo togliere la commissione per la società e le ritenute varie per previdenza sociale, pensione, ecc..). So che può sembrare un sistema un po' strano, ma per me è stato l'ideale perché mi ha permesso di avviare l'attività senza costi fissi e di rendermi conto delle difficoltà del mercato senza rischiare di tasca mia (l'unico rischio che potevo avere era quello di guadagnare poco).
Qui in Italia non so bene come fare; da un lato vorrei insistere e cercare di farmi il mio "buchetto" nel mercato della traduzione, dall'altro so che se aprissi una partita IVA fallirei dopo poco tempo, perché realisticamente per ora non ho abbastanza clienti.
Ho letto in qualche forum che c'è anche la possibilità di fare al cliente, invece che una fattura, una ricevuta "con ritenuta d'acconto". Come funziona esattamente questo sistema? E soprattutto: è accettato dalle agenzie o tendono a dare lavoro solo a chi possiede una partita IVA?
Grazie ancora per i vostri preziosi consigli!

Francesca


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Francesca Battaglia
Italy
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forfettone Oct 8, 2008

Paola Dentifrigi wrote:

Ciao Francesca (Battaglia),
stai parlando del tanto discusso forfettone o è qualcosa di nuovo che ha escogitato questo governo?
Secondo me è meglio l'agevolata: se non la eliminano è un bel risparmio (ovvio, meglio non avere un mutuo o spese consistenti da detrarre*).

'Notte
Paola

*Non ricordo le percentuali, ma l'IVA non si scarica come in regime normale. Se devi farti un bel lavoro dal dentista o devi pagare un mutuo o acqistare un auto, meglio di no. Credo che lo stesso valga per il forfettone.

[Edited at 2008-10-07 20:42]


Ciao Paola, premettendo che a volte l'unica soluzione per il dentista è vendere l'auto..Il regime che dico io è stato introdotto quest'anno. Potrebbe trattarsi del forfettone, come lo chiami tu, ma non voglio darti la certezza assoluta. Mi informerò appena ho occasione con quella santa donna che mi "traduce" il commercialistese (o che mi rispiega ciò che io ho capito ma che il mio cervello ha inesorabilmente rimosso istantaneamente).

La cosa che so per certo è che è richiesto un massimale molto basso annuale e che non è necessario compilare l'F24 per versare l'IVA.
Il mio commercialista la chiama "i nuovi minimi"; vi incollo un utile link sull'argomento:

http://cinziamancini.splinder.com/post/14203289/I%20nuovi%20contribuenti%20minimi

RITENUTA D'ACCONTO

agli inizi ti consiglio di lavorare con ritenuta d'acconto. In pratica invii al cliente una nota di collaborazione e invece di addebitare al cliente l'IVA, versi un 20% di tasse anticipate (oddio, spero di non sbagliare). Cmq, guardando una mia vecchia nota, era così calcolata:

IMPONIBILE 100 EURO
RITENUTA D'ACCONTO (A DETRARRE) 20% 20 EURO

TOTALE A SALDO 80 EURO

a quel punto non devi fare F24 di sorta e non hai neanche bisogno di un commercialista. Secondo me puoi iniziare così




[Edited at 2008-10-08 18:36]

[Edited at 2008-10-08 19:09]


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Member (2004)
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Certo che si può lavorare anche senza partita IVA Oct 8, 2008

Quanto poi piaccia ai committenti francamente non lo so:-)

In ambedue i casi (con e senza partita IVA) si applica la ritenuta d'acconto, ma questo non è un male, perché sono tasse che pagheresti comunque, solo che in questo modo si pagano anticipatamente. Nel primo caso si fa una fattura, chiaramente con l'IVA, nel secondo una ricevuta, solo con la ricevuta d'acconto.
Sinceramente non credo che ti convenga aprire la partita IVA se il tuo reddito è ancora abbastanza contenuto. I balzelli sono tanti (ogni tre mesi, quando c'è da versare l'IVA, il/la commercialista chiede una certa cifra), ma soprattutto c'è il contributo dell'INPS, un vero e proprio sopruso che ti porta via quasi un quarto dei tuoi gudagagni senza darti niente in cambio o quasi. Dopo aver pagato per una vita, finiremo tutti sotto un ponte:-(

Quindi secondo me, da evitare finché si può e da meditare attentamente (in un'ottica meramente economica, perché sia chiaro, da un punto di vista professionale conviene comunque sempre avere la partita IVA).

[Bearbeitet am 2008-10-08 20:36]


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Francesca Battaglia
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ici sul ponte? Oct 8, 2008

Christel Zipfel wrote:

Quanto poi piaccia ai committenti francamente non lo so:-)

In ambedue i casi (con e senza partita IVA) si applica la ritenuta d'acconto, ma questo non è un male, perché sono tasse che pagheresti comunque, solo che in questo modo si pagano in modo anticipato. Nel primo caso si fa una fattura, chiaramente con l'IVA, nel secondo una ricevuta, solo con la ricevuta d'acconto.
Sinceramente non credo che ti convenga aprire la partita IVA se il tuo reddito è ancora abbastanza contenuto. I balzelli sono tanti (ogni tre mesi, quando c'è da versare l'IVA, il/la commercialista chiede una certa cifra), ma soprattutto c'è il contributo dell'INPS, un vero e proprio sopruso che ti porta via quasi un quarto dei tuoi gudagagni senza darti niente in cambio o quasi. Dopo aver pagato per una vita, finiremo tutti sotto un ponte:-(

Quindi secondo me, da evitare finché si può e da meditare attentamente.


Christel, e dimenticavi di dire che quando saremo tutti sotto un ponte, probabilmente saremo vessati anche da una tassa ICI per occupazione del suolo sotto al ponte!

Scusate la vena ironica ma in questi discorsi s'impone..E' l'unica arma che ci rimane, ahimé.


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Member (2004)
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Questo è il minimo Oct 8, 2008

francesca battaglia wrote:


Christel, e dimenticavi di dire che quando saremo tutti sotto un ponte, probabilmente saremo vessati anche da una tassa ICI per occupazione del suolo sotto al ponte!

Scusate la vena ironica ma in questi discorsi s'impone..E' l'unica arma che ci rimane, ahimé.



... purtroppo


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In altre parole
Italy
Local time: 22:39
French to Italian
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TOPIC STARTER
ritenuta d'acconto Oct 8, 2008

Grazie Francesca e Christel!
Scusate la mia completa ignoranza sulla questione, ma avrei ancora un paio di domande:

- la nota di collaborazione da inviare al cliente con ritenuta d'acconto devo scriverla io? O ci sono dei modelli già pronti che si possono scaricare da internet? Mi potreste eventualmente fornire un esempio?

- il 20% di IVA che non addebito al cliente (e che quindi pago io, se ho ben capito), in che modo e a chi devo versarla esattamente?

Comunque avete ragione, non mi conviene per il momento aprire una partita IVA, non me lo potrei permettere. Allo stesso tempo, mi chiedo se riuscirò mai a farmi una clientela sufficiente per aprirla, visto che pare che molte agenzie non diano lavoro ai traduttori che non ce l'hanno...insomma, mi sembra un po' un serpente che si morde la coda! Scusate lo sconforto, ma riadattarmi al sistema italiano, dopo tanti anni all'estero in cui lavorare era molto più immediato ( e meno costoso!), è dura...

Grazie ancora per il vostro aiuto!

Francesca


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Christel Zipfel  Identity Verified
Italy
Member (2004)
Italian to German
+ ...
IVA Oct 8, 2008

Francesca Lo Re wrote:

- la nota di collaborazione da inviare al cliente con ritenuta d'acconto devo scriverla io? O ci sono dei modelli già pronti che si possono scaricare da internet? Mi potreste eventualmente fornire un esempio?

- il 20% di IVA che non addebito al cliente (e che quindi pago io, se ho ben capito), in che modo e a chi devo versarla esattamente?

Francesca


Per la prima domanda, non ti so rispondere.

Per quanto riguarda la seconda, chiaramente, se non hai la partita IVA, non puoi neanche addebitare l'IVA al cliente. E se non la addebiti, non la devi versare... L'IVA è "una partita di giro": tu la fatturi e poi, avendola incassata per conto dello Stato - l'IVA non è mai "tua" -, la versi a lui (allo Stato), meno l'IVA che tu stessa hai pagato per le tue spese. Ma questo funziona solo se hai la partita IVA.


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 22:39
Member (2007)
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mmmhhhh.. Oct 9, 2008

La traduzione non è la mia fonte di guadagno principale (mi piacerebbe, ma per il momento non è così), ma piuttosto un'attività occasionale.


Guarda...non ho capito se hai un'altra attività o meno, e non sono commercialista quindi prendi con le pinze quello che ti dico:

per quanto ne so, se hai un'altra fonte di guadagno principale che superi i 5000 euro annui (tipo un'assunzione) in Italia dovresti cmq esser iscritta all'INPS, il che significa che partita IVA o non partita IVA i contributi su quello che guadagni come traduttrice sei tenuta a pagarli lo stesso...

Fossi in te, chiederei per bene a un commercialista cosa ti conviene fare, perchè se non sei iscritta all'INPS, allora aprire la partita IVA ti porterebbe a dover pagare i contributi e probabilmente non ti conviene, ma se i contributi li paghi già, avere la partita IVA magari da gennaio 2009 ti darebbe cmq la possibilità di scaricare delle spese, quindi forse nel complesso ti costerebbe di meno. Dipende da qual è precisamente la tua situazione.

(a parte che non ho capito cosa intendi nel dire che aprire la partita IVA ti porterebbe al fallimento: di per sè il costo dell'apertura non è così alto e cmq le tasse, benché alte, le paghi sempre in proporzione di quello fatturi...non ci sono costi fissi, a parte il commercialista)

PS: io ho avuto la fortuna di trovare una commercialista brava e che mi costa ca. 350 euro annui, comprensivi di tutto (dichiarazione dei redditi, tenuta dei libri contabili etc. etc.), però ce ne sono molti che per le stesse prestazioni chiedono tranquillamente anche il doppio...quindi cerca bene

Ciau
Ale


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Cristian Campani
Italy
Local time: 22:39
French to Italian
+ ...
adesso o a gennaio? Oct 21, 2008

Ciao a tutti/e!

Ne approfitto per fare una domanda sull'argomento: ho intenzione di aprire la partita IVA e dovrei farlo alla svelta perchè sto raggiungendo i famosi 5.000 €...

Però qualcuno consiglias di non aprirla subito ma di aspettare gennaio... Senza però sapermi spiegare il perchè!!

Qualcuno sa se ci sono svantaggi ad aprirla verso fine anno (tipo novembre)? O viceversa vantaggi ad aprirla a gennaio?
Cambia qualcosa??

Grazie a tutti e a tutte!!

A presto,

Cristian


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