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Off topic: Mamme traduttrici (o traduttrici mamme)
Thread poster: Silvia Barra

Silvia Barra  Identity Verified
Italy
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Oct 23, 2008

Ciao a tutte, ho visto che molte di voi hanno figli piccoli. Anche io ho un bimbo di 16 mesi e vorrei sapere come vi organizzate con lavoro, famiglia, casa, per non trascurare nulla.
Per fortuna io ho i nonni che sono ben contenti di guardarmi il piccolo, quindi ho almeno tutta la mattina per lavorare. Poi al limite lavoro di sera/notte. Per i lavori di casa...beh, tento sempre di rimandarli con qualche scusa...
Raccontatemi cosa fate voi.
Buona giornata
Silvia


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sabina moscatelli  Identity Verified
Italy
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Io ho una figlia di 3 anni Oct 23, 2008

e un figlio di 12.

Quest'anno siamo fuori dal tunnel, perché Maddalena finalmente va alla scuola materna. Negli anni scorsi ho potuto contare sui nonni e su una bravissima tata, che alleggeriva e affiancava i nonni. A settembre abbiamo rinunciato a lei proprio perché Maddalena va alla materna e se ne occupano esclusivamente i nonni.

Anche qui si lavora molto la sera o all'alba (la sveglia tra le 5.30 e le 6 è praticamente la regola)


[Edited at 2008-10-23 07:29]


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Angelica Perrini  Identity Verified
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Io ne ho uno in pancia ^_^ Oct 23, 2008

Io ho un bimbo in pancia (nascita prevista a febbraio) e mi interessa molto sentire il parere di altre mamme traduttrici, in vista della riorganizzazione del lavoro che si renderà necessaria nei prossimi mesi.

Conto su di voi!!!


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Elena Pavan  Identity Verified
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Si fa quello che si può!!!! Oct 23, 2008

Ciao Silvia!
Io ne ho quattro, direi che ormai il peggio è passato, visto che ormai anche l'ultimo ha cominciato l'asilo quest'anno.
Le prime tre sono sempre state bravissime, quindi riuscivo a mettere un tappeto con un po' di giochi nel mio ufficio e loro giocavano da sole, mentre lasciavo poi i lavori di revisione e rilettura delle mie traduzioni durante la nanna o la sera.
Con l'ultimo è stata più dura, perché è molto più vivace. L'anno scorso andava da una baby sitter perché potessi lavorare la mattina e durante la nanna.
Per quanto riguarda la casa, invece, è tutta un'altra cosa!!!!!
Io non sono mai riuscita ad avere una casa in ordine, ho sempre una tonnellata di biancheria da lavare e da stirare...
In ogni caso, salvo chiamarsi Wonderwoman, non si può fare tutto, quindi bisogna procedere in base alle priorità.
Per me ci sono prima di tutto i bimbi.
Poi devi dirti che se non lavori, non riuscirai a riempirti il frigo e devi pur dar da mangiare a tutti. Quindi al secondo posto c'è il lavoro. Senza contare il fatto che resta comunque una grande soddisfazione personale essere riusciti ad avviare un'attività in proprio, per giunta con un lavoro che ti piace, e sarebbe un vero peccato mandare tutto all'aria.
E la casa si deve accontentare del tempo che resta. E ricomincia il gioco delle priorità. Precedenza a bagni e cucina e una passata di aspirapolvere e si mette in ordine quando resta un po' di tempo.
Infine, per quanto riguarda la biancheria, quando c'è davvero tanto da stirare, faccio una pila per ognuno di noi. Se gli armadi sono vuoti (o quasi), le mie figlie si vanno a cercare i vestiti nella loro pila e stiro quello che serve per il giorno dopo.
Naturalmente il marito ha un ruolo fondamentale in tutto questo caos. Il mio, se non aiuta molto (ben poco direi!!!), un po' per educazione (anche se in 13 anni di matrimonio ha fatto parecchi progressi!) un po' per impegni di lavoro, si adatta a questo caos e non pretende una casa linda e in perfetto ordine e si adatta anche lui!
Ciao e... coraggio!!!!
Elena


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Francesca Sfondrini  Identity Verified
Netherlands
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Senza nonni Oct 23, 2008

Ciao Silvia!

Io vivo all'estero e lontano da tutti i nonni. Mia figlia ha 14 mesi e va al nido 3 giorni a settimana. Negli altri due giorni la tengo io e, per evitare stress a tutte e due, lavoro mentre dorme (di giorno o di notte) e qualche volta nel weekend.

È stata dura soprattutto all'inizio, poi ho scelto di rinuciare a qualche cliente e di tenere quelli "migliori", ovvero aziende e agenzie che non chiedono lavori troppo urgenti e che pagano bene, puntualmente, senza dover essere inseguiti. Ovviamente ogni tanto si fa un'eccezione, ma solo quando ne vale davvero la pena.

Per la casa abbiamo preso una signora che aiuta con i mestieri una volta a settimana. Fortunatamente mio marito (olandese) le sue camicie se le stira da solo!

Abbiamo anche un carnet di baby sitter per la sera, che chiamiamo a turno se vogliamo fare qualcosa senza la bambina, perché il lavoro è importante ma ogni tanto fa bene anche vedere gli amici, andare a un cinema ecc!

In bocca al lupo,
Francesca


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Befanetta81
Italy
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Asilo nido + suocera Oct 23, 2008

Ciao Silvia,

Mio figlio che ha compiuto 2 anni a settembre va dalle 8 alle 12:30 all'asilo nido, da lì va a prenderlo mio suocera che se lo tiene fino alle ore 19:00/19:30

Per la casa viene 1 volta mia mamma ogni settimana per fare le pulizie piu' grosse (è oltre 350mq....quindi c'è ne da fare)

Le cose da stirare le mando ad una ragazza

Cmq sembra ugualmente che il tempo a disposizione non sia mai sufficiente perchè bisogna uscire per fare la spesa, cucinare, mettere la lavatrice, stendere i panni ecc...vabbè cose che fate anche tutte voi!!!!

Cari saluti
Befanetta

[Bearbeitet am 2008-10-23 08:17]


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Soluzione a priori... Oct 23, 2008

...pensarci prima e cercare di non sposare un italiano (parlo per esperienza personale, e anche leggendo i vostri post non vedo grandi interventi maritali...)

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Elena Pavan  Identity Verified
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E' quello che ho fatto, ma.... Oct 23, 2008

Giuseppina Gatta wrote:

...pensarci prima e cercare di non sposare un italiano (parlo per esperienza personale, e anche leggendo i vostri post non vedo grandi interventi maritali...)


Infatti, mi sono sposata con un francese. Ma la suocera è tunisina, cultura mediterranea verace, il figlio è sacro e non si tocca. Anche se ora è sempre dalla mia parte e mi difende, credo che mio marito sia comunque riuscito a godersi una gioventù da sogno!!!!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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. Oct 23, 2008

Giuseppina Gatta wrote:

...pensarci prima e cercare di non sposare un italiano (parlo per esperienza personale, e anche leggendo i vostri post non vedo grandi interventi maritali...)


Non so se sia un problema solo italiano, ma da quel che vedo anche con il mio lavoro non mi sembra proprio.

In ogni caso vorrei fare una riflessione sul fatto che un certo tipo di cultura è stato alimentato proprio da noi donne perché, senza andare troppo indietro nel tempo, i nostri mariti e compagni sono stati cresciuti da donne della passata generazione, dalle nostre mamme. Siamo anche noi ora a doverli "educare", nel limite delle nostre possibilità, naturalmente. Ma è bene essere consapevoli che stiamo seminando anche con i nostri figli.


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 10:09
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TOPIC STARTER
Complimenti! Oct 23, 2008

Elena Pavan wrote:

Ciao Silvia!
Io ne ho quattro, direi che ormai il peggio è passato, visto che ormai anche l'ultimo ha cominciato l'asilo quest'anno.
Le prime tre sono sempre state bravissime, quindi riuscivo a mettere un tappeto con un po' di giochi nel mio ufficio e loro giocavano da sole, mentre lasciavo poi i lavori di revisione e rilettura delle mie traduzioni durante la nanna o la sera.
Con l'ultimo è stata più dura, perché è molto più vivace. L'anno scorso andava da una baby sitter perché potessi lavorare la mattina e durante la nanna.
Per quanto riguarda la casa, invece, è tutta un'altra cosa!!!!!
Io non sono mai riuscita ad avere una casa in ordine, ho sempre una tonnellata di biancheria da lavare e da stirare...
In ogni caso, salvo chiamarsi Wonderwoman, non si può fare tutto, quindi bisogna procedere in base alle priorità.
Per me ci sono prima di tutto i bimbi.
Poi devi dirti che se non lavori, non riuscirai a riempirti il frigo e devi pur dar da mangiare a tutti. Quindi al secondo posto c'è il lavoro. Senza contare il fatto che resta comunque una grande soddisfazione personale essere riusciti ad avviare un'attività in proprio, per giunta con un lavoro che ti piace, e sarebbe un vero peccato mandare tutto all'aria.
E la casa si deve accontentare del tempo che resta. E ricomincia il gioco delle priorità. Precedenza a bagni e cucina e una passata di aspirapolvere e si mette in ordine quando resta un po' di tempo.
Infine, per quanto riguarda la biancheria, quando c'è davvero tanto da stirare, faccio una pila per ognuno di noi. Se gli armadi sono vuoti (o quasi), le mie figlie si vanno a cercare i vestiti nella loro pila e stiro quello che serve per il giorno dopo.
Naturalmente il marito ha un ruolo fondamentale in tutto questo caos. Il mio, se non aiuta molto (ben poco direi!!!), un po' per educazione (anche se in 13 anni di matrimonio ha fatto parecchi progressi!) un po' per impegni di lavoro, si adatta a questo caos e non pretende una casa linda e in perfetto ordine e si adatta anche lui!
Ciao e... coraggio!!!!
Elena


Complimenti, con quattro deve essere un bel disastro! Comunque concordo con te sulle priorità prima i bambini, poi il lavoro. Preferisco andare a fare una passeggiata con il mio bambino piuttosto che fare i lavori di casa. In genere faccio il minimissimo indispensabile e quando prorpio la casa è un disastro mi prendo qualche ora di "ferie" e faccio le grandi pulizie. Per esempio ho appena finito di stirare una montagna di roba. Però devo dire di essere molto fortunata perchè mio marito mi aiuta parecchio, tra lavare piatti, pulire, a volte anche stirare! Ed è italiano! Non finirò mai di ringraziare mia suocera per questo.
Per i bambini però credo che all'estero ci si possa gestire meglio che in Italia, mi pare che le mamme lavoratrici siano più aiutate.
Avevamo intenzione di mettere un altro bimbo in cantiere però mi spaventano un po' i casini di conciliare lavoro e pargoli. Vedo però che ce la si fa benissimo. Forse è perchè siamo davvero delle Wonderwoman!
Ciao a tutte
Silvia


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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 10:09
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Ciao colleghe! Oct 23, 2008

Volevo segnalarvi questo vecchio topic sull'argomento:
http://www.proz.com/forum/italian/28490-traduttrici_e_mamme.html#197336

Anche io sono futura mamma senza nonni vicini, quindi attingerò volentieri dalle vostre esperienze.
Un saluto a voi e ai vostri bimbi


[Modificato alle 2008-10-23 09:00]


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 10:09
Member (2005)
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Il regalo più bello Oct 23, 2008

In ogni caso io resto convinta che i figi siano il regalo più bello che la vita possa farci. E anche se è dura, se si fa fatica, se si ha l'impressione di non farcela, se ci fanno arrabbiare, basta la loro prima parola, il loro primo passo e più tardi un loro sorriso per cancellare ore di stanchezza e di stress in un attimo!
Ciao a tutte!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 10:09
Member (2004)
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Segnalo anche questo link Oct 23, 2008

http://www.proz.com/forum/italian/108010-gestione_e_organizzazione_dei_tempi.html

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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 10:09
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Baby parking Oct 23, 2008

Ciao Mariella!!
Ho letto nell'altro topic del baby parking...
Mi spieghi come funziona?
Sono interessata anch'io perché, visto che molti giorni lavorerò in casa, potrei evitare un nido a tempo pieno. Magari il mio bambino potrebbe andarci solo qualche giorno o qualche ora alla settimana... Esistono strutture di questo tipo?
Che dici, mi sto portando troppo avanti?


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 10:09
Member (2006)
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Cinque anni, in una grande città: collaborazione tra madri Oct 23, 2008

Credo che la situazione cambi parecchio a seconda di dove si vive. Senza i miei genitori sicuramente non avrei avuto un figlio. A Roma è impossibile se non sei ricchissima, o casalinga benestante, e non hai una rete familiare di sostegno.

Io almeno ho avuto la fortuna di riuscire a inserire mio figlio al nido pubblico all'età di 11 mesi. Ma certo il primo anno, costantemente malato, il nido mi ha "coperto" poco in termini di orario. Senza i nonni a disposizione costante in caso di emergenze dell'ultimo momento, sarebbe stato impossibile.

Poi da quando è entrato alla scuola materna, con le altre mamme, diventate nel frattempo anche amiche, abbiamo imparato ad aiutarci. Avendo quasi tutte figli unici, ci organizzavamo per coprirci a rotazione, nel pomeriggio dopo le 16.00: un giorno una di noi se ne prendeva 2-3 per giocare insieme, il giorno dopo lo faceva l'altra. In questo modo tutto diventava un po' meno complicato.

Ora che Emiliano va in prima elementare, abbiamo proseguito la collaborazione. Ma senza i nonni ancora "in servizio", sarebbe comunque complicato.

La casa viene pulita una volta a settimana, grazie a una bravissima signora che in quattro ore riesce a pulire, lavare e stirare tutto. A mettere in ordine ci pensiamo invece noi. Ognuno cerca di tenere in ordine le proprie cose, con la collaborazione degli altri.

In conclusione, cerco di svolgere gran parte del lavoro dalle 9 alle 16,00. Due-tre pomeriggi alla settimana riesco a coprirli con le amiche o i nonni, quindi lavoro fino alle 18. Poi, se serve, riprendo la sera dopo le 21. In ogni caso, se mio figlio è in casa, per lui è inconcepibile che lavori: per quanto lui abbia capito ormai che è importante che mi lasci lavorare (lui comunque è in compagnia di qualcun altro) o parlare al telefono con clienti, proprio non ci riesce. E' più forte di lui. Se siamo insieme, non riesce proprio a far finta che non ci sia.

I padri certo potrebbero collaborare un po' di più, ma l'organizzazione sociale nel nostro paese certo non li stimola. Il mio compagno è un impiegato e lavora all'altro capo della città: circa 18 km. Si muove in moto, ma la sera non riesce mai a tornare prima delle 19.30. A quell'ora il grosso del lavoro materno si sta concludendo. Manca poco alla nanna, quindi.... può giusto cucinare la cena per noi.

Per Giuseppina, secondo me non è solo una questione di nazionalità del marito (anche se certo gli uomini italiani non sono in cima alla classifica dei collaboratori), è soprattutto un problema di cultura del paese e di organizzazione sociale.
L'Italia ha ancora tutte le proprie strutture organizzate attorno a un modello di famiglia che non esiste più: quello con una donna casalinga o lavoratrice part-time. Tutto ruota attorno a questo modello: orario di lavoro degli uomini, orari dei negozi, organizzazione scolastica, servizi sociali, tempo libero.
E le cose non sono certo destinate a migliorare, anzi.

Il modello di scuola primaria che stanno per approvare in Parlamento metterà ulteriormente in ginocchio le famiglie nelle grandi città. Pochi sanno che dall'anno prossimo le scuole materne non avranno più il tempo pieno e che chi inizia la prima elementare nel 2009, se sarà molto fortunato, uscirà alle 14-15; in tutti gli altri casi a mezzogiorno e mezza avrà bisogno di qualcuno che lo vada a prendere e lo intrattenga per tutto il resto della giornata.... A meno di non potersi permettere una splendida scuola privata che offra quel che il servizio pubblico non vuole più assicurare.


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Mamme traduttrici (o traduttrici mamme)

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