Almeno ditelo... che la domanda fa parte di un test
Thread poster: Maurizio Valente

Maurizio Valente  Identity Verified
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Jun 23, 2003

Continuo a scoprire colleghi che usano KudoZ per risolvere le loro difficolta' con le prove di traduzione. Mi andrebbe anche bene se almeno lo dicessero, senza fare i furbi.
A scuola se un compagno ti chiedeva "Mi fai copiare?" tu eri libero di aiutarlo o lasciare che si arrangiasse da solo.
Domanda: Quali sono le regole in proposito vigenti su ProZ (punto interrogativo)

[Edited at 2003-06-23 10:09]


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Antonella Andreella  Identity Verified
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Ciao Maurizio Jun 23, 2003

personalmente ho smesso di aiutare i colleghi che chiedono aiuto per i test (per quei pochi che sono riuscita a individuare solo perchè avevo lo stesso test...), così come ho smesso di aiutare quelli che puntualmente ti danno 1 o 2 punti, quando ho fornito una risposta completa, con riferimenti etc..., sto rispondendo poco anche a quelli che non hanno l'identità verificata... insomma è un salto a ostacoli.
Però l'area KudoZ è sempre utile e stimolante dal punto di vista professionale.


Antonella

[Edited at 2003-06-23 08:57]


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sabina moscatelli  Identity Verified
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D'accordo con Antonella Jun 23, 2003

Anch'io non rispondo più ai colleghi che fanno i test (tanto il mondo è piccolo) né a quelli che ti danno 1 punto ... e non dicono quale risposta hanno scelto. Troppo comodo! Va benissimo che mi venga assegnato 1 solo punto, ma vorrei che in tal caso il collega indicasse per quale ragione gli è stato di scarsa utilità il mio intervento.
Vorrei ricollegarmi a quanto detto da Giuliana un paio di giorni fa. Molto spesso si è costretti a fornire il riferimento trovato su Google (quasi fosse la Bibbia), altrimenti il collega ti assegna 2 punti "perché non gli hai fornito i riferimenti". A mio avviso occorre più umiltà da parte di chi giudica la risposta, ma questo è un atteggiamento che s'impara sicuro con la Netiquette


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Sarah Ponting  Identity Verified
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D'accordo con tutti quanti :-) Jun 23, 2003

Non mi sembra corretto chiedere aiuto per un test - vanifica lo scopo. E neanche a me va di rispondere a domande che riesco ad individuare come parte di un test.
Purtroppo ci sono dei colleghi furbi. Sarà difficile farli dichiarare la natura delle loro frasi (perché in questi casi il più delle volte sono proprio frasi e non termini...)
Meno male che ci sono molti altri corretti e onesti.


[Edited at 2003-06-23 09:41]


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Giusi Pasi  Identity Verified
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Mi rifiuto di chiamiare taluni "colleghi" Jun 23, 2003

Ciao, Colleghi!

Mi rivoglo a voi con l'appellativo giusto, perché tali vi ritengo. Per gli altri, riferendomi a certi individui, mi rifiuto di definirli miei "colleghi".
Ebbene sì, sono snob e classista in questi casi

Buona giornata a tutti
Giusi


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Giusi Pasi  Identity Verified
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Sorry per gli errorini di digitazione vari Jun 23, 2003

A riciao a tutti i colleghi veri

Giusi


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Domenica Grangiotti  Identity Verified
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Farina di quale sacco?? Jun 23, 2003

Saro' vecchia ma i miei prof. dicevano "questo compito non e' farina del tuo sacco" quando si scopiazzava in giro qualche frase, che risaltava per la sua correttezza e chiarezza in un mare magno di confusione, errori ed imprecisioni!

Chi fa un test su un argomento su cui non e' competente, come puo' sperare di poter poi fare il lavoro (a meno di spendere tempo e denaro per documentarsi...)?.

Personalmente mi seccano un po' le rispostine che si ricevono con tono risentito dagli askers, i.e. ho chiesto solo perche' vado di fretta, se non vuoi rispondere non rispondere ...
Altro che Netiquette!! Ci vorrebbe un corso accelerato ...

Buon lavoro a tutti
Domenica

P.S. Scusate le mie frequenti assenze ma il mio PC "ha caldo" e fa le bizze.


[Edited at 2003-06-23 10:07]


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Maurizio Valente  Identity Verified
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TOPIC STARTER
Ancora io Jun 23, 2003

Volevo anche sapere se e' formalmente proibito (come mi pare che sia su Langit) o no...

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Paola Grassi
Local time: 13:07
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ciao maurizio... Jun 23, 2003

carissimo maurizio e carissimi tutti voi che condividete questo punto di vista.

Più volte mi è successo, ... e Maurizio lo sa perchè abbiamo avuto scambi di mail in proposito, di "smascherare" chi aveva postato domande tratte dai test, senza fare il minimo accenno al fatto che si trattasse di test di selezione. Mi sembrava giusto e corretto metterlo all'attenzione di quanti avevano fornito il loro aiuto.
Spesso le reazioni di chi postava i Kudoz si sono mostrate prepotentemente irritate, ne ricordo addirittura una che pretendeva di farmi cancellare da Proz! Per fortuna abbiamo dei bravi moderatori.
Insomma, alla fine, non ci faccio più caso, anche perchè sono in tanti qui a Proz a non vederci niente di male. Beninteso, io non ci vedo niente di male, l'unica cosa che mi infastidisce è il NON DIRE che si tratta di un test.
Maurizio, ricordi ancora il famoso EMISSIONIZED? Faceva parte di un test e rispuntava fuori ciclicamente. Mi sembrava una cosa così comica, che una volta ho addirittura contattato chi utilizzava quel test per le selezioni, implorando di cambiarlo perchè ormai non se ne poteva più di vederlo postato su proz, anche perchè, ho poi chiesto all'agenzia che lo proponeva, a cosa serve un test che è il frutto di un lavoro "di gruppo"?
Sapete cosa mi hanno risposto? Mi ringraziavano sinceramente per la segnalazione, avrebbero prima o poi provveduto a cambiarlo, ma non gli sembrava poi così catastrofico che i traduttori da selezionare si servissero di quel metodo per completare il test.
... Da allora ho smesso di rispondere alle domande tratte dai test, di fare i test e di mettere in evidenza le domande tratte dai test.
Commentate commentate commentate....

Ciao a tutti
paola grassi


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Antonella Andreella  Identity Verified
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Hai ragione Jun 23, 2003

Riciao Maurizio,

per quanto ne so io, no, non è formalmente proibito.
In vari forum sull'argomento in diverse lingue, è un problema che a intervalli regolari viene sollevato nelle tante SC, è sempre stato suggerito all'asker di dirlo chiaramente per consentire a chi risponde di decidere 'consapevolmente' se fornire il proprio aiuto o meno.
Ciao
Antonella


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Ilde Grimaldi  Identity Verified
Local time: 13:07
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non proibito Jun 23, 2003

Maurizio Valente wrote:

Volevo anche sapere se e' formalmente proibito (come mi pare che sia su Langit) o no...


ciao Maurizio e ciao a tutti
Ad oggi la netiquette non fa menzione delle traduzioni di prova, quindi non vige alcun esplicito divieto né invito particolare. Non essendoci divieti, naturalmente è consentito. Riguardo a langit, neanche lì è proibito, ma almeno nella "guida della felicità" (netiquette della lista) è specificato che è buona norma indicare nella richiesta che l'aiuto richiesto rientra nello svolgimento di una traduzione di prova.
Io sono assolutamente contraria alla richiesta di termini per traduzioni di prova, per non dire le richieste che non specificano questo piccolo particolare, quindi non mettono chi risponde in condizione di decidere in modo informato. Da mesi è in corso a cura dello staff americano una rielaborazione globale dell'approccio ai Kudoz e in questo ambito ho chiesto almeno due volte che nella Netiquette venga specificata la preghiera di indicare quando i termini riguardano traduzioni di prova. Questo perché, se da un lato ci sono tanti colleghi e moderatori che trovano in qualche modo eccepibili questo tipo di domande, altri le trovano perfettamente leggittime (più o meno: "non c'è niente di male", "per le traduzioni di prova si mettono in campo le stesse risorse cui si ricorrerebbe per gli effettivi lavori" ecc.). Quindi la richiesta di specificare che si tratta di traduzioni di prova mi sembra una via di mezzo apprezzata, senza implicazioni negative e urgente.
Riguardo a quello che ha scritto Domenica, riguardo a certe risposte piccate, non ne parliamo proprio; ho perso un po' di tempo per cercare la pagina in cui ce n'era una, ma non l'ho trovata, comunque, per quel che mi riguarda tali persone vengono automaticamente escluse dall'attenzione per offrire risposte. Non capiscono che non è sufficiente dire "se non ti va di rispondere, non rispondere". Ma se tu non specifichi che si tratta di un test, come faccio a sapere che si tratta di uno di quei casi in cui voglio mi riservo di valutare? Mica tutti facciamo test e gli stessi test.
Questo fatto che il sito (dopo esplicita richiesta e trattazione) ancora non specifica niente nella netiquette al riguardo, è tra le cose (non principali) che mi hanno allontanato da un'attiva partecipazione ai Kudoz. La cosa principale è stato il fatto che un giorno, facendo una statistica sugli ultimi 15 giorni di quesiti nella mia SC, mi sono accorta che ben oltre la metà venivano da richiedenti il cui profilo non riportava il nome e cognome (in un modo qualsiasi, nome del profilo, o anche solo da evincere dal CV). Attenzione, non parlo di identità verificata, che rappresenta un processo ancora in corso e non completato, quindi non si può certo considerare una colpa non avere un profilo validato. Parlo di profili con pseudonimi e comunque non ricollegabili al nominativo della persona. Immagino che ci siano talvolta dei motivi che giustificano perfettamente una tale scelta, ma mi sembra un po' strano che questi motivi esistano per così tanti profili di colleghi. Quindi, talvolta sospetto che ci sia una precisa scelta di non rendersi noti ai colleghi. Mio comportamento PERSONALE: si passa avanti e non si risponde. Certo così non si accumulano punti, ed ecco che nasce un quesito importante secondo me: se il numero di Kudoz è qualcosa incoraggiato dal sito e di cui ci si dovrebbe vantare, dovrebbe essere posto in atto sul sito stesso qualcosa (citazione nella Netiquette e identità nota) che mi metta in condizione di rispondere a quell'80%-90% delle domande a cui PER MIA VALUTAZIONE E LIBERA SCELTA in genere non rispondo (-1 perché potrebbe essere un test, non trattandosi di colleghi che so che sono contrari a questa pratica; -2) perché il profilo non mi dice di chi si tratta; -3) perché la persona si è già mostrata scortese con i colleghi o i moderatori, oppure sparagnina, oppure incapace di scegliere adeguatamente.)

In conclusione, ad oggi è purtroppo legittimo. Prossimamente ci potrebbe essere una voce al riguardo nella netiquette. Noto che c'è un comune sentire riguardo a questo argomento, ma 1) o non è stata fatta una statistica al riguardo 2) o ci sono tanti che la pensano in modo contrario, lasciar vivere a tutti i costi

ciao a tutti

[Edited at 2003-06-23 11:00]


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Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 13:07
Member (2003)
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Ma che cosa sta succedendo? Jun 23, 2003

Scusatemi tutti ma, davvero, sto cominciando a preoccuparmi del comportamento di molti colleghi più o meno corretti.

Ho appena finito di leggere di nuovo tutti gli interventi in "A proposito di autorisposte" da me aperto l'altro giorno e ho appena finito di leggere con attenzione gli interventi qui e il risultato è davvero sconfortante.

Ma davvero la comunità si sta allargando così in fretta e così tanto da correre il rischio che vada fuori da qualsiasi controllo? Davvero non c'è una possibilità di inibire l'accesso alla maggior parte delle funzioni Proz a quei colleghi che si comportano in un modo a dir poco scorretto? Davvero non si può prendere in considerazione la possibilità di evitare che gli anonimi continuino ad imperversare.

E' vero, ci sono anche molti colleghi che hanno preferito iscriversi con un nick invece che con nome e cognome, ma molti di questi si comportano in modo corretto e la scelta di non specificare il proprio nome e cognome non sta a noi doverla giudicare. E a questi non credo che vi sia nessuno che abbia qualche cosa a che dire.

Lo sforzo che chiederei allo staff Proz è quello di prendere in considerazione realmente di impedire di nuocere a quegli anonimi che imperversano scorrettamente, inibendo loro la possibilità di inviare, per esempio, messaggi diretti ad altri utenti (io ne ho ricevuti un paio strani), o la possibilità di accedere ad aree prettamente "professionali" come i Kudoz.

Forse il tutto è un po' confuso, ma sto davvero cominciando a perdere la fiducia. Mi è stato detto da una collega di non mollare e, davvero, cercherò di non farlo, ma non si può sempre continuare a guardarsi le spalle! Questa non è vita: è uno schifo!

Scusate lo sfogo.

Claudio


[Edited at 2003-06-23 18:29]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 13:07
Member (2001)
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La vita virtuale non è molto diversa da quella reale Jun 24, 2003

Claudio Nasso wrote:

Ma davvero la comunità si sta allargando così in fretta e così tanto da correre il rischio che vada fuori da qualsiasi controllo?


Ciao Claudio,

no, non c'è niente di nuovo. Ci sono solo più members, con il risultato che ora salta più all'occhio.... o forse gli inviti più frequenti dei moderatori causano più attenzione al problema..


Davvero non c'è una possibilità di inibire l'accesso alla maggior parte delle funzioni Proz a quei colleghi che si comportano in un modo a dir poco scorretto?


Certo che c'è A parte il primo invito in privato senza "action", seguono poi, come già detto il *Warning* e, infine il blocco dei seguenti privilegi .. già, non solo opzioni a mio parere:
- chiedere KudoZ
- rispondere a KudoZ
- uso del peer-grading
- pubblicare un messaggio nei forum
- pubblicare un job
- contattare un collega via profilo
- aggiungere una nota per l'asker

... uhm, mi sembra di averli citati tutti...

Lo sforzo che chiederei allo staff Proz è quello di prendere in considerazione realmente di impedire di nuocere a quegli anonimi che imperversano scorrettamente, inibendo loro la possibilità di inviare, per esempio, messaggi diretti ad altri utenti (io ne ho ricevuti un paio strani), o la possibilità di accedere ad aree prettamente "professionali" come i Kudoz.


Claudio, ancora una volta: contattare un/a moderatore/trice, a scelta. Noi moderatori veniamo contattati per le cose più disparate: se abbiamo una risposta bene, se non ce l'abbiamo, chiediamo oltre. Nessuna richiesta inviata a un moderatore rimane senza risposta, per quanto ne so io. I moderatori sono in comunicazione costante e, quando dico costante, intendo proprio tutto il giorno per tutti i giorni... weekend e giorni di festa comandati inclusi...


Forse il tutto è un po' confuso, ma sto davvero cominciando a perdere la fiducia. Mi è stato detto da una collega di non mollare e, davvero, cercherò di non farlo, ma non si può sempre continuare a guardarsi le spalle! Questa non è vita: è uno schifo!


beh, un bel consiglio Non lasciarti rovinare il piacere di "stare" in ProZ.com da pochi (sono veramente pochi a confronto) guastatori. Ci sono tanti colleghi con cui è bello scambiarsi opinioni sia onsite sia offsite. Molti di questi colleghi sono diventati amici; con altri si hanno sambi molto interessanti oppure ci si aiuta, anche offsite, in privato. Che dimostrazione migliore possiamo desiderare della validità e serietà di moltissimi? Io ignoro i furbi, mi arrabbio con i tirchi, dotati di poca flessibilità, che prendono alla lettera i consigli per assegnare i punti, senza considerare che, per es., un'opinione su come rendere una frase non la si può valutare con un 1 o un 2 solo perché non c'è un link (oltre alla considerazione che, un collega offre una soluzione, la verifica starebbe a chi vien pagato per la traduzione, no? Beh, almeno quello.... ma questo è il mio parere personale).

Rispondere ai KudoZ è una scelta; soprattutto in Easy è facile trovare domandine, forse poco professionali, ma per i richiedenti in buona fede un vero ostacolo / difficoltà.

Quanto alle domande per un test: io mi associo a Ilde. Sono personalmente contraria a fornire aiuto (diciamo in linea di massima) e gradirei che l'asker avesse la cortesia di indicare che si tratta di domande per un test.. per correttezza, proprio perché io possa (e tutti coloro che la pensano come me) scegliere in libertà se fornire aiuto o no. Molti non ci trovano nulla di male, perciò è giusto che non sia proibito chiedere, ammesso che anche i desideri di chi è contrario vengano rispettati: è semplice, basta dire che si chiede per un test. Si evita di fare comunque una figura, quando qualche collega aggiunge en passant *oh, ho fatto anch'io questo test*. Ci si aliena l'aiuto futuro di chi ha risposto e non avrebbe se avesse saputo. Siamo sempre in tanti? Ci sarà sempre qualcunoc he risponderà? Vero, ma magari proprio quel 20% che decide di non aiutare avrebbe fornito proprio l'aiuto di cui avevo bisogno.

La mia esperienza è che la schiettezza è la chiave dell'accettazione.

Buona giornata,

Giuliana


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