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Ancora sulle traduzioni giurate: una domanda
Thread poster: Giuseppina Gatta, MA (Hons)

Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Jun 25, 2003

Parlando con un nuovo cliente che voleva delle traduzioni giurate, mi sono sentita dire che devono essere conservate quattro anni.
Io, in cinque anni di traduzioni giurate, non ho mai sentito dire questa cosa.
Ho detto al cliente che io conservo comunque tutte le mie traduzioni, pero' sono rimasta con un punto interrogativo.
Qualcuno ne sa di piu'?
E piu' in generale: perche' sulla prassi dell'asseverazione c'e' tutta questa confusione? Come si fa per avere una fonte "certa" di informazioni?
Ad esempio, ho sempre consegnato i documenti al cancelliere in quest'ordine: originale, traduzione, asseverazione.
Un giorno, un nuovo cancelliere mi ha trattato molto sgarbatamente, dicendo che invece l'ordine era un altro (non me lo ricordo). Ho dovuto "smontare" il mio fascicolo e rimontarlo a suo gradimento
Ho chiesto alle responsabili che c'erano prima come si fa per sapere dove "sono scritte" queste cose, e mi hanno guardato come se fossi appena scesa da Marte...
grazie
Giusi


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 04:04
German to Italian
+ ...
consiglio Jun 25, 2003

non so darti un parere autorevole in generale (ho fatto solo un paio di traduzioni giurate, e sul fatto che in genere non ci sia molta serietà nel riconoscere la nostra professione credo siamo tutti d'accordo), ma semplicemente un consiglio per l'ordine in cui consegnare i documenti: si possono portare separatamente e farsi dire al momento dall'addetto/a in che ordine vanno messi, non è escluso che anche per queste cose ogni tribunale faccia a modo suo.

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Loredana Calo
Italy
Local time: 04:04
Italian to English
+ ...
Responsible forever/acknowledged never Jun 25, 2003

Giuseppina Gatta wrote:

Parlando con un nuovo cliente che voleva delle traduzioni giurate, mi sono sentita dire che devono essere conservate quattro anni.
Io, in cinque anni di traduzioni giurate, non ho mai sentito dire questa cosa.
Ho detto al cliente che io conservo comunque tutte le mie traduzioni, pero' sono rimasta con un punto interrogativo.
Qualcuno ne sa di piu'?
E piu' in generale: perche' sulla prassi dell'asseverazione c'e' tutta questa confusione? Come si fa per avere una fonte "certa" di informazioni?
Ad esempio, ho sempre consegnato i documenti al cancelliere in quest'ordine: originale, traduzione, asseverazione.
Un giorno, un nuovo cancelliere mi ha trattato molto sgarbatamente, dicendo che invece l'ordine era un altro (non me lo ricordo). Ho dovuto "smontare" il mio fascicolo e rimontarlo a suo gradimento
Ho chiesto alle responsabili che c'erano prima come si fa per sapere dove "sono scritte" queste cose, e mi hanno guardato come se fossi appena scesa da Marte...
grazie
Giusi


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Loredana Calo
Italy
Local time: 04:04
Italian to English
+ ...
Suggerimento dettato dall'esperienza Jun 25, 2003

Gentile collega,

innanzitutto prima ho fatto un piccolo errore nell'invio della mia risposta.

Da dieci anni sono traduttrice giurata. Ho tradotto forse più di 5.000 cartelle, corredate di bolli, diritti, timbri etc.

Secondo il mio parere, come giustamente scrivi tu, le perizie giurate devono essere conservate dall'autore vita natural durante. L'autore è sempre e per sempre responsabile di ciò che ha scritto o tradotto e giurato davanti al giudice (sul traduttore gravano delle conseguenze penali molto pesanti).

Nel caso di perdita dell'originalissimo di un documento, pensa che il traduttore, che ne ha eseguito la traduzione, è l'unica AUTORITA' che può rilasciarne copia, perfino all'autorità giudiziaria, anche dopo 30 anni o più.
Questo basti per darti il mio contributo relativo alla domanda che hai posto.

Sull'ordine della composizione del plico io seguivo sempre il seguente:

TRADUZIONE
FORMULA DI GIURAMENTO
ORIGINALE

Poi un giorno ho incontrato un cancelliere pigro, il quale sgarbatamente ha staccato i fogli, e li ha ricomposti nel modo seguente:

TRADUZIONE
ORIGINALE
FORMULA DI GIURAMENTO

Dopo aver riflettuto un po', ho capito perché ha fatto così. Siccome i cancellieri sono impigati pubblici stipendiati, sono diventati più furbi degli imprenditori. Quello era il modo migliore e più veloce per andare a mettere lo scarabocchio della firma e del timbro della cancelleria sull'ultima pagina, facile da trovare, veloce e ... che gli consentiva di scendere subito al bar del tribunale a prendersi un caffè.

Domande ai cancellieri: Dio me ne liberi!

Loredana Calò

P.S. Non appena mi sarà possibile, ti invierò alcuni riferimenti per approfondire l'argomento.

DOMANDA: Ma sei proprio sicura di voler andare avanti? In questo tipo di consulenza ci rimettiamo soltanto.
Io per non impazzire mi sono concessa un anno sabbatico. Poi vedrò cosa fare.


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Altra puntata della telenovela Jun 26, 2003

Cara Loredana, grazie per il consiglio. Faccio traduzioni giurate dal '98 e non mi capitano molto spesso, quindi non e' un grosso problema.
Il grosso problema e' il nuovo cancelliere. Oggi sono andata per fare tre asseverazioni e me ne ha dette di ogni...
Ho chiesto dove trovare le "regole" di cui lui parlava e mi ha detto molto evasivamente che esiste un decreto...(e basta)
L'"ordine nuovo" (non e' un partito secondo lui è:
traduzione
verbale
originale
Per caso mi sai dire dove posso trovare questo fantomatico decreto? Io chiedero' ai vari avvocati che conosco (ma con poche speranze, proprio perche'... li conosco)
Provero' anche a cercare in rete, ma anche qui ho poche speranze
grazie


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Giusi Pasi  Identity Verified
Italy
Local time: 04:04
Italian
+ ...
Ma quale "decreto"? Si segue solo il buon senso Jun 26, 2003

Ciao omonima,

per fortuna qui nel tribunale dove assevero io (Messina) il cancelliere è molto gentile, potrei mettergli i documenti anche sottosopra, ma in effetti l'ordine che si segue è quello di cui parla il tuo adorato funzionario. Sono anni che faccio asseverazioni ma non ho mai sentito parlare di alcun "decreto".

Giusi (che per pura pigrizia non s'è ancora registrata all'albo perché tanto non cambierebbe nulla se non avere il timbro personale, giura lo stesso e coi documenti pronti - scaduti - prima o poi si deciderà a fare 'st'iscrizione).


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Timbro? Jun 26, 2003

[quote]Giusi Pasi wrote:

Giusi (che per pura pigrizia non s\'è ancora registrata all\'albo perché tanto non cambierebbe nulla se non avere il timbro personale

Mi spieghi come si fa per avere il timbro personale? Vai da un negozio di timbri e basta? Io volevo un numero di iscrizione all\'albo e neanche me l\'hanno dato, mi hanno detto che non c\'e\'.
Ma forse nella mia citta\' si sono tutti bevuti il cervello? (non mi meraviglierei troppo, ne vedo di tutti i colori e il tribunale sembra una casbah, con tutto il rispetto per la VERA casbah!)
Giusi


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Loredana Calo
Italy
Local time: 04:04
Italian to English
+ ...
DPR: gli ultimi citati! Jun 26, 2003

Giuseppina Gatta wrote:

Cara Loredana, grazie per il consiglio. Faccio traduzioni giurate dal '98 e non mi capitano molto spesso, quindi non e' un grosso problema.
Il grosso problema e' il nuovo cancelliere. Oggi sono andata per fare tre asseverazioni e me ne ha dette di ogni...
Ho chiesto dove trovare le "regole" di cui lui parlava e mi ha detto molto evasivamente che esiste un decreto...(e basta)
r caso mi sai dire dove posso trovare questo fantomatico decreto? Io chiedero' ai vari avvocati che conosco (ma con poche speranze, proprio perche'... li conosco)
Provero' anche a cercare in rete, ma anche qui ho poche speranze
grazie

* * *

Cara collega,

Ti invio gli ultimi due Decreti (DPR), che un Giudice ha citato nell'ultima liquidazione che ho ricevuto dal tribunale:

DPR 352/88

http://www.apeonline.it/tar3.htm

DPR 115/2002

http://www.uiug.com/dpr_spesegiutizia.htm

(ti conviene leggere eventualmente nei link che ti segnalo solo quello che ti interessa ricercandolo con parole chiave "traduttore", "liquidazione" etc. utilizzando Modifica/Trova)

Ora, credo sia giusto dirti che questi decreti sono pubblicati dal Presidente della Repubblica e non hanno nulla a che vedere con l'ordine di composizione del plico/perizia da sottoporre al giuramento, ma sono solo dei sistemi che lo Stato Italiano, giustamente o ingiustamente, crea per risparmiare SOLDI. L'amministrazione pubblica ha tante spese, ma è anche giusto che chi lavora sia retribuito nella giusta misura.

Eventualmente, l'unico caso in cui il traduttore deve rispettare delle regole di composizione della perizia si verifica solo quando è il Giudice di un processo (civile o penale) chiede al Consulente Tecnico Traduttore nel processo civile, o al perito così chiamato nel caso di processo penale, particolari richieste sulla composizione della perizia (una volta pensa che un giudice mi ha chiesto il testo a fronte!!!).

Nel caso in cui un PRIVATO ti chiede una traduzione giurata, TU innanzitutto mi fai la cortesia di essere molto CARA nel senso che per farti pagare un Atto Costitutivo, o un testamento, il cliente si deve "svenare". Pensa solo una cosa:
- Quanto chiede come ONORARIO un Notaio per scrivere un atto costitutivo? Partendo da questo riferimento un traduttore come minimo NON DEVE chiedere meno di quanto chiede un Notaio.

Un altro link:
http://www.aiti.org/codice.html

Qui trovi "Il Codice Deontologico" dei Traduttori, scritto dall'AITI.

In ogni caso, per buona misura ti consiglio di seguire il buon senso, come dice la collega Giusi.

Poi ancora puoi leggere gli articoli del Codice civile, che ora non ho sottomano, che regolano l'attività del professionisto iscritto in un albo di categoria (come quello CTU del tribunale, che in un certo senso ci salva, visto che non esiste un ORDINE DEI TRADUTTORI.

Dopo hanni di esperienza posso dirti che l'unico ordine di composizione dei documenti più logico è:

Traduzione
(magari preceduta da un frontespizio, con una nota del traduttore per eventuali chiarimenti nelle due lingue: per.es. italiano e tedesco) debitamente DATATO, FIRMATO E TIMBRATO;

Formula di giuramento
(che a quanto pare varia da Tribunale a Tribunale), comunque assicurati che sia debitamente timbrata e firmata dal cancellerie che ha la firma depositata, perché altrimenti se devi procedere con la legalizzazione (In Procura o in Prefettura), ti tocca andare anche dal Notaio (con aggravio di spese), o meno che non ti venga chiesta una traduzione "Notarizzata", che è una cosa diversa.

Originale (che può essere anche una copia autenticata in bollo- ma sempre dal tribunale! non dal comune!)

Vorrei scriverti "questo è tutto", ma purtroppo non lo è. Però non voglio spaventarti: è una GIUNGLA!

Ciao, Loredana

P.S. Salutami il Cancelliere.

PP.SS. Attenta! La legge e i Decreti per la liquidazione del compenso la possono applicare solo i giudici.

Se qualche avvocato o notaio furbetto ti richiama questa legge, digli di mettersi in contatto con me, che do' loro una bella lezione!


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Giusi Pasi  Identity Verified
Italy
Local time: 04:04
Italian
+ ...
Il timbro Jun 26, 2003

Ri-ciao omonima,

credo sia come dici (vedrò meglio a suo tempo), si acquista il timbro dal tipografo facendovi inserire il nome e il numero di iscrizione al registro dei periti ed esperti della Camera di Commercio e iscrizione all'albo dei CTU del tribunale. Se si ha, anche la partita Iva. Aspetta conferme però.
In effetti non succede niente di più avendo il timbro (in Sicilia, almeno), ma fa tanto carino! Così come l'iscrizione al ruolo, fa tanto carino metterlo nel CV, no?
Rimandando sempre la famosa visita alla Camera di Commercio (qui cmq non è previsto l'esame) e per aver preferito acquistare un dizionario in più anziché pagare la tassa governativa, devo però ancora capire bene il tutto...

Giusi


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Giusi Pasi  Identity Verified
Italy
Local time: 04:04
Italian
+ ...
P.S. Jun 26, 2003

Dimenticavo: non mi sono ancora decisa per l'iscrizione perché comunque dubito che mi chiamerebbero con una qualche frequenza (eufemismo). Anche qui c'è già la nicchia dei prescelti e cocchi dei giudici e quindi...

G


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Loredana Calo
Italy
Local time: 04:04
Italian to English
+ ...
Si Giusy Pasi... se sulla buona strada! Jun 27, 2003

[quote]Giusi Pasi wrote:

Ri-ciao omonima,

credo sia come dici (vedrò meglio a suo tempo), si acquista il timbro dal tipografo facendovi inserire il nome e il numero di iscrizione al registro dei periti ed esperti della Camera di Commercio e iscrizione all'albo dei CTU del tribunale. Se si ha, anche la partita Iva. Aspetta conferme però.
In effetti non succede niente di più avendo il timbro (in Sicilia, almeno), ma fa tanto carino! Così come l'iscrizione al ruolo, fa tanto carino metterlo nel CV, no?
Rimandando sempre la famosa visita alla Camera di Commercio (qui cmq non è previsto l'esame) e per aver preferito acquistare un dizionario in più anziché pagare la tassa governativa, devo però ancora capire bene il tutto...


Cara collega, hai centrato il problema. Ti consiglio di non iscriverti, perché non cambierebbe nulla.

Per quanto riguarda il timbro, si possono inserire appunto il nome, l'indirizzo, il Tel/fax, P.IVA, MA ATTENZIONE!!! niente numero di iscrizione. Si va dal tipografo o un timbrificio per spendere soldi in più.

Nell'Albo dei C.T.U., almeno in quello di Taranto, non esiste un numero di iscrizione, che contrassegni l'uno o l'altro perito.
Insomma, in altre parole, volendo essere rigorosamente scientifici, dal punto di vista legale questa benedetta iscrizione non SERVE A NULLA.

Buon lavoro, Loredana


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