Prof. Angie G. Spain Local time: 23:47 Member (2003) French to Italian + ...
Ecco
Dec 9, 2008
Su questo, Gianni, sono assolutamente d'accordo, io rispondevo solo a chi dice che non ci dobbiamo preoccupare e continuo a pensare, ma come ho detto e' solo un'opinione, che almeno il cantante non fa danno (in senso lato, ovvio che fa danno al professionista)
Forse non sono stata chiara, come sempre la mia troppa sintesi mi si ritorce contro, scusa Gianni, so bene che tutti i professionisti sono danneggiati dai dilettanti che lavorano al nero,quello che intendevo era che almeno non fanno danno al pubblico.
Spero si capisca adesso.
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Claudia Benetello Italy Local time: 23:47 Partial member (2005) English to Italian + ...
come la vedo io
Dec 9, 2008
Angio wrote:
Cantare, ballare, recitare, suonare da dilettanti o anche incomptetenti non puo' far danno, mentre invece una traduzione errata puo' fare grossi danni e va quindi paragonata a professioni come commercialisti, amministratori e fors'anche avvocati, non certo a cantanti e ai ballerini.
Premesso che condivido quando espresso da Francesca, vorrei aggiungere che "l'errore" cui fai riferimento tu magari ha un senso nell'ambito della traduzione legale, farmacologica, finanziaria.
Qui però parliamo di appassionati di telefilm che, nell'attesa che la serie tv arrivi in Italia doppiata (magari tra qualche anno), scaricano illegalmente gli episodi in lingua originale e ci mettono i sottotitoli italiani, per diletto. Le conseguenze sul piano legale sono già state messe in rilievo in questo thread.
Personalmente non mi irrita se costoro lo fanno gratis, anche perché non sono dei professionisti e lo fanno per puro piacere, senza pretese. Coloro che si occupano del doppiaggio e dei sottotitoli professionalmente, invece, vengono pagati: semmai, è per le castronerie che a volte producono questi ultimi che potrei infervorarmi, non per gli sfondoni tirati da appassionati che vogliono condividere la loro "fatica" con appassionati.
Claudia
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Prof. Angie G. Spain Local time: 23:47 Member (2003) French to Italian + ...
Ecco come
Dec 9, 2008
Gianni Pastore wrote:
Davvero non vedo come un serio professionista debba preoccuparsi di queste cose, sorry.
Partendo dai sottotitoli si arriva ad altri tipi di traduzione che possono fare grave danno, patrimoniale o altro.
Almeno io la penso cosi, eppoi altro problema:
Cito Michele:
il problema è la percezione della professionalità del traduttore per chi traduttore non è. Se i confini diventano poco visibili, si crea più facilmente la confusione tra ciò che è professionale e ciò che non lo è
Ciao
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Gianni Pastore Italy Local time: 23:47 Member (2007) English to Italian
Sì, certo :)
Dec 9, 2008
Angio wrote:
Su questo, Gianni, sono assolutamente d'accordo, io rispondevo solo a chi dice che non ci dobbiamo preoccupare e continuo a pensare, ma come ho detto e' solo un'opinione, che almeno il cantante non fa danno (in senso lato, ovvio che fa danno al professionista)
Forse non sono stata chiara, come sempre la mia troppa sintesi mi si ritorce contro, scusa Gianni, so bene che tutti i professionisti sono danneggiati dai dilettanti che lavorano al nero,quello che intendevo era che almeno non fanno danno al pubblico.
Spero si capisca adesso.
Chiaramente, in termini di "possibili danni collaterali" c'è una netta differenza tra chi traduce il manuale di una TAC o un contratto legale e chi prende una stecca
Non credo ci sia un solo ramo di attività che non debba fare i conti con il dilettantismo o il "nerismo". I tabaccai hanno i contrabbandieri di sigarette, i commercianti al dettaglio di borse&affini hanno le contraffazioni, persino i baristi si sono visti scavalcati da quelli che (per aggirare il divieto anti-alcol) spacciano gin&tonic fuori le discoteche con le taniche (?!?). Però da qui a dire che la categoria rischia il tracollo o viene messa in cattiva luce, un po' ce ne passa, no?
G
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Chiara Santoriello Italy Local time: 23:47 Member English to Italian + ...
Non confondiamo...
Dec 9, 2008
Claudia Benetello wrote:
c'è anche chi recita, dipinge, suona, danza, dirige film a livello amatoriale. Ritengo che ai professionisti (attori/pittori/musicisti/ballerini/registi e, in questo caso, traduttori) dovrebbe importare ben poco. Su questo, se non ho capito male, sono d'accordo con Milena.
Claudia
Non va assolutamente confusa l'attività professionale con quella artistica, nessuno può fare il commercialista o il medico a livello amatoriale, non vedo perché il traduttore si possa fare.
Chiara Santoriello
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Francesca Pesce Italy Local time: 23:47 Member (2006) English to Italian + ...
Nessuna confusione
Dec 9, 2008
Chiara Santoriello wrote:
Non va assolutamente confusa l'attività professionale con quella artistica, nessuno può fare il commercialista o il medico a livello amatoriale, non vedo perché il traduttore si possa fare.
Chiara Santoriello
Veramente, nulla vieta che un infermiere dia un proprio parere sui sintomi di un amico. Nel mio caso, spesso una mia amica, moglie di medico e madre di due gemelli ormai adulti, mi dà pareri di tipo medico-pediatrico, senza alcuna pretesa di professionalità. Io conosco i suoi limiti e la sua esperienza. E quindi prendo i suoi consigli per quello che sono.
E sapessi quante volte mi sono ritrovata a fare le dichiarazioni dei redditi degli amici. Non sono neanche lontanamente una commercialista, né mi spaccio per tale. I miei amici prendono il mio contributo per quel che è.
Per chiudere, ritengo che se alcune professioni sono regolamentate ed altre no, ci sia una ragione di fondo: un superiore interesse pubblico. La linea di demarcazione può sembrare a volte molto sottile, ma non credo che la nostra professione possa essere assimilata a quella di un medico. Anche il lavoro di un meccanico è molto importante per la salute pubblica (se sbaglia a sistemare i freni, rischia di mettere a repentaglio molte vite umane), ma nessuno ha mai chiesto l'apertura di un albo dei meccanici.... , e molti svolgono lavori di riparazione auto in modo del tutto amatoriale.
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A_Nespoli Italy Local time: 23:47 Member (2007) German to Italian + ...
2 cent
Dec 9, 2008
Chiara Santoriello wrote:
Anche in Italia sarebbe reato, ma se nessuno li segnala, continueranno a farlo, bisogna difendere anche i traduttori professionisti che si guadagnano il pane con questo lavoro.
Chiara
Mi ero informata al tempo perchè una mia amica voleva organizzare un festival di cinema sui diritti umani, utilizzando dei film non doppiati né sottotitolati e voleva organizzare la cosa, dando a me l'incarico della gestione dei sottotitoli.
Premesso che scaricare film/telefilm è illegale, perchè si violano le leggi sul copyright, invece la creazione di un file separato che si proietta in modo sincronizzato con i sottotitoli non è reato.
Violerebbe le legge sul copyright il fatto di creare un unico file audio/video con i sottotitoli in italiano, questo sì, ma finchè si rimane su due file distinti è legale.
Questo fenomeno in realtà c'è da anni, a partire dai subfan che sottotitolavano i manga giapponesi, e sinceramente non vedo come possano togliere lavoro a chi lavora nel doppiaggio o nei sottotitoli, soprattutto se si parla di prodotti televisi di portata come Lost.
Nel senso che si tratta dei sottotitoli o di serie che in Italia non escono né doppiate né sottotitolate (quindi un fenomeno talmente di nicchia che il lavoro non ci sarebbe proprio), o dei sottotitoli di serie di grande successo, il cui adattamento e doppiaggio, viene deciso a monte, e assegnato a studi di notevole professionalità, che sicuramente non si affidano a persone con poca esperienza e poche credenziali.
Insomma...proprio non mi preoccuperei.
Ale
[Modificato alle 2008-12-09 13:11 GMT]
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Chiara Santoriello Italy Local time: 23:47 Member English to Italian + ...
La mia risposta
Dec 9, 2008
Francesca Pesce wrote:
Veramente, nulla vieta che un infermiere dia un proprio parere sui sintomi di un amico. Nel mio caso, spesso una mia amica, moglie di medico e madre di due gemelli ormai adulti, mi dà pareri di tipo medico-pediatrico, senza alcuna pretesa di professionalità. Io conosco i suoi limiti e la sua esperienza. E quindi prendo i suoi consigli per quello che sono.
E sapessi quante volte mi sono ritrovata a fare le dichiarazioni dei redditi degli amici. Non sono neanche lontanamente una commercialista, né mi spaccio per tale. I miei amici prendono il mio contributo per quel che è.
Per chiudere, ritengo che se alcune professioni sono regolamentate ed altre no, ci sia una ragione di fondo: un superiore interesse pubblico. La linea di demarcazione può sembrare a volte molto sottile, ma non credo che la nostra professione possa essere assimilata a quella di un medico. Anche il lavoro di un meccanico è molto importante per la salute pubblica (se sbaglia a sistemare i freni, rischia di mettere a repentaglio molte vite umane), ma nessuno ha mai chiesto l'apertura di un albo dei meccanici.... , e molti svolgono lavori di riparazione auto in modo del tutto amatoriale.
Non ho parole... questo perché poi ci tocca rifare le traduzioni più e più volte per i clienti per colpa di qualcuno che le fa in modo amatoriale. Leggi il mio post di qualche giorno fa: Plasmare un viaggio e altre perle...
Chiara Santoriello
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PaolaF Italy Local time: 23:47 English to Italian + ...
Per me...
Dec 9, 2008
Questo fenomeno in realtà c'è da anni, a partire dai subfan che sottotitolavano i manga giapponesi, e sinceramente non vedo come possano togliere lavoro a chi lavora nel doppiaggio o nei sottotitoli, soprattutto se si parla di prodotti televisi di portata come Lost.
Se il fenomeno si fosse limitato a questo, ti darei ragione.
Ma da quanto si legge nell'articolo, pare che questi traduttori amatoriali ora stiano iniziando anche a collaborare con festival e canali televisivi, e, almeno per quanto mi riguarda, il problema sta soprattutto qui.
Queste persone hanno comunque una loro fonte di reddito, in quanto hanno già una loro professione, mentre io mi sto mantenendo esclusivamente con traduzioni per l'audiovisivo.
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Io non ci trovo nulla di male, se esistono appassionati che si divertono a tradurre per passione i sottotitoli dei loro telefilm preferiti e se ci sono persone - altrettanto appassionate - disposte a seguire quei telefilm tradotti in modo amatoriale. Non è che qualcuno lo spaccia per un lavoro professionale...
Aggiungo che spesso (non sempre) le versioni sottotitolate da alcuni di questi traduttori amatoriali sono qualitativamente al di sopra quelle "ufficiali" fatte da professionisti sì, ma sottopagati e con scadenze assurde. Nelle versioni televisive doppiate si notano strafalcioni vergognosi, come in una puntata di Nip/Tuck in cui il titolo del film "The seven year's itch" (quando la moglie è in vacanza) è stato tradotto come "La crisi del settimo anno"!
Io penso che ognuno sia libero di fare amatorialmente ciò che vuole, purché non si spacci per professionista.
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2G Trad Italy Local time: 23:47 Member (2000) English to Italian + ...
Obiettivi diversi
Dec 9, 2008
Raffaella Moretti ha scritto:
Francesca Pesce ha scritto:
Io non ci trovo nulla di male, se esistono appassionati che si divertono a tradurre per passione i sottotitoli dei loro telefilm preferiti e se ci sono persone - altrettanto appassionate - disposte a seguire quei telefilm tradotti in modo amatoriale. Non è che qualcuno lo spaccia per un lavoro professionale...
Aggiungo che spesso (non sempre) le versioni sottotitolate da alcuni di questi traduttori amatoriali sono qualitativamente al di sopra quelle "ufficiali" fatte da professionisti sì, ma sottopagati e con scadenze assurde. Nelle versioni televisive doppiate si notano strafalcioni vergognosi...
Quoto entrambe le colleghe e aggiungo che anche nel mio settore (localizzazione) c'è chi traduce pro-bono i programmi open-source o manuali di software (tra cui anche CAT tools) e ciò non mi dà assolutamente fastidio.
Abbiamo obiettivi diversi.
Ciao!
Gianni
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...a volte ho tradotto e traduco gratis, per mia scelta e per una buona causa.
Il fatto di tradurre gratis in sé per sé non mi sembra una cosa negativa, e succede già tantissimo in rete in altri settori (ad es. informatica, ma anche letteratura).
Mi ha dato comunque un po' fastidio il tono entusiastico dell'articolo, che fa apparire il lavoro di traduzione come un hobby facile e divertente, apparentemente alla portata di tutti, come se tradurre non fosse sempre e comunque una faticaccia, per passione o meno, per soldi o per chissà quale altro motivo.
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Prof. Angie G. Spain Local time: 23:47 Member (2003) French to Italian + ...
La mia opinione
Dec 9, 2008
Francesca Pesce wrote:
Veramente, nulla vieta che un infermiere dia un proprio parere sui sintomi di un amico. Nel mio caso, spesso una mia amica, moglie di medico e madre di due gemelli ormai adulti, mi dà pareri di tipo medico-pediatrico, senza alcuna pretesa di professionalità. Io conosco i suoi limiti e la sua esperienza. E quindi prendo i suoi consigli per quello che sono
L'infermiere e la moglie del medico non dovrebbero.
E sapessi quante volte mi sono ritrovata a fare le dichiarazioni dei redditi degli amici. Non sono neanche lontanamente una commercialista, né mi spaccio per tale. I miei amici prendono il mio contributo per quel che è.
Non dovresti, io ad esempio nel 91 acquisii anche un diploma di contabilita' (serviva per lavoro) ma non oso fare nessuna dichiarazione dei redditi per nessuno (nemmeno la mia)
Anche il lavoro di un meccanico è molto importante per la salute pubblica (se sbaglia a sistemare i freni, rischia di mettere a repentaglio molte vite umane), ma nessuno ha mai chiesto l'apertura di un albo dei meccanici.... , e molti svolgono lavori di riparazione auto in modo del tutto amatoriale
Giustissimo il lavoro del meccanico e' molto importante, e infatti mi risulta che sia vietatissimo intervenire su veicoli se non si possiede un'officina autorizzata.
Corretto per typo, scusate
[Edited at 2008-12-09 15:44 GMT]
[Edited at 2008-12-09 23:36 GMT]
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A_Nespoli Italy Local time: 23:47 Member (2007) German to Italian + ...
....
Dec 9, 2008
PaolaF wrote:
Ma da quanto si legge nell'articolo, pare che questi traduttori amatoriali ora stiano iniziando anche a collaborare con festival e canali televisivi, e, almeno per quanto mi riguarda, il problema sta soprattutto qui.
Queste persone hanno comunque una loro fonte di reddito, in quanto hanno già una loro professione, mentre io mi sto mantenendo esclusivamente con traduzioni per l'audiovisivo.
beh...però si tratta di persone che hanno iniziato a fare una cosa per passione, e se poi il tempo, accumulando esperienza, diventano bravi a farlo e intendono farne una fonte di reddito, non ci vedo cmq niente di male. è una forma normale di concorrenza.
Chiaro che se un festival di cinema o di televisione si rivolge a degli incompetenti, sarà in primo luogo il festival stesso a rimetterci in quanto metterà in circolo dei prodotti di pessima qualità.
Se invece alcune persone iniziando a far parte di un fanclub, si appassionano per i sottotitoli e magari anche l'adattamento (che sono settori che io non farei rientrare strettamente nella traduzione, ma è un'opinione personale), magari diventano competenti e competivi anche senza aver seguito un percorso formativo classico e riconosciuto.
Del resto, buona parte degli adattatori cinematografici (quindi con una professionalità e una competenza molto alte) hanno cominciato come doppiatori o come attori di teatro, per poi dedicarsi all'adattamento.
Né più né meno di quanto abbia fatto io, che ho iniziato con un percorso di studi completamente diverso, per poi dedicarmi alla traduzione.
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Gianni Pastore Italy Local time: 23:47 Member (2007) English to Italian
Sono d'accordo
Dec 9, 2008
A_Nespoli wrote:
Chiaro che se un festival di cinema o di televisione si rivolge a degli incompetenti, sarà in primo luogo il festival stesso a rimetterci in quanto metterà in circolo dei prodotti di pessima qualità.
Se invece alcune persone iniziando a far parte di un fanclub, si appassionano per i sottotitoli e magari anche l'adattamento (che sono settori che io non farei rientrare strettamente nella traduzione, ma è un'opinione personale), magari diventano competenti e competivi anche senza aver seguito un percorso formativo classico e riconosciuto.
Del resto, buona parte degli adattatori cinematografici (quindi con una professionalità e una competenza molto alte) hanno cominciato come doppiatori o come attori di teatro, per poi dedicarsi all'adattamento.
Né più né meno di quanto abbia fatto io, che ho iniziato con un percorso di studi completamente diverso, per poi dedicarmi alla traduzione.
Un festival (organizzazione, ente etc.), se è serio, affida il lavoro in base a una selezione o a una serie di requisiti tecnici fondamentali. Io non affiderei mai il rifacimento del mio bagno a un tizio che lo fa a tempo perso. Se poi il lavoro viene male, con chi dovrei prendermela, se non con me stesso?
[Edited at 2008-12-09 16:57 GMT]
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