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Thread poster: Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Lavorare gratis? Già si fa
Milena Bosco  Identity Verified
Italy
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Titolo di studio, tariffe, traduzione titoli TV e cinema, PS per Gianfranco Dec 12, 2008

Salve,
Vedo che la discussione va avanti, ed avendo letto alcune osservazioni dei miei colleghi vorrei condividere con voi il mio pensiero.
Innanzitutto vorrei dire che ultimamente si sta sempre più parlando di togliere il valore legale al titolo di studio. Se una scuola media ha bisogno di un insegnante di Inglese, si preoccuperà di vedere se la persona in esame ha le conoscenze per insegnare la lingua ed è un buon comunicatore. Per me questa è una manna. Ho una conoscente che insegna Inglese in un Liceo che non sa spiccicare nemmeno due parole, eppure ha una laurea.
In questo senso credo che la nostra professione sia all'avanguardia.

Lavorare gratis non è un'opzione, di certo. Neanche rinchiudersi in se stessi lo è, senza guardare cosa sta succedendo al di là della siepe. A me sembra che molti di noi, imperterriti, continuino ad insistere chiedendo tariffe che al momento sono "fuori dal mondo". Tutti stanno risentendo della crisi. Non credo che debba dirvi cosa sta succedendo negli Stati Uniti ed in Europa. Qui le strade dello shopping natalizio sono piene di negozi con le saracinesche abbassate. L'industria automobilistica sta crollando e milioni di persone stanno perdendo il posto di lavoro. Se non smettiamo di chiuderci nel nostro guscio come delle lumache, di certo la crisi sarà più lunga.

Caro collega, e molto probabilmente membro di proz, con tanto di "P", che hai sottotitolato titoli come "Shrek 2" o "Shanna Show" (che tu chiami "Il Shanna show"): mi piacerebbe tanto conoscerti e chiederti come sei riuscito a spillare quei 0.08 euro a parola o giù di lì, facendo un lavoro penoso. Come hai fatto? Non sarebbe stato meglio farla fare gratis la traduzione?
Per favore rendiamoci conto che far parte della categoria non vuol dire essere infallibili. Guardate che fra di noi ci sono tante "sole", sia con tanto di titoli linguistici sia pseudo "madrelingua" (linguisti "madrelingua" inglese che confondono regolarmente it's con its), ma anche laureati in materie specialistiche (leggo delle domende nei Kudoz che non dovrebbero essere un problema per un medico, biologo etc.).
A me sembra che stiate cercando di tracciare una linea bianca che separi professionalità da approssimazione disegnandola sulla sabbia. L'unico e solo canone valido di giudizio è il PRODOTTO.

Buona giornata,
Milena

Gianfranco: Abbiamo avuto un momento difficile su un altro post, ma io non sono rancorosa, ed amo la serenità. Questo è un mezzo di comunicazione in cui è facile fraintendersi perché non ci si guarda negli occhi, sopratutto quando gli animi sono "accesi". Ti auguro una giornata felice.


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Agnès Levillayer  Identity Verified
Italy
Local time: 19:12
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Che tariffe? che mondo? Dec 12, 2008


Milena Bosco wrote:
Lavorare gratis non è un'opzione, di certo. Neanche rinchiudersi in se stessi lo è, senza guardare cosa sta succedendo al di là della siepe. A me sembra che molti di noi, imperterriti, continuino ad insistere chiedendo tariffe che al momento sono "fuori dal mondo".


Non vorrei interpretare male il tuo pensiero, Milena, puoi spiegare meglio cosa intendi con "continuare ad insistere chiedendo tariffe che al momento sono fuori dal mondo" ?


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Milena Bosco  Identity Verified
Italy
Local time: 19:12
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Ciao Agnès Dec 12, 2008

Andrea chiama sempre lo stesso imbianchino, che è professionale, offre un ottimo servizio ed è pure simpatico. Per ogni parete imbiancata paga 100 euro al pittore, e con buona ragione.
Andrea paga un mutuo, e dopo l'euro il suo stipendio è dimezzato. C'è crisi e le imprese sono molto caute nell'avviare nuovi progetti, molte hanno licenziato il "middle-management".
Andrea fa fatica ad arrivare a fine mese e rischia pure di perdere il posto di lavoro.
Ora deve imbiancare casa. Con dispiacere, non potrà chiamare il solito imbianchino, ma dovrà pitturarsela da solo, o chiamare qualcun'altro, forse meno professionale ma che costi meno.

Questo stupido esempio forse rende più chiaro quello che è il mio pensiero. C'è una "rigidità" mentale nel nostro ambiente e poca logica commerciale. Può non piacere, ma la difficoltà del traduttore nel pagare la rata del mutuo è la stessa del titolare dell'agenzia. La situazione di malessere è globale, e non si può ignorare.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, io, in tutta sincerità, le tariffe le ho riviste e lo dico chiaramente (a differenza di molti altri). Sarò un po' "naive" ma trovo che sia giusto così.

Buona serata,

Milena


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Fabio Scaliti  Identity Verified
Italy
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Member (2004)
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Forse sono ingenuo anche io Dec 13, 2008

Ciao Milena, ciao tutti,


Milena Bosco wrote:

Questo stupido esempio forse rende più chiaro quello che è il mio pensiero. C'è una "rigidità" mentale nel nostro ambiente e poca logica commerciale. Può non piacere, ma la difficoltà del traduttore nel pagare la rata del mutuo è la stessa del titolare dell'agenzia. La situazione di malessere è globale, e non si può ignorare.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, io, in tutta sincerità, le tariffe le ho riviste e lo dico chiaramente (a differenza di molti altri). Sarò un po' "naive" ma trovo che sia giusto così.



Forse pecco d'ingenuità anche io, ma tendo sempre a vedere il famoso bicchiere mezzo pieno.

Non sono un economista, quindi mi sfuggono le grandi leggi del mercato, della finanza e via dicendo, ma penso che anche questa crisi, come molte delle informazioni diffuse da stampa e media, sia ingigantita e che la gente si faccia manipolare molto facilmente.

Se dalle tue parti le vie dello shopping sono mezze vuote, qui (in Piemonte) sabato e domenica non ci si riusciva a girare nei centri commerciali, e le file alle casse duravano delle mezz'ore. Se facciamo una media alla Trilussa, direi che la situazione è normale.

Anche dalle mie parti le aziende stanno tagliando i posti di lavoro, ma si tratta per la maggior parte di contratti a termine giunti a scadenza e lavoratori interinali che troveranno nuovo lavoro a breve.

Non stiamo vivendo una nuova crisi del '29, anche se vogliono farcelo credere. Allora il mitico PIL americano crollò del 30%. Oggi dello 0,7%. Questa è una crisi di fiducia, indotta dall'instabilità del lavoro, è vero, e dalla sfiducia in banche e investimenti originatasi negli ultimi mesi: quindi la gente non spende più al 100% come prima, ma in percentuale inferiore. Però spende comunque, e tornerà a farlo nel 2009.

Nel giro di un anno, tutto tornerà come prima. La gente tornerà ad acquistare, le aziende a vendere e ad aver bisogno di traduzioni con la stessa frequenza e nella stessa quantità. E le nostre tariffe saranno le stesse, se non leggermente ritoccate verso l'alto per tenere conto di inflazione e compagnia bella, e non ci saremo lasciati convincere dal mercato, dalle agenzie o dalle chiacchiere che siamo troppo cari.

E Andrea, secondo me, aspetterà a far imbiancare casa sino a quando avrà di nuovo le possibilità per rivolgersi a quel bravo imbianchino che non gli ha mai dato problemi.

Buon tutto,

Fabio


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Simona R
Germany
Local time: 19:12
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Il seguito della storia Dec 13, 2008


Milena Bosco wrote:

Andrea chiama sempre lo stesso imbianchino, che è professionale, offre un ottimo servizio ed è pure simpatico. Per ogni parete imbiancata paga 100 euro al pittore, e con buona ragione.
Andrea paga un mutuo, e dopo l'euro il suo stipendio è dimezzato. C'è crisi e le imprese sono molto caute nell'avviare nuovi progetti, molte hanno licenziato il "middle-management".
Andrea fa fatica ad arrivare a fine mese e rischia pure di perdere il posto di lavoro.
Ora deve imbiancare casa. Con dispiacere, non potrà chiamare il solito imbianchino, ma dovrà pitturarsela da solo, o chiamare qualcun'altro, forse meno professionale ma che costi meno.

Questo stupido esempio forse rende più chiaro quello che è il mio pensiero. C'è una "rigidità" mentale nel nostro ambiente e poca logica commerciale. Può non piacere, ma la difficoltà del traduttore nel pagare la rata del mutuo è la stessa del titolare dell'agenzia. La situazione di malessere è globale, e non si può ignorare.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, io, in tutta sincerità, le tariffe le ho riviste e lo dico chiaramente (a differenza di molti altri). Sarò un po' "naive" ma trovo che sia giusto così.

Buona serata,

Milena




Premesso che non mi sento in grado di stabilire se il nostro ambiente sia contraddistinto o meno da "rigidità" mentale e privo o meno di logica commerciale, a me piacerebbe molto sapere come si evolve la storia dell'imbianchino di Andrea, chiamiamolo Saverio. Di seguito un paio di possibili epiloghi:

1) Saverio - che oltre ad Andrea ha perso diversi clienti - si trova in ristrettezze economiche. Investe il denaro accantonato per le emergenze per acquistare attrezzature che gli consentono di dipingere, oltre che le pareti interne, anche le facciate. Frequenta un corso di aggiornamento, durante il quale apprende nuove tecniche di lavoro. Prende accordi con Giorgio, un conoscente che effettua riprarazioni di grondaie, imposte ecc.: qualora qualcuno dovesse voler rifare da cima a fondo la facciata della casa i due lavoreranno insieme offrendo un pacchetto completo.

Grazie alle attrezzature più moderne, alle nuove tecniche apprese, all'occasionale collaborazione con Giorgio e a una sapiente reclamizzazione dei servizi offerti , Saverio acquista una clientela nuova e diversa dalla precedente. Anziché imbiancare le pareti di Andrea ora Giorgio è sempre più spesso in Brianza per donare nuovo splendore alle ville di chi proprio male non sta e si può permettere di pagare 120 Euro a parete. Mantiene nello stesso tempo anche qualche affezionato cliente di vecchia data a cui continua a chiedere i famosi 100 EUR. A tale cifra applica ogni tanto, per questione di simpatia, un piccolo sconto di 10 EUR.


2) Saverio - che oltre ad Andrea ha perso diversi clienti - si trova in ristrettezze economiche. Abbassa i prezzi: 60 Euro anziché 100 a parete. Il provvedimento non manca di sortire l'effetto desiderato: Saverio acquisisce nuovi clienti. La spesa al supermercato, la bolletta della luce, i testi scolastici per i figli, tuttavia, non cambiano prezzo. Saverio a fine mese dispone di molto meno denaro. Saverio era e rimane in ristrettezze economiche. Dopo un annetto il clima generale migliora, la gente torna a spendere di più e con meno ansia. Saverio decide che è finalmente giunto il momento di riportare i prezzi a 100 EUR a parete. Per i clienti, una vera sfacciataggine. Che vada a proporre un aumento del genere ad altri. Loro di certo non ci stanno.
Saverio era e rimane in ristrettezze economiche.


Simona


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Simona R
Germany
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-- Dec 13, 2008


Fabio Scaliti wrote:

Ciao Milena, ciao tutti,


Milena Bosco wrote:

Questo stupido esempio forse rende più chiaro quello che è il mio pensiero. C'è una "rigidità" mentale nel nostro ambiente e poca logica commerciale. Può non piacere, ma la difficoltà del traduttore nel pagare la rata del mutuo è la stessa del titolare dell'agenzia. La situazione di malessere è globale, e non si può ignorare.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, io, in tutta sincerità, le tariffe le ho riviste e lo dico chiaramente (a differenza di molti altri). Sarò un po' "naive" ma trovo che sia giusto così.



Forse pecco d'ingenuità anche io, ma tendo sempre a vedere il famoso bicchiere mezzo pieno.

Non sono un economista, quindi mi sfuggono le grandi leggi del mercato, della finanza e via dicendo, ma penso che anche questa crisi, come molte delle informazioni diffuse da stampa e media, sia ingigantita e che la gente si faccia manipolare molto facilmente.

Se dalle tue parti le vie dello shopping sono mezze vuote, qui (in Piemonte) sabato e domenica non ci si riusciva a girare nei centri commerciali, e le file alle casse duravano delle mezz'ore. Se facciamo una media alla Trilussa, direi che la situazione è normale.

Anche dalle mie parti le aziende stanno tagliando i posti di lavoro, ma si tratta per la maggior parte di contratti a termine giunti a scadenza e lavoratori interinali che troveranno nuovo lavoro a breve.

Non stiamo vivendo una nuova crisi del '29, anche se vogliono farcelo credere. Allora il mitico PIL americano crollò del 30%. Oggi dello 0,7%. Questa è una crisi di fiducia, indotta dall'instabilità del lavoro, è vero, e dalla sfiducia in banche e investimenti originatasi negli ultimi mesi: quindi la gente non spende più al 100% come prima, ma in percentuale inferiore. Però spende comunque, e tornerà a farlo nel 2009.

Nel giro di un anno, tutto tornerà come prima. La gente tornerà ad acquistare, le aziende a vendere e ad aver bisogno di traduzioni con la stessa frequenza e nella stessa quantità. E le nostre tariffe saranno le stesse, se non leggermente ritoccate verso l'alto per tenere conto di inflazione e compagnia bella, e non ci saremo lasciati convincere dal mercato, dalle agenzie o dalle chiacchiere che siamo troppo cari.

E Andrea, secondo me, aspetterà a far imbiancare casa sino a quando avrà di nuovo le possibilità per rivolgersi a quel bravo imbianchino che non gli ha mai dato problemi.

Buon tutto,

Fabio


Fabio,

io vivo un pochino più a Nord, ad Aquisgrana, ma la situazione non cambia. I negozi sono inavvicinabili, le code alle casse infinite. Per la prima volta in vita mia mi trovo a prendere in considerazione l'acquisto di regali in Internet perché il pensiero di andare in centro mi fa sudare.

Simona


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
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Ti ho pensato stamani, Fabio Dec 13, 2008

Volevo comprare un pigiamino da Intimissimi (per uso personale e d'urgenza, visto che sono tutti a lavare...), ma sono scappata perché il negozio era pieno (semiperiferia FI).
Ho fatto un interpretariato in questi giorni e un tecnico, parlando di crisi in generale, mi ha detto: eh, sai quanta ce n'è ancora di roba da tradurre... Insomma, io sin dall'inizio ho avuto l'impressione che questa crisi fosse parecchia fuffa. Di certo la situazione non è bella, ma non è poi così diversa da 7-5-3-1 anni fa. Insomma, a me chi mi dice: abbassa le tariffe per crisi, come ho detto altrove, dico maramao.
Mi sa che però stiamo andando OFF.


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Agnès Levillayer  Identity Verified
Italy
Local time: 19:12
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Ognuno la sua strategia Dec 13, 2008

Mi scuso in anticipo se qualcuno trova l’intervento off topic ma per me la cosa si riallaccia - e come! - all’argomento “lavorare gratis: già si fa…”…
Grazie Milena di aver chiarito il tuo pensiero. Immaginavo che era quello
Sono d’accordo con te sul fatto che la crisi è grave e non è giusto fare gli struzzi. Non concordo tuttavia sul modo di affrontare le cose
Lavoro con realtà commerciali e industriali, piccole, medie e grandi anche per altre vie, ho tutti gli elementi per sapere che la faccenda è seria. Tuttavia, il mondo non si ferma. Le aziende sane stringono i denti, fanno risparmi, non creano nuovi impieghi e quando possono riducono i margini. Tante di quelle che conosco da vicino tuttavia si stanno ristrutturando con investimenti mirati (anche/soprattutto in risorse umane) per affrontare la crisi e per essere pronte “dopo”; tra questi investimenti c’è tutto un lavoro di preparazione del materiale pure pubblicitario, ricerca di nuovi canali ecc. e qui rientriamo.

Con l’imbianchino, prendi un esempio proprio calzante e ne sono quasi sicura, nella tua storia, le cose non andranno come dici tu. “Andrea” deve giustamente risparmiare e si pitturerà la casa da solo ma scommetto che il suo imbianchino di fiducia insistendo un po’ farebbe uno sconto… Come mai? semplicemente perché nel 70% dei casi lavora in nero (con il 70% sono molto clemente: io nei primi di dicembre di qualche anno fa, un artigiano del settore edilizio, bravo e molto richiesto, sulla mia insistenza perché ne avevo bisogno mi ha fatto la fattura n°4, a dicembre!!!, e c’erano già gli studi di settore, ma viene sempre suonare solo da me il fisco?! fine dell’excursus)
Personalmente, di lavoro in nero non ne faccio, e non mi posso permettere di ridurre ulteriormente i margini che trovo già esigui. A 50 anni, con 25 anni di traduzioni, non ho voglia di ripartire dalla casella n°1 soprattutto perché nel raggiungere sul mercato italiano le tariffe che ho e che sono comunque nettamente inferiori a quelle che ho sul mercato francese, ho solo applicato ogni anno degli aumenti minimi nel tentativo, molto eroso dalla realtà, di salvaguardare una parvenza di potere d’acquisto e che non copre il fatto che offro, credo, un prodotto di una certa qualità rispetto alla concorrenza.

“Con questo, cosa voglio dire ?…”
- che le tariffe più basse, casomai, le lascio a chi comincia (non c’è nessun disprezzo nelle mie parole, anzi). Potrà costituire una buona occasione di farsi conoscere per chi ha voglia di intraprendere questo mestiere e offre la mia stessa combinazione linguistica (non credo che chi comincia offre il mio stesso servizio quindi non credo di perdere di colpo tutti i miei fedeli clienti).
- che piuttosto di lavorare in perdita, lavorerò meno o mi organizzerò per essere pronta a ripartire sulle basi che ho scelto io, non chi mi vuol lasciare con il cerino in mano.
- che ridurrò le spese anch’io al minimo, ci sono molte maniere di risparmiare e saltano fuori spesso quando si ha più tempo a disposizione.
- sono una privilegiata: non ho un mutuo da pagare e siamo in 2 su 4 a lavorare.

Comunque, contrariamente a quanto traspare dalle tue parole, Milena, per chi si è espresso ultimamente sull’argomento non credo (ma posso sbagliare) che l’idea sia di arroccarsi su chissà che torre di tariffe alte ma piuttosto di aver fatto due conti e sull'argomento invito tutti a rileggere i vari thread sulle tariffe, oppure i consigli di Simon Turner, che sono più che mai attuali se si parla di strategie per il futuro.


P.S. Per quanto riguarda l’argomento come l’aveva introdotto Giuseppina

PaolaF wrote:
Ma da quanto si legge nell'articolo, pare che questi traduttori amatoriali ora stiano iniziando anche a collaborare con festival e canali televisivi, e, almeno per quanto mi riguarda, il problema sta soprattutto qui.

Quello che leggo nell’articolo non è del tutto chiaro:
“Ma la qualità del loro lavoro di traduzione è stato notato: quelli di Subsfactory forniscono i sottotitoli per il Telefilm festival di Milano, quelli di Italiansubs hanno avviato un servizio a pagamento rivolto alle emittenti televisive, ai registi, ai festival cinematografici che desiderano traduzioni. I sottotitoli per le serie tv, assicurano tutti, "resteranno sempre gratuiti".

PaolaF, tu che lavori nel settore e quindi hai molti più elementi di noi per valutare la situazione, non ti va che la gente lavori gratis anche se l’utenza è il pubblico di fan oppure non ti va che chi nasce come dilettante riesca a vendere poi i suoi servizi a chi figura tra i tuoi abituali clienti?
Nell’ambiente, si sà se gli eventuali prezzi fatti da Italiansubs per esempio sono molto più bassi rispetto a chi si guadagna il pane con i sottotitoli? Quando Subsfactory lavora per il Telefilm festival di Milano, lo fa gratis?


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PaolaF
Italy
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Quello che penso io... Dec 14, 2008


Agnès Levillayer wrote:

PaolaF, tu che lavori nel settore e quindi hai molti più elementi di noi per valutare la situazione, non ti va che la gente lavori gratis anche se l’utenza è il pubblico di fan oppure non ti va che chi nasce come dilettante riesca a vendere poi i suoi servizi a chi figura tra i tuoi abituali clienti?
Nell’ambiente, si sà se gli eventuali prezzi fatti da Italiansubs per esempio sono molto più bassi rispetto a chi si guadagna il pane con i sottotitoli? Quando Subsfactory lavora per il Telefilm festival di Milano, lo fa gratis?



Ciao Agnès,

prima di tutto mi aveva comunque dato fastidio il tono generale dell'articolo, che fa sembrare, ancora una volta, il mestiere di traduttore facile, veloce e alla portata di tutti.

E qui siamo alle solite, perché il nostro mestiere è già sottovalutato parecchio e ora questo pensiero rischia di diffondersi ulteriormente, essendo finito esplicitamente in un quotidiano nazionale.

Per il resto, sempre dall'articolo, traspare il fatto che molte di queste persone hanno comunque una loro professione, quindi hanno già una loro entrata, e ora hanno la possibilità di incrementare ancora di più i loro guadagni, facendo concorrenza a chi invece vive (o vorrebbe vivere) solo di questa specializzazione, per la quale ha sudato parecchio.

Sinceramente ancora non conosco i loro prezzi, ma in ogni caso, cambia poco, anche perché spesso sono le agenzie che impongono le tariffe e non noi, e aggiungo anche che il mercato dell'audiovisivo, soprattutto qui in Italia, è già piuttosto fuorilegge...

Ho poi sottolineato il problema inverso: di quanto sia invece più complicato, per noi, accedere contemporaneamente ad altre professioni, che, a differenza della nostra, richiedono qualifiche - parlo proprio di lauree e corsi vari - specifiche e obbligatorie.

Il fatto che all'inizio fornissero gratis i sottotitoli per del materiale che qui non era ancora uscito, e che forse non sarebbe mai arrivato, comunque non mi scocciava, anche se per me è strano che queste traduzioni non violassero i diritti d'autore.


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eva maria bettin
Italy
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Lavorare gratis? io lo farei! per i colleghi... Dec 14, 2008

Buon giorno

io sono nuova- nel Forum almeno. e imbranata da morire col pc.
Ho 60 anni, traduco dal 1974- interprete per 10 anni- e ormai in pensione. io vorrei tanto lavorare gratis!!! per voi- ma non so come fare- tranne rispondere alle domande Kudoz, e questo lo faccio già- con alti e bassi. (a volte mi bachettano)
Mi figlio mi ha detto: mamma guarda che non c'è da vergognarsi, anche se non usi tutto il software oggi esistente- hai una certa esperienza che altri per motivi di età non possono avere.

Pro-bono per il momento faccio solo alcune traduzioni per il Policlinico Umberto I°- tanto non hanno un soldo per pagare un traduttore, (mi pagano in analisi del sangue) ma voglio aiutare i giovani ricercatori a pubblicare un loro lavoro.

Torno a voi colleghi traduttori. avete bisogno di una mano? io qua sto! "a gratisse" Ho gia scoperto che su KudoZ non puoi aggiungere una parola- ma allora come entro in contatto con chi potrebbe aver bisogno di un aiuto o consiglio?

Mi sono accorta che molti colleghi giovani traducono- cercano di tradurre- argomenti troppo ostici. Le domande a volte mi fanno cascare le braccia. Ho anche visto un collega- direi della mia età- che cerca di aggiungere qualche parola alla sua risposta... MA NON SI PUO'!
Sulla storia dei sottotitoli sorvolo- dato che non ho letto l'articolo. Ma effettivamente voi giovani vi dovete difendere. il massimo di traduzione automatica era: Aveva letto un articolo di un quotidiano: Had bed a article of a daily!
Contattatemi- faccio la nonna con i buoni consigli per tutti!
Eva


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
United States
Member (2005)
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Benvenuta! Dec 14, 2008


eva maria bettin wrote:

Buon giorno

io sono nuova- nel Forum almeno. e imbranata da morire col pc.
Ho 60 anni, traduco dal 1974- interprete per 10 anni- e ormai in pensione. io vorrei tanto lavorare gratis!!! per voi- ma non so come fare- tranne rispondere alle domande Kudoz, e questo lo faccio già- con alti e bassi. (a volte mi bachettano)
Mi figlio mi ha detto: mamma guarda che non c'è da vergognarsi, anche se non usi tutto il software oggi esistente- hai una certa esperienza che altri per motivi di età non possono avere.

Pro-bono per il momento faccio solo alcune traduzioni per il Policlinico Umberto I°- tanto non hanno un soldo per pagare un traduttore, (mi pagano in analisi del sangue) ma voglio aiutare i giovani ricercatori a pubblicare un loro lavoro.

Torno a voi colleghi traduttori. avete bisogno di una mano? io qua sto! "a gratisse" Ho gia scoperto che su KudoZ non puoi aggiungere una parola- ma allora come entro in contatto con chi potrebbe aver bisogno di un aiuto o consiglio?

Contattatemi- faccio la nonna con i buoni consigli per tutti!
Eva


Cara Eva,

benvenuta fra noi! C'è sempre bisogno di persone generose e gentili come te! Grazie già da ora per la tua disponibilità!
Giusi


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Thomas Castagnacci  Identity Verified
Germany
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Bel gesto e bel pensiero! Dec 17, 2008


eva maria bettin wrote:

Buon giorno

io sono nuova- nel Forum almeno. e imbranata da morire col pc.
Ho 60 anni, traduco dal 1974- interprete per 10 anni- e ormai in pensione. io vorrei tanto lavorare gratis!!! per voi- ma non so come fare- tranne rispondere alle domande Kudoz, e questo lo faccio già- con alti e bassi. (a volte mi bachettano)
Mi figlio mi ha detto: mamma guarda che non c'è da vergognarsi, anche se non usi tutto il software oggi esistente- hai una certa esperienza che altri per motivi di età non possono avere.

Pro-bono per il momento faccio solo alcune traduzioni per il Policlinico Umberto I°- tanto non hanno un soldo per pagare un traduttore, (mi pagano in analisi del sangue) ma voglio aiutare i giovani ricercatori a pubblicare un loro lavoro.

Torno a voi colleghi traduttori. avete bisogno di una mano? io qua sto! "a gratisse" Ho gia scoperto che su KudoZ non puoi aggiungere una parola- ma allora come entro in contatto con chi potrebbe aver bisogno di un aiuto o consiglio?

Mi sono accorta che molti colleghi giovani traducono- cercano di tradurre- argomenti troppo ostici. Le domande a volte mi fanno cascare le braccia. Ho anche visto un collega- direi della mia età- che cerca di aggiungere qualche parola alla sua risposta... MA NON SI PUO'!
Sulla storia dei sottotitoli sorvolo- dato che non ho letto l'articolo. Ma effettivamente voi giovani vi dovete difendere. il massimo di traduzione automatica era: Aveva letto un articolo di un quotidiano: Had bed a article of a daily!
Contattatemi- faccio la nonna con i buoni consigli per tutti!
Eva


Ciao Eva Maria,

credo che il tuo sia un gesto molto nobile, sebbene ci siano parecchi che malignino pensando che tu stia rubando lavoro ad altri... Quello che penso è che in verità ci sono un sacco di persone che hanno bisogno di traduzioni e che non se lo possono permettere, come studenti che devono tradurre dei testi per l'università, giovani traduttori alle prime armi, che non sanno dove sbattere la testa (quante volte!!!!) o semplicemente organizzazioni no-profit a scopo umanitario.

Penso che servirebbero più persone come te al mondo!

PS: L'Umberto 1°.... I soldi ci sarebbero a volte, ma tra chi glieli toglie e chi glieli mangia.. Lasciamo stare!


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