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clausola di non concorrenza
Thread poster: Paola Dentifrigi

Paola Dentifrigi  Identity Verified
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Dec 19, 2008

Sono un po' fusa, quindi perdonate eventuali discorsi sconnessi.
E' da un po' che non firmo nulla con le agenzie.
In genere quanto vi viene richiesto (o chiedete se agenzia) come periodo in cui non prendere accordi col commitente privato?
Grazie


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Orlea
Italy
Local time: 14:34
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risposta Dec 19, 2008

Paola Dentifrigi wrote:

Sono un po' fusa, quindi perdonate eventuali discorsi sconnessi.
E' da un po' che non firmo nulla con le agenzie.
In genere quanto vi viene richiesto (o chiedete se agenzia) come periodo in cui non prendere accordi col commitente privato?
Grazie


Ciao Paola,
A me è stato indicato che potrò prendere accordi con il commitente privato un anno dopo la fine della collaborazione con l'agenzia.


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Franco Rigoni  Identity Verified
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2 anni Dec 19, 2008

Ciao Paola, io ne ho firmato uno 2 settimane fa e cito quanto previsto dal contratto:

"Il Traduttore non potrà effettuare traduzioni per tali soggetti per almeno 2 anni dalla risoluzione del presente Contratto. In caso contrario si applicheranno le sanzioni, anche di natura pecuniaria, previste dal C.C.".

Non so se sia la media o meno, ma anche altre agenzie mi hanno fatto sottoscrivere una clausola di non competitività valevole per due anni.


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gianfranco  Identity Verified
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Durata del contratto... Dec 19, 2008

kero wrote:
"Il Traduttore non potrà effettuare traduzioni per tali soggetti per almeno 2 anni dalla risoluzione del presente Contratto. In caso contrario si applicheranno le sanzioni, anche di natura pecuniaria, previste dal C.C.".

Non so se sia la media o meno, ma anche altre agenzie mi hanno fatto sottoscrivere una clausola di non competitività valevole per due anni.


In questo caso la clausola di non concorrenza rimane in vigore per due anni dopo la risoluzione del contratto, ma... se il contratto non viene mai formalmente annullato, in teoria, la clausola di non concorrenza rimane in vigore per sempre.

Forse sarebbe meglio definire una clausola di non concorrenza con i clienti dell'agenzia per un periodo determinato (due anni mi sembrano ragionevoli, né troppo lunghi né troppo corti) ma a decorrere dall'ultimo lavoro effettuato per conto dell'agenzia.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2008-12-19 22:11 GMT]


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
Member (2006)
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Frettoloso Dec 20, 2008

Caspita G.Franco hai proprio ragione, ho letto davvero frettolosamente questo contratto. Cmq se il cliente paga puntualmente e si comporta correttamente sono il primo a rispettare una condizione simile, indipendentemente se prevista da una clausola o meno.

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Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 14:34
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Un mio punto di vista assolutamente personale Dec 20, 2008

In genere quanto vi viene richiesto (o chiedete se agenzia) come periodo in cui non prendere accordi col commitente privato?


Indipendentemente dagli accordi contrattuali, credo che qui si ponga un problema assolutamente etico/deontologico.

Per principio un professionista che sceglie di erogare i propri servizi (qualsiasi essi siano) a un committente diretto signor "X" (diciamo un'agenzia di traduzioni) a favore di un committente indiretto signo "Y" (diciamo un editore o un'azienda che ha necessità di tradurre un manuale per un suo macchinario, o qualsiasi altro contatto indiretto) non dovrebbe mai pensare di avere la possibilità o il diritto di scavalcare il signor "X" per proporre i suoi servizi direttamente al signor "Y".

Il proporsi direttamente al signor "Y", a parte il problema di scorrettezza etica/deontologica (dal mio punto di vista), potrebbe anche portare al rischio che il suddetto signor "Y" svaluti completamente tale proposta e la associ a una mancanza di affidabilità nei confronti di chi la propone, pensando che con questa persona potrebbe anche non essere possibile instaurare un vero rapporto di fiducia (il signor "Y" potrebbe anche pensare: "Chi mi dice che non potrebbe anche farlo nei miei confronti?").

In ogni caso, nel nostro lavoro siamo comunque legati (contrattualmente o meno) a una condizione deontoligica di assoluta riservatezza e non utilizzo delle informazioni di cui veniamo a conoscenza nel corso del nostro operato (proprio come lo è un medico o un consulente fiscale o legale) e questo è un concetto fondamentale.

Pertanto, sempre da un punto di vista assolutamente personale, non vedrei mai come un atteggiamentoi positivo il fatto di scavalcare il signor "X" per approdare direttamente al signor "Y", anche alla scadenza di un accordo contrtattuale di non concorrenza.

Ovviamente questo vale se il mio committente diretto signor "X" è operativo. Se il mio committente signor "X" fallisse o cessasse l'attività, allora le cose potrebbero anche cambiare. Ma fintanto che il signor "X" è operativo e in buona salute, il signor "Y" per me non esiste, e il fatto di sapere che esista è solo incidentale.

E nel caso in cui, per una qualsiasi recondita ragione io venga contattato direttamente dal signor "Y" senza che il signor "X" lo sappia (attenzione, non sono io che l'ho contattato), sempre per quell'etica/deontoligia sopra sbandierata (chiamatela pure "idealismo" o "vivere su Marte/sulla luna", non mi importa, io vivo bene così) mi sentirei in obbligo di darne comunicazione e discuterne con il signor "X".

Scusate la prolissità e l'"idealismo" che mi permette comunque di poter sempre guardare chiunque dritto negli occhi.

Claudio


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gianfranco  Identity Verified
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Local time: 09:34
Member (2001)
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Non concorrenza Dec 20, 2008

Claudio Nasso wrote:
E nel caso in cui, per una qualsiasi recondita ragione io venga contattato direttamente dal signor "Y" senza che il signor "X" lo sappia (attenzione, non sono io che l'ho contattato), sempre per quell'etica/deontoligia sopra sbandierata (chiamatela pure "idealismo" o "vivere su Marte/sulla luna", non mi importa, io vivo bene così) mi sentirei in obbligo di darne comunicazione e discuterne con il signor "X".


Perfettamente d'accordo con Claudio. Su tutta la linea.
Non è onesto, non è giusto, e non bisogna mai contattare direttamente i clienti per cui si è lavorato tramite un'agenzia. Punto.

Tra l'altro, spesso i clienti utilizzano i servizi di una agenzia, sapendo che costa più di un freelance, per motivi ben precisi, quindi un freelance che offre i propri servizi "concorrenziali" non gli serve proprio.

L'agenzia spesso coordina il lavoro in più lingue, spesso coordina un servizio globale che copre diversi prodotti e documenti, in tanti formati, offre garanzie di continuità superiori al singolo freelance, offre servizi diversi che sono al di sopra delle capacità dei singoli (es. DTP, multimedia, contenuti per il sito web, ecc. ecc.).

Detto questo, ci sono comunque alcune situazioni in cui è meglio leggere bene i contratti e non firmare clausole capestro, quali la non concorrenza a vita, l'imposizione di sanzioni gravose, o altro ancora.

Da notare, inoltre, che spesso le agenzie, proprio per evitare situazioni di concorrenza sleale, tendono a non comunicare l'identità precisa del cliente finale, per cui potrebbe accaderci di promuovere i nostri servizi presso clienti per i quali saremo, in teoria, obbligati a tenerci alla larga, oppure di essere contattati da loro, ma non sappiamo che si tratta degli stessi clienti per cui abbiamo già lavorato tramite agenzia.

In tal caso, con tutta la buona volontà di rispettare gli accordi di non concorrenza, potremo rischiare di essere perseguiti e sanzionati, ma senza una nostra volontà di rubare tale cliente.
Per questo ulteriore motivo, sarebbe meglio che un contratto di non concorrenza preveda un termine di cessazione ben preciso e non vago come nell'esempio qui sopra di kero.

ciao
Gianfranco


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Daniele Martoglio  Identity Verified
Local time: 14:34
Polish to Italian
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Esperienza personale Dec 21, 2008

Claudio Nasso wrote:

Indipendentemente dagli accordi contrattuali, credo che qui si ponga un problema assolutamente etico/deontologico.

E nel caso in cui, per una qualsiasi recondita ragione io venga contattato direttamente dal signor "Y" senza che il signor "X" lo sappia (attenzione, non sono io che l'ho contattato), sempre per quell'etica/deontoligia sopra sbandierata (chiamatela pure "idealismo" o "vivere su Marte/sulla luna", non mi importa, io vivo bene così) mi sentirei in obbligo di darne comunicazione e discuterne con il signor "X".

Scusate la prolissità e l'"idealismo" che mi permette comunque di poter sempre guardare chiunque dritto negli occhi.

Claudio [/quote]

Claudio, sono d'accordissimo. Tanto per cominciare non ho mai firmato un solo contratto di non concorrenza da 7 anni che lavoro come traduttore e interprete. E non collaboro solamente con le agenzie che non li chiedono, ma anche con le agenzie che li chiedono, li esigono, che ti giurano in otto lingue che non lavorerai mai mai mai mai mai mai con loro se non li firmi.

Come no.

Io ci lavoro

Rispondo "basta la mia etica". Alcuni se ne fanno sbruffando e borbottando e rinunciano a collaborare. Ok, prego, ognuno è libero. Libero di non credere che esistono i Claudii, i Danieli, e tanti altri che non fregano nessuno non per paura delle penali e degli avvocati, ma per "poter sempre guardare chiunque dritto negli occhi" per usare la bellissima espressione di Claudio.

Una volta una piccola agenzia aveva un cliente che voleva interpretariato ma che assolutamente voleva conoscere l'interprete prima dell'incarico. Il cliente nella conversazione a quattr'occhi con me mi ha proposto di scavalcare l'agenzia. Ho rifiutato, e poi l'ho raccontato all'agenzia

Sono uno di quei "pazzi" che vuole avere clienti (diretti o agenzie) che mi piacciono! Se dovessi percepire che un mio cliente mi è insopportabile, che mi è spiecevole ogni contatto con lui, fonte di stress, o se lui dovesse pensare male di me, io rinuncerei alla collaborazione, non importa se è un cliente che paga bene ed puntualmente. Preferisco fare il "taglio del ramo secco" di cui parlava Paola in un post... Nessuno può fare tutto, ma io so che voglio essere contento di quello che faccio, e per quanto posso, voglio lasciare dietro di me una "scia" di persone contente per i servizi che ho offerto..

Daniele


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 14:34
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Anche per me è un problema del tutto etico-deontologico Dec 23, 2008

Claudio Nasso wrote:
Pertanto, sempre da un punto di vista assolutamente personale, non vedrei mai come un atteggiamentoi positivo il fatto di scavalcare il signor "X" per approdare direttamente al signor "Y", anche alla scadenza di un accordo contrattuale di non concorrenza.


Esattamente, e questo sia che passi un anno o cent'anni.
María José


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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+ ...
Same here ;) Dec 24, 2008

Daniele Martoglio wrote:



Una volta una piccola agenzia aveva un cliente che voleva interpretariato ma che assolutamente voleva conoscere l'interprete prima dell'incarico. Il cliente nella conversazione a quattr'occhi con me mi ha proposto di scavalcare l'agenzia. Ho rifiutato, e poi l'ho raccontato all'agenzia


Daniele


A me è successa la stessa cosa: cliente italiano furbetto che vuole a tutti i costi contattarmi, si fa chiamare e poi mi propone di ignorare l'agenzia americana. Ho detto no al cliente furbetto e ho raccontato tutto all'agenzia. Alla fine l'incarico non è stato riconfermato, ma io con i furbetti non ci lavoro comunque, finché posso scegliere, e non mi sono mai pentita di questa scelta.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 14:34
Member (2003)
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+ ...
TOPIC STARTER
durata Dec 24, 2008

Era la durata e basta che mi interessava, perché va da sé che non sono il tipo da scavalcare nessuno
Non concordo però che uno sia legato a vita, perché è un libero mercato e se io magari in futuro apro un'agenzia e offro condizioni migliori non vedo perché il cliente non dovrebbe lavorare con me, visto che sarei sulle pagine gialle della zona e specializzata in quello che richiede lui (i miei servizi in genere esulano da traduzioni multilingue, DTP ecc.).
Insomma, non necessariamente dovrebbe conoscermi perché ha lavorato con me.
Mi contatta e io gli dico: guardi no, perché sono legata a vita all'agenzia con cui lavoravo nella vita precedente? Non mi torna molto, ma ascolto le vostre idee.
In ogni caso ho firmato per 24 mesi dall'ultimo incarico.
Grazie e auguri,
Paola


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