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maternità e astensione dal lavoro
Thread poster: Vania Dionisi

Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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Feb 11, 2009

Care tutte,

prendendo spunto dalla discussione http://www.proz.com/forum/italian/123301-i_migliori_master_in_traduzione-page2.html, dove alcune colleghe affermavano che durante la maternità l’opzione migliore è quella di lavorare senza dire nulla ai clienti e alle agenzie, ma apro un’altra discussione perché altrimenti si andrebbe troppo OT.

Vorrei nello specifico sapere:
ma e l’obbligo di astensione dal lavoro? A me all’Inps hanno detto che per 5 mesi non potrò fatturare, ne consegue che non potrò lavorare.
Ci sono colleghe che hanno preferito non chiedere la maternità all’Inps e continuare a lavorare o semplicemente in questi ultimissimi anni le cose sono cambiate?

Cinque mesi senza lavorare mi sembrano un po' tantini, temo di non trovare più nessuna agenzia al mio ritorno, e devo decidermi rapidamente perché la mia maternità comincerebbe a giorni.

Grazie per qualunque risposta,

Vania


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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Mi hai preceduta Feb 11, 2009

Ciao Vania e auguri, per cominciare.
Anche io quando avevo letto l'altro forum a cui fai riferimento avevo deciso di mettere un altro thread per sapere come le nostre colleghe si comportano/si sono comportate per la maternità. Ho un bimbo piccolo, ma quando l'ho avuto lavoravo ancora come dipendente. Adesso vorrei avere un altro figlio, però i miei dubbi sono proprio legati ai famosi 5 mesi di inattività e al fatto, come dici tu, che se non lavoro per 5 mesi i miei clienti mi abbandonano.
Aggiungo un paio di domande anche io:
Posso lavorare ugualmente senza fatturare, e poi fatturare alla fine dei fatidici 5 mesi? Costituirebbe un problema per i clienti/agenzie?
Vorrei chiedere alle colleghe che ci sono già passate come hanno fatto, se hanno lavorato, a giostrarsi con i clienti senza dire nulla, in particolare nelle prime settimane del parto e dopo-parto.

Grazie e ciao a tutte.
Silvia


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 18:32
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velocissimamente... Feb 11, 2009

Sì, l'obbligo di astensione dal lavoro si applica ora anche a noi (guardati anche i forum specifici su questo argomento dei mesi/anni passati). Figurati che a me l'Inps lo ha detto 'retroattivamente', quando ormai avevo già partorito, ma io mi ero astenuta preventivamente proprio grazie a quanto avevo letto qui nel forum.
Sulla convenienza di astenersi e ricevere l'assegno o continuare a lavorare, credo che sia del tutto soggettivo, ma puoi farti tu un calcolo approssimativo della convenienza o meno in base al tuo reddito.
L'aspetto economico tuttavia non è tutto. I primi mesi (...ma non solo!) sono molto impegnativi sul piano fisico per la mamma, sia per il recupero dal parto e l'allattamento, sia ovviamente per il tempo che richiede la cura di un neonato.
In ultima analisi, personalmente mi asterrei senza dubbio, perché (e qui scatta la retorica, lo so!), la gioia di poter stare con tuo figlio senza l'assillo del lavoro è impagabile.
Riguardo al rapporto con i clienti, la mia prospettiva è cambiata radicalmente con la nascita di mia figlia. Se prima mi domandavo come avrei fatto a lavorare avendo lei, ora mi chiedo come fare per *non* lavorare per stare con lei
Sono giunta alla conclusione che non sono indispensabile per i miei clienti (neppure per quelli che ti fanno sviolinate dalla mattina alla sera dicendoti come farebbero senza di te) né loro per me, ma credo di essere indispensabile per mia figlia e certamente lo è lei per me.
In bocca al lupo per tutto!


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 18:32
Member
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non è un problema per loro, ma per te Feb 11, 2009

Lo potresti fare certamente, perché per le agenzie se fatturi un lavoro dopo 5 mesi sono ben felici
Il problema è tuo, però. A me hanno fatto firmare una dichiarazione in cui appunto confermavo di non aver lavorato in quel periodo. A rigor di logica, quindi, diversamente decadrebbe il diritto all'assegno. Che poi sia difficile per l'Inps controllare, come è stato accennato, è un altro paio di maniche....

Silvia Barra wrote:

Posso lavorare ugualmente senza fatturare, e poi fatturare alla fine dei fatidici 5 mesi? Costituirebbe un problema per i clienti/agenzie?
Vorrei chiedere alle colleghe che ci sono già passate come hanno fatto, se hanno lavorato, a giostrarsi con i clienti senza dire nulla, in particolare nelle prime settimane del parto e dopo-parto.

Grazie e ciao a tutte.
Silvia


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alessandra bocco  Identity Verified
Local time: 18:32
Member (2006)
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"Sostituzione maternità" Feb 11, 2009

Ciao!
Non posso rispondere esattamente alla domanda posta, perché il mio secondo figlio è nato quando avevo iniziato da poco a lavorare come freelance, non avevo diritto alla maternità e avevo comunque pochi clienti da avvertire. Un paio d'anni fa, però, ho fatto una specie di sostituzione maternità per un'amica/collega, che non voleva avvertire i clienti della sospensione. In pratica lei mi passava tutti i lavori che le arrivavano e faceva poi una sorta di revisione, in modo che lo stile fosse compatibile con il suo. Il carico di lavoro era molto inferiore e riusciva a gestirlo anche con la bambina piccola. Non so però come si sia regolata con le fatture, perché per l'INPS era sicuramente in maternità... Se non volete sospendere del tutto per 5 mesi e avete qualcuno di fidato a cui passare i testi potrebbe essere un'idea...
Alessandra


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 18:32
Member
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idee... Feb 11, 2009

Intervengo nuovamente per precisare che la mia ultima risposta è, se non si fosse capito, la risposta 'ufficiale' alla questione da te menzionata.
Se ti interessa sapere invece come fare a lavorare avendo un bimbo piccolo da seguire, ovviamente qui credo che tutte le traduttrici mamme del forum abbiano qualcosa da dire.
Nello specifico, non ho mai avvertito i miei clienti, eccetto il mio cliente principale (per poi pentirmene), non perché sia un tabù o per timore che mi scaricassero, ma perché semplicemente non parlo di questioni private con i miei clienti. Se non posso accettare un lavoro perché i miei 'tempi di mamma' non me lo consentono, dico semplicemente che sono già impegnata (...che da un certo punto di vista è comunque vero!).
Ho trovato utile, ad esempio, chiedere ai clienti di prendere solo una parte del lavoro e devo dire che questa tattica funziona a meraviglia con un mio cliente recente con cui sto lavorando moltissimo ultimamente. Loro non hanno problemi a dividere i progetti e alcune volte li hanno divisi persino in più parti per evitare che io declinassi l'offerta (quindi, nella mia esperienza, non è vero che i buoni clienti sono merce rara, come si diceva in un altro thread...). Con il mio principale cliente tendo invece a negoziare le scadenze (spesso i progetti non sono poi così urgenti come ci vogliono far credere...). Questa combinazione di strategie per me funziona. È ovvio che per il momento non posso lavorare ai ritmi di prima in termini di produzione giornaliera, ma per gli obiettivi di bilancio familiare che mi sono posta al momento è più che sufficiente.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 18:32
Member (2004)
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Meglio non avvertire, ascolta me... Feb 11, 2009

tiny wrote:
Nello specifico, non ho mai avvertito i miei clienti, eccetto il mio cliente principale (per poi pentirmene), non perché sia un tabù o per timore che mi scaricassero, ma perché semplicemente non parlo di questioni private con i miei clienti. Se non posso accettare un lavoro perché i miei 'tempi di mamma' non me lo consentono, dico semplicemente che sono già impegnata (...che da un certo punto di vista è comunque vero!).


Su questo punto sono pienamente d'accordo con Tiny.
Quando ho avuto io le mie bambine (l'ultima è nata nel 2007) non c'era ancora l'obbligo di astensione, per cui è stato più semplice fare esattamente quello che mi sentivo e che potevo senza pormi tanti problemi. Alla prima gravidanza, dopo aver riflettuto bene sul da farsi, ho deciso di informare tutti i miei clienti abituali sul mio parto imminente, dicendo che avrei continuato a seguire solo i progetti già avviati (per non lasciarli in difficoltà) senza iniziarne di nuovi. Beh, devo dire che me ne sono pentita, perché se qualcuno ha colto il messaggio, altri hanno semplicemente messo il mio nominativo da parte in modo assolutamente preventivo. Non li ho sentiti per quasi un anno e chiedendo spiegazioni mi sono sentita rispondere "ma lei era in maternità". Quindi ti consiglio di fare tesoro dell'esperienza mia e di Tiny: tieni accuratamente separata la tua vita privata da quella professionale e fai solo il TUO comodo. Puoi prendere un lavoro, perché in quella settimana il pupo/a fa tanta nanna? Accetta le proposte che ti arrivano. Sei stanca distrutta per una lunga serie di motivi (dopo parto, allattamento, dentini e quanto altro)? Declina con un distaccato "sono già impegnata".
La maternità è un periodo delicato e leggendo questo forum mi rendo conto che le nuove disposizioni dell'inps non sono certo di aiuto. Per una persona che ha una libera professione secondo me non è corretto imporre un'astensione. Visto che i clienti e i contatti ce li procuriamo con tanta fatica e l'inps non può certo aiutarci a mantenerli, se dovessi avere una maternità adesso, sceglierei di fare assolutamente quello che voglio, fatturando eventualmente dopo 5 mesi o trovando altre soluzioni alternative. Pensa se in quei 5 mesi ti arrivasse il contatto della vita. Gli tireresti un calcio "solo" per doverti astenere? Mi dispiace, ma io sto sempre e comunque dalla parte delle donne, per cui pensa solo a te, al tuo bambino e a quello che va bene per voi.
Oltretutto, è vero che può essere un periodo anche molto faticoso, ma ti posso dire che nella mia esperienza, invece, quei tre mesi dopo il parto sono stati più semplici di quello che pensavo. E le mie due bimbe non sono certo due bamboline! Poi l'impegno forte continua per anni, non è che dopo sarà più semplice gestire pupo/a e lavoro.
Io ho sempre cercato di trovare i miei tempi. Se dormivo male la notte, cercavo di recuperare insieme alla loro nanna del dopo pranzo (e lo faccio ancora, non posso mica morire!) e magari di sera riuscivo a fare qualche piccolo lavoro in modo da accontentare un cliente, ma senza fare le ore piccole. Col tempo bello prendevo meno lavori e andavo più a passeggio (anche questo cerco di farlo ancora adesso che hanno 1 anno e mezzo e 3 anni e mezzo!). Quando il tempo è brutto mi porto avanti con lavoro e impegni accessori (fatturazione, commercialista, ecc.). Se mi capita un lavoro che proprio non voglio perdere, cerco di farmi aiutare un po' di più, se è un periodo un po' morto me le guardo più io le bambine.


[Edited at 2009-02-11 10:47 GMT]


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Agnès Levillayer
Italy
Local time: 18:32
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Non fatturare? Feb 11, 2009

Mi sembra molto strano il discorso "non fatturare", personalmente non emetto quasi mai la fattura immediatamente quindi se sei nel mio caso potresti avere delle fatture emesse durante il tuo periodo di maternità ma riferite al periodo precedente, con che diritto uno te lo potrebbe contestare se indichi il periodo di svolgimento della prestazione? (e secondo me si può giocare un po' su questo...). Allo stesso modo, certe fatture non hanno un riferimento ad un periodo di svolgimento specifico della prestazione per vari motivi, che controllo potrebbero fare concretamente?...
Ho visto, Vania, che sei iscritta alla lista Acta Roma. Conosci probabilmente anche
l'associazione ACTA? Mi ricordo di 2 documenti che parlavano proprio della maternità per chi è iscritta alla gestione separata, vedo che sono ancora accessibili sul vecchio sito www.actainrete.it nella sezione "Scritti", finche è ancora online (mentre non ho ancora capito in che sezione si trovano sul nuovo www.actainrete.org).


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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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obbligo? Feb 11, 2009

Siete sicure che l'astensione sia obbligatoria anche per le libere professioniste?
A me hanno detto (ora non so più se il commercialista o l'inps) che noi potremmo anche rinunciare all'astensione dal lavoro: ossia continuare a lavorare e rinunciare a ricevere qualsiasi assegno dall'inps.
A questo punto, varrebbe poi la pena di fare due conti sulla convenienza, visto che di certo non si potranno tenere i ritmi di lavoro di prima.

ps. Auguri Vania!


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Marica Selvi  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
Member (2007)
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maternità e astensione obbligatoria Feb 11, 2009

Io con le due maternità del 2002 e 2005 ho sempre fatturato e preso l'assegno tutte e due le volte, almeno a quei tempi non c'erano limiti, non mi è mai stato chiesto di non fatturare, non so se ora le cose sono cambiate,

Ciao
Marica


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 18:32
Member
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ma certamente Feb 11, 2009

Questo è ovvio, nessuno può obbligarci a stare in maternità. Ma il discorso è un altro: se vuoi richiedere l'assegno di maternità, sei obbligata ad astenerti dal lavoro.
Mi ritrovo molto nel discorso di Mariella e vorrei intervenire ancora, magari più tardi.


Elena Simonelli wrote:

Siete sicure che l'astensione sia obbligatoria anche per le libere professioniste?
A me hanno detto (ora non so più se il commercialista o l'inps) che noi potremmo anche rinunciare all'astensione dal lavoro: ossia continuare a lavorare e rinunciare a ricevere qualsiasi assegno dall'inps.
A questo punto, varrebbe poi la pena di fare due conti sulla convenienza, visto che di certo non si potranno tenere i ritmi di lavoro di prima.

ps. Auguri Vania!


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 18:32
Member
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Sì, sono cambiate Feb 11, 2009

Le cose sono cambiate a partire da luglio 2007.
Date un'occhiata alla discussione di qualche tempo fa proprio su questo punto (ora devo scappare, se la ritrovo pomeriggio posto il link).
ciao a tutte!
Valentina

Marica Selvi wrote:

Io con le due maternità del 2002 e 2005 ho sempre fatturato e preso l'assegno tutte e due le volte, almeno a quei tempi non c'erano limiti, non mi è mai stato chiesto di non fatturare, non so se ora le cose sono cambiate,

Ciao
Marica


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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Anche io Feb 11, 2009

tiny wrote:

Mi ritrovo molto nel discorso di Mariella e vorrei intervenire ancora, magari più tardi.



Anche io. Già adesso con il mio bimbo faccio come fa lei. In più ho la fortuna di avere quattro nonni che non vedono l'ora di occuparsi del nipotino. In fin dei conti la possibilità di stare maggiormente con il bimbo è stato uno dei motivi principali per cui ho scelto di diventare libera professionista.
Ciao a tutte
Silvia


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Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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TOPIC STARTER
Intanto già ringrazio Feb 11, 2009

quante hanno partecipato, sia per le risposte sia per gli auguri (sono così contenta!)

Rifletterò su quanto è meglio fare, 5 mesi mi fanno paura perchè rifiutare lavori a tutti per un periodo così lungo mi sembra un suicidio professionale, e non me lo posso permettere perchè, d'accordo, retorica a parte, il tempo che passerò con la mia bimba sarà certamente la cosa più bella che io possa avere, ma le mie entrate sono *vitali* per mandare avanti la baracca, a maggior ragione con una bocca in più

So che non potrei comunque tenere i ritmi di prima, da lì il dilemma, assegno inps o arrabattarmi per un tempo più breve possibile senza? Vedremo, ho ancora qualche giorno per decidere (sono obbligata al 2 mesi+3).

Grazie a Agnès per l'informazione, sì mi sono iscritta, ma sono reduce da due mesi di lavoro a ritmi allucinanti e con in più tutto quello che c'è da fare a poco più di due mesi dal parto non riesco a partecipare come invece vorrei. Leggerò comunque i documenti con avidità.

Buona giornata a tutte

Vania

[Edited at 2009-02-11 11:26 GMT]


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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 18:32
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astensione Feb 11, 2009

tiny wrote:

Questo è ovvio, nessuno può obbligarci a stare in maternità. Ma il discorso è un altro: se vuoi richiedere l'assegno di maternità, sei obbligata ad astenerti dal lavoro.
Mi ritrovo molto nel discorso di Mariella e vorrei intervenire ancora, magari più tardi.


Elena Simonelli wrote:

Siete sicure che l'astensione sia obbligatoria anche per le libere professioniste?
A me hanno detto (ora non so più se il commercialista o l'inps) che noi potremmo anche rinunciare all'astensione dal lavoro: ossia continuare a lavorare e rinunciare a ricevere qualsiasi assegno dall'inps.
A questo punto, varrebbe poi la pena di fare due conti sulla convenienza, visto che di certo non si potranno tenere i ritmi di lavoro di prima.

ps. Auguri Vania!

Ah ecco... lo specificavo perché sopra dicevi che anche per noi l'astensione è obbligatoria.

Ma quindi non avete avvisato i vostri clienti prima?
Io pensavo di avvisare, magari non dei 5 mesi di astensione, ma almeno della data di parto, perché sappiano che non sono sparita dalla faccia della terra se non rispondo a telefono e mail per qualche tempo... Non pensate che sparire senza preavviso possa essere controproducente?

[Modificato alle 2009-02-11 13:08 GMT]


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