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Spese di tenuta contabilità
Thread poster: Stefano Incerti

Stefano Incerti
Italy
Local time: 11:52
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Feb 19, 2009

Cari colleghi,
sto cercando di rivedere i costi annuali di gestione della mia attività e vorrei chiedere a chiunque voglia cortesemente rispondere cosa pagate di commercialista all'anno?
Grazie


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
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Member (2003)
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1000 euro Feb 19, 2009

Ciao Stefano,

Città: Milano
Regime: ordinario
Importo: 1000 euro + contributo 4% + IVA

Laura


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Anna Marta Chelicka-Bernardo  Identity Verified
Poland
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Link Feb 19, 2009

Ciao Stefano,
si è parlato molto di questo argomento. Vedi per esempio qui:
http://www.proz.com/forum/italian/125021-costi_commercialista_per_regime_minimi.html


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Helen Farrell  Identity Verified
Italy
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100 euro/mese Feb 19, 2009

Ciao Stefano,
Sono in Toscana e pago 100 euro/mese. Regime ordinario.


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Leanida
Italy
Local time: 11:52
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Forfettone Feb 19, 2009

Forfettone a Roma 700-800 euro/anno.

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Brg-translation
Italy
Local time: 11:52
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Verbania/torino Feb 19, 2009

Forfettino 800 euro l'anno, tutto compreso (tasse, versamenti, etc etc, dichiarazione dei redditi, etc)

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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
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Questa potrebbe essere una rapina a mano disarmata! :-) Mar 4, 2009

Leanida wrote:

Forfettone a Roma 700-800 euro/anno.


Il forfettone, salvo tu ti avvalga spesso della consulenza del tuo commercialista, implica ben poca attività da parte sua e in due particolari momenti: calcolo del secondo anticipo INPS intorno a fine anno (che non è nemmeno difficile da computare: 40%) e calcolo del saldo (20%) e del primo anticipo INPS (40%) + dichiarazione dei redditi in estate (fatturato con deduzione spese IVA inclusa sostenute per l'attività, INPS e applicazione dell'aliquota sostitutiva di Irpef, Irap e Imposte regionali al 20% per il modello unico, tenendo conto delle eventuali ritenute d'acconto già versate dai committent)i. Non è prevista la tenuta dei libri contabili, nè la registrazione delle fatture e nemmeno la comunicazione per gli studi di settore. Non vi è alcuna dichiarazione IVA e nessuna gestione della contabilità ai fini IVA e nessun'altra imposta a parte quella sostitutiva del 20%.

Io al posto tuo ricontratterei questo compenso, sempre che tu non ti avvalga spesso della sua consulenza (il tempo è denaro) o consulterei altri professionisti o associazioni oppure chiederei consulenza all'agenzia delle entrate per fare da me, perché davvero i calcoli sono ridotti all'osso e i versamenti per INPS e modello unico per via telematica te li fai con qualsiasi account di banking on line gratis.

Ciao

Giuseppe



[Edited at 2009-03-04 00:06 GMT]

[Edited at 2009-03-04 04:19 GMT]


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dropinka  Identity Verified
Italy
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registrazione fatture Mar 4, 2009

Giuseppe C. wrote:

Non è prevista la tenuta dei libri contabili, nè la registrazione delle fatture


Le fatture ahimè vanno registrate, anche se non sui libri contabili. Se così non fosse, la spesa media di tenuta contabilità per forfettone sarebbe di gran lunga inferiore (o almeno voglio sperare!).

Claudia


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:52
Member
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Per nulla Mar 4, 2009

Claudia Benetello wrote:

Giuseppe C. wrote:

Non è prevista la tenuta dei libri contabili, nè la registrazione delle fatture


Le fatture ahimè vanno registrate, anche se non sui libri contabili. Se così non fosse, la spesa media di tenuta contabilità per forfettone sarebbe di gran lunga inferiore (o almeno voglio sperare!).

Claudia


Le fatture vanno semplicemente numerate e conservate, possibilmente con la data dell'incasso annotata sulla fattura, anche se non obbligatorio per ci aderisce al forfettone. Servono esclusivamente al momento della dichiarazione dei redditi.

Se vai sul sito dell'agenzia delle entrate, c'è un bel vademecum sull'argomento, anche se molti commercialisti, per far credere che si danno da fare e che meritano compensi analoghi o di poco inferiori a quelli giustificati dalla contabilità ordinaria, chiedono di portare loro le fatture, ma non ce ne sarebbe alcun bisogno, se non al momento della dichiarazione dei redditi.

Ciao

Giuseppe


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dropinka  Identity Verified
Italy
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registrazione fatture Mar 4, 2009

Giuseppe C. wrote:
Le fatture vanno semplicemente numerate e conservate, possibilmente con la data dell'incasso annotata sulla fattura, anche se non obbligatorio per ci aderisce al forfettone. Servono esclusivamente al momento della dichiarazione dei redditi.


Non voglio mettere in discussione quello che dici, Giuseppe, ma a quanto ne so non vanno semplicemente numerate e conservate. Vanno "registrate", anche solo su un volgarissimo pezzetto di carta, perché appunto non c'è l'obbligo di tenere i registri contabili.

Sul fatto che gli studi se ne approfittino, invece, penso che siamo tutti d'accordo!

Claudia



[Edited at 2009-03-04 08:06 GMT]


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alz  Identity Verified
Croatia
Local time: 11:52
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nel vicinato Mar 4, 2009

Croazia (paese non CE, cosidetto "in transizione")

tariffa minima regolare prescritta dall'albo:

€ 1300/anno


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 11:52
Member (2006)
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+ ...
La mia Mar 4, 2009

Io pago 620,00 euro l'anno, in regime ordinario a Roma.

Rispetto alla questione della registrazione delle fatture nel regime dei minimi, ci sono due alternative:

1) non ci si avvale del commercialista, e quindi ognuno decide cosa fare delle proprie fatture. Il contribuente si fa i conteggi con il sistema che preferisce.

2) ci si avvale del commercialista, e quindi quest'ultimo le fatture le registra certamente nel proprio sistema informatico che poi elaborerà i conteggi per i vari pagamenti. Non penserete mica che i conti li faccia a mano, oppure che il computer faccia i conteggi guardando a distanza le fatture cartacee? Un commercialista, al di là delle prescrizioni legali, si avvale di sistemi informatici ad hoc che prevedono necessariamente la registrazione delle fatture, con relativi dati dei clienti, importi, saldi, etc.

buona giornata!


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:52
Member
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Davvero non mi risulta Mar 4, 2009

Claudia Benetello wrote:

Giuseppe C. wrote:
Le fatture vanno semplicemente numerate e conservate, possibilmente con la data dell'incasso annotata sulla fattura, anche se non obbligatorio per ci aderisce al forfettone. Servono esclusivamente al momento della dichiarazione dei redditi.


Non voglio mettere in discussione quello che dici, Giuseppe, ma a quanto ne so non vanno semplicemente numerate e conservate. Vanno "registrate", anche solo su un volgarissimo pezzetto di carta, perché appunto non c'è l'obbligo di tenere i registri contabili.

Sul fatto che gli studi se ne approfittino, invece, penso che siamo tutti d'accordo!

Claudia



[Edited at 2009-03-04 08:06 GMT]



Ciao Claudia,

la guida dell'agenzia delle entrate specifica questo aspetto chiaramente e non mi pare sia stata emanata alcuna circolare aggiuntiva. Ti riporto quanto recita:

"SEMPLIFICAZIONI CONTABILI
I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’IVA e dagli
obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sui redditi,
nonché dai vari obblighi previsti dal D.P.R. n. 633/1972 (come, ad esempio, registrazione delle
fatture emesse e di acquisto, dichiarazione e comunicazione annuale, compilazione elenchi
clienti e fornitori, eccetera). Gli unici adempimenti che resta obbligatorio assolvere sono:
-numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
- certificare i corrispettivi; sulle fatture emesse si dovrà annotare che trattasi di “operazione
effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”;
- integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari o per gli acquisti cui si applica l’inversione
contabile, c.d. reverse charge;
- versare l’imposta dovuta per gli acquisti intracomunitari o per gli acquisti cui si applica
l’inversione contabile entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle
operazioni;
- presentare agli uffici doganali gli elenchi Intrastat.
I contribuenti minimi non possono esercitare il diritto di rivalsa né possono detrarre l’IVA
assolta sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni.
La fattura o lo scontrino emessi non devono, pertanto, recare l’addebito dell’imposta."

Quindi resta solo l'obbligo del conto bancario adibito all'uopo, di conservazione delle fatture, di apposizione, quando è il caso, della marca da bollo da 1,81 Euro e della numerazione e conservazione delle fatture emesse nel modo indicato.

Non vado oltre perché altrimenti andiamo fuori tema eccessivamente ed è bene facilitare il compito della moderatrice del forum.


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:52
Member
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Ho l'impressione che il termine "registrazione" delle fatture sia inteso in modi diversi Mar 4, 2009

Francesca Pesce wrote:

2) ci si avvale del commercialista, e quindi quest'ultimo le fatture le registra certamente nel proprio sistema informatico che poi elaborerà i conteggi per i vari pagamenti. Non penserete mica che i conti li faccia a mano, oppure che il computer faccia i conteggi guardando a distanza le fatture cartacee? Un commercialista, al di là delle prescrizioni legali, si avvale di sistemi informatici ad hoc che prevedono necessariamente la registrazione delle fatture, con relativi dati dei clienti, importi, saldi, etc.

buona giornata!


Memorizzare i dati delle fatture per fini personali o di calcolo non equivale a ciò che si intende per registrazione delle fatture nella normativa tributaria.

Credo vi sia un pochino di confusione al riguardo e per non andare fuori tema, vi consiglio di consultare la legislazione al riguardo.

Per quanto riguarda il resto, se il commercialista vuole adoperare nel corso dell'anno un software che gli semplifichi la vita al momento della dichiarazione dei redditi, è libero di farlo, ma non è necessario che sia il cliente a pagarlo per questo, così come sarebbe assurdo che io usassi Trados o CAT analogo per un progetto che mi impegna per un anno, perché vedo che il testo da tradurre contiene molte ripetizioni o frasi simili l'una all'altra e mi semplifica la coerenza terminologica, e poi chiedessi al cliente una maggiorazione del compenso perché ho acquistato Trados e me ne servo.
Al massimo otterrei una richiesta di sconto anziché il placet per un aggravio.

I CAF e gli stessi commercialisti per pochi Euro consultano fior di mappe catastali e centinaia di scontrini erogati dalle farmacie per compilare i vari modelli, senza pretenderenulla durante l'anno dai loro clienti lavoratori dipendenti.

I commercialisti con i contribuenti minimi stanno facendo molti affari e pochissima fatica, soprattutto con i traduttori, sempre che non li si consulti durante l'anno.

Buona giornata anche a te!


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 11:52
Member (2006)
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+ ...
Non voglio difendere la categoria dei commercialisti, ma ... Mar 5, 2009

Credo che Giuseppe semplifichi eccessivamente il compito del commercialista.

I CAF che elaborano le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori dipendenti in linea generale ci mettono poco più di mezz'ora, sempre che il contribuente si presenti con tutta la documentazione necessaria. Il mio commercialista - che comunque a giudicare dai dati dei colleghi in questo forum già costa poco - prepara gratis quella del mio compagno lavoratore dipendente. E ci mette veramente mezz'ora, perché il grosso del lavoro lo fanno a monte gli uffici del personale delle società in cui lavora il contribuente.

Nel caso di una lavoratore autonomo, però, per quanto aderente al regime dei minimi - non si tratta solamente di fare la dichiarazione dei redditi una volta l'anno. Le fatture vanno registrate man mano (e per "registrate" è evidente che intendo inserite in un programma informatico, visto che per legge non è necessario stampare quella registrazione in un libro fatture) perché almeno due volte l'anno occorre pagare gli acconti e i saldi IRPEF, oltre che i contributi INPS.

In più, il commercialista ci mette la propria responsabilità e le proprie conoscenze, l'aggiornamento, etc.

Ripeto: per chi aderisce al regime dei minimi e ha una certa conoscenza delle leggi, è senz'altro fattibile tenersi la propria contabilità e fare tutto - o quasi tutto - da sé. Però da quanto vedo in giro anche da queste parti, le conoscenze in ambito fiscale ed amministrativo sono generalmente minime.

Chi passa dal regime ordinario a quello dei minimi deve senz'altro negoziare con il commercialista una tariffa più bassa, perché viene meno tutta la parte relativa alla dichiarazione IVA e ai calcoli dell'IVA. Inoltre, i compiti di tenuta dei registri ufficiali sono molto semplificati.

Nel mio caso, 620,00 euro l'anno per la contabilità del regime ordinario mi sembra una tariffa del tutto equa. Sono praticamente 50 euro al mese e so per certo che il mio commercialista dedica molto di più di 2 ore al mese alla mia contabilità, non fosse altro che per sollecitarmi a mandargli tutte le carte, discutere con me su ogni postilla, etc.


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