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Thread poster: Alessia Lento
Nuova traduttrice italiana
Silvia Ga
Switzerland
Local time: 03:07
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Competenze specifiche in traduzione? Nov 6, 2009


alessialento wrote:
Io non ho assolutamente la più pallida idea di ciò che significhi lingua target e dei parametri di veridicità per quanto riguardo le combinazioni linguistiche. So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice.


Ciao Alessia,
come chiedeva Rita, sei laureata in filologia o in traduzione?
Posso capire benissimo la tua confusione: ho una laurea triennale in lingue e letterature e sono scappata a gambe levate da quel genere di formazione peché era terribilmente teorica. Con la specialistica in traduzione settoriale a Forlì mi sono trovata subito in un altro mondo. Questo per dirti che conosco bene la differenza.
Alla fine dei due anni concetti come lingua target, documentazione o ricerca terminologica erano ovvi. Se tu come dici non li conosci vuol dire che hai studiato altro..Davvero facevi come affermi 5 traduzioni a settimana? Perché io di facoltà di lingue/filologia delle lingue dove si faccia tutta questa pratica di traduzione non ne conosco.

Con questo non voglio assolutamente dire che chi non ha studiato traduzione non possa diventare un giorno un ottimo traduttore, diversi tra i miei attuali colleghi che hanno una certa età non hanno studiato traduzione perché a quel tempo le SSLMIT & co. non esistevano, e sono ottimi traduttori. Ma si sono costruiti le competenze che hanno in altro modo.
Tu sai usare Trados o altri software di traduzione assistita? Hai una qualche esperienza in un settore specifico?
Hai studiato filologia, non sei nata bilingue, non hai esperienza lavorativa, ma affermi di saper tradurre "perfettamente" da e verso spagnolo..
Come ti hanno già detto, anche chi ha una formazione specifica e/o anni di esperienza è ben lontano dalla perfezione, quindi ciò che affermi mi sembra come minimo azzardato.
Di solito chi non capisce che è impossibile tradurre verso la lingua straniera con gli stessi risultati della lingua madre (salvo casi particolari) è chi non conosce la differenza tra "parlare una lingua" e "tradurre". Forse prima di iniziare dovresti approfondire un po' questa differenza.
Non credo che chi ti ha detto di modificare le tu combinazioni volesse che tu eliminassi l'inglese, ma piuttosto che tu ti chiedessi se sei in grado di avere delle lingue attive diverse dalla tua lingua madre.
Io non credo ad esempio di sapere il tedesco nelle percentuali di cui parli tu, ma se mi trovo davanti ad un termine che non conosco (o che conosco ma che va verificato), so dove andarlo a cercare. Tu nel corso dei tuoi studi o in altre occasioni hai sviluppato qualche strategia di ricerca?
Certo, aver acquisito una buona conoscenza della lingua di partenza anche come lingua d'uso (ad esempio vivendo all'estero) aiuta, ma spesso non dice molto sulle capacità di un traduttore.



Manuela Dal Castello wrote:


alessialento wrote:
So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice.


Alessia, io non parlerei di "perfezione" nemmeno sotto tortura. Con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dici? Qualsiasi?


alessialento wrote: Sull'inglese avrei qualche riserva, ma l'esperienza insegna, quindi toglierò la combinazione italiano-inglese, perchè produrre è più difficile in una lingua che non è lingua madre, ma per quanto riguarda la combinazione inglese-italiano, non me la sento. Ho vissuto a SF per un anno, passo tutte le estati almeno 2 mesi a Melbourne, e diciamo che la mia comprensione dell'inglese (nei suoi vari dialects & accents) è molto alta. Credo di comprendere e saper tradurre almeno un 70% della lingua, sottovalutandomi.


Dai testi super-specialistici di medicina ai libri pre-lettura per bambini, o a quelli per ragazzi che sono pieni di giochi di parole, o ai manuali d'uso per un impianto per l'energia eolica?
Non metto in dubbio le tue capacità, anzi, meglio per te se è così.
La mia impressione, e perdonami se te lo dico, è che tu abbia fatto tanto e bene in università. Purtroppo la pratica è diversa.
Secondo me devi capire che cosa puoi e vuoi tradurre, e metterti alla prova su quello, cercare lavori in quel settore ecc. ; se ti butti su tutto, pensando di sapere tutto (ripeto, non per mettere in dubbio la tua capacità e competenza) rischi quello che in termini psicologici si chiama burn out, che in italiano qualcuno in senso metaforico potrebbe definire così:
"chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente".


Esattamente Manuela

[Edited at 2009-11-06 17:58 GMT]


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Renato Renno  Identity Verified
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solidarietà off topic Nov 6, 2009

Non ho fatto in tempo a leggere i post rimossi, ma se ho capito bene qualcuno ha pubblicato su un giornale affermazioni a discredito del lavoro svolto dalla collega.

Se queste affermazioni fossero direttamente o indirettamente riferibili alla persona della collega, oltre che non veritiere o non fondate, mi sembra di intravedere il fatto penalmente rilevante della diffamazione a mezzo stampa...Se tra l'altro fossero state proprio queste affermazioni ad aver reso di pubblico dominio il conferimento di un incarico (che tra l'altro - mi è sembrato di leggere - è avvenuto per atto pubblico), non vedo la violazione del segreto professionale.

Insomma, male se la collega ha reso di publico dominio atti, riferimenti o contenuti secretati dal segreto istruttorio o processuale...Meno male se la collega si è limitata a replicare a chi ha - commentando il suo operto - diffamato la sua professionalità.

In quest'ultimo caso, vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo la sua difesa non ha diritto di asilo su queste pagine e più in generale non ha dignità di esistere.

Spero di non stare equivocando tutto, ma ripeto, quel poco che (non) ho visto non mi è piaciuto affatto.


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Prof. Angie G.  Identity Verified
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Quoto e concordo in pieno Nov 6, 2009


Renato Renno wrote:
Se c'è qualcosa che ho davvero imparato (rectius: ne ho avuto l'ennesima riconferma) è che il proofreader è un traduttore in concorrenza con l'altro traduttore...è questo non è per niente bene!


Tra l'altro anche a me è stato detto che il procuratore è un praticante avvocato, mentre mi sbellicavo pensando anche io al procuratore della repubblica, mi sono cadute le braccia e non solo... che sia lo stesso eccelso revisore?...

Buon week end a tutti!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Chiarimento Nov 6, 2009


Renato Renno wrote:

In quest'ultimo caso, vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo la sua difesa non ha diritto di asilo su queste pagine e più in generale non ha dignità di esistere.

Spero di non stare equivocando tutto, ma ripeto, quel poco che (non) ho visto non mi è piaciuto affatto.


Per evitare qualsiasi equivoco, vorrei riassumere cos'è successo. A_Nespoli ha parlato di un suo incarico in cui era coinvolta una nota società e Cristina intern le ha fatto notare che non era opportuno pubblicare dettagli sull'incarico ricevuto, citando l'obbligo di riservatezza. A questo punto A_Nespoli ha cancellato due post sullo stesso argomento (uno in questa discussione, uno più vecchio). Cristina ha dovuto modificare i suoi interventi eliminando il post rimosso di A_Nespoli, ma ha scelto di lasciare la sua opinione sull'obbligo di riservatezza.
Nessuno pensa che A_Nespoli non abbia diritto di difendersi in queste pagine. Sono scelte fatte da lei. Personalmente non posso affermare che ci fosse alcuna violazione della privacy. Anzi, A_Nespoli potrebbe parlare della sua esperienza magari senza nomi e/o in un'altra discussione.


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Cristina intern  Identity Verified
Germany
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Grazie Mariella per intervento chiarificatore Nov 6, 2009


Mariella Bonelli wrote:


Renato Renno wrote:

In quest'ultimo caso, vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo la sua difesa non ha diritto di asilo su queste pagine e più in generale non ha dignità di esistere.

Spero di non stare equivocando tutto, ma ripeto, quel poco che (non) ho visto non mi è piaciuto affatto.


Per evitare qualsiasi equivoco, vorrei riassumere cos'è successo. A_Nespoli ha parlato di un suo incarico in cui era coinvolta una nota società e Cristina intern le ha fatto notare che non era opportuno pubblicare dettagli sull'incarico ricevuto, citando l'obbligo di riservatezza. A questo punto A_Nespoli ha cancellato due post sullo stesso argomento (uno in questa discussione, uno più vecchio). Cristina ha dovuto modificare i suoi interventi eliminando il post rimosso di A_Nespoli, ma ha scelto di lasciare la sua opinione sull'obbligo di riservatezza.
Nessuno pensa che A_Nespoli non abbia diritto di difendersi in queste pagine. Sono scelte fatte da lei. Personalmente non posso affermare che ci fosse alcuna violazione della privacy. Anzi, A_Nespoli potrebbe parlare della sua esperienza magari senza nomi e/o in un'altra discussione.


Ti ringrazio tantissimo, Mariella, per questo tuo insperato intervento chiarificatore.

Ritengo che ci sia sempre qualcosa da imparare leggendo i forum... E che sia anche possibile contribuire in modo costruttivo... Ma troppo stesso mi spaventano i toni polemici e gli equivoci.


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Renato Renno  Identity Verified
Italy
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Grazie del chiarimento Nov 6, 2009

Mariella ti ringrazio del chiarimento. Prendo atto che si è trattato di una decisione autonoma della collega, quindi nulla questio.
Come te, non condivido la decisione di autocensura della collega, ma ovviamente la rispetto e non la commenterò.

Riguardo la presunta violazione dell'obbligo di riservatezza, se parliamo di un processo pubblico, i cui atti sono stati ripresi da un quotidiano nazionale...francamente non vedo di quale riservatezza (violata) si stia parlando.
Se la collega difende il suo operato e la sua professionalità diffamati a mezzo stampa, mi sembra non faccia altro che l'esercizio del suo pieno diritto.

Grazie ancora della precisazione Mariella.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Motori di ricerca Nov 6, 2009


Renato Renno wrote:

Come te, non condivido la decisione di autocensura della collega, ma ovviamente la rispetto e non la commenterò.


Faccio un'ultimo commento off-topic. Chiedo scusa ad Alessia, ma spero che sia nell'interesse di tutti. Anch'io non sono sicura che la collega avesse violato la privacy, tuttavia bisogna tener conto del fatto che, qualora il suo nome venga scritto nei motori di ricerca, magari accanto a quello del suo committente (e anche e sopratutto i giornalisti possono farlo), i suoi post salterebbero fuori immediatamente. Per questo motivo credo che sia inutile esporsi ulteriormente ad altre critiche o chissà cos'altro. Di questo meccanismo dovremmo tener conto tutti, penso, soprattutto in situazioni delicate.

[Modificato alle 2009-11-06 19:58 GMT]


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Alessia Lento
Italy
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TOPIC STARTER
Master Nov 6, 2009


Rita Bilancio wrote:

Anche a me, quando hai detto che per le coppie ita-spa e spa-ita non hai problemi e padronanza perfetta è sorto un buon dubbio. Non so se si tratti solo di modestia o di realtà ma secondo me potrebbe essere un misto di entrambe.
Sono anche d'accordo sul discorso pratica universitaria-lavoro: il primo potrebbe essere garanzia per il secondo ma nel nostro lavoro ci vogliono anni per avere un minimo di professionalità e questo perché devi vedere un sacco di tipologie testuali e capire quali puoi tradurre meglio.
Una laurea in filologia non prepara a questa pratica, anzi sento spesso filologi convinti di sapere scrivere perfettamente in lingua straniera e poi fare errori banalissimi.
Perché non fai un master in traduzione specialistica? Quali erano i materiali sui quali hai lavorato? Perchè non continui su questa linea e poi ti specializzi?


Rieccomi!
Allora, al momento non posso permettermi di fare un master perchè mi sto già specializzando il linguistica teorica e applicata alle lingue moderne, e mi mancano 4 esami più tesi, e contemporaneamente sto lavorando in spagna. Dovendo tornare in italia per le convocatorie, non avrei tempo di iscrivermia un master fino a quando non sarò laureata anche in specialistica. Dopo di che, penso che farò il dottorato di ricerca sempre presso l'Università di Pavia, con progetto "SCAMBIO INTERNAZIONALE" presso la SF State University, per perfezionare anche la lingua inglese.
Ora, ritornando alla presunzione o non presunzione. Stavo solo cercando di spiegare nella maniera più umile possibile, che ho più padronanza linguistica per quanto riguarda le combinazioni spa-ita e viceversa, che per quanto riguarda l'inglese. In ogni caso posticiperei e lascerei il giudizio a eventuali clienti. Non mi sono mai sentita perfetta, nella vita quanto linguisticamente parlando.
Sono solo alla ricerca di consigli. Qui chiudo il caso.

Grazie per l'attenzione


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Alessia Lento
Italy
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TOPIC STARTER
Ah dimenticavo! Nov 6, 2009

Non ho mai detto di aver studiato mediazione linguistica.
Sono laureata e frequento ancora la specialistica presso l'Università di Pavia.
La mia laurea triennale è in Lingue e Culture Moderne con diramazione in Filologia spagnola, dopo di che, anzichè continuare e fare la specialistica in Culture Moderne, ho scelto la specialistica in Linguistica Teorica e Applicata. Un'università dove si studiano le lingue, o almeno nella mia, si frequentano 10 ore di lingua spagnola a settimana, e 10 di lingua inglese, e i compiti a casa sono pagine e pagine di traduzioni (oltre che esercizi di grammatica e letture che fanno in qualsiasi università), da consegnare alla lezione del giorno dopo. Non capisco di che razza di università stiate parlando, nelle quali non si facciano 5 traduzioni a settimana, perchè io ne ho fatte anche di più, e sotto tesi, per quanto mi riguarda ho tradotto da una notte all'altra per un mese 4 cartelle a notte, da consegnare il giorno dopo al prof.
Con questo non voglio dire di essere un fenomeno, o che io abbia studiato più di quanto non l'abbiano fatto altri compagni di corso, ma semplicemente che non ho passato 4 anni in università a "grattarmi", e come tutti quelli che non si sono "grattati", spendendo denaro, tempo, e stabilità mentale (:D) sui libri, vorrei iniziare a capire come trarre buoni frutti, dal lavoro svolto.
Non c'è nessuna presunzione nelle mie parole, ne ho mai cercato di fare "la di più".
Mi risulta che chi si creda perfetto, non si confronti in un forum, chiedendo consigli a persone mai viste e conosciute.
Accetto tutti i pareri anche quelli più duri, perchè fanno le ossa.
Però un pò di camomilla non guasterebbe.
THNX


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Silvia Ga
Switzerland
Local time: 03:07
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Allora sei stata fortunata... Nov 6, 2009


alessialento wrote:

Non ho mai detto di aver studiato mediazione linguistica.
Sono laureata e frequento ancora la specialistica presso l'Università di Pavia.
La mia laurea triennale è in Lingue e Culture Moderne con diramazione in Filologia spagnola, dopo di che, anzichè continuare e fare la specialistica in Culture Moderne, ho scelto la specialistica in Linguistica Teorica e Applicata. Un'università dove si studiano le lingue, o almeno nella mia, si frequentano 10 ore di lingua spagnola a settimana, e 10 di lingua inglese, e i compiti a casa sono pagine e pagine di traduzioni (oltre che esercizi di grammatica e letture che fanno in qualsiasi università), da consegnare alla lezione del giorno dopo. Non capisco di che razza di università stiate parlando, nelle quali non si facciano 5 traduzioni a settimana, perchè io ne ho fatte anche di più, e sotto tesi, per quanto mi riguarda ho tradotto da una notte all'altra per un mese 4 cartelle a notte, da consegnare il giorno dopo al prof.


Allora sei stata molto fortunata, perché in tutte e dico tutte le facoltà di lingue che conosco direttamente e indirettamente (e ti assicuro che ormai sono molte, visto che la maggior parte dei miei amici e conoscenti ha studiato qualcosa di attinente alle lingue da qualche parte in Europa o nel mondo) non ho mai sentito parlare di corsi di traduzione o di corsi di lingua in cui si facessero delle traduzioni o si studiasse metodologia della traduzione. Di solito nelle facoltà di lingue si fanno esami di storia (dell'arte, del libro, della lingua), letteratura (molto spesso in italiano, quando si è fortunati dal terzo anno parzialmente in lingua), filologie delle lingue di studio (in italiano). I corsi di lingua di norma sono uno per ogni lingua all'anno, quindi 3 ore a settimana per lingua, quando si è fortunati il corso è annuale e di solito durante queste ore si discutono la linguistica e la grammatica (in italiano). Ah, ci sono le ore di lettorato, ma di solito quelle sono di un livello che deve accontentare un po' tutti quindi non servono a molto.
Se in un cdl in lingue e culture hai fatto tutte quelle traduzioni ti assicuro che la tua facoltà è un'eccezione.


alessialento wrote:

Allora, al momento non posso permettermi di fare un master perchè mi sto già specializzando il linguistica teorica e applicata alle lingue moderne, e mi mancano 4 esami più tesi, e contemporaneamente sto lavorando in spagna. Dovendo tornare in italia per le convocatorie, non avrei tempo di iscrivermia un master fino a quando non sarò laureata anche in specialistica. Dopo di che, penso che farò il dottorato di ricerca sempre presso l'Università di Pavia, con progetto "SCAMBIO INTERNAZIONALE" presso la SF State University, per perfezionare anche la lingua inglese.


Hai un programma ottimo e molto ambizioso, ma non capisco in tutto questo cosa c'entri la traduzione.
Stai chiedendo dei consigli su come intraprendere la professione di traduttrice o su come trovare qualche lavoretto a tempo perso per arrotondare? Magari potresti chiarirlo perché il genere di consigli potrebbe essere diverso.

[Edited at 2009-11-06 22:15 GMT]

[Edited at 2009-11-06 22:16 GMT]


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 03:07
Member (2007)
German to Italian
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OT Nov 6, 2009


Renato Renno wrote:

Mariella ti ringrazio del chiarimento. Prendo atto che si è trattato di una decisione autonoma della collega, quindi nulla questio.
Come te, non condivido la decisione di autocensura della collega, ma ovviamente la rispetto e non la commenterò.

Riguardo la presunta violazione dell'obbligo di riservatezza, se parliamo di un processo pubblico, i cui atti sono stati ripresi da un quotidiano nazionale...francamente non vedo di quale riservatezza (violata) si stia parlando.
Se la collega difende il suo operato e la sua professionalità diffamati a mezzo stampa, mi sembra non faccia altro che l'esercizio del suo pieno diritto.

Grazie ancora della precisazione Mariella.


La mia decisione di autocensura è stata determinata da due ragioni:

- non ho abbastanza conoscenze in ambito legale per essere sicura di non violare nessun obbligo di riservatezza, quindi nel dubbio ho cancellato e tagliato la testa al toro

- la cosa è stata per me sufficientemente sgradevole e spiacevole, per cui quando mi è stata fatta presente la questione dei motori di ricerca ho ritenuto in ogni caso che la cancellazione fosse la cosa migliore per evitare di essere ulteriormente associata a giudizi superficiali in merito al mio lavoro e sperando di chiudere la questione. Non si è chiusa, e tant'è...non è dipeso da me

- per quanto riguarda i mezzi di stampa, per ora ho richiesto chiaramente una rettifica ove possibile. vedremo come va.

poi oh...se scrivo mi pubblicizzo, se non scrivo mi autocensuro....mai contenti in questo forum.

Ale


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Alessia Lento
Italy
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TOPIC STARTER
.... Nov 7, 2009

rieccomi...
Non saprei come spiegarti. Il fatto è che non sto cercando un lavoretto. Mi piacerebbe diventare traduttrice. Forse avrò bisogno di un master per farlo. Non lo so. Mi piacerebbe essere e fare diverse cose nella vita. Ho nel curriculum un corso da barman e uno di fotografia, ora ne sto facendo uno da DJ qui in spagna. Sono iperattiva, ho tanti progetti e ambizioni, e le lingue soprattutto, mi affascinano. Non le avrei studiate per anni. Non dico di voler fare la traduttrice freelance per tutta la vita e che sono nata per questo, anzi, non so nemmeno da dove iniziare, ma tentare non nuoce visto che la cosa mi interessa, e non parlo di un interesse puramente remunerativo.
Poi del resto, il link di questo sito mi è stato inviato da un amico. Mi disse: ti mando il link del sito sul quale lavorava mia moglie prima di avere i bambini. (Lui italiano, lei spagnola, abitano a granada e lei non ha penso nessun titolo di studio per quanto riguarda il tradurre, almeno per quel che mi è sembrato di capire). Quindi, dico, se persone che non hanno studiato ne traduzione, ne lingue traducono, posso farlo anche io? Ich weiss es nicht...
Ci provo!
che dici?

ALE


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
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Member (2007)
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Tornando all'argomento iniziale Nov 7, 2009

Tornando all'argomento iniziale, dalle ultime informazioni che ci dai, mi viene in mente un altro suggerimento:
perchè non tenti, visto che hai seguito dei corsi specifici in altri settori, di focalizzarti su uno di questi: il fatto di conoscere, ad esempio, la terminologia tecnica e soprattutto gli aspetti tecnici della fotografia e del lavoro del dj (riguardo al barman non sono certa che ci siano molti sbocchi lavorativi), potrebbe darti la possibilità di specializzarti proprio su questi argomenti.
Non so, continuare ad approfondire le tematiche che ti interessano magari tramite riviste specializzate o altri tipi di approfondimento nelle diverse lingue, crearti glossari specifici, lavorare su quello insomma.

L'approfondire seriamente gli argomenti che ti interessano, e successivamente evidenziarlo nel curriculum, a mio parere potrebbe darti maggiori occasioni di trovare lavoro. La specializzazione (come le referenze) spesso conta di più delle qualifiche ufficiali nel nostro lavoro.

Inoltre, per una volta, ci siamo dimenticati di inviarti questo link, un paio di paginette per altro illuminanti sull'inizio di un traduttore: http://www.vernondata.it/langit/come_fare.html

ciau



[Modificato alle 2009-11-07 09:01 GMT]


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Renato Renno  Identity Verified
Italy
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Member (2004)
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santo entusiasmo Nov 7, 2009


Alessia Lento wrote:

rieccomi...
Non saprei come spiegarti. Il fatto è che non sto cercando un lavoretto. Mi piacerebbe diventare traduttrice. Forse avrò bisogno di un master per farlo. Non lo so. Mi piacerebbe essere e fare diverse cose nella vita. Ho nel curriculum un corso da barman e uno di fotografia, ora ne sto facendo uno da DJ qui in spagna. Sono iperattiva, ho tanti progetti e ambizioni, e le lingue soprattutto, mi affascinano. Non le avrei studiate per anni. Non dico di voler fare la traduttrice freelance per tutta la vita e che sono nata per questo, anzi, non so nemmeno da dove iniziare, ma tentare non nuoce visto che la cosa mi interessa, e non parlo di un interesse puramente remunerativo.


A chi? forse - dico forse - a te non nuocerà, ma magari a qualche cliente o a qualche revisore che si troverà ad aggiustare la parte del lavoro che tu non hai potuto fare al tuo meglio perché dovevi scappare a mettere musica in discoteca...forse a loro nuocerà sì

Alessia, non c'è nulla di male ad avere mille progetti nella vita, anzi!...Ma per quanto brutto, assurdo, codardo e sbagliato possa sembrarti, ad un certo punto ti toccherà rinunciare a qualcuno di quelli se vuoi davvero riuscire bene in qualcosa e provarne vero piacere! Io ho superato (?) quella fase (e sono ancora tutto acciaccato!) e quindi ho la (s)fortuna di parlarti dal futuro, perché è esattamente quello che tu stai chiedendo ed - (s)fortunatamente - ottenendo...anche se lo so benissimo, la mia voce ti suonerà solo come una fastidiosissima critica!

Comunque una cosa è bene che tu la sappia: forse per quando avrai iniziato a lavorare tu, Dragon Naturally Speaking o come diamine sichiama lui avrà rilasciatola funzione di lettura del pensiero...Altrimenti, fare il traduttore significa stare davanti ad un monitor (possibilmente seduti) per tante, ma tante ore al giorno...e col peperino che dici di avere...mhm, non so se fa proprio al caso tuo! In quel caso, non perdere tempo a fare master...vai in un agenzia o fatti amico un collega qui e cerca di lavorare insieme a loro...fatti un'idea pratica di questo lavoro e poi magari sceglilo...


Alessia Lento wrote:
Quindi, dico, se persone che non hanno studiato ne traduzione, ne lingue traducono, posso farlo anche io? Ich weiss es nicht...
Ci provo!
che dici?;) ALE


Mamminamia....fai attenzione a dire una frase come questa...Su questo sito c'è gente che ha ucciso - sbudellandoli - traduttori novellini che avevano detto cose anche più innocenti di questa! Non costruire mai una frase tipo: "se lo fa lui non lo posso fare anche io?"...Pericolosissimo!

Una piccola cosa OT:

A_Nespoli wrote:
poi oh...se scrivo mi pubblicizzo, se non scrivo mi autocensuro....mai contenti in questo forum.



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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 03:07
Member (2008)
English to Italian
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Precisazione per Renato Nov 7, 2009


Renato Renno wrote:


Silvia Barra wrote:

Mi riferisco a quanto riportato da Renato Renno. Nonostante sia un avvocato e un traduttore con anni di esperienza e quindi attento quanto mai alla terminologia e avente di sicuro una certa impostazione lavorativa è stato anche lui "corretto" da qualcun altro.


Ti ringrazio per la citazione che mi lusinga, però devo precisare che il mio tono era sarcastico e non poco...Se c'è qualcosa che ho davvero imparato (rectius: ne ho avuto l'ennesima riconferma) è che il proofreader è un traduttore in concorrenza con l'altro traduttore...è questo non è per niente bene!

Non che mi ripugni cospargermi il capo di cenere, anzi l'ho fatto proprio di recente qui, e come me l'ottimo Daniele e l'esimio Claudio...


Ciao Renato,
avevo capito l'intenzione del tuo intervento. Quello che volevo dire (ma non l'ho detto, l'ho solo pensato, scusate ma andavo di fretta) è che in questo caso forse il revisore crede di avere una conoscenza terminologica "perfetta" e corregge talvolta anche termini che sono considerati esatti dalla comunità di riferimento (in questo caso la comunità legale).
Voleva essere un'altra lancia spezzata a favore dell'essere umili e del pensare e studiare prima di permettersi di correggere qualcun altro, solo per concorrenza.

Ciao a tutti
Silvia


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