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Prima esperienza - Cerco lavori en-it
Thread poster: xxxEn2It
xxxEn2It
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Nov 19, 2003

Ciao a tutti
mi chiamo Roberto. Sono laureato in Ingegneria elettronica. Ho lavorato per piú di 7 anni in UK e negli Stati Uniti nel settore dell'optoelettronica per telecomunicazioni. Facendo breve una lunga storia di vicissitudini, da quando sei mesi fa l'azienda per cui lavoravo e' fallita, non sono riuscito a trovare una occupazione in questo settore e cosi' ho deciso di mettere a frutto le mie conoscenze tecniche e linguistiche proponendomi come traduttore di testi tecnici e generici dall'Inglese all'Italiano. ( Elettronica, optoelettronica, fotonica, telecomunicazioni, semiconduttori)

Sto cercando qualcuno che mi aiuti a partire e a mettermi in piedi passandomi qualche lavoro. Pur non avendo esperienza come traduttore ho una notevole esperienza lavorativa, sono accurato, organizzato e so cos'e' un termine di consegna.

Da un putno di vista pratico, vivo in Scozia, ho una connesisone broadband, un bel PC con Windows XP / MSOffice e una versione demo di Trados 6.5 che potrei comprare se ve ne fosse la necessitá.

Se qualcuno fosse interessato ad offrirmi dei lavori puo'contattarmi al seguente indirizzo e-mail: lroberto65@hotmail.com

Grazie a tutti quelli che sono arrivati fino a questo punto.

Ciao


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Local time: 18:08
Member
Italian to French
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Benvenuto nel fantastico mondo della traduzione Nov 20, 2003

Ciao Roberto,

In quanto traduttore, direi che sei un po' atipico, però con tutti i criteri per riuscire (ed anche bene) in questo mestiere. Una specializzazione come la tua è piuttosto rara, e va sfruttata al massimo. Riceverai probabilmente delle proposte di collaborazione, però ci sono certamente delle agenzie e -meglio ancora- dei clienti che hanno un gran bisogno di competenze come le tue.
Ti consiglio di farti le ossa con qualche testo per cominciare, poi quando vedi che sei un bravo traduttore -oltre che essere un bravo ingegnere- e prendi fiducia in te, l'importante è crearti una rete di contatti la più ampia possibile, da sempre buoni frutti anche se ci vuole tempo.
Potresti anche proporti per fare la revisione di testi, visto che maggior parte dei traduttori non hanno il tuo bagaglio tecnico. Proprio in questo momento, c'è uno thread sul forum francese intitolato "come si fa a diventare traduttore specializzato", ed uno dei mezzi più comuni è di fare rivedere i suoi testi da un esperto, cioè da qualcuno come te, più unico che raro nel mondo dei traduttori.
Benvenuto quindi in questo tuo nuovo mestiere.
Ciao, Jean-Marie

P.S. Qualche altro consiglio al volo, se mi permetti :
Leggi i forum di ProZ dove c'è molto da imparare dell'esperienza degli altri, segnatamente i forum "being independant" e "getting established", poi c'è questo thread in italiano
http://www.proz.com/topic/15554
ed il sito dello stesso Simon Turner
www.turner.it/tariffometro.htm
E' molto importante che tu ti faccia un'idea precisa delle tariffe -una vera giungla- per non proporti con dei prezzi troppo bassi e per non dare l'idea del principiante :

OlafK wrote:

You set your own rules and you set your own rates. In another thread you mentioned your very low rates. I have a feeling this agency makes a huge profit out of your work, especially if the quality is right. That's probably why they keep pestering you rather than contacting somebody else when you're not available. Just tell the agency you're working on a large project for somebody else, take some time out, do some research, contact a few dozen agencies, double your rates and work less. Never give them the impression that you're desperate and always deliver the highest quality. If you're stressed and overworked because you have to make ends meet on low paid jobs the quality of your translations will suffer and you'll never get the well-paying clients. Just forget about the cheapskates.

( http://www.proz.com/topic/15984 )

Riciao, J-M

[Edited at 2003-11-20 06:18]


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
Local time: 18:08
Member (2001)
English to Italian
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alcuni consigli Nov 20, 2003

ciao, Roberto.

a parte il nome ci accomuna anche il fatto che ho vissuto anche io in Scozia, per 10 anni (prima Stirling, poi Edimburgo, dall'81 al 91) e che anche se ho studiato lingue sono arrivata a lavorare come traduttrice freelance dopo 9 anni presso una ditta produttrice di sw. È vero che per 3 di questi 9 anni ho lavorato nel reparto localizzazione e quindi avevo già una buona base, ma come traduttrice freelance faccio leva soprattutto sulle esperienze maturate negli altri campi (marketing, supporto tecnico, commerciale) e sulle conoscenze dirette. Conosco linguaggio e aspettative del cliente e dell'utente, e un buon numero di fonti dirette a cui chiedere informazioni o delucidazioni in caso di bisogno. Risorse veramente impagabili.

Alcuni suggerimenti pratici per il tuo caso:

1. Identifica alcuni produttori che commercializzano i loro prodotti anche in Italia quindi contatta direttamente o le filiali italiane o in loro mancanza i distributori; sono infatti loro che in genere devono occupparsi della traduzione di materiale ad uso interno ed esterno. Se la filiale italiana non c'è è possibile che l'Italia dipenda da una sede Europea, identificala e contattala. In genere conviene contattare il reparto di Marketing.

2. Identifica le agenzie specializzate nei tuoi campi; invia loro un CV ben curato e nella cover letter punta soprattutto sulla tua esperienza diretta nel settore. Questa è sicuramente il tuo punto forte, con cui puoi distinguerti nella giungla delle traduzioni.

3. Identifica alcuni traduttori che già operano nel tuo settore. Potrebbero avere bisogno di un revisore o consulente esperto in materia e potresti così avviare un buon rapporto di collaborazione. Frequentando liste e siti di traduttori si riesce in genere a riconoscere colleghi che lavorano nel proprio campo e a instaurare buoni rapporti di collaborazione reciproca, come suggerisce anche Jean-Marie.

4. Abbonati a riviste specialistiche per il tuo settore (pref. 1 italiana e 1 inglese). Sono una vera miniera di informazioni (terminologia, riferimenti di produttori e distributori).

In bocca al lupo,
Roberta


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Local time: 18:08
Member
Italian to French
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ed anche... Nov 20, 2003

Roberta Anderson wrote:

2. Identifica le agenzie specializzate nei tuoi campi; invia loro un CV ben curato e nella cover letter punta soprattutto sulla tua esperienza diretta nel settore. Questa è sicuramente il tuo punto forte, con cui puoi distinguerti nella giungla delle traduzioni...



Aggiungerei anche un sito o una pagina web ben curata (non guardare al mio, non fa testo !).
Poi un'altra idea che mi è venuta leggendo il messaggio di Roberta è di trovare un sito informato sulle partecipazioni a gare di appalto, sempre numerose nel settore TLC, dove le ditte straniere che vogliono presentare una offerta in Italia devono generalmente redigere il bando di gara in italiano.
Di solito, queste gare vanno presentate all'ultimo minuto ed il testo è assai tecnico, per cui servono traduttori esperti, molto competenti e veloci.
Ciao, Jean-Marie


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xxxEn2It
Local time: 17:08
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Grazie Nov 22, 2003

Ciao Jean Marie

ti scrivo solo per ringraziarti del tuo post. Ho ricevuto molti consigli e un primo contatto di lavoro. E' un lavoro che trovo molto divertente, spero di avere successo.

Grazie
Roberto


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xxxEn2It
Local time: 17:08
English to Italian
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TOPIC STARTER
Grazie Nov 22, 2003

Ciao Roberta.
Solo per ringraziarti del tuo post. Sto cercando di seguire i vostri consigli. Sono in attesa di avere un riscontro sul mio primo lavoro. Touch wood.

Ciao
Roberto

Roberta Anderson wrote:

ciao, Roberto.

a parte il nome ci accomuna anche il fatto che ho vissuto anche io in Scozia, per 10 anni (prima Stirling, poi Edimburgo, dall'81 al 91) e che anche se ho studiato lingue sono arrivata a lavorare come traduttrice freelance dopo 9 anni presso una ditta produttrice di sw. È vero che per 3 di questi 9 anni ho lavorato nel reparto localizzazione e quindi avevo già una buona base, ma come traduttrice freelance faccio leva soprattutto sulle esperienze maturate negli altri campi (marketing, supporto tecnico, commerciale) e sulle conoscenze dirette. Conosco linguaggio e aspettative del cliente e dell'utente, e un buon numero di fonti dirette a cui chiedere informazioni o delucidazioni in caso di bisogno. Risorse veramente impagabili.

Alcuni suggerimenti pratici per il tuo caso:

1. Identifica alcuni produttori che commercializzano i loro prodotti anche in Italia quindi contatta direttamente o le filiali italiane o in loro mancanza i distributori; sono infatti loro che in genere devono occupparsi della traduzione di materiale ad uso interno ed esterno. Se la filiale italiana non c'è è possibile che l'Italia dipenda da una sede Europea, identificala e contattala. In genere conviene contattare il reparto di Marketing.

2. Identifica le agenzie specializzate nei tuoi campi; invia loro un CV ben curato e nella cover letter punta soprattutto sulla tua esperienza diretta nel settore. Questa è sicuramente il tuo punto forte, con cui puoi distinguerti nella giungla delle traduzioni.

3. Identifica alcuni traduttori che già operano nel tuo settore. Potrebbero avere bisogno di un revisore o consulente esperto in materia e potresti così avviare un buon rapporto di collaborazione. Frequentando liste e siti di traduttori si riesce in genere a riconoscere colleghi che lavorano nel proprio campo e a instaurare buoni rapporti di collaborazione reciproca, come suggerisce anche Jean-Marie.

4. Abbonati a riviste specialistiche per il tuo settore (pref. 1 italiana e 1 inglese). Sono una vera miniera di informazioni (terminologia, riferimenti di produttori e distributori).

In bocca al lupo,
Roberta


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Local time: 18:08
Member
Italian to French
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Toccare ferro Nov 23, 2003

Roberto Longone wrote:

Touch wood.



In inglese, "touch wood" ; in francese, "toucher du bois" ; in italiano "toccare ferro".
Qualcuno sa per caso quale è l'origine di questo cambio di "materiale" ?

Ciao, Jean-Marie


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Mondolingua  Identity Verified
Local time: 18:08
Member
Italian to German
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Touch Wood /toccare ferro Nov 23, 2003

[quote]victorhugo wrote:
Ciao Jean-Marie!
La sola cosa che so, è che Touch wood deriva dal linguaggio marinaio (le navi erano un tempo solo di legno). Anche in tedesco è "auf Holz klopfen" (sempre legno...) Una spiegazione potrebbe essere che l'espressione "toccare ferro" si sia sviluppata in seguito, quando le navi avevano almeno parti di metallo...
Saluti * Lucia


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xxxEn2It
Local time: 17:08
English to Italian
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Dopo attente ricerche... Nov 23, 2003

Ho trovato le teorie piu' diverse riguardo all'origine del modo do dire "touch-wood". Questa e' la prima che vedo che lega il legno con il ferro.
"The British equivalent, as you point out, is TOUCH WOOD, an expression first recorded in 1908 in the ‘Westminster Gazette.’ In the 1800s there was a game called "wood tag" or "touch-wood" in which the player who succeeded in touching wood was safe from capture. But the fact that the game was also called "touch-iron," a piece of iron being substituted for wood, makes the connection between this game and the expression ‘touch wood’ fairly unlikely"
http://www.wordwizard.com/clubhouse/founddiscuss.asp?Num=3043

In effetti quel gioco in italia e' spesso chiamato "tocca-ferro".
http://www.dooyoo.it/review/258300.html







victorhugo wrote:

Roberto Longone wrote:

Touch wood.



In inglese, "touch wood" ; in francese, "toucher du bois" ; in italiano "toccare ferro".
Qualcuno sa per caso quale è l'origine di questo cambio di "materiale" ?

Ciao, Jean-Marie


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Local time: 18:08
Member
Italian to French
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Toccare ferro o legno Nov 23, 2003

Visto che le spiegazioni di Lucia e Roberto davano due diverse possibilità, mi sono incuriosito per vedere l'origine in francese, prima di cercare anche l'italiano.
Devo dire che sono passato da una sorpresa all'altra :

« L'origine de cette expression est à rechercher dans la vie des bûcherons du Grand Nord Canadien au XIXème siècle.
Lorsqu'en raison du gel ou d'un climat trop rigoureux, le traîneau de liaison mensuel ne parvenait pas jusqu'au lieu d'abbatage où ils avaient installé leur campement pour plusieurs mois, les bûcherons, privés de leur paye, se disaient entre eux : "ce mois-ci, on a encore touché du bois", ce qui avait pour effet immédiat de déclencher l'hilarité générale.
Ce type d'humour nous échappe désormais totalement (tout fout le camp !) mais l'expression est demeurée et continue de signifier qu'on espère très fort que l'avenir sera plus durable que le présent. »
( http://encyclopedie.desinformations.com/question.php?_q_id=689 )

« Parmi les formules protectrices et pour conjurer le sort :
"je touche du bois" est souvent la plus citée. Eh bien dans l'antiquité, on considérait que le bois possédait un grand pouvoir magnétique. Les Ayriens mazdéens touchaient du bois pour se mettre plus sûrement sous la protection d'Atar, génie du feu. La puissance protectrice d'Atar, croyait-on, était déjà tout entière renfermée dans les veines du bois. »
( http://www.cheznoo.net/biblespm/reconfor/supersti1.html )

Toccare ferro, invece, altro gesto scaramantico molto comune, sembra derivi dal fatto che nell'antichità il ferro era considerato un materiale pericoloso: toccando l'origine del male, si sperava di allontanarlo.
( http://www.larena.it/storico/20020630/cultura/A.htm )

Molto diffusa era l'usanza di tenere con sé un chiodo di ferro (toccare ferro). Il "culto" di tale oggetto ha origini antichissime e si fa risalire all'usanza di infiggere chiodi negli idoli come "memento" delle preghiere loro rivolte ed alla credenza che tali chiodi portassero fortuna. La scomoda punta del chiodo, poi, consigliava ai soldati di curvarlo a foggia di ferro di cavallo, potenziandone così indirettamente gli effetti anti-jella.
( http://web.infinito.it/utenti/b/b.ilenia/files/ars2000.htm )

Mi sono fermato a due "spiegazioni" per ogni lingua, perché mi sa che se ne potrebbero trovare una diversa per ogni risultato trovato su Internet.

Chiudo la parentesi.
Ciao, Jean-Marie


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
Local time: 18:08
Member (2001)
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spiritelli o croce? Nov 24, 2003

tra i riferimenti in inglese, quello più completo che ho trovato è su http://www.wordwizard.com/clubhouse/founddiscuss.asp?Num=3043 dove citano diverse fonti, nessuna certa.
Tra le possibili origini:
origine pagana: There is an Irish belief that you ‘knock on wood’ to let the leprechauns know that you are thanking them for a bit of good luck.
origine cristiana: Or it could be a Christian superstition similar to touching wooden crucifixes or rosary beads.

Nell'incertezza, suggerisco di toccare un tavolo di legno tenuto insieme da chiodi di ferro...


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