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Appartenere ad associazione di categoria (Mod: vedere QUESTIONARIO per tutti)
Thread poster: Pamela Brizzola

Pamela Brizzola  Identity Verified
Italy
Local time: 13:58
Member (2004)
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Jan 9, 2004

Gentili Colleghi,
forse alzerò un vespaio o questo argomento è stato già trattato, ma vi chiedo se appartenere a un'associazione di categoria è veramente utile. Da un breve sondaggio che ho condotto tra alcuni miei colleghi risulta che associarsi a AITI, ANITI e altri, non riscuote molti consensi, soprattutto per le limitazioni di tariffa che vengono imposte e tutti sappiamo quanto a volte bisogna adattarsi alle esigenze dei vari clienti.
Grazie in anticipo per gli interventi.
Pam


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 08:58
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Aah...le associazioni professionali... Jan 9, 2004

Pamela Brizzola wrote:
...vi chiedo se appartenere a un'associazione di categoria è veramente utile...


In generale penso che sia utile, bisogna pero' scegliere bene l'associazione, considerando le attività svolte e i servizi forniti ai soci, la distribuzione geografica dei propri clienti e altri fattori.

Considerando i costi non indifferenti e il generale basso livello dei servizi offerti, questa decisione è quasi sempre un investimento più a beneficio della propria immagine che per altro. E non e' giusto!

Pongo inoltre una domanda generale:
C'è qualcuno che sia soddisfatto dei servizi offerti dalla propria associazione professionale?
(qualunque essa sia, anche senza citarla)

Quali sono gli aspetti o anche il singolo servizio di cui siete più soddisfatti e che giustifica il rinnovo della vostra membership?


Gianfranco




[Edited at 2004-01-09 11:14]


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Claudio Nasso  Identity Verified
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D'accordo con Gianfranco Jan 9, 2004

Sono assolutamente d'accordo con quanto affermato da Gianfranco.

Anche io a suo tempo facevo parte di un associazione dalla quale, tuttavia, non ho tratto alcun beneficio e, se proprio devo dirlo, neanche di immagine.

Pertanto, abbandonata l'associazione in attesa di tempi migliori.

Claudio

[Edited at 2004-01-09 11:22]


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Pamela Brizzola  Identity Verified
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Dritto al punto Jan 9, 2004

Salve Gianfranco,
mi fa piacere che tu vada dritto al punto.
Anche io penso che sia solo una questione di immagine ma a volte i potenziali clienti, non avendo informazioni confermate su un traduttore, si basano su accreditamenti di associazioni ritenute affidabili.
Beh, aspettiamo le reazioni....
Grazie
Pam


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gianfranco  Identity Verified
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QUESTIONARIO: Feedback (generico) sulle associazioni professionali Jan 9, 2004

Vediamo di mettere un po' a fuoco queste associazioni.

Sarebbe interessante mettere insieme una raccolta di esperienze, positive e negative, se possibile correlata alle seguenti domande, sui nostri rapporti con le varie associazioni professionali per traduttori (AITI, ANITI, ITI, ATA, ecc...).


Per chi e' membro di un'associazione professionale:

  • Quali sono i servizi che vi sono piu' utili?

  • Quali sono i servizi offerti che non vi servono e non avete mai usato?

  • Quali sono i servizi che pur essendo offerti non sono organizzati bene quanto meriterebbero?


Per chi non e' membro di alcuna associazione professionale:

  • Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedente iscrizione?

  • Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?



Gianfranco



[Edited at 2004-01-09 16:18]


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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Risposta Jan 9, 2004

Gianfranco Manca wrote:

Vediamo di mettere un po' a fuoco queste associazioni. Mi piacerebbe (snip)
Per chi non e' membro di alcuna associazione professionale:

  • Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedente iscrizione?

  • Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?
    Sapere che quando un potenziale cliente cerca nel database dei traduttori di ProZ utilizza "ragionevolmente spesso", oltre ai filtri ovvi (combinazione linguistica, campo, cat tools, paese di residenza, ecc.) anche le credentials.
    Esempio: se uno cerca un traduttore En>It, con dejaVu settore Tech/Engineering mi trova, ma se aggiunge credentials/reported io non compaio. Ma quanto spesso il prospect usa il filtro credentials? E' tecnicamente possibile (per uno nella stanza dei bottoni) saperlo consultando gli archivi di ProZ?


Gianfranco


[Edited at 2004-01-09 12:11]


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Giusi Pasi  Identity Verified
Italy
Local time: 13:58
Italian
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Le mie risposte Jan 9, 2004

Trovo interessantissimo questo input e vengo subito alle mie brevi considerazioni:

Per chi non e' membro di alcuna associazione professionale:

  • Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedene iscrizione?
    (qualunque motivo, compreso il costo, nessuno escluso)

    Non mi sono mai iscritta ad alcuna associazione perché:

    1) le associazioni (anzi una, l'AITI) presenti nella regione in cui vivo, Sicilia, non mi sembrano granché efficienti quanto ad iniziative e servizi davvero utili alla categoria. Tanto vale, quindi, iscriversi ad associazioni di tipo nazionale o internazionale, ma considererei ciò una credenziale in più solo in termini di immagine. Per fortuna, infatti, le iniziative di cui parlo (seminari, convegni, aggiornamenti vari) sono accessibili anche ai non soci, per quanto - ovviamente - più costosi (ma non c'è troppa differenza rispetto alle quote dei soci, casomai un numero limitato di posti per i non soci);

    2) preferisco utilizzare i soldi della quota annuale in altro tipo di investimento professionale (strumenti informatici, dizionari, aggiornamenti vari, etc);

    3) ritengo che non mi sia indispensabile fregiarmi dell'iscrizione ad un'associazione, visto che secondo me la qualità di un traduttore esula dalla sua appartenenza o meno ad una qualche associazione;

    4) ho già sostenuto i miei begli esami durante il mio iter professionale (laurea, concorso a cattedra di inglese), e mi pare un dispendio di energie inutile dovermi sottoporre all'ennesimo test per verificare le mie capacità o dover esibire qualche credenziale in più che non mi farebbe la differenza.

    5) sono un po' pigra

  • Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?

    Mi iscriverei se l'ipotetica associazione mi supportasse in termini di corporativismo, marketing professionale e tutela della categoria.
    Se comunità come Langit, Biblit e Proz fossero associazioni riconosciute, non credo che potrei mai rimpiangere di farne parte. Peccato che queste realtà citate siano (ora, chissà in seguito?!) delle mailing-list e poco più.

    SALUTI
    Giusi





    [Edited at 2004-01-09 13:13]

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  • Claudio Nasso  Identity Verified
    Italy
    Local time: 13:58
    Member (2003)
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    + ...
    I miei 2 cent (Eurocent, obviously) Jan 9, 2004

    Gianfranco Manca wrote:
    b>Per chi non e' membro di alcuna associazione professionale:

    • Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedente iscrizione?

    • Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?


    Gianfranco
    [/quote]

    Risposta alla prima domanda:

    • Il mancato rinnovo e definitivo abbandono dell'associazione, a parte gli evidenti motivi di inutilità della propria immagine professionale, è stato causato dall'assoluta mancanza di volontà o di convenienza [politica] di continuare a battersi seriamente per il riconoscimento professionale della figura del traduttore equiparandola a quella di qualsiasi altro professionista a tempo pieno.


    Risposta alla seconda domanda:

    • Indubbiamente una sorta di servizi aggiunti e di ferre regolamentazioni di appartenenza che non prendano solo in considerazione la "mera raccolta di adesioni per 'fare numero'" ma che siano davvero in grado di fare emergere in campo professionale i propri iscritti.
    • Sto qui pensando a qualche cosa che possa davvero fornire ai possibili committenti una sorta di "certezza" di servizio professionale quando contattano un aderente all'associazione.
    • So che qui sto toccando un tasto molto delicato e che scatenerà le ire di molti, ma non riesco a vedere un'associazione di questo tipo se vengono prese in considerazione e accettate candidature di traduttori NON PROFESSIONISTI. E qui mi riferisco a coloro che non sono traduttori a tempo pieno e che non fanno del loro lavoro professionale (traduzione, editing e servizi correlati) la proria e unica fonte di reddito. E qui non sto mettendo in discussione la competenza dei colleghi NON a tempo pieno, ma solo il concetto dell'impegno professionale a tempo pieno e non come secondo lavoro o riempitivo.


    Claudio


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    Lorenzo Lilli  Identity Verified
    Local time: 13:58
    German to Italian
    + ...
    ... e i miei 2 Jan 9, 2004

    Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedente iscrizione?

    A suo tempo (credo 3 anni fa, poco dopo la laurea) avevo dato un'occhiata al sito dell'aiti, al tariffario ecc. Mi sembra di ricordare che allora non avessi i requisiti necessari in termini di esperienza. Poi per pigrizia non mi sono più informato, ma ho tuttora una certa diffidenza (forse ingiustificata proprio per questo) nei confronti delle tariffe per quanto ho sentito da colleghi qua e là - non ho ancora capito se il tariffario sia vincolante.

    Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?
    Avere la certezza che sia davvero utile in termini di immagine e/o di assistenza su questioni legali, fiscali, tecniche ecc.
    Quanto al fatto di conoscere altri colleghi, forse una volta aveva anche (soprattutto?) questa funzione, ma ovviamente con Internet le cose sono cambiate. A me per questo aspetto va già bene proz


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    Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
    Italy
    Local time: 13:58
    Member (2003)
    Italian to Spanish
    + ...
    SI all'Associazionismo... ma non pretendiamo l'impossibile ;-) Jan 9, 2004

    Quali sono i servizi che vi sono piu' utili?

    ---------- Tutto ciò quanto concerne i CORSI di AGGIORNAMENTO

    Quali sono i servizi offerti che non vi servono e non avete mai usato?
    ---------- Le proposte di polizze assicurative, ritengo che non siano di mia utilità


    Quali sono i servizi che pur essendo offerti non sono organizzati bene quanto meriterebbero?
    ---------- Forse una maggior risonanza a livello istitizionale non guasterebbe, ai fini di una maggior tutela dell'intera categoria, ma ANITI ed AITI ad esempio stanno compiando dei (piccoli) passi anche in qsto senso....


    B. Anno a tutti appassionatamente insieme
    s


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    Giuseppina Gatta, MA (Hons)
    Member (2005)
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    + ...
    d'accordo e... Jan 9, 2004

    condivido i punti 1, 2, 3, 4 e 5, praticamente tutto ciò che dice la mia omonima siciliana, aggiungendo che, almeno fino a quando mi ero informata io, iscrizioni a un'associazione come l'AITI comportavano una serie di ridicole corse a ostacoli medievali (tipo presentare copie cartacee di fatturato, traduzioni e amenità del genere)a cui non mi sognerò mai di sottostare, per una lunga serie di motivi.
    Forse le associazioni estere saranno più utili e serie, ma per il momento non ho il tempo né la voglia di stare a fare esami in giro per l'Italia o chissà dove.
    ciao

    PS dimenticavo: non per fare polemica ma l'AITI esiste da oltre cinquant'anni e non mi sembra che in mezzo secolo di attività abbia raggiunto un qualsivoglia risultato "nazionale"







    [Edited at 2004-01-09 17:03]


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    Chiara Santoriello  Identity Verified
    Italy
    Local time: 13:58
    Member (2002)
    English to Italian
    + ...
    Le mie risposte... Jan 9, 2004

    Per chi non e' membro di alcuna associazione professionale:

    • Quali sono i motivi che vi hanno spinto a non iscrivervi o non rinnovare una precedente iscrizione?

      Le associazioni professionali attuali non servono a nulla. Impongono tariffe fuori dal mercato che neanche i soci, se vogliono lavorare, riescono a praticare. Hanno inoltre un atteggiamento di disprezzo nei confronti delle agenzie, a loro avviso, il traduttore dovrebbe lavorare solo con clienti diretti, cosa a mio avviso molto difficile perché, come è noto, molte aziende di grandi dimensioni affidano i grossi progetti alle agenzie.
      A mio avviso, in Italia, vale molto di più l'iscrizione al Ruolo dei Periti ed Esperti di una Camera di Commercio, prassi obbligatoria per diventare traduttore giurato
      che non un'iscrizione ad altre associazioni.

    • Cosa vi convincerebbe ad iscrivervi ad un'associazione professionale?


    Sono convinta che, almeno in Italia, è assolutamente necessaria l'istituzione di un Albo Professionale al quale sarei pronta ad iscrivermi immediatamente anche dovendo sostenere esami di ammissione. Questo per regolamentare la professione non solo dal punto di vista della serietà dei traduttori, ma anche sotto il profilo tariffario e previdenziale. A breve in Italia anche gli infermieri avranno il loro Albo, perché noi traduttori dobbiamo essere sempre "dilettanti allo sbaraglio"?

    Chiara

    [Edited at 2004-01-09 16:18][/quote]


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    Gilda Manara  Identity Verified
    Italy
    Local time: 13:58
    German to Italian
    + ...
    concordo con quanto detto da tutti i colleghi Jan 9, 2004

    che mi hanno preceduto - non ho finora avuto occasione di sentire commenti favorevoli su nessuna associazione professionale, nè che l'appartenervi abbia giocato un ruolo determinante per il lavoro. Forse perchè la figura del traduttore, tanto per cominciare, è di per se atipica ed individuale... Preferisco usare le risorse finanziarie e di tempo che questo tipo di associazione richiederebbe per altre forme di perfezionamento e marketing.

    Gilda


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    Paola Gatto  Identity Verified
    Italy
    Local time: 13:58
    Member (2004)
    German to Italian
    + ...
    Per chi e' membro di un'associazione professionale: Jan 9, 2004

    Sono membro AITI e, se dovessi fare un bilancio dall'83 fino ad oggi, direi più cose positive che negative.
    Elementi positivi di appartenenza ad un'associazione di categoria come AITI sono:
    1) l'appartenenza ad un'associazione che copre il territorio nazionale, che propone esami di ammissione, serve a dare una buona immagine di sè come professionisti al cliente, perché è un primo ente di scrematura professionale.

    2) ci si prefiggono scopi per il bene collettivo dei membri e non a vantaggio del singolo professionista e questi vengono perseguiti collettivamente, a volte col risultato di originare sconti (vedi assicurazioni professionali), di creare univocità di comportamento (documenti-tipo per alcuni tipi di assegnazione di incarico), ecc.

    3) vengono organizzati corsi di aggiornamento o esplicativi su nuove tematiche sia di tipo teorico (es. seminari su varie materie ) che pratico (es. informatica) con alcuni sconti per i membri.

    Ci sono anche fattori negativi che possono minare e a volte minano il buon andamento dell'associazione. E' di fatto difficile sentirsi un gruppo frequentandosi poco o incontrandosi solo alle assemblee. Nella lista che ci collega si danno prevalentamente comunicazioni relative all'associazione, e, nonostante esistano delle "segreterie ufficiali", le altre funzioni di offerta di lavoro vengono prevalentemente lasciate ad altre liste. Posso dire che tutte le cariche in seno all'associazione sono assunte da volontari, spesso non pagati, ma generosi del loro tempo con l'associazione e gli associati.


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    mergim  Identity Verified
    United States
    Local time: 07:58
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    Riguardo "Associazione di Traduttori" (potenziale) Jan 9, 2004

    In primo luogo penso non serva a nulla. Sarebbe come entusiasmarsi a seguire l'esempio dei sindacati tanto proclamati dai regimi tipo comunista che, autoproclamandosi
    difensori dei lavoratori, si prendono i loro introiti scordandosi ... le promesse.
    In secondo luogo penso non ne valga la pena
    di affrontare spese che praticamente inciderebbero la "media introiti" di tutti noi. MEGLIO SOLI CHE MAL'ACCOMPAGNATI !


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