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Thread poster: Erika Pilar Pancella
Off topic: Quali lingue parlano i vostri figli?

Erika Pilar Pancella  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2010)
English to Italian
+ ...
Jan 24

Ho una bambina di quasi 10 mesi e mi sto domandando cosa sia giusto fare per lei a livello linguistico...

Mi rivolgo soprattutto ai genitori italiani che vivono in Italia e che quindi non avrebbero nessun motivo per far crescere i figli in un ambiente bilingue.

Essendo però tutti linguisti con un'ottima conoscenza di una lingua straniera, non vi sembra sprecato non cercare di trasmetterla ai vostri figli?

Secondo voi, se non siamo madrelingua, ha senso parlare una lingua straniera ai nostri figli? Rischiamo di confonderli linguisticamente o c'è qualche speranza che ne traggano giovamento?

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate!


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Susanna Martoni  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2009)
Spanish to Italian
+ ...
La mia bimba ha 6 anni Jan 24

e mi pongo i medesimi quesiti, sebbene non sia più piccolissima.

Il punto è che ride quando le parlo in una lingua diversa dall'italiano.

Mi piacerebbe anche puntare sulla traduzione istantanea plurilingue, ma non so se questo la confonde (del tipo: questo è un fiore; this is a flower; es una flor; das ist ein Blumen). Sarà sbagliato? Eccessivo?
Meglio raccontarle le cose in una sola lingua?

Grazie Erika per questo interessante spunto di riflessione.

Susanna


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Claudia Cherici  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2010)
English to Italian
+ ...
brave se ci riuscite... Jan 24

Io non ce l'ho fatta con mia figlia neanche in un ambiente bilingue...ora ha 7 anni ed è bilingue passiva, capisce bene l'inglese ma non lo parla...eppure ho fatto tutto come da copione...:-( A dire la verità comincia ora a rispondere in inglese, qualche volta...
Comunque se ce la fate, bravissime! (ciao Susanna!)


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Mailand  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2009)
Italian to German
+ ...
Tedesca in Italia Jan 24

Buongiorno,

mi intrometto anche se sono "solo" una expat tedesca che vive in Italia (da tanti anni). I miei due figli crescono bilingue. Con l´aiuto di tante letture serali, la tv tedesca (che offre di piú e di piú alta qualitá a bimbi e ragazzi - vabbé, rispetto alla tv italiana, non é tanto difficile ...), dvd, viaggi e una nonna tedesca molto presente, ha funzionato davvero bene. Parlo molto bene l´inglese, ho passato anche del tempo a scuola in Canada, frequentando la highschool. Nonostante non ho mai creduto nell´usare una lingua "non-madrelingua" (che non sia quella del posto). Per non perdere comunque del tutto il vantaggio della 3a lingua, ho messo a disposizione dei miei (ormai) ragazzi video e dvd, piccoli giochi e libri. L´inglese a scuola fin dalla prima elementare e un corso extra-scolastico (ma nei ambienti della nostra scuola) tenuto da una persona di madrelingua, hanno fatto si che oggi a 12 e 14 anni capiscono e parlano molto bene anche l´inglese e soprattutto hanno un grande interesse per le lingue in generale - tutti e due stanno imparando una 4a lingua a scuola (spagnolo una, cinese l´altro).
Detto ció credo che la terza lingua sia da introdurre con cose "extra", secondo me giochi e film sono ideali, senza forzature.
Buone lingue a tutti!


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2005)
Italian to Spanish
+ ...
Non sbagliare... come me Jan 24

Io sono una di quelle che ha sbagliato di brutto.
Mio marito è italiano e io spagnola. Quando erano piccolissimi (neonati e poco più) ho parlato loro sempre nella mia lingua ma poi è stato facilissimo scivolare nell'italiano, visto che con mio marito lo spagnolo non lo parlo in casa. Ora che i miei ragazzi sono adolescenti me ne pento moltissimo! Avrebbero potuto essere bilingui e non lo sono; anzi, loro vogliono essere solo italiani e dicono persino che lo spagnolo è una lingua "volgare".
Capiscono tutto ma non parlano e non ne vogliono sapere.
Tieni duro proprio ora che la tua bambina ha 10 mesi e non mollare quando andrà alla scuola materna e non vorrà essere "diversa". Solo così potrai avere una figlia bilingue, il che è un grandissimo vantaggio.

María José


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Paola Battagliarini  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Maria Josè, sarei d'accordo con te.. Jan 24

se la lingua materna di Erika fosse l'inglese...ma visto che (mi pare) non lo è, penso sia meglio lasciare che la lingua della comunicazione tra figli e genitori sia esclusivamente la loro lingua madre.
C'è poi tutto il tempo, come dice Mailand, di introdurre un'altra lingua come "extra", anche da piccoli: te lo dice una che genitori lungimiranti spedirono alla materna inglese ormai molti anni fa.

In poche parole, secondo me è meglio non mescolare la lingua della comunicazione in famiglia (che può essere una o più, ma in questo caso dev'essere la lingua madre di uno dei genitori) con un'altra lingua, che può servire a comunicare con altri o essere semplicemente una cosa divertente da imparare.

Tra l'altro la mia esperienza è simile alla tua: mio marito, madrelingua tedesca, ha parlato con i figli in tedesco quando erano piccoli..poi quando loro hanno iniziato a rispondergli in italiano (abitiamo in Italia) lui si è adattato, e la comunicazione in famiglia è rimasta in italiano. I ragazzi capiscono entrambi il tedesco, ma una non lo ama e preferisce l'inglese, mentre sull'altro ho ancora qualche speranza, visto che ama moltissimo il paese del padre e ci torna sempre volentieri per le vacanze.

Paola


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
United States
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Cosa dice la psicolinguistica al riguardo Jan 24

Secondo la psicolinguistica, bisognerebbe parlare ai propri figli solo nella propria lingua madre. Inoltre, sono d'accordo con la figlia della collega, che ride quando la mamma le parla in una lingua straniera. I bambini colgono subito le situazioni strane o innaturali, ed è sicuramente innaturale parlare al proprio figlio in una lingua che non è la propria.
Io parlo a mio figlio in inglese solo quando devo (perché ci sono persone presenti che non capiscono l'italiano), altrimenti comunichiamo in italiano. Lui è italiano e io pure, non ha senso parlare in una lingua che non è né la mia lingua madre né la sua.
Se i genitori sono di due lingue diverse, la cosa migliore da fare è separare: il padre parla nella propria lingua ai figli e così fa la madre. In tal modo i bambini apprendono entrambe le lingue e poi sceglieranno loro cosa farne.


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veronica drugas  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2008)
Italian to Romanian
+ ...
genitori stranieri che parlano italiano con i figli... Jan 24

Io di figli non ne ho, quindi mi limito a leggere le esperienze delle colleghe madri ma i vostri racconti mi hanno fatto pensare ad una situazione che incontro spessissimo e che mi sembra a dir poco delirante/esilarante: famiglie di immigrati stranieri residenti in Italia - intendo dire, entrambi i coniugi stranieri, no le coppie miste - dove si parla con i propri bambini in ...italiano!!! Ma che peccato, ragazzi!
Uno: far perdere ai figli il patrimonio culturale del paese di origine è davvero un errore difficile da rimediare con l'avanzare del tempo!
Due: queste persone parlano, nel maggior parte dei casi, un italiano mediocre se no pessimo e che risate mi faccio quando sento bambini di 7 - 10 anni che correggono i loro genitori e questi a guardarli pietrificati, arrossendo per l'imbarazzo subito davanti agli ospiti!

Esiste anche questo rovescio della medaglia...)) - quello dell'integrazione forzata, a tutti i costi, cancellando qualsiasi traccia del passato.
Quel dommage!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2004)
English to Italian
+ ...
La mia esperienza Jan 24

Ciao Erika,

vorrei raccontarti la mia esperienza, come mamma di due bimbe di 4 e 6 anni.
Mi sono posta la stessa domanda ormai qualche anno fa e l'avrei formulata più o meno come te. La risposta è stata sì, mi sarebbe sembrato sprecato non trasmettere almeno qualcosa alle mie bambine, anche se sono madrelingua italiana. In fondo le lingue straniere sono una parte importante del mio mondo. Condividiamo con i nostri figli tanti interessi, magari meno elevati, perché non una lingua straniera? La nostra famiglia ha comunque molti contatti con l'estero, sia per lavoro che per svago, quindi imparare un po' di inglese avrebbe oltretutto semplificato alcune situazioni.
Io mi sono regolata in questo modo: ho iniziato a parlare in inglese alle mie bambine in situazioni casuali e informali, ad esempio quando siamo noi 3 durante i preparativi per la nanna o per andare a scuola, oppure in macchina per brevi tragitti. Ho scelto di non rendere nulla forzato, né strutturato, niente grammatica, esercizi... Solo semplici conversazioni. Non posso dire che questo tolga spontaneità ai nostri dialoghi, non mi metto certo a raccontare il mondo in inglese . Non pretendo che questa sia il nostro unico modo di conversare, né mi metto a confronto con un madrelingua. Nessuna ambizione troppo elevata, cerco solo di dare qualche piccola nozione. Quando vedo che si stancano o si annoiano, smetto. Certo, fatto in questo modo i risultati non sono nemmeno paragonabili a quelli di una famiglia mista in cui i genitori utilizzano la loro lingua con i figli. È proprio un'altra cosa, però sto ottenendo dei risultati.
Tieni conto che io procedo per frasi, più che per singole parole. Non scindo nulla, parlo e basta. Solo occasionalmente dico il nome di qualche oggetto, ma lascio molto volentieri alla scuola il compito di insegnare la lingua in modo più strutturato e sulla base di regole specifiche, benché nella mia zona non ci siano materne o elementari inglesi, quindi il livello è quello che è.
Per alcuni anni mi sembrava che mi ascoltassero soltanto. Quest'anno la più grande ha iniziato a dare segni di comprendere e saper usare un certo numero di frasi, attualmente ne ho contate una trentina. Non è molto lo so, ma in fondo ha iniziato da poco la prima elementare, e poi ti posso dire che contengono diversi tempi verbali, domande, risposte, espressioni di uso comune e uno svariato numero di vocaboli, una base sulla quale potrà continuare a costruire e che le renderà meno "estraneo" quello che dovrà imparare in futuro. Lei non sa ovviamente nessuna regola, però inizia a "divertisi" e dire qualcosa spontaneamente.
Abbiamo comprato anche parecchi libri inglesi, su Internet per fortuna se ne trovano molti che possono adattarsi anche ad un bambino straniero alle prime armi. I cartoni invece sono ancora troppo difficili da seguire e loro al momento non gradiscono. Spero di avere la tenacia di continuare, perché comunque è impegnativo, ma vorrei davvero trasmettere loro almeno una curiosità per l'inglese o per le lingue in generale, qualunque strada scelgano di seguire. Forse questo è anche un modo per coinvolgerle e rendere il lavoro della mamma meno "misterioso".


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2005)
Italian to Spanish
+ ...
Forse non avevo capito Jan 25


Paola Battagliarini wrote:

se la lingua materna di Erika fosse l'inglese...ma visto che (mi pare) non lo è, penso sia meglio lasciare che la lingua della comunicazione tra figli e genitori sia esclusivamente la loro lingua madre.

Hai perfettamente ragione e condivido il tuo pensiero. Avevo capito che Erika non era italiana e suo marito sì; per questo le ho consigliato di parlare ai suoi figli nella sua lingua madre.


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Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
French to Italian
+ ...
Il mio contributo Jan 25

Questo è un argomento che mi interessa molto. Innanzitutto ti consiglio di leggere anche qua http://www.proz.com/forum/italian/68664-bilinguismo.html ci sono diversi spunti.

Sono mamma di una bimba di nemmeno 3 anni e anch'io mi ero posta la domanda.
Alcune persone premevano all'inizio perché parlassi in francese con lei, ma mi sono rifiutata non solo alla luce degli studi di cui parla Giuseppina e che condivido appieno, ma proprio perché visceralmente preferivo chiamarla passerotta della mamma anziché mon p'tit bout d'chou. Irrazionalmente, visceralmente. La lingua descrive il mondo, e aver vissuto quasi un decennio in Francia non mi rende né, soprattutto, mi fa sentire madrelingua.
Ma mi dispiaceva buttare tutto alle ortiche, quindi ho scelto, come Mariella, una sorta di compromesso.
Ho iniziato da subito a farle ascoltare canzoncine e filastrocche in francese, cantandole anch'io. Poi ogni tanto c'era "l'angolo del francese", per qualche minuto le parlavo in francese, cose semplici, tipo "andiamo", "basta", "vieni qui", "ne vuoi ancora" ecc. All'inizio era una cosa che detestava, urlava "no" e non voleva saperne, e io mi ero quasi arresa, poi la scorsa estate 3 settimane passate in ambiente francofono (dom tom francese, a casa di una mia amica francese) hanno cambiato le cose.
Credo che adesso senta questa lingua non più come un artifizio ma come una cosa normale, ha scoperto che ci sono persone (e bimbi, soprattutto) che la parlano come noi parliamo la nostra lingua e questo, credo, l'ha rassicurata. Ora canta che è una meraviglia (anche se poi in italiano dice "le pompiere"!! :-\ ) e prima della nanna leggiamo spesso semplici libri in francese (è lei che sceglie il "bibolo" della nanna, quindi è lei che sceglie, con cognizione di causa, il bibolo in francese), ovviamente non parla, anche perché non ne ha l'occasione.

È inoltre diventata molto curiosa con l'inglese. Una delle mie migliori amiche vive a Londra e ha 2 figli, ci vediamo spesso, anche organizzando vacanze insieme (dovremmo andare a Londra proprio domani, febbre di bimba permettendo...!!). Inutile dire che la mia si è innamorata di questa signorina anglofona di un anno più grande, adora anche il maschietto e spessimo mi chiede "Mamma, ma A. e M. come dicono questa cosa"? Ovviamente la accontento, nonostante la mia pronuncia inglese non sia certo perfetta
Credo quindi di star crescendo una bimba davvero curiosa delle lingue!

Per concludere, sono dell'opinione che sia possibile non dico renderli bilingue (anche se c'è chi lo fa http://bilinguepergioco.com/ o almeno tenta di farlo) ma sicuramente sensibilizzarli e incuriosirli.

Saluti
v


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lidija68  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Member (2010)
Italian to Serbian
+ ...
la mia esperienza Jan 25

La mia figlia cerca di capire qualcosa solo se proprio nessuno intorno a lei capisce l'italiano.

All'inizio anche io stavo pensando di parlarle sempre in serbo, ma non è che abbia funzionato alla grande. Quella regola che ogni genitore debba parlare solo ed esclusivamente la propria lingua madre con il bambino funziona solo se entrambi i genitori capiscono le rispettive lingue. Ma se il papà non ne sa una parola della lingua che parla la mamma, la situazione in famiglia si complica di brutto....così ho rinunciato.

Ho tante amiche in Australia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania che non fanno le traduzioni, alcune sposate con la gente del posto, e altre dove entrambi genitori sono immigrati. Ho notato che in quelle famiglie dove entrambi i genitori hanno la stessa nazionalità il bambino parla entrambe le lingue, mentre dove i genitori sono di diverse nazionalità (nonostante i sforzi compiuti dalle mamme per insegnarglielo) il bambino di solito finisce per parlare bene la lingua del posto.


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missdutch  Identity Verified
Netherlands
Local time: 15:56
Member (2010)
English to Italian
+ ...
Semina e porta pazienza. Jan 25

Quando, quasi 21 anni fa, è nata mia figlia avrei tanto voluto che parlasse russo, la mia lingua preferita, nonché quella di suo padre, che però non viveva con noi. Allora ho cercato di ingegnarmi in qualche modo, non fosse altro perché potesse almeno farsi un'idea dell'altro suo paese d'origine. Da neonata le cantavo sempre una ninna nanna russa, le facevo ascoltare delle canzoncine russe e, una volta diventata più grandicella, le leggevo un abbecedario russo, mostrandole i disegni. A due anni riconosceva l'alfabeto cirillico e cantava le canzoni come le capiva, storpiando le parole ovviamente, ma lo stesso succedeva anche con quelle italiane.
Più tardi le ho insegnato una filastrocca che ricorda perfettamente ancora adesso. Ovviamente però io ero più interessata a che imparasse bene l'italiano, dal momento che in questo potevo aiutarla molto più efficacemente.

Lei ha sempre avuto interesse per le lingue e per il mio lavoro, così alle medie si era tradotta per diletto alcuni testi di Eminem, cercando le espressioni di slang su Internet e producendo versioni di livello pressoché professionale per correttezza e "fiuto" nel trovare il traducente migliore, tutto questo con l'inglese semplicemente imparato a scuola grazie a un'ottima insegnante e a un mio piccolo ("Ho da fare io, altro che Eminem!") aiuto. In vista del futuro trasferimento in Olanda, aveva frequentato due corsi d'inglese per il conseguimento del First e poi dell'Advanced organizzati dal suo liceo (nota bene: scuola pubblica), ottime mosse, anche se i primi mesi di scuola internazionale in inglese ad Amsterdam si sono rivelati alquanto problematici. Tuttavia, superati gli inevitabili ostacoli dell'adattamento ambientale, il suo inglese, sia scritto che parlato, è diventato così buono da meritarle i voti più alti in una classe di madrelingua britannici e americani e di conseguire il suo IB con grande onore;-)
Adesso frequenta un corso di laurea in inglese presso l'università di Leida, è caporedattrice del giornale in lingua inglese del college, parla un buon francese e sta studiando olandese e russo (quest'ultimo con me).

Tutta questa "apologia della mia creatura" per dirti, cara Erika, di non preoccuparti troppo di insegnare da subito una lingua straniera alla tua bambina. Fallo poco per volta come fosse un gioco e mostrale che piace anche a te. Parlale tanto in ogni caso e, se posso permettermi un consiglio in qualità di mamma "di lungo corso", trattala sempre da persona intelligente e vedrai che crescerà come tale.

I suggerimenti delle nostre colleghe sono validissimi: libri, frasi semplici ripetute spesso, canzoni e filastrocche (con la musica e il ritmo si apprende e si ricorda con gran facilità e senza fatica, l'avrai già notato tu stessa) e, come dice Mariella, lascia alla scuola (in fondo quella italiana è tutt'altro che scadente) le spiegazioni grammaticali.

Tu sei la mamma e hai già un formidabile "carico di lavoro" da svolgere. Goditi questi anni con la tua piccolina perché passeranno molto più velocemente di quanto tu possa augurarti. So che suona come un trito, banale luogo comune, ma è proprio così. Davvero, ti mancherà tutto - capricci, pannolini, pappe, gli scoppi di risa, le prime parole, le prime frasi buffe e quelle di strabiliante acutezza, il suo guardarti e considerarti la persona più bella e meravigliosa dell'universo in un universo dove tutto è nuovo, fresco, interessante, affascinante.


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Graziana M  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Polish to Italian
Libri, canzoncine e tanta allegria Jan 26

Mamma italiana (che sarei io), babbo polacco e figlia di 32 mesi che parla tre lingue. L'italiano e il polacco sono le lingue che sente parlare dal primo giorno di vita, mentre l'inglese glielo abbiamo “presentato” verso i due anni. Tante canzoncine, tantissimi libri (al punto che ho dovuto aprire un blog per tenerne memoria www.lastanzettainglese.com), qualche cartone animato e soprattutto tanta allegria e spensieratezza.
E comunque, cara Erika, se andrai sul sito suggerito da Vania www.bilinguepergioco.com troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi e molto altro. Poi fammi sapere che decidi!
Saluti a tutti
Graziana


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Graziana M  Identity Verified
Italy
Local time: 15:56
Polish to Italian
Per Mariella Jan 26


Mariella Bonelli wrote:

vorrei raccontarti la mia esperienza, come mamma di due bimbe di 4 e 6 anni.
Mi sono posta la stessa domanda ormai qualche anno fa e l'avrei formulata più o meno come te. La risposta è stata sì, mi sarebbe sembrato sprecato non trasmettere almeno qualcosa alle mie bambine, anche se sono madrelingua italiana. In fondo le lingue straniere sono una parte importante del mio mondo.


Brava!


Ho scelto di non rendere nulla forzato, né strutturato, niente grammatica, esercizi...

Perfetto!


È proprio un'altra cosa, però sto ottenendo dei risultati.

Allora continua.

Per alcuni anni mi sembrava che mi ascoltassero soltanto. Quest'anno la più grande ha iniziato a dare segni di comprendere e saper usare un certo numero di frasi, attualmente ne ho contate una trentina.

Non contare e continua a parlare in inglese e a "far vivere" alle tue figlie questa lingua.


I cartoni invece sono ancora troppo difficili da seguire e loro al momento non gradiscono.

Peppa pig? oppure ci sono Charlie and Lola. Parlano in modo chiaro e sono divertenti anche per noi grandi.


Spero di avere la tenacia di continuare, perché comunque è impegnativo, ma vorrei davvero trasmettere loro almeno una curiosità per l'inglese o per le lingue in generale, qualunque strada scelgano di seguire.

Te ne saranno grate per tutta la vita. Se non fossimo così lontane verrei personalmente da te a incoraggiarti

Graziana


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