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Che vergogna..
Thread poster: Monica Colman

Monica Colman  Identity Verified
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Jul 29, 2004

Carissimi colleghi,

scusate l'argomento che orami ci esce anche dalle orecchie, ma sono veramente disgustata nel vedere una proposta del genere: 0,025 USD a parola perché il lavoro è "sostanzioso": ben 40,000 parole. Ma siamo impazziti?

E pure in dollari. Ma al cambio, tolte le spese bancarie, consumo PC, corrente, connessione, ecc...ma non è che mi ritrovo io a dover pagare l'agenzia?

Non c'è mai veramente fine al peggio!

Scusate lo sfogo e buon lavoro a tutti
Monica


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Annamaria Leone  Identity Verified
Ireland
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La pensiamo tutti allo stesso modo... Jul 29, 2004

... e credo non ci sia più nulla da dire rispetto a ciò che è stato detto in questi mesi.....

ciao ciao

[Edited at 2004-07-29 12:36]


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Chiara Santoriello  Identity Verified
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Che vergogna... una piccola riflessione Jul 29, 2004

È vero, è alquanto vergognoso, ma il committente è indiano e, molte volte, questa gente non si rende conto di quali siano i costi della vita nel mondo occidentale e applica le tariffe della sua realtà. Non voglio difenderlo, però mi chiedo che vantaggio avrebbero le aziende occidentali a dare in outsourcing parte del proprio lavoro a realtà indiane se non per ridurre i costi? La cosa ha un senso se il lavoro viene effettuato interamente in India ma, se per un motivo o per un altro, deve ritornare in Occidente per essere svolto il gioco non vale più la candela per nessuno.
Chiara

[Edited at 2004-07-29 13:37]


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Barbara Baldi  Identity Verified
Local time: 23:18
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Espressione di solidarietà Jul 29, 2004

Voglio raccontarvi quest'aneddoto:
qualche giorno fa mi sono sentita letteralmente ridere in faccia dalla sede italiana di una multinazionale per le mie tariffe.
Continuano tutti a pensare che non siamo che ricche signore annoiate che ammazzano il tempo traducendo e che per questo non devono pretendere troppo? Mi propongono una tariffa che si applicava 4 anni fa. Per fortuna che io ho scelto di non farmi una famiglia...ma se volessi comprarmi una casa???
La nostra categoria professionale evidentemente non deve accampare nessun diritto, gli idraulici invece sono strapagati e fanno anche i preziosi, so in che settore riciclarmi (e non scherzo).
BB


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 23:18
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"Questo o ci fa o ci è!" Jul 29, 2004

Chiara Santoriello wrote:

È vero, è alquanto vergognoso, ma il committente è indiano e, molte volte, questa gente non si rende conto di quali siano i costi della vita nel mondo occidentale e applica le tariffe della sua realtà. Non voglio difenderlo, però mi chiedo che vantaggio avrebbero le aziende occidentali a dare in outsourcing parte del proprio lavoro a realtà indiane se non per ridurre i costi? La cosa ha un senso se il lavoro viene effettuato interamente in India ma, se per un motivo o per un altro, deve ritornare in Occidente per essere svolto il gioco non vale più la candela per nessuno.
Chiara

[Edited at 2004-07-29 13:37]


...Secondo me Chiara centra in pieno il discorso...Infatti o si prende in considerazione l'ipotesi che l'agenzia Indiana prenda 0.15 USD a parole e voglia acquistare un servizio di qualità a 0.025 USD (nel qual caso si veda la considerazione svolta in http://www.proz.com/topic/23210?start=0)...

...o si deve provare a fare un discorso serio, come quello di Chiara, che deve portare a riflessioni e conclusioni altrettanto serie...
...Se tu vuoi che il tuo testo inglese venga tradotto in Italiano devi rivolgerti a un professionista e personalmente penso di poter considerare tali solo quelli che traducono nella lingua in cui hanno detto il loro primo "guè-guè" e "papà" (con poche, pochissime eccezioni!)...Se dai il lavoro ad un'agenzia con sede in Paesi con economia "più bassa" lo fai perchè questa ti assicura traduttori professionisti "in-house": ovvero persone che devono vivere con lo stipendio di quel paese da spendere in quello stesso paese!!! E fin qui il discorso fila!
...Ma quando l'agenzia indiana, cerca di imporre l'economia indiana ad altri paesi allora a me viene da chiedermi: "questo o ci fa o ci è"...Insomma, in entrambi i casi farebbe bene a fare un altro mestiere, o a imparare a fare bene il suo...
...Ed in entrambi casi, pur dopo una pacata riflessione come quella che inviti a fare tu, a me non può non venire dal cuore un sincero, sentito consiglio: visto che proprio non potete fare a meno di inquinare questo campo, non potreste per lo meno tenervi il disturbo di cestinare le candidature con richieste troppo alte per voi...Altrimenti imparate a non accettare lavori che non potete gestire internamente!


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Annamaria Leone  Identity Verified
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È chiaro Jul 29, 2004

Ciao, Renato e ciao, Chiara!
Certo è come dite voi.
Ed è ancora peggio tutto ciò di se il lavoro provenisse da una agenzia occidentale che ci fa la "cresta".
Il problema si ingigantisce quando poi ci sono anche gli occidentali che accettano la tariffa indiana...

Bye bye

[Edited at 2004-07-29 14:48]


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T F F  Identity Verified
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Brava Barbara...Abbasso gli idraulici che fanno i preziosi! Jul 29, 2004

Barbara Baldi wrote:

La nostra categoria professionale evidentemente non deve accampare nessun diritto, gli idraulici invece sono strapagati e fanno anche i preziosi...


...È per questo che durante il fine settimana io mi sono cambiato DA SOLO tutto il sifone della cucina e ho provveduto all'intero spurgo delle tubature di casa...Sapete quanto ho "guadagnato" (in termini di mancata spesa)? 250 euro a fronte di 25 euro di materiali...!
...Cosa ve ne può importare...niente, immagino, ma la cosa mi rende fiero al punto da doverlo dire al mondo intero!!!


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
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buona idea Jul 29, 2004

Renato Renno wrote:

...È per questo che durante il fine settimana io mi sono cambiato DA SOLO tutto il sifone della cucina e ho provveduto all'intero spurgo delle tubature di casa...Sapete quanto ho "guadagnato" (in termini di mancata spesa)? 250 euro a fronte di 25 euro di materiali...!
...Cosa ve ne può importare...niente, immagino, ma la cosa mi rende fiero al punto da doverlo dire al mondo intero!!!



Invece sì che mi importa, è un buon esempio da seguire! almeno per chi non ha la fortuna di avere parenti idraulici Anzi, visto che tutti vogliamo cambiare mestiere si può sempre trasformare proz in una comunità internazionale di idraulici online, perché no?


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langnet  Identity Verified
Italy
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Idraulici internazionali riuniti Jul 29, 2004

Lorenzo Lilli wrote:

Invece sì che mi importa, è un buon esempio da seguire! almeno per chi non ha la fortuna di avere parenti idraulici Anzi, visto che tutti vogliamo cambiare mestiere si può sempre trasformare proz in una comunità internazionale di idraulici online, perché no?


Ottima idea. Così nessuno si lamenta se chiediamo 80 Euro all\'ora.


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Federica D'Alessio
Italy
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Per le aziende il costo del lavoro si deve abbassare, India o non India che sia Jul 30, 2004

Scusate, forse il mio intervento andrà leggermente fuori tema ma credo che sia un po' scorretto dire che le agenzie indiane "inquinano questo campo" o dire che l'agenzia indiana cerca di imporre l'economia indiana. E' infatti il committente iniziale, che abbiamo tutti supposto essere occidentale-americano, che al limite "inquina questo campo" - così come tanti altri - volendo ad ogni mezzo ridurre il costo del lavoro tagliando qui e tagliando là tranne che negli stipendi dei manager (ben più alti di quelli di un elettricista!) ed a scapito di ogni tipo di qualità (e anche qui non si parla solo di traduzioni, direi che ci sono esempi infinitamente più gravi). Altrimenti che senso avrebbe rivolgersi ad agenzie indiane per traduzioni che possono contemplare persino l'italiano?
A meno che, e se non fossimo tanto etnocentrici forse ci penseremmo, non esistano migliaia di italiani che vivono in India e fanno i traduttori, e magari il Post era rivolto principalmente a quel target, e magari l'agenzia indiana non è outsourcer di nessuno ma pratica semplicemente i suoi prezzi del suo mercato e se poi a qualcuno che vive da un'altra parte stanno bene tanto meglio... Globalizzazione economica vuol dire automaticamente abbassamento del costo del lavoro, ormai è evidente, è nata per aumentare i profitti abbassando i costi a tutto vantaggio dei capi d'azienda e non possiamo fare finta di non saperlo.
Aggiungo un'ultima cosa, e chiedo scusa per il tono polemico ma mi sento un po' infastidita da tutto questo mangiarsi fra pesci piccoli (i traduttori, gli indiani, gli elettricisti) e non voler vedere lo squalo che avanza: se alcuni fra cui i giovani e gli inesperti (Fra cui mi annovero) accettano lavori peggio pagati per fare esperienza hanno tutto il diritto di farlo soprattutto perchè sono spalle al muro e non hanno altra possibilità per andare avanti. Sono alla stessa identica stregua degli stagisti, dei co.co.co, e via discorrendo. E credo che nessuno abbia il diritto di criticarli per questo, almeno finchè non si sviluppa una rete di battaglia seria e unita per il riconoscimento professionale di una categoria e del diritto al lavoro dignitoso in senso generale, in cui i professionisti di lunga data siano al fianco dei neofiti per sostenerli e per creare solidarietà, e smettano di vederli come "rivali". E' davvero triste vedere le guerre fra poveri che fanno solo il gioco dei pochi, pochissimi, stramaledettamente ricchi.
Scusate se mi sono dilungata, spero di aver contribuito al forum almeno un po'.
Buona giornata
Federica


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Barbara Baldi  Identity Verified
Local time: 23:18
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; ))) che risate che mi avete fatto fare ragazzi... Jul 30, 2004

langnet wrote:

Lorenzo Lilli wrote:

Invece sì che mi importa, è un buon esempio da seguire! almeno per chi non ha la fortuna di avere parenti idraulici Anzi, visto che tutti vogliamo cambiare mestiere si può sempre trasformare proz in una comunità internazionale di idraulici online, perché no?


Ottima idea. Così nessuno si lamenta se chiediamo 80 Euro all'ora.
questo è poco ma sicuro...

In ogni modo per tornare seri io propongo semplicemente di boicottare lavori come questi. Ragazzi ce lo possiamo permettere nel senso che proz ne propone tanti per cui CESTINIAMO L'ANNUNCIO!!
Io oggi ci sono ricapitata sopra e ho sinceramente avuto voglia d'insultarli poi mi sono detta che avrei innescato tutta una serie di polemiche...cosa che sono piuttosto brava a fare con un fuoco incrociato di e-mail al vetriolo e allora ho lasciato perdere, tanto il tutto sarebbe sterile. Pero' l'idea della resistenza passiva mi piace!


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Annamaria Leone  Identity Verified
Ireland
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Mhmm Jul 30, 2004

Federica D\'Alessio wrote:
Scusate, forse il mio intervento andrà leggermente fuori tema ma credo che sia un po\' scorretto dire che le agenzie indiane \"inquinano questo campo\" o dire che l\'agenzia indiana cerca di imporre l\'economia indiana. E\' infatti il committente iniziale, che abbiamo tutti supposto essere occidentale-americano, che al limite \"inquina questo campo\"


L\'agenzia indiana dovrebbe fare prezzi internazionali. Cioè studiare il mercato americano e proprre agli americani una tariffa coerente con il mercato. Almeno, questo è il mio parere. Io prima di mandare una mia tariffa ad agenzie non italiane, mi studio il mercato del paese dell\'agenzia e faccio un\'offerta coerente... E\' chiaro che se uno vuole ottenre un cliente cercherà di offrire tariffe competitive. Ma dimezzarle è scorretto.
Saluti.

AL


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mrippa  Identity Verified
Italy
Local time: 23:18
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E quindi cosa dovremmo fare? Abbassare tutti le nostre tariffe? Jul 30, 2004

Federica D'Alessio wrote:

Aggiungo un'ultima cosa, e chiedo scusa per il tono polemico ma mi sento un po' infastidita da tutto questo mangiarsi fra pesci piccoli (i traduttori, gli indiani, gli elettricisti) e non voler vedere lo squalo che avanza: se alcuni fra cui i giovani e gli inesperti (Fra cui mi annovero) accettano lavori peggio pagati per fare esperienza hanno tutto il diritto di farlo soprattutto perchè sono spalle al muro e non hanno altra possibilità per andare avanti.
Sono alla stessa identica stregua degli stagisti, dei co.co.co, e via discorrendo. E credo che nessuno abbia il diritto di criticarli per questo...


Non capisco, Federica, allora il mercato della traduzione sarebbe una specie di valvola di sfogo per l'enorme bacino di disoccupazione Italiana? Scusami ma allora perché non battersi per avere un sussidio di disoccupazione o un salario minimo garantito? Sarebbe una scelta sicuramente più consapevole politicamente e probabilmente anche più dignitosa lavorativamente rispetto all'accettare tariffe così odiose e, come ha detto Monica quando ha iniziato questo post, vergognose.
Non ti meravigliare se chi si è fatto un cuore così per anni e ha sempre richiesto e visto riconoscersi un corrispettivo adeguato per i servizi linguistici resi consideri queste tariffe poco dignitose e guardi con diffidenza, e anche con una certa sufficienza, ad agenzie indiane che credono di poter padroneggiare la lingua italiana o tedesca allo stesso modo con cui hanno padroneggiato i linguaggi di programmazione, mandando in esubero schiere di programmatori statunitensi.

Federica D'Alessio wrote:
almeno finchè non si sviluppa una rete di battaglia seria e unita per il riconoscimento professionale di una categoria e del diritto al lavoro dignitoso in senso generale, in cui i professionisti di lunga data siano al fianco dei neofiti per sostenerli e per creare solidarietà, e smettano di vederli come "rivali".


No Federica, non considero chi accetta queste tariffe un "rivale", sicuramente può avere i motivi più svariati per lavorare a tali tariffe, la mente umana è ancora in larga parte inesplorata, e ci sono tante cose che esulano dalla mia comprensione, direi piuttosto che le considero "bizzarre", non c'è alcuna rivalità o competizione.

Ti faccio tanti sinceri auguri per la tua nuova professione, e sono sicuro che con l'esperienza, modificherai in qualche misura il tuo punto di vista in materia.
Cari saluti a tutti


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 23:18
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Federica... Jul 30, 2004

...reputo abbastanza ricco il tuo intervento...Vorrei avere il tempo di ragionare un po' con te...ma devo rimandare per ora!...
...Di base però mi sembra di non sbagliare se dico che non ti vedo proprio innamorata dei "pesci grandi" e del "libero mercato"...

...Ti invito a fare una piccola riflessione...anche se il mercato così com'è (senza cioè una "una rete di battaglia seria e unita per il riconoscimento professionale di una categoria e del diritto al lavoro dignitoso in senso generale") non ti piace, questo non è un buon motivo per renderlo anche peggiore, pensando che prima o poi cambierà...Quella rete non ci sarà mai (fidati!) e quindi accettare lavori di quel tipo, sulla base di un "sono con le spalle al muro" è un atto quanto meno "azzardato"...Ma visto che tu non concordi con questo, posso capire perchè chiami noi traduttori "pesci piccoli", e perchè scambi i consigli e i tentativi di coesione (che potrebbero forse essere visti proprio come passo nella direzione che vorresti tu...quello della "rete"?) per "morsi"...

...Forse ti sembrerò un po' criptico (ma ti prego, non dare a me o ai miei ragionamenti, dello "scorretto"...è una categoria alquanto assoluta per un essere umano, non trovi?)...e se riesco a trovare un po' di tempo sarò felice di intrattenermi a riflettere insieme a te...semprechè la cosa ti ineteressi!

Buon lavoro
Ren


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Tariffe, principianti e sfruttamento Jul 30, 2004

Ciao Federica

Almeno da parte mia, ti do il benvenuto nella comunità di ProZ

Condivido perfettamente il tuo intervento, in particolare nel fatto che la colpa di questa tremenda situazione economica globale, che peggiora sempre più, è dei pesci più grossi, e che scannarci tra pesci più o meno piccoli non fa che ingrassare ancora di più i pesci grossi.

Condivido perciò perfettamente il fatto che la nostra categoria dovrebbe essere più tutelata, privilegiando allo stesso tempo la capacità e la professionalità dei traduttori. In questo modo non saremmo costretti a ...invidiare gli idraulici e gli elettricisti, come alcuni colleghi hanno detto prima.

Ciò, ovviamente, non significa che dobbiamo accettare le tariffe indiane o uniformarci ad esse, e chi ha pensato così ti ha sicuramente fraintesa.

Anch'io, come tutti i colleghi, ribollivo letteralmente per quell'annuncio comparso su ProZ, e per un momento mi sono chiesto se non fosse addirittura uno scherzo. Perciò avrei voluto aprire io questo forum, ma poi non l'ho più fatto per mancanza di tempo e Monica mi ha preceduto, interpretando giustamente l'indignazione di tutti noi.

Per tornare al post di Federica, sono d'accordissimo al mille per cento anche sul fatto che non bisogna generalizzare nel puntare il dito indiscriminatamente contro i traduttori principianti o comunque con quelli che lavorano a tariffe basse, perché le situazioni sono tutte diverse e non si può mai fare di ogni erba un fascio.

Certo, in molti casi i traduttori che si "svendono" per poco hanno le loro colpe, non c'è dubbio, soprattutto se non utilizzano tutte le possibilità a loro disposizione per ottenere di meglio.

In molti casi, però, la situazione è "o mangi questa minestra o salti quella finestra" e non ci sono davvero alternative, almeno nell'immediato. Chi di noi non vorrebbe lavorare a 0,14 a parola, come prevede l'AITI? ma purtroppo, spesso la realtà è ben diversa.
Non si dimentichi, perciò, che la colpa dello sfruttamento è dello sfruttatore, non dello sfruttato, soprattutto se quest'ultimo, come dice Federica, è con le spalle al muro.

Ora, è vero che la nostra situazione, in Italia, non è certo paragonabile a quella dell'India (grazie a Dio...), ma, a proposito di sfruttamento, credo che, tranne poche isole felici, non credo che da noi in Italia la situazione tariffaria sia tanto radiosa. E non parliamo poi delle aziende delle mie parti qui a Sud...
E a questo proposito, sia detto per inciso, credo che molti colleghi, come il sottoscritto, avranno assistito al fenomeno della sparizione nel nulla di molte agenzie italiane (ma a volte anche estere), che dopo avere contattato direttamente e con grande sollecitudine il traduttore attraverso ProZ, non si fanno più sentire perché il malcapitato ha "osato" proporre una tariffa a partire da 0,06 Euro in su.

Riguardo poi ai principianti, non si dimentichi che ognuno di noi è stato tale, e che tranne i casi di "bambini prodigio" ha dovuto sempre fare la sua gavetta. Per questo nessuno, ai suoi inizi, potrebbe certo proporre le tariffe dell'AITI.
Per inciso, se molti colleghi sapessero a quali tariffe ha iniziato il sottoscritto (e neppure ora sto nuotando nell'oro), credo si sentirebbero venir meno. E già mi immagino quanti mi punterebbero il dito contro per "lapidarmi"...

Ma come si dice a Napoli nessuno è "nato imparato" e perciò non credo che nessuno di noi abbia avuto fin dall'inizio tutta la capacità, i mezzi e i contatti per guadagnare subito in modo discreto. Se altri colleghi hanno avuto tutto questo fin dall'inizio, tanto di cappello: sono dei geni e sono nati con la camicia: ma credo che siano comunque pochi.

Ripeto ancora, a scanso di equivoci: la mia non è assolutamente una difesa della corsa al ribasso, anzi, se mai tutto il contrario. E ve lo dice uno che da tempo sta rifiutando proposte "indecenti" da svariate aziende della zona e insiste nel chiedere tariffe che, purtroppo, per molte agenzie sono ancora inconcepibili.

Salve a tutti,

Rainulf









[Edited at 2004-07-30 14:47]


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