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Che sconto fare per i grossi volumi?
Thread poster: Florelle Murzilli

Florelle Murzilli  Identity Verified
France
Local time: 23:26
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Feb 23, 2005

Ciao,

come molti di voi sanno, ho iniziato la mia attività di traduttrice pochi mesi fa. Per la prima volta mi chiedono un preventivo per un grosso volume (72 000 parole). Che sconto devo fare rispetto alla mia tariffa base?

Grazie dell'aiuto!

[Edited at 2005-02-23 19:20]


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verbis
Local time: 23:26
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prima di parlare di sconti....... Feb 23, 2005

Florelle Murzilli wrote:

Ciao,

come molti di voi sanno, ho iniziato la mia attività di traduttrice pochi mesi. Per la prima volta mi chiedono un preventivo per un grosso volume (72 000 parole). Che sconto devo fare rispetto alla mia tariffa base?

Grazie dell'aiuto!






informati sull'affidabilità del committente.......

inoltre, dato che non é, a quanto mi pare, un cliente "fidelizzato", fatti fare un bel contrattino in cui si stabilisce che tu consegni il lavoro in modo dilazionato e che per le prime [almeno] tre consegne ti pagano on the spot


ascolta me, che son più vecchia di te e ho avuto amare fregature.............


in bocca al lupo

verbis


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Florelle Murzilli  Identity Verified
France
Local time: 23:26
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TOPIC STARTER
Grazie per il consiglio! Feb 23, 2005

Ho letto così tante cose su questo sito che ho già previsto quest'eventualità.

Non dovrei avere problemi con l'azienda -poi è vicina a casa mia quindi se faranno casini sarà facile andare a litigare
Ci siamo già messi d'accordo per la consegna del lavoro e il pagamento (ogni consegna di ogni parte del lavoro = un pagamento).


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 23:26
Partial member (2002)
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Sconti Feb 24, 2005

Se usi un programma come Trados, gli sconti ci possono essere per le ripetizioni nel testo.

In generale non faccio mai sconti per i lavori grossi, in quanto l'essere impegnata per settimane con un solo cliente provoca problemi con gli altri clienti a cui devi dire di no.
In realtà bisognerebbe addirittura chiedere un "bonus" perché si lavora in esclusiva per un solo cliente, cosa molto rischiosa nel nostro campo, in cui è indispensabile tenere il piede in varie scarpe.


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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 23:26
English to Italian
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5-10%? Feb 24, 2005

Anche io dall'anno scorso ho "dovuto" accettare di fare uno sconto (del 10% sulla tariffa normale) a un cliente che mi dà molto lavoro, e non sono troppo contenta: lavorare tanto per un solo cliente alla fine non è un gran vantaggio, come dice Laura. Però devo riconoscere che dopo un po' le parole da cercare sono meno, capisco meglio vuol dire il testo, ecc.
Comunque penso che lo sconto possa essere al massimo del 10%.
Diciamo che non mi è piaciuto che me l'abbiano chiesto, ma pare che succeda a molti fornitori, non solo nella traduzione...


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Romina Minucci
Italy
Local time: 23:26
English to Italian
+ ...
10% Feb 25, 2005

ciao,

io generalmente applico uno sconto per mole di lavoro superiore a 30 cartelle, non sono contraria a fare un piccolo sconto.

spesso però dipende dal cliente, dall'affidabilità ecc.

buon lavoro
romy


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Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 23:26
Member (2003)
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Fatemi capire... Feb 26, 2005

Per quale perversa ragione si dovrebbero applicare degli "sconti quantità" sul prezzo pattuito per la traduzione solo perché viene tradotto un numero più o meno alto di cartelle (o parole)?

Allo stesso modo, allora, i clienti dovrebbero accettare quello che viene definito "minimum charge", applicabile al di sotto di una determinata soglia. Ma quanti sono i committenti che davvero lo accettano? Pochi, se non pochissimi, e la condizione più commune è che ti dicano: "Questi 5 Euro me li mette nella prossima fattura".

Si è parlato qui di un possibile sconto su un lavoro oltre le 30 cartelle. Ma fatemi capire... Davvero si è convinti che una traduzione che vada oltre un certo numero di cartelle ci faciliti il lavoro? Davvero siamo convinti che una commessa di, diciamo, 200 cartelle richieda, fatte le dovute proporzioni, meno tempo della traduzione di 30 cartelle? Se ho una ipotetica produttività di 20 cartelle al giorno, beh, per tradurne 200 ci vorranno 10 gg. mentre per tradurne 30 mi basteranno 1,5. Ma non è che per questo ci si metta di meno di 10 gg. per tradurne 200, o sbaglio?

E allora? Siamo equiparati ai produttori di barattoli (tanto per fare un esempio, e senza nulla togliere ai produttori di barattoli)? Certo, in questo caso l'ufficio acquisti può richiedere uno "sconto quantità" sulla fornitura dell'anno successivo, perché i barattoli sono tutti identici e non variano di una virgola uno dall'altro. Ma il nostro lavoro non mi sembra equiparabile a ciò e, come ben tutti sappiamo, ogni frase, inciso, e, a volte, singolo termine può essere diverso da un'altro che può essere simile MA NON UGUALE, e, pertanto, il gioco è diverso.

Diverso è accettare alla partenza un lavoro che viene offerto a una tariffa unitaria relativamente bassa oppure se viene prevista una contrattazione per l'uso di un CAT. Ma qui si tratta se accettare o meno la commessa e non di andare a contrattare una "scala sconti" sulle nostre tariffe solo perché "ti ho dato tante cartelle da tradurre nei sei mesi scorsi". Sul nostro lavoro questo non ha alcun senso. Se mi dai, o se mi hai dato, tante cartelle da tradurre è, o è stato, molto probabilmente, perché hai scoperto che le mie traduzioni ti sono andate bene, sono corrette ecc. ecc. E questo non può essere un motivo di contrattazione sulle traduzioni future (né su quelle di grosse dimensioni).

Claudio


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Giusy Cembalo
Local time: 23:26
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Perché no? Feb 27, 2005

Io non escluderei a priori lo sconto in questione. Per una sempilce ragione: forse è soggettivo, ma io impiego meno tempo a tradurre 30 pagine di uno stesso testo che 30 testi diversi della lunghezza di una pagina. E' naturale, si ammortizzano i tempi di gestione del contratto (contatti con l'agenzia, compilazione contratto, pagamento)i tempi tecnici (apri e chiudi il programma, organizza CAT e tools, stampa, ...)i tempi di traduzione (leggi il testo, entra nell'argomento, le inevitabili ripetizioni cui si è già accennato, ...)ci si può programmare meglio in anticipo il lavoro. Un lavoro lungo ti consente di guadagnare una bella cifra tutta insieme, perché rifiutare lo sconto se poi ci sono tutti i vantaggi elencati sopra?
Questo non significa svalutare il proprio lavoro: le tariffe devono essere buone in partenza, è ovvio che se già uno fa tariffe da fame poi non può neanche pensare allo sconto. E poi perché non applicare il minimo fatturato? Bisogna farlo sempre, a meno che non si tratti davvero di un cliente importante, regolare, che fa solo lavorini corti, altrimenti perdiamo in competitività, ma non deve assolutamente essere la regola perché entrano in gioco i discorsi fatti sopra in senso inverso. Per tradurre mezza pagina devo comunque investire del tempo per la gestione del contratto, e ci sono i tempi tecnici e quelli relativi all'affrontare un testo nuovo. Quindi per me: no alle mezze cartelle e si agli sconti sui testi lunghi (se mi consentono i risparmi di tempo indicati sopra.)
Ciao e buon lavoro a tutti!
Giusy


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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Grandi o piccoli? E' una questione soggettiva Feb 27, 2005

Personalmente sono d'accordo con Giusi e mi regolo di conseguenza. In certi casi un lavoro di 3-10 cartelle mi costringe ad approfondire argomenti di cui so poco, e questo tempo può essere comparabile con quello richiesto x documentarmi su progetti grandi, che arrivano periodicamente, preannunciati tempestivamente e con scadenze effettivamente rispettate (i miei preferiti perché + redditizi, perché uno dei parametri chiave è il rapporto tra ore di lavoro e fatturato).

Però ammetto che è una questione soggettiva: c'è chi va sotto stress quando si tratta di un progetto di dimensioni notevoli e preferisce lavori di dimensioni piccole e medie.

Ovviamente, la pratica e l'uso corretto dei CAT Tool facilitano molto la gestione di progetti grandi. Il backup in tempo reale, o quasi, è un altro requisito (a chi non è mai capitato di vedere svanire nel nulla un file di Word di molte decine di cartelle?). E' anche opportuno registrare quotidianamente lo stato di avanzamento per sapere se sra rispettando o meno la tabella di marcia.

Giusy Cembalo wrote:

Io non escluderei a priori lo sconto in questione. Per una sempilce ragione: forse è soggettivo, ma io impiego meno tempo a tradurre 30 pagine di uno stesso testo che 30 testi diversi della lunghezza di una pagina. ... (se mi consentono i risparmi di tempo indicati sopra.)
Ciao e buon lavoro a tutti!
Giusy


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 20:26
Member (2001)
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Formazione del prezzo Feb 27, 2005

Penso che tutti noi facciamo un prezzo, consciamente o inconsciamente, tenendo conto di molti fattori. I fattori principali sono gia' stati citati, difficoltà dell'argomento, (stima del) tempo necessario per eventuali ricerche, formato del testo, con un occhio alle tariffe correnti sul mercato, ma anche in funzione di fattori personali e contingenti, per esempio ... quali per esempio il tempo disponibile in quel periodo specifico, eventuali altri lavori, acquisiti o in arrivo, situazioni personali, ecc.

Tutti questi, nella formazione di un prezzo, sono fattori al rialzo o al ribasso, che mi rendo conto di tenere presenti e che trasformo in una tariffa, ma non cito mai la parola "sconto".
Parlo sempre di tariffa finale, e mai una tariffa a cui applico uno "sconto" dichiarato al cliente con tale nome. Insomma, per me la formazione del prezzo è una cosa privata, i cui fattori non comunico necessariamente al cliente, o comunque non tutti.

In caso di contrattazione, per esempio, un cliente che chiede uno "sconto" per un lavoro di grandi dimensioni, citando la parola sconto, preferisco fare un prezzo complessivo e uscire dalla dinamica del meccanismo della tariffa unitaria - sconto%, che trovo, come detto da altri, non applicabile alla natura del nostro servizio.

Se volete e' una differenza sottile, forse anche nulla, dal punto di vista pratico, ma trovo che sia meglio parlare di una tariffa X tout-court per un determinato servizio, piuttosto che usare il termine di "sconto per volume".


Gianfranco


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