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"2015 l'inglese lingua globale - la parlerà mezzo mondo"
Thread poster: LuciaC

LuciaC
United Kingdom
Local time: 19:29
English to Italian
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Feb 28, 2005

Ecco un articolo di oggi che mi sembra molto interessante. Ma io insisto che i nostri figli dovrebbero cominciare a studiare cinese...

Lucia

http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/mondoingl/mondoingl/mondoingl.html


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 17:29
Member (2001)
English to Italian
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Lingue essenziali per comunicare, e lingue 'special' aggiuntive Feb 28, 2005

L'articolo è interessante ma non sono d'accordo sullo studio del cinese come prima lingua straniera. Lo studio di una maggiore lingua internazionale (per esempio francese o spagnolo o tedesco) o anche una lingua diciamo 'esotica' (arabo o cinese o giapponese, o altre ancora) sarà certo un asso nella manica per tutti coloro che vorranno lavorare a livello internazionale, ma credo che la tendenza sia irrevocabilmente verso l'uso dell'inglese come medium linguistico per eccellenza. Insomma, sarà difficile fare a meno della lingua inglese.

La seconda lingua, per specializzarsi ed offrire un valore aggiunto speciale, potrà essere utilissima, certamente, ma solo dopo avere acquisito la lingua medium primaria per comunicare. Tanto è vero, come dice l'articolo, che anche i cinesi, si stanno buttando in massa a studiare l'inglese, e non solo per le Olimpiadi.

Personalmente, se avessi tempo mi piacerebbe studiare una di queste lingue affascinanti, anche iniziando alla mia età, ma ho difficoltà anche a trovare il tempo per rinfrescare e togliere un po' di ruggine dal francese...

Gianfranco


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LuciaC
United Kingdom
Local time: 19:29
English to Italian
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TOPIC STARTER
Certo Feb 28, 2005

questa è la tendenza *attuale* e certamente la mia affermazione era seria solo a metà.

Ma io sto parlando del futuro. Noi siamo abituati a non pensare alla Cina perché se ne sta lì quatta quatta. Da anni non interviene sulla scena politica internazionale e pensa a fare affari. E li fa bene. Da tante analisi e relazioni finanziarie che mi capita di tradurre deduco che gli operatori e i governanti *tremano* a sentir parlare di Cina e questi ultimi fanno la fila per andarci in visita ufficiale a scopi commerciali. Sto parlando di economia: pensa del resto a quanti (e sono tanti) imprenditori italiani stanno aprendo imprese in Cina. Mio marito e vari amici e parenti prima di lui sono stati a Shanghai, Nanchino e Pechino e tutti sono tornati impressionati o meglio, come dire, positivamente sconvolti da quel che hanno visto e dal dinamismo che hanno percepito. Dicono che da là l'Europa sembra una locomotiva arrugginita. È vero che le campagne sono ancora molto arretrate, ma appunto, diamogli una ventina d'anni...

E poi, che stiano imparando tutti l'inglese mi pare un mito: qualche anno fa sono stata a Tokyo, certa che non avrei avuto alcun problema a muovermi con l'inglese, visto che 'tutti lo sanno' e ho trovato in realtà che per strada nessuno lo sapeva e non c'erano segnali 'leggibili', tanto che per poter girare da sola mi ero dovuta imparare diversi ideogrammi giapponesi in modo da riuscire a decifrare la destinazione dei treni della metropolitana. Ben poco, per un paese che immaginavo totalmente 'americanizzato'...

Bada bene, parlavo proprio di cinese, non di giapponese o arabo e non pensavo ai nostri figli come futuri traduttori ma come possibili protagonisti del commercio (che regge le economie) o della ricerca scientifica. La lingua dominante è a mio parere quella delle scoperte scientifiche. Oggi tutte le novità vengono ancora dagli USA (e il linguaggio scientifico delle altre lingue si è adeguato invadendo poi la lingua comune), ma un giorno chissà? Da lì la mia idea che il baricentro potrebbe spostarsi altrove in un futuro non così lontano.

E ora torno al lavoro!!

Lucia



[Edited at 2005-02-28 12:33]


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Mario Cerutti  Identity Verified
Japan
Local time: 04:29
Italian to Japanese
+ ...
Inglese lingua universale? Mar 1, 2005

Credo proprio di sì. Secondo me, tra l'altro, sarà sempre meno importante imparare le cosiddette lingue esotiche proprio perché anche in quei Paesi, quali Giappone e Cina. si parlerà sempre più l'Inglese (diamo più tempo ai Giapponesi o ai Cinesi, perché per loro imparare l'Inglese è ben più difficile che per gli Europei, così come per un Italiano, ad esempio, è ben più difficile imparare il Giapponese o il Cinese anziché l'Inglese).

Detto questo, personalmente non posso che essere in vena di pessimismo sul nostro lavoro. Se veramente l'Inglese diventerà la vera lingua universale, sempre più Italiani (e Giapponesi, per quanto mi riguarda) sapranno sempre più fare a meno di traduzioni, ad eccezione, credo, del campo editoriale o dei settori molto specialistici. Il futuro, semmai, sorriderà ai traduttori madrelingua Inglesi in grado di tradurre dalle lingue principali che sostituiranno quelle "sempre meno importanti" (naturalmente l'Italiano è una di queste). Se questo è il quadro futuro, mi sorprende sempre più la perseveranza con cui le già numerose scuole di traduzione sfornano nuovi traduttori.

Per quanto riguarda il boom dell'economia Cinese, indubbiamente reale, da quanto vedo e leggo nel Paese in cui mi trovo credo di capire che il grande entusiasmo iniziale si stia un po' raffreddando. Molti importanti produttori Giapponesi, ad esempio, si stanno gia' ritirando, magari compiendo sforzi senza precedenti in modo da ridurre all'osso i propri costi, poiché le collaborazioni industriali con la Cina sembrano porre più pericoli che vantaggi. Non sarà certamente il caso di tutte le aziende, ma secondo me è piuttosto significativo notare questa inversione di tendenza in contrasto con l'aumentare del business con quel Paese.

In bocca al lupo ai nuovi traduttori...

Mario Cerutti

[Edited at 2005-03-01 07:08]


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Ouadoud  Identity Verified
Local time: 22:29
English to Arabic
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Relatività Mar 2, 2005

Per quanto riguarda le lingue dette "esotiche", ci sarebbe un altro punto di vista.

La mia nonna considerava l'italiano come una lingua esotica. Non posso darli torto, la poverina parlava evidentemente solo l'arabo, e con tutti i su e giù della lingua di Dante, diceva spesso: "ma perchè sono incazz.. quando parlano?".

Ora più seriamente, letto su: http://english.aljazeera.net/NR/exeres/FD81B03D-2106-441D-85B1-8A38973FED5E.htm



No English dominance



The report also showed that while English is the most common second language across Europe, German, Russian and French are more widely spoken in some countries.



"..These figures show that English, while important, is far from having the all-pervasive status in Europe often attributed to it," the report says.



"In Romania, as many people speak French as English. French is also strong in Italy and Portugal. German is widely spoken in central Europe and the Baltic countries, with more Czechs and Slovaks speaking German than English."



The report also says that Russian will grow in relevance amongst the eastern European former Soviet satellite states that joined the European Union in May.



"With the access of the new countries, Russian achieves significance as an important lingua franca."


Salaam,
Ouadoud


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 17:29
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Lingue come strumento di lavoro Mar 3, 2005

Sull'argomento, articolo comparso oggi nella rubrica Italians, di Beppe Severgnini:

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/

Io sono d'accordo sul fatto che, come dicevo sopra, una lingua per comunicare, un medium piu' o meno internazionale, e' necessaria e utile. Del resto, le esigenze reali la stanno creando, ma cio' non significa automaticamente la morte o l'insabbiamento delle altre lingue e culture. Anzi, la lingua medium potrebbe soffrirne, e venire diluita da decine di "variazioni", accenti, interpretazioni fantasiose della sua grammatica originale, ecc... L'inglese rischia di venire 'imbastardito' e rovinato, una lingua che tutti masticano e pochi parlano o scrivono bene.

Invece, se non si parla italiano, o spagnolo, o francese, in tutte le riunioni di lavoro a Bruxelles o Strasburgo, o nelle milioni di riunioni di affari, che so, tra un industriale egiziano e i suoi clienti scandinavi, e via dicendo, in altri milioni di occasioni di lavoro, non significa che l'arabo o tutte le altre lingue ne risultino sminuite.

Gianfranco



[Edited at 2005-03-03 11:20]


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