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Proposta albo professionale: obbligo di residenza in Italia
Thread poster: Viviana Chilese
Viviana Chilese
Germany
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Mar 8, 2005

Sulla scia della petizione per il progetto di legge sull'albo professionale per interpreti e traduttori Antonella chiede una discussione puntuale e propositiva.

http://www.proz.com/post/209969#209969

Bene, iniziamo.
L'art. 9 relativo all'iscrizione all'albo prescrive nel comma 1 lettere c, d ed e i seguenti requisiti: abilitazione all'esercizio della professione, residenza nel territorio della Repubbica Italiana, aver compiuto un periodo di pratica professionale.

Partendo dal presupposto che mi sembra una vera e propria sciocchezza la residenza in Italia - quanti traduttori italiani abitano all'estero? - propongo di discutere sulle
abilitazioni e sulla pratica professionale. Ricordo brevemente che questi requisiti entrano in vigore solo dopo l'istituzione dell'esame di stato e che fino a quel momento
sarebbero in vigore le norme transitorie di cui all'art. 13.

Scusate, ma perché prima si istituisce un albo e poi un esame di stato? E volendo anche intraprendere questa via, chi formerá la commissione? Come la mettiamo con chi si
laurea negli anni in cui l'esame ancora non c'é e non si può iscrivere all'albo perché non dispone di esperienza professionale? Ricordo che l'art. 1 dichiara che
l'iscrizione all'albo é obbligatoria per l'esercizio della professione!

Qualcuno potrebbe obiettare che esistono i praticantati... certo, ma quante agenzie di traduzioni ci sono in Italia e quanti invece i traduttori freelance che lavorano da casa?

Scusate, volevo essere propositiva, ma al momento ho solo
tanti dubbi! Vivi


[Edited at 2005-03-08 13:33]

[Subject edited by staff or moderator 2005-03-08 13:46]


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gianfranco  Identity Verified
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Su cosa concentriamo questa prima discussione? Mar 8, 2005

Viviana,
il tuo intervento contiene almeno 3 temi, forse anche 4

1. Requisito della residenza in Italia
2. Norme transitorie per l'abilitazione alla professione
3. Pratica professionale

e poi vedo un altro tema importante:

4. Obbligatorieta' di iscrizione all'albo per l'esercizio della professione


Quale punto vogliamo discutere?
Ciascuno di essi meriterebbe uno spazio separato per il suo sviluppo, altrimenti la discussione diventa
un groviglio inestricabile e inconcludente.

Come iniziatrice della discussione, indica chiaramente quale e', tra questi temi, quello che ti sta piu' a cuore e che desideri sviscerare.

Se poi, come dici, non avessi le idee chiare o proposte alternative e concrete, le possiamo cercare tutti insieme, ma prima decidiamo su quale problema specifico concentrare la discussione.


Gianfranco



PS: Allora, visto l'intervento di Giuliana, qui sotto, stiamo discutendo sull'obbligo della residenza in Italia.
Cambio il titolo iniziale per riflettere il tema sul tavolo.
Per favore, stiamo in tema. Grazie. G.





[Edited at 2005-03-09 18:42]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 11:07
Member (2001)
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Requisito "monopolistico" (?) Mar 8, 2005

Ciao Viviana,

Intervengo solo brevemente sul requisito posto dal disegno relativo alla residenza in Italia e alla cittadinanza italiana. Questo requisito mi sembra "sorpassato" e contrario alla generale politica dell'UE sul lavoro.

Mi chiedo come si pensi di sopperire alla qualità offerta da traduttori madrelingua dall'IT a un'altra lingua, se uno dei requisiti è la residenza italiana. Inoltre, la residenza in Italia renderebbe impossibile a qualiasi professionista qualificato con regolari rapporti di lavoro con l'Italia, ma non residente, l'iscrizione all'albo.

Mi chiedo partendo da quale ottica e con che intento si è giunti a una proposta del genere in un campo per dire "senza frontiere" come quello linguistico.

Giuliana



P.S. Ahah, ora l'argomento è ancor più ristretto. Mi riferivo alla residenza, andavo di fretta...

[Edited at 2005-03-08 14:09]


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Antonella Andreella  Identity Verified
Italy
Local time: 11:07
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Articolo 9 Mar 8, 2005

Tanto per non andare subito fuori tema, se almeno si leggesse tutto l'articolo 9 che recita

... ovvero essere cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea o di uno Stato con cui esiste trattamento di reciprocità....

prima di scrivere che bisogna essere "cittadini italiani".

Ciò detto, vorrei far notare che per avere un account di posta elettronica con gmx.de trai i Paesi di residenza sono previsti tutt'oggi (ho appena controllato) Germania, Austria e Svizzera.... mmhhh


Saluti
Antonella


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Catherine Bolton  Identity Verified
Local time: 11:07
Member (2002)
Italian to English
+ ...
Cittadinanza Mar 8, 2005

Non sarò MAI d'accordo sull'istituzione di un albo se c'è il requisito della CITTADINANZA nell'EU. Io sono un'americana con quasi 20 anni di esperienza e circa 35 libri pubblicati come traduttrice. Gli americani che lavorano qui come traduttori sono molti.... Noi dove andiamo a finire?
Se si tratta soltanto di RESIDENZA già cambia la cosa, ma continuo a nutrire seri dubbi sulla burocratizzazione del nostro mestiere.
Catherine


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
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Articolo 9 della proposta di legge Mar 8, 2005

Riporto l'intero articolo 9 della proposta di legge:


ART. 9.
(Iscrizione all’albo).

1. L’iscrizione all’albo avviene a seguito di istanza rivolta alla sezione competente del Consiglio dell’ordine.
Possono ottenere l’iscrizione all’albo coloro che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere cittadino italiano o italiano appartenente a territori non uniti politicamente alla Repubblica italiana, ovvero essere cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato con cui esiste trattamento di reciprocita` attestato dal Ministero degli affari esteri;

b) godimento dei diritti civili;

c) abilitazione all’esercizio della professione;

d) residenza nel territorio della Repubblica Italiana;

e) aver compiuto un periodo di pratica professionale, conformemente al regolamento di cui all’articolo 10 e alle norme deontologiche approvate dal Consiglio dell’ordine.

2. Per l’iscrizione all’albo relativamente all’elenco degli interpreti di conferenza si prescinde dai requisiti di cui alle lettere a) e b) del comma 1.



La cittadinanza italiana quindi NON viene richiesto come requisito essenziale (come gia' puntualizzato da Antonella)
comma 1.a

La residenza in Italia, argomento della discussione, è invece elencato tra i requisiti indicati come essenziali.
comma 1.c


Gianfranco





[Edited at 2005-03-09 18:46]


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Federica D'Alessio
Italy
Local time: 11:07
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Trattamento di reciprocità Mar 8, 2005


... ovvero essere cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea o di uno Stato con cui esiste trattamento di reciprocità....




Scusate l'ignoranza alla base di questo intervento, ma non ho capito che significa "con cui esiste trattamento di reciprocità"...uno Stato la cui esistenza è riconosciuta dallo Stato Italiano e viceversa?


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Simos Tamoglou  Identity Verified
Greece
Local time: 12:07
Italian to Greek
residenza in italia Mar 8, 2005

Cari,
credo che dal momento che si tratta di una legge italiana, lo stato italiano ha tutti i diritti di chiedere la residenza in italia.
Pero' dobbiamo anche tener conto della situazione che si sta formando in Europa unita (vedere anche la Costituzione UE)- cioe' esaminare se il diritto di lavoro e di libera circolazione in tutti i paesi UE deve valere anche in questo caso che interessa tutti noi, non italiani.
Poi ci sono anche molti che lavorano da anni e sono residenti USA, Canada......Con quelli che facciamo??

Grazie
Simos - Grecia


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paolamonaco  Identity Verified
Italy
Local time: 05:07
English to Italian
+ ...
come si fa all'estero? Mar 9, 2005

[quote]Giuliana Buscaglione wrote:

Mi chiedo partendo da quale ottica e con che intento si è giunti a una proposta del genere in un campo per dire "senza frontiere" come quello linguistico.

Giuliana


...è quello che mi chiedo anch'io...

Bisognerebbe vedere come funziona all'estero.
Cosa prevedono in merito gli albi di traduttori e interpreti di altre nazioni?


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Elena Bellucci
Local time: 11:07
Partial member (2003)
English to Italian
+ ...
e fiscalmente? Mar 9, 2005

Simos Tamoglou wrote:
Poi ci sono anche molti che lavorano da anni e sono residenti USA, Canada......Con quelli che facciamo??



Non so se la questione è pertinente, ma fiscalmente queste persone come si collocano?

Credo che il principio della residenza in Italia si ricolleghi anche al fatto che comunque si deve stabilire quale paese ha diritto a tassare il reddito del professionista iscritto ad un evetuale albo.
In fondo, la creazione di un albo definisce i diritti ed i doveri di una categoria anche economicamente.


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 11:07
Member (2001)
German to Italian
+ ...
Questo lo stabilisce già il fisco Mar 9, 2005

Ciao Elena,


Non so se la questione è pertinente, ma fiscalmente queste persone come si collocano?


Pagano le imposte nel Paese di residenza.

Credo che il principio della residenza in Italia si ricolleghi anche al fatto che comunque si deve stabilire quale paese ha diritto a tassare il reddito del professionista iscritto ad un evetuale albo.


Questo lo stabilisce di già il fisco. Le imposte si pagano nel
Paese di residenza, anche per lavoro svolto per residenti in altri Paesi.

In fondo, la creazione di un albo definisce i diritti ed i doveri di una categoria anche economicamente.


Chissà, magari è proprio il passo che aiuterà a indicare dei margini più alti sotto i quali non scendere.

Giuliana


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Ulrike Sengfelder  Identity Verified
Italy
Local time: 11:07
Italian to German
+ ...
tariffario con onorari minimi Mar 9, 2005

Chissà, magari è proprio il passo che aiuterà a indicare dei margini più alti sotto i quali non scendere.

Giuliana[/quote]

Se non ho capito male intendi il tariffario stabilito dall'albo, vero?

E' proprio quella la mia paura ... perché chi stabilisce questi margini?? magari gli stessi che hanno stabilito gli studi di settore ... ?? (auguri!!!)

Se un giorno saremo costretti ad applicare una tariffa minima (che secondo me proprio nel nostro settore e in Italia non rispecchierà mai quella reale di mercato) - pena la radiazione dall'albo - tanti dei nostri clienti si rivolgeranno a traduttori residenti in paesi senza un tariffario obbligatorio.

E non ditemi che un tale tariffario tutelerebbe la nostra professione! Sono convintissima del contrario.


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 06:07
Member (2001)
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+ ...
Problema delle tariffe Mar 9, 2005

Uli Sengfelder wrote:
...Se un giorno saremo costretti ad applicare una tariffa minima (che secondo me ...


Si potrebbe, anzi consiglio caldamente di analizzare e discutere separatamente la problematica delle tariffe, in una discussione separata, per dargli tutto lo spazio che merita senza invadere la discussione dedicata al requisito della residenza obbligatoria in Italia.

Cosa dice la proposta di legge, situazione attuale con le associazioni esistenti, tariffe minime, tariffe obbligatorie, tariffe raccomandate, aspetti pratici, etc...

Chi vuole lanciare il discorso? in un nuovo thread, grazie.

Gianfranco




[Edited at 2005-03-09 15:07]


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