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tenere traccia dei lavori svolti
Thread poster: giulia890
giulia890
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Mar 20, 2005

Cari colleghi,

vorrei farvi una domanda che apparantemente potrebbe sembrare inutile.

Visto che si sta cercando di creare un albo e che, comunque, molte associazioni di categoria lo richiedono, mi sono chiesta se tutti voi mantenete un record dei lavori svolti.
Per essere più precisa: conoscete esattamente il numero di cartelle/caratteri/parole (visto che ognuno ha un modo diverso di conteggio) da voi tradotte che possono essere comprovate?

E' ovvio che, se si fa una traduzione per un cliente che ti rilascia una regolare certificazione, la domanda non ha molto senso. Ma io penso, ad esempio, a quei lavori, svolti per amici o conoscenti, che comunque vengono retribuiti, che non sono propriamente certificati.

Per quanto mi riguarda mi capitano molti lavori di questo tipo e, purtroppo, non è stato sempre possibile avere un qualsiasi "pezzo di carta" comprovante l'avvenuta prestazione.
Il problema non è rivolto ad un discorso "finanziario" (anche quello ne risente) ma proprio al fatto che, non sapendo che fine farà la nostra professione (albo, associazioni, ecc..), si può verificare la possibilità che quei lavori non valgano niente sia al livello di esperienza (impossibile da comprovare) sia riguardo il fatto che, un giorno, qualcuno protrebbe dirmi "no, non puoi far parte di questo albo/associazione perchè non hai tradotto TOT cartelle".

Spero di non risultare "stupida" ai vostri occhi ma penso di aver espresso la mia particolare preoccupazione.

Giulia

p.s. scusate gli eventuali errori di battitura ma sono sfinita


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Elena Simonelli  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
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Traccia dei lavori Mar 21, 2005

Certo, io tengo tutte le fatture vecchie e anche le traduzioni e gli originali di ogni lavoro.
Per quanto riguarda le traduzioni per amici e parenti, non credo proprio che si possano portare come prova per l'albo i lavori fatti "in nero", né mi sembrerebbe giusto.
Ciao.
Elena


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Chiara Santoriello  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
Member (2002)
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Tenere traccia del lavoro Mar 21, 2005

giulia890 wrote:

Cari colleghi,

vorrei farvi una domanda che apparantemente potrebbe sembrare inutile.

Visto che si sta cercando di creare un albo e che, comunque, molte associazioni di categoria lo richiedono, mi sono chiesta se tutti voi mantenete un record dei lavori svolti.
Per essere più precisa: conoscete esattamente il numero di cartelle/caratteri/parole (visto che ognuno ha un modo diverso di conteggio) da voi tradotte che possono essere comprovate?

E' ovvio che, se si fa una traduzione per un cliente che ti rilascia una regolare certificazione, la domanda non ha molto senso. Ma io penso, ad esempio, a quei lavori, svolti per amici o conoscenti, che comunque vengono retribuiti, che non sono propriamente certificati.

Per quanto mi riguarda mi capitano molti lavori di questo tipo e, purtroppo, non è stato sempre possibile avere un qualsiasi "pezzo di carta" comprovante l'avvenuta prestazione.
Il problema non è rivolto ad un discorso "finanziario" (anche quello ne risente) ma proprio al fatto che, non sapendo che fine farà la nostra professione (albo, associazioni, ecc..), si può verificare la possibilità che quei lavori non valgano niente sia al livello di esperienza (impossibile da comprovare) sia riguardo il fatto che, un giorno, qualcuno protrebbe dirmi "no, non puoi far parte di questo albo/associazione perchè non hai tradotto TOT cartelle".

Spero di non risultare "stupida" ai vostri occhi ma penso di aver espresso la mia particolare preoccupazione.

Giulia

p.s. scusate gli eventuali errori di battitura ma sono sfinita


Certo Giulia,

in primo luogo, se hai la partita IVA hai l'obbligo di specificare in fattura il nome del cliente, il numero di cartelle la tariffa unitaria (a parola, a riga, oraria), ecc. e di tenere la documentazione per 10 anni ed è già una prova del lavoro svolto, in secondo luogo, si deve assolutamente tenere traccia di tutti i lavori svolti ad esempio su CD o fare copie di back-up come del resto fanno tutti i professionisti e le aziende. Mi sembra indispensabile. Posso capire che, i primi, tempi qualcosa sfugga, ma in linea di massima si deve cercare di non perdere nulla. Questo vale anche per il settore editoriale per il quale non si deve aprire la Partita IVA perché considerato lavoro autoriale, ma si devono tenere tutti i lavori svolti e i contratti.

Chiara


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mrippa  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
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Non sei assolutamente stupida, anzi... Mar 22, 2005

giulia890 wrote:

Visto che si sta cercando di creare un albo e che, comunque, molte associazioni di categoria lo richiedono, mi sono chiesta Spero di non risultare "stupida" ai vostri occhi ma penso di aver espresso la mia particolare preoccupazione.



Giulia,
la tua domanda non è per niente stupida, specie in relazione ai post in corso sull'albo porofesssionale.
Io, ad esempio, ho lavorato per diversi anni con il titolare di un agenzia che è recentemente deceduto.
Ovviamente avrei difficoltà a ottenere una certificazione esatta sul lavoro svolto finora per l'agenzia di cui questa persona era titolare, anche se conservo tutte le fatture del caso.
Altri traduttori potrebbero avere difficoltà analoghe, anche se coinvolti in circostanze meno complicate, ad esempio, nel caso di prestazioni occasionali con l'estero.
Anche se conserviamo le fatture, a volte può essere difficile determinare il word count esatto dei lavori che abbiamo svolto negli ultimi anni.
Prima che per ragioni fiscali questo abitus potrebbe danneggiarci come piccoli imprenditori quali noi siamo.
Io per primo considero questa mancanza una forma di imprecisione che non dovremmo tollerare, ma a volte, per mancanza di tempo, può anche capitare di non avere dati precisissimi sul lavoro svolto negli ultimi 2/3 anni.
Il tempo manca a tutti noi.
Purtroppo può capitare di trovarsi nella situazione che hai descritto o in situazioni analoghe.
Grazie per lo stimolante post e buon lavoro.
Massimo


[Edited at 2005-03-22 01:40]


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
Member
Italian to French
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Memoria di traduzione Mar 22, 2005

Ciao,

In più degli aspetti messi in evidenza nei precedenti post, c'è un eccellente motivo per cui si deve sempre tenere tutto, specie che adesso gli originali sono quasi sempre sotto forma elettronica : si chiama memoria di traduzione, non più di un solo progetto, ma estesa a tutti i lavori che si fanno.
Per di più adesso è diventato facilissimo installare un motore di ricerca sul proprio PC, per cui è un arrichimento notevole per il proprio lavoro di poter cercare e ritrovare tutto nella miniera spesso dimenticata dei lavori antecedenti.

Jean-Marie

[Edited at 2005-03-22 11:21]


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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
Member (2002)
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Tenere traccia delle specializzazioni acquisite Mar 22, 2005

Concordo con Jean-Marie. Però noto che anche applicando tutti questi accorgiementi rimane sempre il problema di poter recuperare rapidamente esempi specifici relativi a particolari settori o sottosettori specialistici.

Non di rado capita d'avere svolto importanti traduzioni in un certo campo (per le quali si studia e si acquisiscono competenze, manuali e dizionari) e d'avere poi difficoltà a ritrovarle a distanza di anni, al momento di rispondere ad una richiesta d'offerta - anche perché in realtà ciascun settore specialistico può avere innumerevoli nomi diversi.

Quando si riesce a trovarle il vantaggio è enorme, perché si è in grado di rispondere all'offerta includendo, se non i dettagli del progetto, almeno alcuni termini specialistici chiave, che per lo più assicurano la selezione della propria offerta e un corrispettivo confacente.

Purtroppo, nonostante i miei buoni propositi, mi risulta quasi impossibile classificare sistematicamente ogni lavoro, visto il ritmo con cui si susseguono le scadenze. Di qui le mie frequenti lunghe ricerche, non sempre fruttuose - e in tal caso frustranti!

Voi come fate?

Luca


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mrippa  Identity Verified
Italy
Local time: 17:05
English to Italian
Devo ringraziare la mia dipendenza da Trados Mar 22, 2005

Luca Tutino wrote:

Concordo con Jean-Marie. Però noto che anche applicando tutti questi accorgiementi rimane sempre il problema di poter recuperare rapidamente esempi specifici relativi a particolari settori o sottosettori specialistici.

....

Purtroppo, nonostante i miei buoni propositi, mi risulta quasi impossibile classificare sistematicamente ogni lavoro, visto il ritmo con cui si susseguono le scadenze. Di qui le mie frequenti lunghe ricerche, non sempre fruttuose - e in tal caso frustranti!

Voi come fate?



Questo invece non mi da alcun problema. Praticamente da quando ho iniziato a tradurre a livello professionale - 1999, ho sempre usato Trados. Le mie memorie sono i file che conservo, aggiorno e mantengo con backup con più scrupolo.
Confesso che senza Trados o altri CAT non riesco quasi a lavorare (sarà perché avere l'alternanza di segmenti source target nello stesso documento per me è fondamentale).
Una ricerca sul mio PC mi da circa 50 TM trados, + un'altra decina di memorie di altri tool. Molte di queste hanno segmenti che risalgono a 6 anni fa, e 50 memorie sono relativamente facili da gestire, anche grazie all'opzione Project settings, rispetto invece al numero di file source e target, praticamente incalcolabili, che invece finiscono periodicamente su CD e poi vengono cancellati dai computer.


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