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Come mantenere le tariffe basse e non essere nervosi
Thread poster: Francesco Barbuto

Francesco Barbuto  Identity Verified
Local time: 10:30
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Jul 22, 2005

Salve Gente,

Una pagina fitta fitta di un file di Word contiene circa 850 parole se il carattere è impostato a 10 punti. Facciamo una valutazione di massima e diciamo che una pagina rappresentativa sia mediamente formata da 600 parole, in una delle lingue europee, ad esempio l'italiano, per non andare fuori da casa nostra.

Mettiamo che un traduttore stakanovista, che lavori circa 12 ore al giorno, traduca 10 di queste famose pagine rappresentative medie di 600 parole ciascuna; quindi, il nostro traduce 6000 parole al giorno.

Il nostro amico traduttore stakanovista, con i ritmi di lavoro che si impone (traduce ben 6.000 parole al giorno!) riesce a tenere le sue tariffe bassissime: diciamo 10 Euro a pagina. Il totale fa 100 Euro al giorno. Il nostro buon traduttore, ovviamente, lavora 30 giorni su 30 e, quindi, guadagna la non disprezzabile cifra di 3.000 Euro al mese. Non male, vi pare?

In assoluto, no! Non è una cifra disprezzabile! Infatti, quanti oggi in Italia hanno uno stipendio di 3.000 Euro mensili?

Tuttavia, il nostro amico traduttore, per racimolare i 3.000 Euro, ha lavorato mediamente 12 ore al giorno per 30 giorni al mese; vale a dire che, se la matematica non è un'opinione, il nostro ha lavorato ben 360 ore in un mese e ha tradotto 10 pagine x 600 parole x 30 giorni = la bellezza di 180.000 parole!!!
Posto, ovviamednte, che non abbia quasi mai dovuto consultare una fontre di riferimento (dizionari, glossari, Internet, etc.) altrimenti, quanto avrebbe dovuto essere lunga sua giornata lavorativa perché egli potesse riuscire a tradurre ben 6.000 parole giornaliere???

Mantenere la tariffe basse è semplice!
È solo questione di non essere pigri!

Il tempo per la formazione e l'aggiornamento e per bersi un caffé?

Ma non serve aggiornarsi e studiare per fare il traduttore; in questo ambito professionale è sufficiente avere bassissime tariffe per lavorare. Non lo sapevate?

E il caffé rende nervosi! Meglio non prenderlo!

Saluti,

DaSH


[Edited at 2005-07-22 15:27]


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Stefano Papaleo  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
Member (2005)
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10 euro son troppi!!;) Jul 22, 2005

haha! molto bella questa considerazione che hai fatto in puro stile ironico...
devo però ricordarti che 10 euro sono ancora troppi eh... il nostro amatissimo stakanovista potrebbe anche scendere a 8 euro perché tanto ormai ha un buon stipendio e non spende soldi in caffè, dizionari, connessione Internet ecc.
e inoltre, sempre per fare due conti, 3000 euro diviso 360 ore al mese sono ben 8,33 euro l'ora... una cifrona, vero? Ed ha ben 12 ore libere al giorno!!!
Quasi quasi seguo le orme del ns. caro stakanovista...


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Christel Zipfel  Identity Verified
Partial member (2004)
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8,33 Euro all'ora? Jul 22, 2005

Beh, bisogna pur considerare, se il nostro stakhanovista paga le tasse e tutti i balzelli, che gli verrà tolto, alla fin fine, almeno il 40% (dicasi il quaranta percento), vale a dire che in fin dei conti gli rimarranno in mano ben 4,99 Euro!

Io consiglio a questo punto di orientarsi verso un altro lavoro. Le colf, per esempio, con tutto il rispetto ovviamente per la categoria (perché senza di loro come faremmo?), guadagnano di più. E poi, hanno bisogno solo di un paio di guanti, di una vista possibilmente buona perché la polvere non è che sia ben vista dai datori di lavoro, non gli serve internet, non devono arrabbiarsi con il computer e perdere delle giornate.... I datori di lavoro gli mettono persino a disposizione i mezzi di lavoro, cioè detersivi, scope eccetera...

E lavorano sicuramente di meno:-)

[Edited at 2005-07-23 12:39]


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Francesco Barbuto  Identity Verified
Local time: 10:30
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TOPIC STARTER
Della dignità del traduttore Jul 23, 2005

Salve,

Il fatto effettivo (scusate il bisticcio...) è purtroppo proprio che per fare il traduttore non occorre avere nessuna qualifica, nessuna formazione e nessuna cultura: proprio come accade per le colf! Non è detto che la cultura, la formazione e la qualifica non le si abbia o non le si debba avere; dico solo che non sono necessarie! Per lavorare come traduttore, basta affacciarsi su Internet e proporsi con tariffe stracciate.

Chiunque può fare il traduttore, esattamente come chiunque può fare il collaboratore domestico: il fatto preoccupante è proprio questo. A parte i documenti di grande e impenetrabile spessore scientifico e tecnico, che, oltre a contenere termini tecnici nudi e crudi, sono informati dallo spirito rigoroso di una particolare disciplina e, quindi, da insormontabili (per i profani) allusioni tecniche e fatti scientifici sottintesi e non esplicitati, a parte questi documenti coriacei, qualsiasi persona, anche ignorante, che conosca una lingua straniera, può farla franca e rabberciare una traduzione accettabile, permettendosi di praticare tariffe imbattibili poiché non ha sostenuto e non deve sostenere i costi considerevoli della formazione e dell'aggiornamento. Uno di questi traduttori, ad esempio, può cavarsela egregiamente se dal testo originale francese deve tradurre Force d'Archimède; non può sbagliare. Augurandosi che abbia almeno fatto le scuole medie, tradurrà correttamente: Spinta di Archimede e non Forza di Archimede. MA come se la caverebbe, questo stesso traduttore, con il termine tecnico Glitch che fosse presente in un manuale tecnico di un oscilloscopio? Fate una ricerca in Kudoz con questo termine e noterete le difficoltà culturali che esso comporta e capirete se, in questo caso, il nostro traduttore improvvisato la potrebbe passare liscia.

Vi faccio un altro esempio.

Ho tradotto, tempo fa, il flyer e il manuale tecnico di una sega speciale prodotta in Australia. Questi documenti erano infarciti di termini tecnici tra i quali, solo per fare un esempio, c'era il termine Ian key, che faceva da patinata ad un particolare strumento. Per curiosità, ho provato a cercare nei dizionari tecnici che possiedo (McGraw-Hill- Zanichelli, Marolli, Hachette-Oxford), in Internet e ho anche chiesto aiuto su Kudoz. Niente. Fortunatamente, il temrine non era isolato nel testo ma, ripeto, era una patinata, quindi potevo vedere di cosa si trattava. E grazie alla mia formazione tecnica (costata parecchi soldi) e al costante studio e aggiornamento (che costano parecchi soldi!!!) sapevo che quello strumento, indicato con un termine tecnico gergale, altro non era che una chiave torsiometrica.

Conclusione: fare il traduttore tecnico comincia a non essere né conveniente né dignitoso. Occorre rivolgersi a professioni in cui la formazione culturale, scientifica e tecnica è discriminante, necessaria ed ineludibile e non, semplicemente, opzionale.


Saluti,

DaSH



[Edited at 2005-07-23 10:22]

[Edited at 2005-07-23 10:31]


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
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I soliti furbi...e sì, anche i soliti "fessi"! Jul 23, 2005

È il solito fenomeno...la presunta "furbizia"!
Lasciatevelo dire da chi vive nella città "regno dei furbi"!

A che mi serve studiare?
A che mi serve aggiornarmi?
A che mi servono gli strumenti di lavoro?
Io so l'inglese, tengo il computer...mi compro un dizionario e via!
Le tasse?...e che sono le tasse?!

La Soluzione? Per me si chiama "Clausola penale"...tanto per cominciare!
Visto che non sei venuto da me come il "cugino che conosce l'inglese e mi fa un favore" ma ti sei messo la "giacchetta del professionista" e il servizio me lo hai fatto pagare, è chiaro che se non sei all'altezza mi crei un danno, che dovrai poi risarcirmi...Sulla base di questa premessa, liquidiamo preventivamente e convenzionalmente tale danno nel 100% della tariffa chiesta, oltre al maggior danno che posso venire a subire (anche quello di immagine commerciale!)

Scommettiamo che i furbi se la squagliano? (se non lo fanno non sono più tanto furbi!!!)...

...Resterebbero solo i "professionisti", quelli che sanno di saper fare! Quelli che sono certi della qualità della propria prestazione e non hanno paura (perché dovrebbero?) di scommettere sulla propria affidabilità!

Ma poi scusate...le agenzie per vendere il servizio prodotto dal traduttore devono garantirlo (ovvero rischiare un certo capitale!)...Perchè il produttore di quel servizio non dovrebbe fare altrettanto?
Risposta: "perchè noi siamo professionisti e non commercianti!"
Obiezione: Eh no! Forse un giorno diventeremo dei professionisti...Ma al momento noi siamo imprenditori! Lavoratori autonomi, va! C'è chi sta portando avanti un'inizativa per conquistarci il titolo di "professionista"...Ma al momento è un po' improprio! Noi siamo produttori di un servizio, al pari di un idraulico! Solo che i nostri errori non sono così evidenti come un allagamento domestico (o conosci la lingua in cui scrivo io, o, è chiaro, investi altri soldi in un proofreading, per conferma...ma questo lo fanno quelli che cercano la qualità, non quelli che prendono i traduttori a 10 euro a cartella, salvo prendere un revisore da 1 euro cartella...figuriamoci!)
Ed è proprio questa difficoltà di scoprire gli imbucati, unita alla (pressoché) totale impunità del loro maleagire che favorisce il dilagare del fenomeno!
Noi siamo commercianti...Perchè non iniziamo ad usare logiche da commercianti e ci decidiamo a difendere il nostro prodotto, se vogliamo continuare a venderlo in modo dignitoso (oltre che produttivo)!
E, sia chiaro, io non sto parlando di prezzi...Non basta dire "Uniamoci tutti e non vendiamo sotto una soglia X" (ammesso che sia mai possibile una cosa del genere!)...Sarebbe peggio!

Personalmente apprezzo l'impegno profuso dai promotori dell'albo, perché si tratta di gente che spende energie per fare, ovvero per produrre un cambiamento in positivo...
Non sono d'accordo sulla ricetta: non credo cioè che quella sia la strada attraverso cui si arriverà a risolvere i problemi della categoria!
Io sono infatti dell'idea che si debba valorizzare il prodotto e non il produttore!
Una efficace scrematura e conseguente qualificazione dei professionsti è una cosa anacronistica, ma ancora prima è utopistisca: signori, l'Italia è il Paese dei "falsi invalidi"...L'Italia è il Paese in cui tutti (dico tutti) i candidati all'esame di avvocato presentano lo stesso tema, parola per parola, e la procura archivia il procedimento, mentre il "Presidente dell'Ordine" afferma: "Era inevitabile, non ci si può fare niente!" ...e noi pretendiamo di creare un'istituzione in grado di prevenire imbucamenti...? E affidiamo a questo progetto il nostro domani? Ma andiamo, un po' di realismo!
Insegnamo piuttosto al cliente a comprendere che i fruttivendoli possono sembrare anche tutti uguali...ma una mela marcia può essere riconosciuta con un po' di attenzione!...Insegnamogli come...Prendiamolo per mano...Stiliamo una sorta di "Carta della qualità"...Basterebbe la metà dell'impegno profuso finora nelle varie discussioni e controdiscussioni dell'albo!


Poi ci sarebbe da affrontare il discorso di quelli che almeno hanno studiato e all'inizio, assumuno un atteggiamento vittimistico, meno furbo...Tipo:
Non trovo lavoro...
I lavori vengono sempre assegnati ai più quotati...
Di questo passo, quando mi farò una carriera?...
...Qua o abbasso i prezzi o non combinerò mai niente...

Personalmente sto lavorando già da tempo ad un progetto che possa portare beneficio a questa condizione...Preferisco non parlarne al momento! Lo cito solo per dimostrare un atteggiamento personale diverso nei confronti di un fenomeno che è oggettivamente diverso, ma che produce gli stessi identici effetti devastanti...
Il traduttore inesperto che ubriaca la domanda di mercato illudendola che il "prodotto traduzione" possa essere efficacemente acquistato a 10 euro a cartella, contribuisce all'inquinamento progressivamente irreversibile di una fonte, da cui, in teoria, dovrà lui pure abbeverarsi per tutta la vita!
Ma ritornerò sul punto...spero presto!

So di essere andato un (bel) po' fuori tema, e chiedo scusa per questo, soprattutto a Francesco (autore del Thread)...

Buona giornata e buon weekend a tutti,
Renato


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Giacomo Camaiora  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
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Più resa a prezzi maggiori, questo è il segreto del successo Jul 24, 2005

Francesco Barbuto wrote:

Salve Gente,

Il nostro amico traduttore stakanovista, con i ritmi di lavoro che si impone (traduce ben 6.000 parole al giorno!) riesce a tenere le sue tariffe bassissime: diciamo 10 Euro a pagina. Il totale fa 100 Euro al giorno. Il nostro buon traduttore, ovviamente, lavora 30 giorni su 30 e, quindi, guadagna la non disprezzabile cifra di 3.000 Euro al mese. Non male, vi pare?



Francesco,

E se ti dicessi che esistono offerte da 6000 parole al giorno al prezzo di 23/30 Euro a cartella!!! (prova a guardare su google con le chiavi di ricerca "traduzioni" + "words a day"). A conti fatti, assumendo una media di 26 Euro a cartella, vengono fuori
7800
Euro ..... Gosh!!!

Che dire, ... io sono fregato, dopo 2000 parole comincio ad emettere onde elettromagnetiche.

Giacomo


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
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Situazione media realistica Jul 24, 2005

Giacomo,
non capisco come arrivi a 7800 EUR. Se consideriamo la tua cifra di 26 EUR a cartella, e calcolando che 6000 parole sono circa 25 cartelle, si arriva a 650 EUR al giorno.
In 30 giorni il nostro stakanovista a tariffe alte guadagna 19.500 EUR.
Il problema è che mentre lo stakanovista a tariffa bassa è improbabile per la quantità, lo stakanovista a tariffa alta non esiste perché il cliente che paga quelle tariffe richiede qualità elevata e propone documenti complessi o delicatissimi. Qualcosa che non si può fornire a quei ritmi.

Preferisco pensare in questi termini: prendiamo come obiettivo i 3000 EUR a cui arriva lo stakanovista di Francesco, che fa 6000 parole x 30 giorni (tot. 180 mila parole in un mese), e come esempio opposto, sempre i 3000 EUR pero' guadagnati a 26 EUR a cartella. Per guadagnare sempre gli stessi 3000 EUR basta produrre 6 cartelle al giorno per 20 giorni al mese (26 mila parole circa).

Prediamo invece un caso più realistico. Un tipico traduttore di solito si posiziona in un punto intermedio tra i due estremi descritti sopra, ben al di sotto delle 180 mila e anche ben al di sopra delle 26 mila parole al mese, con tariffe intermedia tra i ridicoli 10 EUR e il raro 26-30 EUR.

Il reddito dipende da quanto lavoro si ha, ma anche lavorando a 15-18 EUR a cartella (pari a 65-75 EUR per 1000 parole), producendo da 10 a 14 cartelle al giorno (ovvero tra 2200 e 3000 parole) e lavorando da 20 a 22 giorni al mese (con almeno 8 gg di riposo e 2 gg dedicati ad altre attività di contorno), si raggiunge un reddito più che rispettabile, senza uccidersi e continuando a svolgere una vita "normale".

ciao
Gianfranco



[Edited at 2005-07-24 16:49]


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Giacomo Camaiora  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
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Mi sono imballonato con il calcolatore Jul 24, 2005

Gianfranco Manca wrote:

Giacomo,
non capisco come arrivi a 7800 EUR. Se consideriamo la tua cifra di 26 EUR a cartella, e calcolando che 6000 parole sono circa 25 cartelle, si arriva a 650 EUR al giorno.
In 30 giorni il nostro stakanovista a tariffe alte guadagna 19.500 EUR.


Ciao Gianfranco,

Hai ragione tu, dopo 30 giorni lo stakanovista guadagna grosso modo 19000, sempre che non finisca in manicomio prima.


Giacomo


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Francesco Barbuto  Identity Verified
Local time: 10:30
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TOPIC STARTER
Questo dà dignità al traduttore Jul 24, 2005

Gianfranco Manca wrote:

Giacomo,
non capisco come arrivi a 7800 EUR. Se consideriamo la tua cifra di 26 EUR a cartella, e calcolando che 6000 parole sono circa 25 cartelle, si arriva a 650 EUR al giorno.
In 30 giorni il nostro stakanovista a tariffe alte guadagna 19.500 EUR.
Il problema è che mentre lo stakanovista a tariffa bassa è improbabile per la quantità, lo stakanovista a tariffa alta non esiste perché il cliente che paga quelle tariffe richiede qualità elevata e propone documenti complessi o delicatissimi. Qualcosa che non si può fornire a quei ritmi.

Preferisco pensare in questi termini: prendiamo come obiettivo i 3000 EUR a cui arriva lo stakanovista di Francesco, che fa 6000 parole x 30 giorni (tot. 180 mila parole in un mese), e come esempio opposto, sempre i 3000 EUR pero' guadagnati a 26 EUR a cartella. Per guadagnare sempre gli stessi 3000 EUR basta produrre 6 cartelle al giorno per 20 giorni al mese (26 mila parole circa).

Prediamo invece un caso più realistico. Un tipico traduttore di solito si posiziona in un punto intermedio tra i due estremi descritti sopra, ben al di sotto delle 180 mila e anche ben al di sopra delle 26 mila parole al mese, con tariffe intermedia tra i ridicoli 10 EUR e il raro 26-30 EUR.

Il reddito dipende da quanto lavoro si ha, ma anche lavorando a 15-18 EUR a cartella (pari a 65-75 EUR per 1000 parole), producendo da 10 a 14 cartelle al giorno (ovvero tra 2200 e 3000 parole) e lavorando da 20 a 22 giorni al mese (con almeno 8 gg di riposo e 2 gg dedicati ad altre attività di contorno), si raggiunge un reddito più che rispettabile, senza uccidersi e continuando a svolgere una vita "normale".

ciao
Gianfranco



Parola Sante.

E, in più, si avrebbe il tempo per leggere e aggiornarsi, che non guasta mai.

Comunque, a conti fatti, se si pagano le tasse, si ha una famiglia e si deve mantenere la macchina e spendere per aggiornarsi, nessuno può lavorare per meno di 0.07 Euro a parola. Consideriamo che circa il 40% di questi 0.07 euro vanno al fisco, senza tenere in conto le varie imposte e balzelli locali e regionali e le spese per le utenze varie.

Questa, mi pare, è una tariffa limite (oltra la quale non si può scendere) per garantirsi una vita decorosa.

Saluti,

DaSH

[Edited at 2005-07-25 06:52]


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
Member (2005)
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Tariffe dignitose e agenzie italiane Jul 25, 2005

Francesco Barbuto wrote:

Comunque, a conti fatti, se si pagano le tasse, si ha una famiglia e si deve mantenere la macchina e spendere per aggiornarsi, nessuno può lavorare per meno di 0.07 Euro a parola. Consideriamo che circa il 40% di questi 0.07 euro vanno al fisco, senza tenere in conto le varie imposte e balzelli locali e regionali e le spese per le utenze varie.

Questa, mi pare, è una tariffa limite (oltra la quale non si può scendere) per garantirsi una vita decorosa.

Saluti,

DaSH

[Edited at 2005-07-25 06:52]


Sono d'accordissimo, Francesco, su questa valutazione. Purtroppo, però, fatto sta che per la maggior parte delle agenzie italiane questa tariffa è già considerata piuttosto alta e per molte addirittura improponibile, anche scartando le agenzie (e purtroppo non poche) che in realtà, visto il loro comportamento, sono tali solo sulla carta.

Ora, nell'attesa che si realizzino i sacrosanti e tanto auspicati obiettivi di "educare i clienti" e migliorare il mercato (anche attraverso la giustissima operazione di scrematura qualitativa di cui parla Renato, e sono curioso di conoscere il suo progetto concreto), credo che in genere per molti colleghi l'unica soluzione resti per il momento quella di lavorare per clienti esteri. Non è una soluzione molto "patriottica" (come alcuni hanno a volte accennato ironicamente) ma spesso è indispensabile. E per estero intendo ovviamente in linea di massima Europa occidentale, Stati Uniti e paesi anglosassoni in generale, dove le tariffe sono molto più umane, e non certo le aree geografiche in cui la situazione è ben peggiore dell'Italia, e dalle quali partono ogni tanto offerte a tariffe "scandalose", che tanta indignazione suscitano comprensibilmente in ProZ.

Tutto ciò, però, nella speranza che il tremendo "livellamento verso il basso" che, almeno in parte, sembra purtroppo prendere piede sul mercato, non raggiunga anche i suddetti clienti più "umani", o che queste aziende non si facciano furbe, proponendo le stesse tariffe italiane, come a volte già avviene, grazie anche alla globalizzazione delle informazioni e del mercato favorita da Internet. In tal caso, allora, non ci resterebbe davvero che cambiare mestiere, scegliendo possibilmente quelle ben note e remunerative professioni tante volte citate, con molta ironia, nelle nostre discussioni qui in ProZ.

Ciao a tutti,

Gaetano


[Edited at 2005-07-25 10:03]


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Stefano Papaleo  Identity Verified
Italy
Local time: 10:30
Member (2005)
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tempo=denaro Aug 3, 2005

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

Francesco Barbuto wrote:

Comunque, a conti fatti, se si pagano le tasse, si ha una famiglia e si deve mantenere la macchina e spendere per aggiornarsi, nessuno può lavorare per meno di 0.07 Euro a parola. Consideriamo che circa il 40% di questi 0.07 euro vanno al fisco, senza tenere in conto le varie imposte e balzelli locali e regionali e le spese per le utenze varie.

Questa, mi pare, è una tariffa limite (oltra la quale non si può scendere) per garantirsi una vita decorosa.

Saluti,

DaSH

[Edited at 2005-07-25 06:52]


Sono d'accordissimo, Francesco, su questa valutazione. Purtroppo, però, fatto sta che per la maggior parte delle agenzie italiane questa tariffa è già considerata piuttosto alta e per molte addirittura improponibile, anche scartando le agenzie (e purtroppo non poche) che in realtà, visto il loro comportamento, sono tali solo sulla carta.

Ora, nell'attesa che si realizzino i sacrosanti e tanto auspicati obiettivi di "educare i clienti" e migliorare il mercato (anche attraverso la giustissima operazione di scrematura qualitativa di cui parla Renato, e sono curioso di conoscere il suo progetto concreto), credo che in genere per molti colleghi l'unica soluzione resti per il momento quella di lavorare per clienti esteri. Non è una soluzione molto "patriottica" (come alcuni hanno a volte accennato ironicamente) ma spesso è indispensabile. E per estero intendo ovviamente in linea di massima Europa occidentale, Stati Uniti e paesi anglosassoni in generale, dove le tariffe sono molto più umane, e non certo le aree geografiche in cui la situazione è ben peggiore dell'Italia, e dalle quali partono ogni tanto offerte a tariffe "scandalose", che tanta indignazione suscitano comprensibilmente in ProZ.

Tutto ciò, però, nella speranza che il tremendo "livellamento verso il basso" che, almeno in parte, sembra purtroppo prendere piede sul mercato, non raggiunga anche i suddetti clienti più "umani", o che queste aziende non si facciano furbe, proponendo le stesse tariffe italiane, come a volte già avviene, grazie anche alla globalizzazione delle informazioni e del mercato favorita da Internet. In tal caso, allora, non ci resterebbe davvero che cambiare mestiere, scegliendo possibilmente quelle ben note e remunerative professioni tante volte citate, con molta ironia, nelle nostre discussioni qui in ProZ.

Ciao a tutti,

Gaetano


[Edited at 2005-07-25 10:03]


Tante cose sarebbero belle ed auspicabili e giusto oggi parlavo proprio con una cliente sullo sfascio ed il degrado, maleducazione ecc. che ormai stanno dilagando in tutti i settori della società e che comprendono anche i problemi discussi qui come le tariffe, l'educazione del cliente ecc.

Il problema è che poi ti scontri con la realtà che non è fatta di belle parole ma di bollette da pagare e via di seguito. Per il mio modesto parere l'educazione del cliente rimane una pura utopia per i seguenti motivi:

a) o trovi un cliente che già di suo è "educato" o quantomeno molto predisposto o è come cavare sangue da una rapa. Ed ormai ciò che dovrebbe essere normale come la cortesia, il rispetto, la precisione, la puntualità ecc. stanno diventando fantascienza.. finiremo per stupirci per cose un tempo normali ed ormai eccezionali.

b) l'educazione richiede tempo e contatto... come puoi educare uno che non hai mai visto e che ti chiede un preventivo e nulla di più? Se ti risponde e ti chiede il perché del prezzo o di venirgli leggermente incontro ancora ancora se ne può parlare, ma altrimenti... il suo unico obiettivo è avere il materiale tradotto (con qualsiasi standard) ad un prezzo conveniente.. il come lo fai, quando lo fai, se sei meticoloso, se perdi ore tra Internet e libri vari, se secondo te quella frase funziona molto meglio di quell'altra... non gliene può fregare di meno. E questo vale non solo x le traduzioni. Se al contrario è interessato alla qualità ecc. allora... è già educato e non serve che tu lo educhi.

Oggi conta produrre il più possibile spendendo il meno possibile ed apparire il più possibile... ed è quello che fanno sia i piccoli che i grandi. Così come Nike e compagnia bella da anni producono con gli schiavetti state pure certi che piano piano succederà lo stesso per le traduzioni e tutto il resto.

Albi, accordi... tutto questo non serve a nulla, dobbiamo solo tenerci stretti i clienti buoni e cercare quei pochi altri che ci sono e sperare che duri il più a lungo possibile. Ma non produciamo petrolio e decidiamo tutto noi... se uno fa la stessa cosa a meno una fetta di mercato te la rosicchia. Conta il come la fa? Sì... ma non tanto come anni fa, e cmq come x tutto il resto anche la qualità delle cose a buon mercato pian piano salirà.

W l'ottimismo;)

[Edited at 2005-08-03 12:39]

[Edited at 2005-08-03 12:40]


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