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Meglio studiare il cinese o il giapponese?
Thread poster: Costanza T.

Costanza T.
Italy
Local time: 19:25
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Sep 14, 2005

Mi sembra che questo sia il posto migliore in assoluto per rivolgere questa domanda.
Chi meglio di coloro che lavorano tutti i giorni con le lingue può darmi una risposta!
Dopo aver studiato Inglese e Tedesco e Francese è nata in me la voglia di studiare una lingua mooolto diversa, un pò per passione , un pò per lavoro, ma sono indecisa il Cinese o il Giapponese?? Quale mi consigliate?

[Oggetto dell'argomento modificato dallo Staff o dal Moderatore 2005-09-14 08:51]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 19:25
Member (2003)
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quelle che hai già studiato Sep 14, 2005

Nonché la tua lingua madre.
Te lo dice una che ha studiato un sacco di lingue per necessità e passione, ha ora 5 lingue da tenere a bada e ci perde quindi un sacco di tempo e neuroni.
Se con le lingue invece non vuoi lavorare (eg. traduzione, interpretariato) allora studiane quante vuoi.

IMHO

Paola


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Costanza T.
Italy
Local time: 19:25
English to Italian
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Dici?..... Sep 14, 2005

Grazie Paola per il tuo consiglio.
E' proprio vero, una lingua in più = neuroni in meno!!!!
Ma se invece fossero queste lingue a poter dare una svolta
al lavoro come traduttore?Se ci pensi migliaia di persone traducono l'Inglese o il Francese in Italia,sono una minoranza quelle per le lingue orientali. Your opinion?


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Chiara_M  Identity Verified
Local time: 19:25
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Per me è l'inglese Sep 14, 2005

Ciao Costanza, prendi alla leggera il mio punto di vista perché è solo un'opinione personale.
Si potrebbe pensare che studiare le lingue orientali potrebbe rivelarsi una scelta utile per eventuali sbocchi professionali. Ma, da quello che vedo, gli orientali (cinesi, soprattutto) scrivono i loro manuali in inglese (e sorvoliamo sulla qualità dell'inglese) ed è da lì, quindi, che si parte. Soprattutto perché visto che questi manuali (o quello che sono) dovranno essere tradotti in molte lingue è più facile (oltre che più economico) trovare traduttori che abbiano l'inglese come lingua sorgente.
Ci sono moltissimi traduttori che hanno un'unica combinazione linguistica e che, essendo bravi ed esperti, lavorano anche molto.
E ti dico anche che credo che (a meno che non ci sia un'improvvisa inversione di tendenza, in tempi brevi - ma mi sembra improbabile), la lingua su cui bisogna puntare (per un traduttore, è chiaro) resta sempre l'inglese. E te lo dice una che l'inglese avrebbe voluto metterlo da parte, "coccolando" il francese, e che oggi si trova a gestire l'80% del suo volume di lavoro proprio dall'inglese.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 19:25
Member (2003)
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ovviamente... Sep 14, 2005

Una delle lingue che richiede manutenzione è l'italiano,
non dimentichiamocelo mai.

Parli di lavorare con il cinese e il giapponese, ma sai cosa vuol dire? 5 anni di studio full time (minimo!!!) o 10 part-time. Sono lingue difficilissime, con un sistema culturale diverso. Non oso nemmeno immaginare cosa significhi tradurre testi legali giapponesi e cinesi, immagino che da quelle parti non si basino molto sul diritto romano

"Ogni lingua è difficile" si sente sempre dire. Vero. Ma sorry, qualcuna è più difficile di altre, proprio come gli uomini che sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale di altri

Paola



[Edited at 2005-09-14 11:54]


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Costanza T.
Italy
Local time: 19:25
English to Italian
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Voi dite? Sep 14, 2005

Scambiando due chiacchere con un'amica che ha studiato
Cinese all'Università, mi ha spiegato che questa è una lingua
per modo di dire "senza grammatica". Mi spiego...In ogni lingua
ad esempio il verbo deve concordare con il soggetto: ES "Luigi mangia la mela" in Cinese no, il verbo rimane all'infinito, cio "Luigi mangiare mela". Così anche gli aggettivi non vanno
concordati in numero, genere e caso col sostantivo.
Sicuramente imparare gli ideogrammi sarà "'na mazzata" ma se poi finisce li, che ne pensate?


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 19:25
German to Italian
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i miei 2 cent Sep 14, 2005

PaolaD wrote:

Parli di lavorare con il cinese e il giapponese, ma sai cosa vuol dire? 5 anni di studio full time (minimo!!!) o 10 part-time. Sono lingue difficilissime, con un sistema culturale diverso.



Verissimo: ti posso fare l'esempio di una mia amica che ha studiato lingue orientali (o meglio, solo cinese), e da quando si è laureata ha sempre avuto lavoro, ma arrivare ad alto livello le ha richiesto moltissimo in termini di tempo e fatica: anni e anni di studio, soggiorni di mesi in Cina ecc. NOn lo dico per scoraggiarti: se è la tua passione, non rinunciare prima ancora di provare, ma sappi che non è una strada facile né tantomeno un investimento che si ripaga subito.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 19:25
Member (2003)
English to Italian
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il ROLI: Return On (Language) Investment Sep 14, 2005

Duca wrote:

sappi che non è una strada facile né tantomeno un investimento che si ripaga subito.



Esatto, bisogna ragionare in termini di ROI.
Guardo soltanto al mio caso, a quanto ho investito in tempo e denaro per imparare il polacco (che immagino comunque moooolto più facile del cinese...) e a quanto tempo ci è voluto prima di ingranare. E quanto lo debba costantemente aggiornare, perché le parole di francese o inglese le scordo difficilemente, quelle polacche basta davvero un niente con tutte quelle szcz

Basta scordare la preposizione che regge un certo verbo e zac! salta tutta la declinazione, quindi non si capisce più nulla... (e i casi sono 7, quasi tutti irregolari).
Non oso immaginare un'ideogramma, mi vengono i brividi.
Per non parlare dell'accento melodico: "ma" in cantonese (perché poi dovresti scegliere tra cantonese o mandarino...)
vuol dire 7 cose diverse, tra cui mamma e bestemmia.

Paola

PS Ciao, Lorenzo e buon viaggio! Io in Spagna quasi quasi mi ci trasferisco, dopo anni di gelidi inverni.

[Edited at 2005-09-14 14:22]


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Elena Governo
Local time: 19:25
English to Italian
+ ...
Cinese o giapponese, buona idea! Sep 14, 2005

Ciao!
Premessa, sto studiando giapponese ed ho amici che studiano entrambe queste due lingue.
Per quanto riguarda la difficoltà ti posso dire che alcuni miei amici sono a favore del cinese, che ha un solo alfabeto ad ideogrammi ed una grammatica relativamente lineare... per quanto riguarda il giapponese invece: tre alfabeti e un problema proprio di stile (lo stile da utilizzare varia tantissimo da contesto a contesto e perfino se a parlare è una donna oppure un uomo). Fosco Maraini che ha vissuto in Giappone per tanti anni lo ha paragonato alle pendici del monte Fuji, che all'inizio sono dolci e poi più prosegui si fanno ripide. A dire, ottenere una base di giapponese per districarsela nella vita di tutti i giorni non è difficile, proseguire oltre invece è una faticaccia! Ciò nonostante io, che non nutro ambizioni professionali con il giapponese, sono ben contenta di aver iniziato a studiarlo... perchè mi sono innamorata della cultura (diversissima), dell'arte eccetera. Inoltre nellla mia città, Milano, è possibile trovare dei corsi veramente economici...

Non punterei su una lingua orientale per decollare come traduttori, non se si parte da zero come nel mio caso comunque... ma come avventura culturale si!


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 19:25
Member (2003)
English to Italian
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Anch'io approfondirei le lingue che già sai Sep 14, 2005

Io per esempio traduco dall'ebraico e dall'inglese e non c'è paragone per quanto riguarda la quantità di lavoro. So che l'ebraico è molto più facile di cinese e giapponese, comunque a me ha richiesto e richiede un impegno enorme (oltre a 8 anni di permanenza in Israele).
E i lavori che mi vengono offerti dall'ebraico sono un ventesimo di quelli che ricevo dall'inglese.
In sintesi, se vuoi studiare una di queste lingue per diletto, fallo pure. Se invece l'obiettivo è il lavoro di traduzione, approfondirei argomenti specialistici in inglese e tedesco.
Laura


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Nuriko
Italy
Local time: 19:25
English to Italian
+ ...
ti consiglio il cinese Oct 7, 2005

Ni hao, per mia esperienza posso consigliarti vivamente il cinese, ma se vuoi un risultato "quasi" immediato dovresti recarti a Beijing a fare un corso full immersion per principianti. Io sono stata all'università di lingue a Pechino (non ho nemmeno pagato un'esagerazione fra alloggio e corso) e malgrado sia molto dura (i professori parlano solo cinese, ti fanno studiare moltissimo in tempi serratissimi e il pomeriggio vai in giro per praticare la lingua) sono riuscita a destreggiarmi abbastanza bene ed è stata una magnifica esperienza. Ho avuto un pò di shock culturale, ma con un po' di spirito d'adattamento si risolve tutto.

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Cecilia Di Vita  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 18:25
English to Italian
+ ...
i miei 2 Eurocent Oct 7, 2005

Quando ero all'ultimo anno di università mi sono messa a studiare il finlandese, che è una lingua difficilissima da tutti i punti di vista. Tra il finlandese e l'italiano c'è un abisso sia per quel che riguarda la grammatica, la sintassi, la fonetica ecc. ecc. Finché l'ho tenuta studiata costantemente mi ha appassionato e pensavo che avrei potuto farne uno strumento di lavoro. Ma quando poi ho finito i corsi... ho dimenticato praticamente tutto!! Quello che intendo dire è che queste lingue "esotiche" sono molto belle da studiare per passione e per arricchimento personale, ma se si pensa di farne uno strumento di lavoro la faccenda diventa molto più difficile. Credo che l'impegno richiesto sia veramente molto ma molto grande e che forse il ritorno non è all'altezza dell'investimento, o almeno per vedere il ritorno bisogna aspettare un bel po' di tempo!
Comunque, io ti consiglio di studiare sempre e tanto, se questa è la tua passione, ma di farlo in maniera disinteressata senza pensare ad un ritorno economico immediato! Poi se dovrà succedere qualcosa di buono, vedrai che verrà da sé e sarà ancora più gratificante!

Baci e in bocca al lupo!

Cecilia


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Costanza T.
Italy
Local time: 19:25
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
grazie Cecilia!!! Oct 7, 2005

Grazie Cecilia, apprezzo molto il tuo consiglio, sei stata molto carina!E' proprio vero, non si finisce mai di studiare. Io amo imparare cose nuove, anche se non è sempre così facile!!!
Una cosa è certa la mia passione per le lingue esiste da sempre, e intendo curarla, anche se non mi porterà dei frutti economici lo farò semplicemente per me stessa!!Buon lavoro


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Valentina Matone  Identity Verified
Local time: 19:25
Japanese to Italian
+ ...
sono entrambe delle lingue affascinanti Oct 12, 2005

Ciao Costanza e a tutti!

Qualunque delle due lingue sceglierai sarà un'esperienza fantastica! Mi sono laureata in giapponese e quando presentai il piano di studi scelsi come seconda lingua l'inglese, pensando che una lingua occidentale dovessi averla nel mio curriculum, vuoi per lavoro, vuoi perché l'inglese rimane sempre una lingua molto utile. Ma ti assicuro che se tornassi indietro sceglierei come seconda lingua il cinese.
Come per qualsiasi tipo di materia di studio, ci vuole sicuramente tanta passione, ma anche e soprattutto "costanza" e tu mi sembra di capire non avresti problemi in questo! Perché costanza? Perché se ti fermi un attimo sei perduta e come un bravo monaco zen devi ogni giorno importi di leggere qualcosa, scrivere due righe e naturalmente ascoltare qualcosa. Lo so questo è importante per tutte le lingue, ma per quelle non alfabetiche è vitale, perché devi costantemente esercitare la tua memoria visiva. Ma questo fa parte del gioco e quando vedo colleghi di madrelingua giapponese non ricordare come si legge o scrive un kanji (carattere), mi consolo!
Lo stesso dicasi per il cinese che, stando a quanto dicevano i miei amici di università, comporta le stesse difficoltà di apprendimento della scrittura, ma in compenso ha una grammatica più semplice, e forse una lingua parlata più difficile. Ci sono i toni e una stessa parola pronunciata con un tono diverso cambia di significato. E' molto facile cadere in misunderstanding...
Il giapponese al contrario si legge così come si scrive (se azzecchi la lettura dei caratteri!) E a nostro favore, di noi italiani intendo, gioca la pronuncia: equivalente per i suoni vocalici e molto vicina per quelli consonantici. In pratica nel mondo noi italiani siamo i più avvantaggiati nel pronunciare il giapponese.
Per quanto riguarda l'aspetto lavorativo - e qui mi fermo altrimenti mi menate - ci sono come al solito pro e contro. Gli aspetti negativi sono: non c'è un mercato molto vivace come per le lingue occidentali, naturalmente qui in Italia. (All'estero invece va fortissima la combinazione giapponese/cinese>inglese). Ma noto che rispetto a circa 5 anni fa (quando ho iniziato a tradurre) le cose sono migliorate. In compenso (e questo è uno degli aspetti positivi) se mi capita un mese di magra con l'inglese, mi basta un brevetto, una sentenza di tribunale, un sito web dal giapponese e sto tranquilla...il guadagno è nettamente superiore.
Quindi da un'appassionata di Giappone e giapponese come me non può che arrivarti un incoraggiamento a studiarlo!
Ciao!
Valentina


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 19:25
Italian to Spanish
+ ...
Grazie! :-) Oct 13, 2005

Valentina Matone wrote:

Per quanto riguarda l'aspetto lavorativo - e qui mi fermo altrimenti mi menate - ci sono come al solito pro e contro. Gli aspetti negativi sono: non c'è un mercato molto vivace come per le lingue occidentali, naturalmente qui in Italia. (All'estero invece va fortissima la combinazione giapponese/cinese>inglese). Ma noto che rispetto a circa 5 anni fa (quando ho iniziato a tradurre) le cose sono migliorate. In compenso (e questo è uno degli aspetti positivi) se mi capita un mese di magra con l'inglese, mi basta un brevetto, una sentenza di tribunale, un sito web dal giapponese e sto tranquilla...il guadagno è nettamente superiore.
Quindi da un'appassionata di Giappone e giapponese come me non può che arrivarti un incoraggiamento a studiarlo!
Ciao!
Valentina

Altro che menarti! Sarei rimasta delle ore ad ascoltarti! Purtroppo io non le conosco le lingue orientali, ma devo confessare che mi attirerebbe... Sentirvi è stato un vero piacere. Grazie!


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