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Traduttrice e maternità
Thread poster: Florelle Murzilli

Florelle Murzilli  Identity Verified
France
Local time: 11:26
Italian to French
+ ...
Oct 15, 2005

Salve a tutti!

Fra meno di tre mesi avrò il mio primo figlio e inizio a farmi delle domande su come gestire il mio lavoro nel periodo pre/post parto.

Quando "rallentare" il ritmo? Come e quando fare l'annuncio ai miei clienti per giustificare la mia indisponibilità?

Pensavo di fare una pausa da metà dicembre a fine gennaio ma ho paura di perdere i miei contatti con un'assenza così lunga.

Per farla breve, vorrei avere testimonianze di mamme e sapere come hanno organizzato quest'"assenza".

Grazie!


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
La mia esperienza Oct 15, 2005

Florelle Murzilli wrote:

Salve a tutti!

Fra meno di tre mesi avrò il mio primo figlio e inizio a farmi delle domande su come gestire il mio lavoro nel periodo pre/post parto.

Quando "rallentare" il ritmo? Come e quando fare l'annuncio ai miei clienti per giustificare la mia indisponibilità?

Pensavo di fare una pausa da metà dicembre a fine gennaio ma ho paura di perdere i miei contatti con un'assenza così lunga.

Per farla breve, vorrei avere testimonianze di mamme e sapere come hanno organizzato quest'"assenza".

Grazie!



Prima di tutto, molte traduttrici non lo sanno, (neanche io all'epoca, ma mi sembra che allora non l'avevano ancora "inventato" per le libere professioniste) sappi che hai diritto all'assegno di maternità, se paghi i contributi INPS.
Quando ho partorito io, non ho detto niente a nessuno, se non ai clienti più stretti e regolari, e non ho fatto nessun tipo di "pianificazione". Non puoi sapere quanto tempo avrai a disposizione finché non ti trovi nella situazione. Non puoi sapere quanto lavoro ti manderanno, quanto tempo tuo figlio richiede (ci sono bambini che dormono sempre e bambini che non dormono mai...), come ti sentirai, se riuscirai a dormire, se allatterai o no, ecc.
Non lasciarti prendere dall'ansia e prendi le cose come vengono. Questo è il migliore consiglio che mi sento di darti.
ciao
Giusi


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Kimmy
Local time: 19:26
Italian to English
+ ...
Se non sbaglio.... Oct 15, 2005

hai diritto a 5 mensilità calcolate ad un percentuale del medio guadagno per l'anno precedente! Mi pare 20% ma non sono sicura!

Poi! Per quanto riguarda "i ritmi" da prendere, come già detto, non puoi sapere come sarà il tuo bambino!

Io ho avuto la mia seconda figlia Nov scorso!
In quel esatto periodo stavo iniziando una collaborazione con un'agenzia con progetti abbastanza grande (infatti ho avuto la mia figlia prima di una scadenza importante - ma avevo già concordato il passaggio ad un'altro traduttore se fosse nata in quel momento)..... Cmq per ovvie ragioni, ho concluso il lavoro con una figlia che miagolava al mio fianco con ben 5 gg di vita!
La mia figlia non dormiva di giorno - il risultato era una situazione da "film" - io al computer con il piede che dondolava la carrozzina! Non era la migliore situazione per la schiena...

Però lei era la mia seconda! Non per dire che sono più "esperta" ma non è da scontare il fatto che una nuova "persona" nella tua vita sarà una cosa abbastanza sconvolgente!
Con la mia prima figlia faticavo a fare da mangiare per non parlare di lavorare!

Chiedi all'INPS cosa ti spetta effettivamente.
Avvisa tutti i tuoi clienti (diretti e non) con la presunta data di nascita e che per i 2/3 (come vuoi) mesi a seguire accetterai lavori valutandoli caso per caso.
Se i clienti sono seri, affidabili e "corretti" non perderai contatti!

Auguri per il nuovo arrivo e in bocca a lupo per un parto indolore (esistono????????)

Kim


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 11:26
Member (2005)
French to Italian
+ ...
... fino a quattro!!!! Oct 16, 2005

Ciao Florelle!
Io ho vissuto questa situazione per ben tre volte e mi sto preparando a viverla per la quarta volta (dovrebbe nascere a dicembre).
Dal punto di vista economico e di aspettativa, io abito in Francia e qui ho diritto a un mese di maternità pagato a condizione che dichiari di non lavorare; a questo mese posso aggiungere due periodi di quindici giorni, il tutto da prendere fra l'inizio del nono mese di gravidanza e non so più se uno o tre mesi del bimbo. Il problema non è tanto il fatto che ti paghino o meno, quando il fatto che ho paura che i clienti non aspettino uno o due mesi. Ho ottimi rapporti con tutti i miei clienti, ma capisco che non possono fermare la loro attività per un lungo periodo, ho paura che si rivolgano a un altro traduttore e che "ci si affezionino", così io devo ricominciare tutto daccapo e rifarmi tutta la mia clientela.
Ho un carissimo amico, traduttore anche lui, ma sempre pieno di lavoro e mi sono sempre messas d'accordo con lui perché posssa "coprirmi" in caso di partenza imprevista e precipitata verso la maternità, per terminare i lavori in corso.
Di solito mi sono fermata per una settimana, praticamente il periodo del soggiorno in ospedale.
Una volta rientrata, da un lato ho filtrato un po' i lavori per un certo periodo (ad esempio, le 2000-3000 parole da fare per il giorno dopo erano fuori discussione!!!) e devo dire che i miei clienti hanno sempre proposto termini di consegna compatibili con la mia "situazione". E poi impari un po' a lavorare in qualsiasi momento: il computer era sempre acceso, così in caso di crisi notturna, ho sempre calmato le bimbe nel mio ufficio, con una mano cullavo mia figlia, mamentre con l'altra pigiavo i tasti del computer.
Ogni tanto entravo in crisi, ce l'avevo con tutto e con tutti, piangevo un po' mi sfogavo.... e poi tutto riprendevo tutto come prima.
Forse ho avuto sempre la fortuna di avere bimbe abbastanza calme. Penso che in ogni caso sari tu a trovare il ritmo giusto per te, il tuo bambino e la tua famiglia.
Un consiglio: nei momenti di sconforto (che comunque sono sempre stati brevi momenti), mi bastava pensare ad altra mamme, che con un lavoro "normale" erano costrette a riprendere il lavoro ai 3 mesi del bimbo, lasciandolo a una baby sitter o al nido, mentre io non avevo orari, ma sono sempre stata accanto alle mie bimbe e mi sono goduta ogni momento. E poi, vedrai che al primo sorriso del tuo bimbo, tutta la fatica e lo stress scompariranno come per magia. La prova: io ripeto l'esperienza per la quarta volta e ne sono felicissima!!!
Buona fortuna!
Elena


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Florelle Murzilli  Identity Verified
France
Local time: 11:26
Italian to French
+ ...
TOPIC STARTER
hai capito Oct 16, 2005

[ Il problema non è tanto il fatto che ti paghino o meno, quando il fatto che ho paura che i clienti non aspettino uno o due mesi. Ho ottimi rapporti con tutti i miei clienti, ma capisco che non possono fermare la loro attività per un lungo periodo, ho paura che si rivolgano a un altro traduttore e che "ci si affezionino", così io devo ricominciare tutto daccapo e rifarmi tutta la mia clientela.
[/quote]

Hai centrato il problema. Non è l'aspetto economico o quello che mi spetta che mi preoccupa ma la paura di perdere i clienti anche se ho ottimi rapporti con loro.


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 11:26
Italian to Spanish
+ ...
Un nuovo equilibrio... Oct 16, 2005

Io, che ho avuto 4 gravidanze in 5 anni, ti dirò che ho trovato da subito molto difficile mettere d'accordo tutte e due le realtà: fare la mamma e continuare a lavorare come freelance, anche perché lavorando a tempo pieno da molti anni il lavoro era tanto e non riuscivo più a gestirmelo.
Io ho fatto la scelta opposta. Ho smesso di lavorare per un lungo periodo (di qualche anno) fino a quando ho visto che potevo recuperare i miei tempi "normali". Ritengo che cominciare a fare la mamma sia impegnativo a tutti i livelli. E' un nuovo equilibrio che ciascuno deve trovare. Ma tutto dipende anche dagli aiuti che avrai (mamme, zie, sorelle...) Gli aiuti non sono mai pochi quando si diventa mamma. Nel caso mio dovevo arrangiarmi solo con l'aiuto di mio marito (anche lui però lavora) e non avevo scelta... Ho scelto di dedicarmi totalmente ai miei figli. E ne sono stata comunque contentissima. Il ritorno però è stato molto gratificante perché adoro la mia professione e in qualche mese ho ripreso i contatti e ho fatto molti altri di nuovi. Le difficoltà ci sono state e qualche volta ci sono ancora, ma penso come per qualsiasi mamma che lavora. Tutto si supera, pian piano, con pazienza e forza di volontà. Ora, da qualche anno, lavoro di nuovo a pieno ritmo e cerco di dare a tutto e a tutti il proprio spazio, anche se confesso che trovare questo equilibrio non sia sempre facilissimo. Tutti sappiamo quanto assorbe la nostra professione...
Tanti auguri per la tua maternità!


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