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Secondo voi c'è un eccesso di offerta?
Thread poster: gianfranco

gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 23:00
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Oct 16, 2005

Ciao a tutti,
leggendo varie altre discussioni o parlando con colleghi, mi è venuta una domanda a cui non saprei da solo dare una risposta soddisfacente, per cui la giro ai partecipanti a questo forum:

Secondo voi nel nostro lavoro esiste una situazione di eccesso di offerta?

Insomma, troppi traduttori/interpreti rispetto alla domanda per i servizi che forniamo.
Penso soprattutto alla mia combinazione di lavoro, da inglese a italiano, ed in cui lavorano tanti di voi, ma sono benvenuti anche i pareri su altre combinazioni.
Si potrebbe inoltre distinguere per specializzazione, e probabilmente ci sono, a guardare per il sottile, tante altre distinzioni da fare.

Quali sono le vostre impressioni e commenti al riguardo?


ciao
Gianfranco



[Edited at 2005-10-17 17:26]


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
English to Italian
+ ...
Inglese > Italiano Oct 16, 2005

Rispondo per Inglese > Italiano (tecnico) (solo traduzioni)

Ciao Gianfranco

Domanda difficile

Occorre distinguere all'interno del tipo di domanda.
Schematicamente:

Profilo job/cliente 1: nessun CAT-Tool o Trados. Nessuna richiesta di referenze, accreditation o CV. Nessun Translation test. Tariffe basse. Agenzia passacarte. Nessuna esperienza specifica.

profili intermedi ...

Profilo job/cliente 5: CAT Tool, esperienza documentata di localizzazione, translation test anche lungo o referenze di persone considerate qualificate, eventuale accreditation, tariffe alte. Banda larga, ottima reperibilità, capacità di gestire volumi elevati (picchi di lavoro), alta professionalità

Mi sembra di poter dire che c'è un eccesso di offerta (di traduttori) per la prima tipologia di lavoro/cliente, ed esattamente il contrario per la quinta. In altri termini, è tendenzialmente scarico il traduttore poco esperto di software tools, con pochi anni di esperienza, che non sa scrivere un CV decente, è presente su ProZ ma non è Platinum e ha pochi punti kudoz o un profilo troppo poco curato, non ha una rete di conoscenze che gli permette di beneficiare del "passaparola" ecc.

Come si vede, da ciò scaturiscono parecchi consigli pratici per chi è in questa situazione.

La situazione è a mio parere diametralmente opposta per l'altro estremo. Qui il problema è semmai quello di far fronte all'eccesso di lavori proposti senza scontentare clienti "ottimi".

[Edited at 2005-10-16 11:40]


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RB Translations  Identity Verified
Australia
Local time: 13:00
English to Italian
+ ...
Inglese-italiano Oct 16, 2005

Ciao,
sicuramente siamo in tanti tanti tanti...però i traduttori altamente specializzati e competenti che producono lavori di alta qualità sono ancora rari. E molto ricercati!


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Italy
Local time: 03:00
Member
Italian to French
+ ...
Come sempre, è anche una questione di prezzi Oct 16, 2005

Gianfranco Manca wrote:

(...)

Secondo voi nel nostro lavoro esiste una situazione di eccesso di offerta?

(...)



Secondo me nel nostro lavoro esiste una situazione di eccesso di offerta a prezzi troppo bassi

Non è tanto per insistere ancora una volta sul lato tariffe, quanto per sottolineare la situazione squilibrata che ne deriva. Già da qualche anno ho cominciato ad alzare le tariffe, semplicemente perché per me il lavoro che faccio vale tot e quindi voglio essere pagato tot.
Lo faccio sia con le agenzie sia con i clienti, e cosi facendo ho perso una montagna (dico "una montagna") di lavori. Ma di lavori mal pagati, però.

Quindi credo che l'incontro tra la domanda e l'offerta in Italia sia molto squilibrato per questo fatto :

- eccesso di offerta a prezzi troppo bassi
- carenza di domanda a prezzi decenti (senza neppure dire "alti")

Jean-Marie


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 20:00
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Le due cose sono strettamente legate Oct 17, 2005

victorhugo wrote:
eccesso di offerta a prezzi troppo bassi


Io direi invece non "eccesso di offerta a prezzi troppo bassi", ma semmai che è l'eccesso di offerta che fa abbassare i prezzi.

Nella nostra professione c'è di tutto: da professionisti con anni o decenni d'esperienza, studi specializzati alle spalle, tecnicamente attrezzati, abili ad utilizzare le nuove tecnologie e sempre aggiornati, a gente che si fa passare per traduttore perché pensa di sapere una lingua straniera.

L'eccesso di offerta, e di conseguenza i prezzi nella fascia bassa del mercato alla fine colpiscono tutti: dai professionisti affermati che spesso si trovano ad affrontare situazioni spiacevoli come vecchi clienti che iniziano a chiedere diminuzioni delle tariffe, ai principianti che devono accontentarsi delle tariffe da fame offerte da tanti clienti grazie a tanta concorrenza non qualificata.

Purtroppo, alla fine ci rimette sia il nostro mestiere, che non riesce ad apparire professionale agli occhi di motli clienti, sia, soprattutto, chi vuole entrare seriamente nella professione, ma non ha ancora un bagaglio d'esperienza da far valere: a me spiace soprattutto per chi tenta di entrare nel mondo della traduzione adesso, dopo studi seri (ad esempio Scuola iterpreti e traduttori a livello universitario), perché sarà in concorrenza con gente che chiede pochissimi centesimi di dollaro o euro a parola (e meriterebbe di essere pagata in centesimi di lira).


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 23:00
Member (2001)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Quattro opinioni concordi (cinque con me) Oct 17, 2005

Azzardo subito un riepilogo, forse è troppo presto, ma lo faccio perché noto una sostanziale concordanza di opinioni, quasi un coro unamime (4 opinioni simili su 4 inteventi):

Maurizio Valente wrote: (...)
Occorre distinguere all'interno del tipo di domanda.
(...)
La situazione è a mio parere diametralmente opposta per l'altro estremo. Qui il problema è semmai quello di far fronte all'eccesso di lavori proposti senza scontentare clienti "ottimi"
Roberta Bazzoni wrote: (...)
...però i traduttori altamente specializzati e competenti che producono lavori di alta qualità sono ancora rari. E molto ricercati!
victorhugo wrote: (...)
- eccesso di offerta a prezzi troppo bassi
- carenza di domanda a prezzi decenti (senza neppure dire "alti")
Riccardo Schiaffino wrote: (...)
Io direi invece non "eccesso di offerta a prezzi troppo bassi", ma semmai che è l'eccesso di offerta che fa abbassare i prezzi.
(...)
L'eccesso di offerta, e di conseguenza i prezzi nella fascia bassa del mercato alla fine colpiscono tutti...


Pare ci sia una convergenza di opinioni sul fatto che esista un eccesso di offerta nella fascia di tariffe (e qualità) basse, che influisce anche sul lavoro di chi offre un servizio di qualità e non riesce a spuntare la tariffa che meriterebbe.

Insomma, è come una piramide, con una base molto larga che crea le condizioni in cui anche il vertice soffre, visto che tutto sommato si opera sostanzialmente nello stesso mercato.

Torno più tardi su questo punto... ci sono altri pareri? contrari o con altre considerazioni?

ciao
Gianfranco



[Edited at 2005-10-17 10:36]


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Paolo Valenti  Identity Verified
Switzerland
Local time: 03:00
German to Italian
+ ...
Io traduco dal tedesco e dal francese e di lavoro ce n'è fin troppo Oct 17, 2005

Il consiglio migliore che posso dare a un traduttore è di andare oltre la combinazione inglese-italiano. C'è da studiare, indubbiamente, ma la pensione è garantita.

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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Italy
Local time: 03:00
Member
Italian to French
+ ...
Più che "eccesso di offerta" direi le "mentalità"... Oct 17, 2005

Riccardo Schiaffino wrote:

Io direi invece non "eccesso di offerta a prezzi troppo bassi", ma semmai che è l'eccesso di offerta che fa abbassare i prezzi.



Riccardo,

in parte sono d'accordo con te, ma aggiungerei una differenza fondamentale:



Non è solo l'eccesso di offerta che fa abbassare i prezzi, bensì, soprattuto, le mentalità.



1. Mentalità di moltissimi clienti che vogliono il lavoro al costo minore, facendo passare il più delle volte i criteri di qualità e professionalità in secondo, terzo od ultimo piano.

2. Mentalità di moltissime agenzie che stanno quasi sempre alle esigenze dei loro clienti, anche quando sono a dir poco irrealisti ed irragionevoli, perché tanto tutto si sposta sull'ultima ruota del carro, quel bravo fesso di traduttore.

3. Mentalità di moltissimi traduttori, chi per una ragione chi per un'altra (e la mia, più che una critica, è una constatazione, perché purtroppo ci possono essere anche molte ragioni valide) che accettano quasi tutte le condizioni, comprese le più irrealisti ed irragionevoli.

Ed in perfetto parallelo, il rapporto di forza in essere tra cliente e agenzia, si sposta poi pari pari nel rapporto tra agenzia e traduttore.

Vedo che tu vivi negli States, non so se lì sia meglio o peggio che in Italia, ma so che qua, rispetto a questa necessità di cambiare le mentalità, ci sono da fare ancora parecchie opere di pedagogia e sensibilizzazione a questi tre livelli : clienti, agenzie, traduttori.

Il corollario è che il traduttore che vende qualità, servizio, competenza e puntualità deve passare anche tanto tempo, ogni volta, a tentare di spiegare perché chiede di più.
E quando uno è come me, cioè poco diplomatico, è anche molto probabile che a breve, medio o lungo termine che sia, tutto ciò finisca inevitabilmente con un bel vaff...

Dal profondo del cuore

Jean-Marie


[Edited at 2005-10-17 12:29]


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Carlotta Minozzi  Identity Verified
Italy
Local time: 03:00
Italian to English
+ ...
Alcune osservazioni Oct 17, 2005

Ciao a tutti,
fondamentalmente concordo con voi. Io mi trovo in una situazione un po' diversa, nel senso che sono titolare di una piccola agenzie e al contempo lavoro come freelance.
Come agenzia, so bene che un buon traduttore, specializzato, con esperienze e soprattutto con una buona dose di umiltà (perché, sinceramente, non mi fido di chi si pone su un piedistallo...) non può e non deve scendere sotto a certe tariffe, i problemi che si pongono però sono altri: 1) fare comprendere al cliente, che spesso altri non è che un dipendente, che ad un determinato costo corrisponde una certa qualità ed un certo servizio; 2) assicurarsi che la tariffa richiesta dal traduttore corrisponda ad una effettiva qualità; 3) potersi permettere di perdere un cliente perché il contenimento dei costi è più importante della qualità.
Io sinceramente non mi permetto di "giudicare" le scelte altrui, perché ognuno vive la propria realtà professionale ma soprattutto personale.
Io sono in una situazione abbastanza privilegiata per certi versi perché posso permettermi di perdere un cliente, perché non ho uno stile di vita costoso, non ho un mutuo da pagare, non ho (purtroppo più) figli e ho un marito che lavora.
Cerco però di mettermi nei panni, ad esempio, di una mamma con bimbi piccoli da accudire, con la necessità di guadagnare anche poco (ma pur sempre meglio di niente) stando in casa con i propri bambini. Chiunque in determinate condizioni e circostanze accetterebbe di lavorare a cifre anche ridicole. La mentalità a monte di tutto questo è sicuramente sbagliata, ma purtroppo il mercato è inquinato anche da chi "vende" traduzioni a prezzi alti spacciandole come di alta qualità quando di alto c'è solo il prezzo.
Non ho soluzioni vincenti al riguardo, io personalmente ho scelto di percorrere una strada per certi versi solitaria, offrendo e pretendendo onestà, serietà e rispetto a e da tutti.
Non sono sicura che questo "paghi", spesso sembra di no, ma è l'unico contributo concreto che posso dare.
Buon lavoro a tutti!


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Marcela MF
Italy
Local time: 03:00
English to Romanian
+ ...
nel nostro lavoro esiste una situazione di eccesso di offerta Oct 17, 2005

Salve,
sono madrelingua romena, lavoro come traduttrice freelance e leggendo la vostra discussione ho pensato di raccontarvi qualcosa di simile che succede con le traduzioni nelle lingue dell’ Est Europa.
Oggi grazie ad Internet, alcune agenzie italiane mi hanno contattato per fare delle revisioni, spiegandomi che il loro cliente aveva già fatto la traduzione in Romania. Comunque non importa se il cliente o l’ agenzia aveva fatto questa scelta, ma sinceramente ho rinunciato di offrire questo servizio perché si trattava praticamente di rifare la traduzione completamente in certi casi. So benissimo che in Romania ci sono dei traduttori che lavorano per 3 euro a pagina ma io non posso offrire il servizio a questi prezzi.
Per fortuna ci sono ancora tanti che hanno capito che non solo risparmiare è importante ma anche la qualità di una traduzione.

Marcela Maidaniuc


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 23:00
Member (2001)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Altre possibili cause: costo della vita, incapacità imprenditoriale, ... altro? Oct 18, 2005

Marcela Maidaniuc wrote:
...alcune agenzie italiane mi hanno contattato per fare delle revisioni, spiegandomi che il loro cliente aveva già fatto la traduzione in Romania. Comunque non importa se il cliente o l’ agenzia aveva fatto questa scelta, ma sinceramente ho rinunciato di offrire questo servizio perché si trattava praticamente di rifare la traduzione completamente in certi casi. So benissimo che in Romania ci sono dei traduttori che lavorano per 3 euro a pagina ma io non posso offrire il servizio a questi prezzi.
...


Cara Marcela,

il tuo problema è in comune a quello di tutti i traduttori di lingue parlate soprattutto in paesi con un costo della vita inferiore rispetto a quello in cui abita il traduttore.
Per esempio, i traduttori cinesi in Europa/USA vengono stracciati nei prezzi dai cinesi residenti in Cina.
Lo stesso vale per quasi tutte le altre lingue dell'Europa orientale, molti paesi asiatici, paesi africani, o anche per l'America Latina.
Lavorare con quelle lingue in Europa occidentale o USA è reso difficilissimo dalla notevole differenza nel costo della vita.

Il problema riguarda, forse in modo non drammatico, anche i traduttori italiani residenti in USA, UK, Svezia, Svizzera, o altri paesi ad alto costo della vita.

Generalizzando, si potrebbe quasi dire che con la globalizzazione e Internet ci sono lavori che convengono solo a chi abita in un paese con un costo della vita estremamente basso.

Ci ho pensato spesso e, ottimisticamente, penso che col tempo queste differenze o distorsioni andranno riducendosi, ma forse non conviene contarci sul breve termine...
Un giorno forse il costo della vita in Romania diventerà simile a quello dell'Italia e anche le tariffe dei traduttori convergeranno. Questo forse avverrà anche tra l'Italia e altri paesi (UK, paesi nordici, ecc.), ma per ora chi lavora in UK spesso ha problemi nello spuntare tariffe adeguate ai suoi costi (lo so perché ci abitavo per 11 anni, di cui 9 traducendo, e di questi quasi 4 come freelance).

* * * *


Ma, per tornare in tema, la pressione verso il basso delle tariffe italiane è dovuta soprattutto al grande o forse spropositato numero di traduttori, oppure ci sono altre e importanti cause?


Secondo me, tanto per citare un altra possibile causa, esiste un gran numero di traduttori che lavorano come freelance per necessità (non trovando altro lavoro come dipendenti, né come traduttori né di altro tipo), però mancano di una adeguata preparazione imprenditoriale.

Per dirla in parole povere, e scusate se semplifico un po', non sanno fare bene i propri conti, non hanno il senso del marketing per i propri servizi, non sanno associare un prezzo equo al proprio servizio (tariffa proporzionata al valore) e, addirittura, non sanno quanto valgono. Insomma, si "svendono".

Le scuole per traduttori contribuiscono non poco, alimentando il mercato della traduzione con giovani totalmente impreparati al lavoro.
Lo vediamo tutti i giorni, con le domande tipiche in questo forum e altri siti e mailing list:

- Ho fatto il mio prima lavoro. E ora? come lo fatturo?
(un lavoratore autonomo!?, e non ha mai visto una fattura in vita sua?!?)

- Mi hanno proposto un lavoro a ore. Come faccio un prezzo, io lavoro sempre a cartelle?
(diamine, un lavoratore autonomo che non sa fare un prezzo a ore?!?)

- Mi hanno mandato un file in formato xyz, come ci scrivo dentro?
(un lavoratore autonomo, che non conosce uno dei suoi strumenti quotidiani di lavoro...)

Problemi seri, serissimi per chi ci si ritrova, non sanno proprio che pesci prendere!
Ma è tutta colpa loro? o non piuttosto di chi li sforna da un corso di 4-5 anni senza insegnare le nozioni pratiche o più elementari per sopravvivere?


Di questo approfittano molti operatori del mercato (aziende e agenzie) e ne soffrono tutti coloro che saprebbero bene che tariffe applicare ma si trovano a lavorare in um mercato reso difficile dall'impreparazione generale.

ciao
Gianfranco



[Modificato alle 2005-10-19 17:51]


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 20:00
Member (2003)
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Paesi con alto costo della vita? Oct 18, 2005

Gianfranco Manca wrote:
Il problema riguarda, forse in modo non drammatico, anche i traduttori italiani residenti in USA, UK, Svezia, Svizzera, o altri paesi ad alto costo della vita.


Una certa differenza tra le tariffe richieste in Italia e quelle negli USA in effetti c'è.

Non credo però che la si possa imputare, in questo caso, alla differenza nel costo della vita, che, semmai trovo un po' inferiore negli USA rispetto all'Italia.

Io vivo a Denver, dove il costo della vita è abbastanza alto (anche se non raggiunge i livelli di S. Fancisco, New York o Seattle), e trovo che la benzina costi molto meno che in Italia, ma anche abbigliamento e cibo costino normalmente meno che in Italia. Non so bene se il raffronto riguardo al costo di affitti o muti favorisca un paese o l'altro: un appartamento decente di un ottantina di metri quadrati lo si può trovare tra i cinquecento e i mille dollari, a seconda della zona, il mutuo per una casa non lussuosa dipende molto dal termine (di solito trenta o quindici anni), ma si può senz'altro acquistare un appartamento spazioso o una casa non lussuosa per mille millecinquecento dollari al mese.

Le tasse qui sono inferiori, quel che invece costa molto di più è l'assicurazione medica, a meno che uno non lavori come dipendente e usufruisca di quella aziendale.

Ma, in generale, ripeto, il costo della vita qui è uuale o anche inferiore al costo della vita in Italia.

Perché tanti traduttori italiani possano accettare di lavorare a tariffe stracciate rimane un po' un mistero per me.


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