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Contratto per traduzione con cliente straniero
Thread poster: Vania Sommaggio

Vania Sommaggio
Local time: 13:15
English to Italian
+ ...
Nov 20, 2005

Salve a tutti!

Sono nuova nel settore, quindi le mie domande vi appariranno molto probabilmente banali.

Devo rispondere alla richiesta di preventivo da parte di una piccola casa editrice musicale francese per la traduzione di una lettera commerciale.
Se il preventivo andrà in porto (lo calcolo al lordo a parola, giusto?), come dovrò procedere poi:
- proporre io un contratto? e in che lingua: francese o italiano? dove posso reperire un modello di contratto da proporre loro?
- lasciare che lo propongano loro? e in tal caso, devo firmarlo anch'io? e come?
- non avendo P.IVA, posso ancora emettere una notula di prestazione occas. di lavoro autonomo? Ho sentito infatti che non vale più ai fini fiscali, o che ha cambiato nome... qualcuno me lo può confermare?)
- questa notula, la devo emettere in italiano o in francese?

Scusate se vi ho bombardati con queste domande, ma... ripeto: credo che le vostre risposte saranno utili a più di un novellino come me...

Grazie infinite e buon lavoro a tutti!

Vania


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 09:15
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Qualche semplice risposta Nov 21, 2005

diesis wrote:
Sono nuova nel settore, quindi le mie domande vi appariranno molto probabilmente banali.


Benvenuta in ProZ.com

diesis wrote:
Devo rispondere alla richiesta di preventivo da parte di una piccola casa editrice musicale francese per la traduzione di una lettera commerciale.

Se il preventivo andrà in porto (lo calcolo al lordo a parola, giusto?), come dovrò procedere poi:

- proporre io un contratto? e in che lingua: francese o italiano? dove posso reperire un modello di contratto da proporre loro?


Preventivo, contratto, firme e controfirme, e il tutto per una lettera commerciale? mah... a me pare che ci sia più traffico di documenti di contorno che lavoro vero e proprio.
Forse non ne varrebbe la pena, neppure se lo avessi già pronto... Al più ti prepari un modulo standard di preventivo e di contratto, con la dovuta calma, per quando affronti un lavoro ben più sostanzioso.

Per il calcolo, consiglierei un conteggio basato sul numero di parole del testo originale, per chiarezza, in modo da poter fare un prezzo anche prima del lavoro.
Se il formato del documento non consente un conteggio alla fonte, si deve ricorrere ovviamente al conteggio del testo tradotto, e prendere la traduzione come base di calcolo.
In tal caso, il preventivo sarà necessariamente una stima, a meno che tu non decida di fare un prezzo "a priori", una tua stima, indipendentemente dal numero esatto di parole finali.

Per la lingua, direi che con ai clienti dei paesi con cui operiamo dovremo rivolgerci nella loro lingua, che conosciamo per lavoro, mentre loro probabilmente non conoscono la nostra.
Al massimo, condizioni di fornitura ecc... potrebbero essere predisposte in due lingue, assolutamente corrispondenti nel contenuto e presentate in modo da non lasciare adito a equivoci.



diesis wrote:
- lasciare che lo propongano loro? e in tal caso, devo firmarlo anch'io? e come?


Non esite una regola generale. Per me, se il cliente/agenzia ha un contratto standard per i fornitori/freelance, lo leggo e in genere lo accetto tal quale, e se non lo ha, ne propongo uno mio, che invio per cautelarmi, contenente le normali condizioni di fornitura e tempi/forma di pagamento.


diesis wrote:
- non avendo P.IVA, posso ancora emettere una notula di prestazione occas. di lavoro autonomo? Ho sentito infatti che non vale più ai fini fiscali, o che ha cambiato nome... qualcuno me lo può confermare?)


Passo. Sono in Italia solo temporaneamente. Opero con sede in UK per clienti tutti non italiani.


diesis wrote:
- questa notula, la devo emettere in italiano o in francese?


Io ai clienti (di lingua inglese) fatturo sempre in inglese dall'UK.
Nel tuo caso, preparerei una fattura o notula con tutte le diciture bilingui. In italiano per il fisco italiano, e sotto/a fianco in francese, per il cliente.



ciao
Gianfranco



[Edited at 2005-11-21 00:26]


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 13:15
Member (2005)
French to Italian
+ ...
Secondo me... Nov 21, 2005

... come dice Gianfranco, un vero e proprio contratto per una semplice lettera è un po' tanto. Rischi di perdere più tempo sulla redazione di un contratto che sulla traduzione; un preventivo mi sembra più che sufficiente.
Io abito in Francia e qui di solito, quando fai un preventivo, il prezzo è considerato quello definitivo. Se fai un conteggio a partire dal francese, non dovrebbero esserci problemi, dal momento che ho notato che spesso il francese è LEGGERMENTE più lungo dell'italiano. Poi sta a te vedere al momento della fatturazione: se l'importo del preventivo è più alto di quello del lavoro effettuato, puoi sempre decidere di modificare la fattura finale, facendo notare al cliente che ti sei resa conto della differenza, e resterà sempre un buon gesto commerciale (se pensi di poter creare le basi per una collaborazione futura). Se invece l'importo finale è superiore... ti potrà servire da lezione per la prossima volta (ripeto è sempre quello che penso, poi ognuno agisce come crede).
Per quanto riguarda la lingua, quando preparo le fatture (con i preventivi farei lo stesso) per i clienti italiani, conservo il formato originale delle mie fatture francesi e scrivo sotto ad ogni voce la traduzione in italiano.
Per quanto riguarda l'aspetto puramente fiscale, purtroppo non saprei cosa dirti: devo ammettere che qui in Francia tutto è molto più semplice da questo punto di vista!!!
Elena


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Vania Sommaggio
Local time: 13:15
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie infinite... Nov 22, 2005

Grazie ad entrambi per i vostri preziosi consigli!

Dunque, ho agito come segue: ho proposto un preventivo della lettera da tradurre sulla base del numero di parole del testo originale francese: il preventivo è stato accolto favorevolmente. Era evidentemente un primmo passo per vedere di iniziare un a collaborazione più sostanziosa. Ad esso, infatti, ha poi fatto seguito la richiesta di tradurre loro alcuni testi per il rifacimento del loro sito, e anche in questo caso è bastato il preventivo. A tutto ciò seguirà poi la lettera di incarico che includerà entrambi i preventivi e, a traduzione effettuata e consegnata, la notula con diciture bilingui. Questi sono gli accordi da me proposti e ben accolti da parte loro.

Riassumendo, in casi di piccoli progetti come questi, niente inutili firme, controfirme, contratti e contrattini... basta il preventivo ed è fatta!

Grazie per queste delucidazioni che, credo, serviranno anche ad altri "pivellini" come me!

Ciao

Vania


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