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Thread poster: Silvia Pala
FATTURE con ritenuta d'acconto
Silvia Pala  Identity Verified
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Mar 22, 2006

Ciao,

Una traduttrice mi ha inviato una fattura con ritenuta d'acconto di questo tipo:

IMPONIBILE € ...
CASSA NAZ. 4% € ...
TOT. IMPONIBILE € ....

IVA 20% € ...
TOTALE FATTURA € ....

A DEDURRE RIT. ACC. 20% €...
SU IMPONIBILE


NETTO A PAGARE €...


Io non indico mai la ritenuta d'acconto nelle mie fatture. Ho un regime agevolato, ma la mia commercialista mi ha detto di emettere fatture di questo tipo:
IMPONIBILE € ...
CASSA NAZ. 4% € ...
TOT. IMPONIBILE € ....

IVA 20% € ...
TOTALE FATTURA € ....


Anche altri traduttori che conosco fatturano in questo modo. C'è chi sa darmi una risposta? Grazie


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Angela Arnone  Identity Verified
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io indico la ritenuta Mar 22, 2006

E nessun cliente mi ha mai fatto obiezione.
Anche i colleghi liberi professionisti che mi fatturano la indicano.
Ciao
Angela




Dott.ssa Silvia Pala Servizi Linguistici wrote:

Ciao,

Una traduttrice mi ha inviato una fattura con ritenuta d'acconto di questo tipo:

IMPONIBILE € ...
CASSA NAZ. 4% € ...
TOT. IMPONIBILE € ....

IVA 20% € ...
TOTALE FATTURA € ....

A DEDURRE RIT. ACC. 20% €...
SU IMPONIBILE


NETTO A PAGARE €...


Io non indico mai la ritenuta d'acconto nelle mie fatture. Ho un regime agevolato, ma la mia commercialista mi ha detto di emettere fatture di questo tipo:
IMPONIBILE € ...
CASSA NAZ. 4% € ...
TOT. IMPONIBILE € ....

IVA 20% € ...
TOTALE FATTURA € ....


Anche altri traduttori che conosco fatturano in questo modo. C'è chi sa darmi una risposta? Grazie


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Karin Hellbom  Identity Verified
Italy
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Nessuna ritenuta Mar 22, 2006

E' giusto Silvia. Se hai il regime agevolato non devi indicare la ritenuta d'acconto nella fattura.

Karin


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Angela Arnone  Identity Verified
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Grazie del chiarimento, Karin Mar 22, 2006

Silvia deve tenere conto di questo aspetto. Io non sono in regime agevolato, per esempio.
Angela



Karin Hellbom wrote:
Se hai il regime agevolato non devi indicare la ritenuta d'acconto nella fattura.

Karin


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Silvia Pala  Identity Verified
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TOPIC STARTER
grazie Mar 22, 2006

Ma se una traduttrice senza regime agevolato mi fattura con ritenuta d'acconto, come mi devo comportare? Cosa devo pagare?

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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 03:05
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due regimi diversi Mar 22, 2006

Ciao,

si tratta di due regimi fiscali diversi. Io, per esempio, non ho il regime agevolato, quindi emetto fatture esattamente come quella che hai ricevuto tu dalla tua traduttrice. Tu le versi il netto che ti ha indicato in fattura e poi, a parte, la ritenuta d'acconto. Ma di questo non ti devi preoccupare, dai la fattura che hai ricevuto al tuo commercialista e poi ti dirà lui (o lei) cosa fare (per lo meno, io con il mio mi regolo così, nei rari casi in cui passo lavori a qualche collega). La fattura che hai ricevuto è corretta, come è corretta anche quella che emetti tu, ma le due cose non sono legate, si tratta, appunto di due sistemi fiscali diversi, ma a te non cambia nulla.

Valentina


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Angela Arnone  Identity Verified
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Brava Mar 22, 2006

Il tuo (Silvia) regime fiscale non influisce mica su quello dei colleghi.
Dovrai versare la RdA entro 30gg di aver saldato la fattura (informati bene dal commercialista) e successivamente dovrai emettere la certificazione di averlo fatto. Altrimenti sono dolori!
Io passo più tempo a smistare la burocrazia che non a tradurre....
Angela



tiny wrote:

.... La fattura che hai ricevuto è corretta, come è corretta anche quella che emetti tu, ma le due cose non sono legate, si tratta, appunto di due sistemi fiscali diversi, ma a te non cambia nulla.

Valentina


[Edited at 2006-03-22 20:28]


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lanave  Identity Verified
Italy
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Legge per regime agevolato Mar 22, 2006

il testo della legge:



Art. 13.

(Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo)

1. Le persone fisiche che intraprendono un'attività artistica o professionale ovvero d'impresa, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 49 e 51 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, possono avvalersi, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i due successivi, di un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, pari al 10 per cento del reddito di lavoro autonomo o d'impresa, determinato rispettivamente ai sensi dell'articolo 50 o dell'articolo 79 del citato testo unico. Nel caso di imprese di cui all'articolo 5, comma 4, dello stesso testo unico, l'imposta sostitutiva è dovuta dall'imprenditore.

2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto a condizione che:

a) il contribuente non abbia esercitato negli ultimi tre anni attività artistica o professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;

b) l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;

c) sia realizzato un ammontare di compensi di lavoro autonomo non superiore a lire 60 milioni o un ammontare di ricavi non superiore a lire 60 milioni per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire 120 milioni per le imprese aventi per oggetto altre attività;

d) qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a lire 60 milioni per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire 120 milioni per le imprese aventi per oggetto altre attività;

e) siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.

3. Il regime agevolato cessa di avere efficacia e il contribuente è assoggettato a tassazione ordinaria:

a) a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello nel quale i compensi o i ricavi conseguiti superano gli importi indicati al comma 2, lettera c);

b) a decorrere dallo stesso periodo d'imposta nel quale i compensi o i ricavi superano del 50 per cento gli importi indicati al comma 2, lettera c); in tale caso sarà assoggettato a tassazione nei modi ordinari l'intero reddito d'impresa o di lavoro autonomo conseguito nel periodo d'imposta.

4. I contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di cui al comma 1 possono farsi assistere negli adempimenti tributari dall'ufficio delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale. In tal caso, devono munirsi di un'apparecchiatura informatica corredata di accessori idonei da utilizzare per la connessione con il sistema informativo del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze.

5. Ai contribuenti che si avvalgono del regime di cui al presente articolo, è attribuito un credito d'imposta, utilizzabile in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nella misura del 40 per cento della parte del prezzo unitario d'acquisto dell'apparecchiatura informatica e degli accessori di cui al comma 4. Il predetto credito è riconosciuto per un importo non superiore a lire seicentomila e spetta anche in caso di acquisizione dei beni in locazione finanziaria. In tale caso il credito è commisurato al 40 per cento del prezzo di acquisto ed è liquidato con riferimento ai canoni di locazione pagati in ciascun periodo d'imposta, fino a concorrenza di lire seicentomila. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile e non è rimborsabile.

6. Fermi restando l'obbligo di conservare, ai sensi dell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, i documenti ricevuti ed emessi e, se prescritti, gli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, i soggetti ammessi al regime agevolato previsto al comma 1 sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell'IRAP e dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), nonché dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell'IVA previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100.

7. Ai fini contributivi, previdenziali ed extratributari, nonché del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dell'articolo 12, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, la posizione dei contribuenti che si avvalgono del regime previsto al comma 1 è valutata tenendo conto dell'ammontare che, ai sensi dello stesso comma 1, costituisce base imponibile per l'applicazione dell'imposta sostitutiva.

8. Per l'accertamento, la riscossione, le sanzioni e il contenzioso, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di imposte sui redditi. Nei confronti dei contribuenti che hanno fruito del regime di cui al presente articolo e per i quali risultino inesistenti le condizioni richieste per fruire dello stesso si applicano, in particolare, le sanzioni di cui all'articolo 1, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

9. Con uno o più decreti del Ministero delle finanze sono dettate le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo.

(omissis)


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Angela Arnone  Identity Verified
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Forse le cifre sono cambiate? Mar 22, 2006

In ogni caso, chi sceglie di applicare il regime agevolato, se lo applica solo a se stesso. Se ottiene servizi da chi non è in regime agevolato, deve versare la RdA e certificare tale versamento, come un qualsiasi altro cliente.
Buona notte!
Angela



lanave wrote:

il testo della legge:



Art. 13.

....
c) sia realizzato un ammontare di compensi di lavoro autonomo non superiore a lire 60 milioni o un ammontare di ricavi non superiore a lire 60 milioni per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire 120 milioni per le imprese aventi per oggetto altre attività;

d) qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a lire 60 milioni per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire 120 milioni per le imprese aventi per oggetto altre attività;



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Karin Hellbom  Identity Verified
Italy
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Member (2003)
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Hai ragione Mar 23, 2006

Scusami, ma non sono stata abbastanza attenta! Silvia diceva infatti "una traduttrice MI ha inviato una fattura". Se un traduttore in regime agevolato emette una fattura non deve indicare la ritenuta d'acconto, ma questo non vale naturalmente quando riceve la fattura. Il cliente deve emettere la fattura secondo le regole del suo regime fiscale.

Ciao
Karin


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FATTURE con ritenuta d'acconto






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