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Ritenuta d\'acconto
Thread poster: Globalizing®

Globalizing®  Identity Verified
Italy
Local time: 12:36
Member (2003)
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Aug 21, 2002

Gentili colleghi,

Ho appena finito di tradurre per un\'agenzia in Spagna ed ora mi tovo alle prese con le procedure di pagamento. Posto che lavoro a ritenuta d\'acconto, come mi devo comportare? Voglio dire: ho stabilito un prezzo con il cliente di x euro e il mio dubbio è che a questo devo aggiungerci il 20%. E\' corretto? se sì come gustifico al cliente? La mia preoccupazione, poichè mi sembra essere un buon cliente e che quindi vorrei mantenere, è che vedendosi maggiorato del 20% la tariffa, si rifiuti di pagarmi o peggio che pensi ad un \"imbroglio\".

Cosa mi consigliate?



Grazie,



Elisa


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Antonella Andreella  Identity Verified
Italy
Local time: 12:36
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Premesso che Aug 21, 2002

neppure per un cliente italianop dovresti _aggiungere_ il 20% dato che la ritenuta d\'acconto consiste in un versamento anticipato delle tue imposte da parte del committente.... quindi è decisamente compreso nella tariffa alla quale ti proponi.

Detto questo, dato che l\'agenzia spagnola non è sostituto d\'imposta, quindi non verserà nessuna RA per tuo conto....



la tariffa rimane tal quale....



Ciao e buon lavoro







Antonella


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Carla Trapani
Local time: 12:36
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lavoro con l'estero Aug 21, 2002

Secondo la mia esperienza, per i lavori con l\'estero (anche per i Paesi dell\'UE) non si aggiunge niente, neanche la ritenuta d\'acconto.

Così mi ha detto la commercialista, poi non so



Ciao e buon lavoro,

Carla


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Derek Smith  Identity Verified
Local time: 12:36
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la ritenuta non si applica Aug 21, 2002

Ciao

Per quanto so io, la ritenuta d\'acconto si applica soltanto per fatture a clienti italiani. Tanto, le tasse li paghi lo stesso: questo somma incassata senza ritenuta andrà ad aumentare il tuo imponibile annuale e sarà quindi tassato in segiuto (sempre che ti riccordi di registrare la fattura ). Lavorando con l\'estero non dovresti applicare (ne versare) neanche l\'IVA.

Magari chiedi conferma al tuo commercialista.

Ciao

Derek


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evaesse
Local time: 12:36
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forse era da dire prima Aug 21, 2002



[ This Message was edited by: on 2002-08-21 12:40 ]


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evaesse
Local time: 12:36
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forse era da dire prima Aug 21, 2002

Ciao Elisa,



anch\'io lavoro con la ritenuta d\'acconto e sinceramente non so dirti come funziona in Spagna, ma penso comunque che forse e\' meglio non aumentare ora un compenso gia\' concordato prima. Io infatti dico subito se l\'importo richiesto e\' al netto o al lordo della ritenuta d\'acconto. Se e\' un cliente che vorresti tenere ti consiglio di rinunciare a quel 20% (ma sei sicura che lo devi pagare se l\'agenzia e\' spagnola?). Se in futuro pensi che dovrai farlo, puoi anche avvisarlo che la prossima volta sarai costretta ad aumentare il compenso, ma che per la prima volta, visto che ti sei trovata bene, va bene cosi\'. Oppure non dirgli niente ma quando ti chiama una seconda volta metti subito in chiaro le cose prima di accettare il lavoro, cosi\' non darai l\'idea di un \"imbroglio\" come dici tu! Questo e\' solo quello che farei io, spero ti sia d\'aiuto per le tue scelte,

Ciao e in bocca al lupo

Eva



p.s. ora vedo le altre risposte, quindi il problema non si pone

[ This Message was edited by: on 2002-08-21 12:42 ]


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Globalizing®  Identity Verified
Italy
Local time: 12:36
Member (2003)
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TOPIC STARTER
GRAZIE MILLE!! :) Aug 21, 2002

Grazie davvero a tutti (e così numerosi) per le delucidazioni.!



Elisa





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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 07:36
Member (2001)
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La ritenuta d'acconto NON si aggiunge ma si detrae dalla fattura Aug 21, 2002

Quote:


On 2002-08-21 09:35, dodger wrote:

... ho stabilito un prezzo con il cliente di x euro e il mio dubbio è che a questo devo aggiungerci il 20%. E\' corretto?

...





Hai già ricevuto dai la risposta sostanziale, ovvero NON citare la ritenuta d\'acconto per clienti esteri perche\' non ha senso (i clienti esteri non possono versare all\'Erario italiano le tue imposte come sostituti d\'imposta).



Quello che vorrei aggiungere è che il tuo quesito era abbastanza strano. In ogni caso avresti dovuto RIDURRE la tua fattura, non aumentarla del 20%.



Infatti la ritenuta d\'acconto è una riduzione dell\'importo della fattura che non viene pagato direttamente a te ma versato per tuo conto (e dai tuoi clienti italiani) all\'erario.



Non si tratta quindi di una maggiorazione del 20% e non sarebbe stato visto come un imbroglio, al più come un regalo...



Gianfranco





[ This Message was edited by: on 2002-08-25 22:59 ]

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macciaio
Italy
Local time: 12:36
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Già che ci siamo... Aug 29, 2002

Già che ci siamo, vorrei chiedere anch\'io un consiglio ai colleghi più esperti. Lavoro anch\'io con l\'estero ed il mio commercialista, evidentemente poco preparato, mi ha detto di emettere la ricevuta d\'acconto. Visto che, come i colleghi hanno esaurientemente chiarito, non va emessa per l\'estero, e che non ho ancora la partita IVA, cosa devo inviare ai miei clienti per il pagamento? Se qualcuno potesse inviarmi anche un esempio gliene sarei molto grato.

Mario


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Globalizing®  Identity Verified
Italy
Local time: 12:36
Member (2003)
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TOPIC STARTER
Hai ragione... Aug 29, 2002

... chiedo scusa per la mia imprecisione e ti ringrazio per aver chiarito il concetto nonostante avessi già risposto ai colleghi!



Elisa


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 07:36
Member (2001)
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ritenute d'acconto per i clienti esteri... Aug 29, 2002

macciaio wrote:
Già che ci siamo, vorrei chiedere anch\'io un consiglio ai colleghi più esperti. Lavoro anch\'io con l\'estero ed il mio commercialista, evidentemente poco preparato, mi ha detto di emettere la ricevuta d\'acconto. Visto che, come i colleghi hanno esaurientemente chiarito, non va emessa per l\'estero, e che non ho ancora la partita IVA, cosa devo inviare ai miei clienti per il pagamento? Se qualcuno potesse inviarmi anche un esempio gliene sarei molto grato.



Ai clienti esteri puoi fare la fattura piu\' semplice del mondo, infatti scompaiono IVA e ritenuta d\'acconto.
Devi semplicemente indicare i servizi prestati e l\'importo, totale e voilà!
Niente altro.

Non ti posso mandare esempi perche\' sono in vacanza e non ho niente qui con me. Sicuramente ti potranno aiutare altri colleghi o il tuo commercialista.

Giusto per la precisione, visto che sono in vena di pignoleria non si chiama ricevuta d\'acconto e non si emette.
Si chiama RITENUTA D\'ACCONTO e si \"detrae\" dal totale fatturato (non dall\'imponibile).

Un esempio con e senza ritenuta d\'acconto ti chiarirebbe tutto molto meglio di qualunque descrizione.
Ci sono inoltre tante pubblicazioni in libreria, per informarsi, essere meno dipendenti anche per cose semplici dal consulente, e utili anche per sapere cosa chiedere con piu\' precisione.

Per esempio, chiedi al tuo commercialista come farebbero i tuoi clienti, per esempio americani, o inglesi, a versare le tue imposte dall\'estero, con quali moduli? e dove se li procurano a Londra o New York? e in che lingua? e poi ci racconti che faccia fa quando si rende conto che se tu facessi quanto ti ha detto sarebbe totalmente non pratico e assurdo...

ciao
Gianfranco




[Edited at 2007-01-28 14:57]


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macciaio
Italy
Local time: 12:36
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Faccio ammenda!! Aug 30, 2002

Faccio ammenda per l\'errore!

Per la fretta ho scritto ricevuta e non ritenuta, ma l\'importante è che Gianfranco abbia capito cosa volevo dire. Comunque vorrei ringraziarlo per la risposta, e per i consigli, anche se evidentemente non posso fidarmi troppo del mio commercialista, anzi credo proprio che lo cambierò. Se qualcuno avesse voglia di pubblicare un esempio sul forum penso che sarebbe molto utile a tutti coloro che, come me, hanno avviato da poco l\'attività e non sono stati ben consigliati.

Un grazie di cuore a chi vorrà aiutarci.

Mario


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paolavi
Local time: 12:36
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allora conviene applicare una tariffa lorda ! Sep 24, 2002

scisate, ma mi inserisco anch\'io in questa discussione. Vistp che non si applica la ritenuta d\'acconto per l\'estero (EU) conviene applicare ai clienti una tariffa lorda, in quanto su quell\'importo noi dovremo pagarci le tasse. Se in Italia è l\'agenzia a versare per noi la ritenuta d\'acconto allo stato, quando lavoriamo con l\'estero conviene applicare al client un importo che includa le eventuali spese/tasse che noi dovremo versare all\'erario italiano. E\' giusto?



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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 12:36
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...provo a dare un contributo...(a voi e non allo Stato che già se ne prende troppi!) Jan 16, 2003

Ciao Ragazzi e Ragazze...questo forum è un pò che non viene aggiornato...e così ho pensato che a un nuovo membro spettasse il compito di rinnovarlo un pò....E allora...








Un traduttore prende 10 euro a parola e traduce un testo di 1.000 parole...








SE LAVORA SENZA PARTITA IVA...





...Con clienti italiani: emette una RICEVUTA DI PAGAMENTO al momento della riscossione. In questa fattura, il totale di 10.000 euro viene decurtato del 10% trattenuto dal cliente a cui lo stato da il compito di pagare una parte delle imposte che spettano a noi (da qui: sostituto d\'imposta!)...A fine anno, noi dovremo versare al fisco quanto dovuto in base allo scaglione di reddito raggiunto detrando ciò che è già stato versato dal \"Sostituto di imposta\". La tariffa di 10 euro è quindi lorda: al traduttore andranno in tasca 9.000 euro (1.000 sono trattenuti dal cliente..Attenzione: DEVE farlo per legge!)...a questi 9.000 euro poi si toglieranno altri X euro in sede di versamento IRPEF...


Non avendo una \"partita IVA\", il traduttore non gioca con l\'IVA...(battuta orribile, lo so!)...Chi emette ricevuta di pagamento, si presume svolga un \'attività occasionale (attenzione: non si può emettere troppe ricevute...per troppi anni...Il Fisco potrebbe fare toc toc alla porta!) e partanto dovrebbe aggiungere la seguente dicitura al documento: \"Prestazione occasionale non soggetta ad IVA per mancanza del requisito soggettivo di cui all\'art.5 del DPR 26/10/1972 n..633 e successive modifiche\"





...Con clienti stranieri: il cliente straniero non può essere destinatario di obblighi imposti dallo Stato Italiano...In altre parole lo Stato Italiano non può chiedere ad un ente estero di trattenere una parte di quello che ci paga e versarlo nelle casse dell\'erario Italiano (Sì, insomma ci vorrebbereo trattati bilaterali tra Stati, norme e regolamenti di attuazione...un casino...che al momento non esiste!)...Quindi: il cliente straniero ci darà tutti e 10.000 euro che avevamo concordato (si spera!)...senza trattenersi nulla! Anche in questo caso l\'IVA non gioca alcun ruolo...e per quello che ho appena scritto, non sarà necessario riportare nel documento il richiamo al DPR. 633/72. Attenzione: il fatto che il cliente non trattenga 1.000 euro non significa che noi non dobbiamo versare niente allo stato! In sede di versamento Irpef, il traduttore che ha guadagnato i suoi 10.000 euro, dovrà pagare tutto l\'importo previsto dal relativo scaglione di reddito, senza poter giustificare il fatto che una parte è stata già versata dal sostituto d\'imposta!








SE LAVORA CON PARTITA IVA

(il traduttore che ha aperto partita IVA, ha dichiarato allo stato di svolgere la professione indicata in modo non occasionale...Di conseguenza nascono per lui alcuni obblghi di contabilità (un commercialistà diventa consigliabile!)!





...con clienti Italiani: in questo caso vale quanto detto prima per la ritenuta d\'acconto...Il cliente dovrà trattenersi il 10% del fatturato e dovrà versarlo allo Stato!...Inoltre: il traduttore dovrà aumentare i 10.000 euro del 20% che corrisponde all\'Imposta sul Valore Aggiunto che il cliente deve pagare! In base al volume del fatturato, il traduttore dovrà provvedere a versare l\'IVA così percepita entro le scadenze previste dalla legge (trimestrale, semestrale o annuale!)...Detraendo da ciò che sta per versare, l\'IVA che ha già versato (acquistando un computer magari, di cui si è appunto pagato un 20 % di IVA!..La fattura del commerciante in questo caso giustificherà il mancato versamento di quella quota di IVA)...Quindi se ci riflittete, l\'IVA non è altro che una partita di giro: la prendiamo per poi versarla (i guai sono quando la prendiamo, ce la spendiamo...e poi la dobbiamo versare!!!)





...con i clienti stranieri: niente ritenuta d\'acconto (per quello che si è detto prima!)...e niente IVA...L\'IVA è infatti, come dicevo, un\'imposta sul valore aggiunto alla produzione di beni o servizi nello stato Italiano, che va pagata dal consumatore italiano...! Il cliente straniero non paga l\'IVA, che del resto non potrebbe recuperare (...il discorso si complicherebbe...comunque: pensate che il cliente italiano che ci paga l\'IVA riceve una fattura, così come è accaduto a noi quando abbiamo comprato il PC...quindi, come è accaduto a noi con la fattura del pc, anche il cliente recupererà l\'IVA con la fattura che gli rilasciamo!).


Quindi in questo caso, dovremo essere noi a comunicare allo Stato che abbiamo guadagnato 10.000 euro e che il cliente non ha \"ritenuto nessun acconto\" perchè non è un \"consociato italiano\"! Lo stato non potrebbe venire a saperlo dal controllo della contabilità del cliente...Dobbiamo essere noi a dirglielo...! L\'unico modo in cui lui potrebbe accorgersene e se la Finanza ci chiede i documenti mentre ci stiamo godendo una meravigliosa giornata su uno yacht di 250 mt a noi intestato!





...Bene...Spero di essere stato chiaro...e soprattutto utile a chi non ha nozioni tributarie!...Ah per inciso...non sono un commercialista...!





Ciao Prozetti, che non siamo altro!





RR










[ This Message was edited by:on2003-01-27 11:45]


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