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tradurre solo nella propria lingua madre
Thread poster: Angie Garbarino

Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 21:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
May 20, 2006

Salve a tutti

In un thread precedente ho notato che parecchi di voi considerano regola d'oro tradurre solo nella propria lingua madre,

Io però (ma non solo io) traduco anche in Inglese e mi trovo benissimo,

l'Inglese mi piace moltissimo, e trovo molta soddisfazione a tradurre verso questa lingua, in particolare nel campo legale, ovviamente non mi lancio in testi letterari o editoriali, campi che per altro, non sono adatti al mio stile nemmeno nella mia lingua madre.

Credo che se decidessi di non tradurre più in Inglese mi annoierei moltissimo.


Ciao a tutti e buon week end

Angio

[Edited at 2006-05-20 12:34]


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
Member (2006)
English to Italian
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Sono assolutamente d'accordo! May 20, 2006

Sono d'accordo con te Angioletta e anch'io come te non tradurrei testi letterari nemmeno in italiano!

Tra l'altro ho letto ottime traduzioni verso l'italiano fatte da traduttori stranieri.


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Alberto Orengo  Identity Verified
Italy
Local time: 21:56
English to Italian
+ ...
sono daccordo May 20, 2006

La questione, secondo me, non è tanto il tradurre dalla propria lingua nella seconda lingua ma il grado di sicurezza che si ha nel proprio campo. Se sono esperto in legale o in marketing, (es. certificati o questionari) la fraseologia è talmente standard e costante che non noto grande differenza con testi simili creati in inglese. Senza tener conto che ormai con i glossari e un buon browser si possono raggiungere ottimi risultati. Ovviamente non tradurrei mai letteratura ITA>ENG. Caso a se è la poesia. In poesia la comprensione del testo di partenza è di per sé un processo così complesso che capita di vedere esiti interessanti anche nel caso si traduca nella seconda lingua, specialmente nel caso di versi corti.

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xxxTranslation1
English to French
+ ...
D'accordo con tutti voi May 20, 2006

Anche perchè se lavori con clienti diretti difficilmente accetteranno te per la traduzione passiva e qualcun altro per la traduzione attiva...Di solito cercano un referente unico. Certo, se proprio non sei in grado è un altro discorso, ma se puoi...

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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 21:56
Member (2006)
English to Italian
+ ...
La regola d'oro è la libertà May 20, 2006

Io ritengo invece che la regola d'oro sia la libertà di scelta. Sempre.
Io traduco molto raramente in inglese: solo se obbligata e solo su argomenti che conosco a menadito.
Sono molto più brava a correggere traduzioni fatte verso l'inglese, ad esempio di argomento finanziario.

Però se io devo scegliere un/a traduttore/traduttrice per un testo l@ scelgo sempre madrelingua della lingua di destinazione.
Sempre.
Questa è la mia libertà di scelta.

Nello stesso modo ritengo che ognun@ debba essere libero di tradurre come gli/le pare la lingua verso cui tradurre. Se trova il gradimento dei clienti, perché no?


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 21:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
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vero May 20, 2006

kero wrote:
Tra l'altro ho letto ottime traduzioni verso l'italiano fatte da traduttori stranieri


Ci sono due colleghi che ho conosciuto nei kudoz DU>ITA, (uno belga e uno finlandese) che sono bravissimi a tradurre in italiano, veramente bravissimi

riciao


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 21:56
Italian to Spanish
+ ...
Solo in caso di bilinguismo... e comunque sempre con revisione. May 21, 2006

A me sembra che per tradurre verso la lingua straniera con un livello qualitativo accettabile occorra essere bilingui e anche in caso di bilinguismo vero c'è sempre in tutti noi una lingua prevalente. Penso che un traduttore che voglia tradurre verso una lingua che non è la sua materna, dovrebbe almeno farsi revisionare da un collega madrelingua prima di consegnare. Questo per evitare di aver perso qualche piccola sfumatura o per il rischio di calcare strutture tipiche della propria lingua nella lingua straniera.

Un altro motivo è il tempo extra che si deve perdere per tradurre in un altra lingua diversa dalla propria.
Tempo che molto spesso non viene remunerato.

E' comunque vero che ci sono traduttori bravissimi che hanno delle attitudini innate per scrivere e lo fanno molto bene anche nella lingua straniera.
Ci sono (ahimè) altri traduttori che scrivono magari male nella propria lingua
Nella nostra professione c'è di tutto, ma per quanto riguarda la traduzione verso un'altra lingua diversa dalla propria lingua madre, io direi che per riuscira a mantenere un certo profilo è meglio essere cauti.




[Editado a las 2006-05-21 07:58]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 21:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Lavorare solo per i soldi? No grazie May 21, 2006

La traduzione è un'arte secondo me (e non solo secondo me)
Come si fa a tradurre sono per i soldi? è come se un musicista componesse solo musica commerciale, anche se non gli piace quello che scrive, ma come si fa?

L'amore per le lingue è troppo radicato in me, non potrei mai farlo solo per i soldi, io sono innamorata delle lingue e continuo a studiarle, se solo fossi un po piu giovane!!!! Ne studierei ancora altre

Un altro motivo è il tempo extra che si deve perdere per tradurre in un altra lingua diversa dalla propria.
Tempo che molto spesso non viene remunerato


Questo è verissimo, il tempo è molto superiore, ma molti di noi amano a tal punto le lingue che non ci badano,

l'ho detto a me piace moltissimo tradurre in inglese e non m'importa se ci metto più tempo,

per me è un piacere, un hobby,sono orgogliosa di poter fare un lavoro che amo, e mi ritengo fortunata per questo,
tradurre in inglese è per me un divertimento, quindi non mi importa se mi rende meno perchè impiego più tempo,

Maria josè, sai quanta gente traduce con ottimi risultati in una lingua che non è la sua lingua madre?

Forse c'è già stato un quick poll, adesso vedo se non c'è stato lo propongo

Buona domenica

Angio





[Edited at 2006-05-21 08:53]

[Edited at 2006-05-21 09:48]


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italia  Identity Verified
Germany
Local time: 21:56
Italian to German
+ ...
concordo pienamente:))) May 21, 2006

María José Iglesias wrote:

A me sembra che per tradurre verso la lingua straniera con un livello qualitativo accettabile occorra essere bilingui e anche in caso di bilinguismo vero c'è sempre in tutti noi una lingua prevalente. Penso che un traduttore che voglia tradurre verso una lingua che non è la sua materna, dovrebbe almeno farsi revisionare da un collega madrelingua prima di consegnare. Questo per evitare di aver perso qualche piccola sfumatura o per il rischio di calcare strutture tipiche della propria lingua nella lingua straniera.

Un altro motivo è il tempo extra che si deve perdere per tradurre in un altra lingua diversa dalla propria.
Tempo che molto spesso non viene remunerato.

E' comunque vero che ci sono traduttori bravissimi che hanno delle attitudini innate per scrivere e lo fanno molto bene anche nella lingua straniera.
Ci sono (ahimè) altri traduttori che scrivono magari male nella propria lingua
Nella nostra professione c'è di tutto, ma per quanto riguarda la traduzione verso un'altra lingua diversa dalla propria lingua madre, io direi che per riuscira a mantenere un certo profilo è meglio essere cauti.




[Editado a las 2006-05-21 07:58]


Pure secondo me nel caso di traduzioni verso la lingua straniera, bisogna almeno avere la lungimiranza di far revisionare il testo d'arrivo da un madrelingua... Solo in questo modo viene garantito un lavoro di qualità ineccepibile!
Cmq sia per dirlo con le parole di Sciascia: "a ciascuno il suo"; in ultima analisi spetta al singolo traduttore prendere la decisione di accettare degli incarichi di questo tipo o no.
Buon lavoro a tutt*


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 21:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
trovo strana la tua opinione May 21, 2006

Pure secondo me nel caso di traduzioni verso la lingua straniera, bisogna almeno avere la lungimiranza di far revisionare il testo d'arrivo da un madrelingua... Solo in questo modo viene garantito un lavoro di qualità ineccepibile


Vedo che se di madrelingua tedesca traduci anche in italiano,
fai revisionare?


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 21:56
Italian to Spanish
+ ...
In caso di bilinguismo May 21, 2006

Ma certo che si può fare, Angio! Ma in caso di bilinguismo.
E il bilingue può essere anche uno che pur non avendo il papà e la mamma di quella lingua lì ha vissuto almeno la metà della sua vita nel paese straniero.

Io, per esempio, non sono italiana di origine ma sono bilingue avendo trascorso più della metà della mia vita in Italia. Traduco qualche volta (pochissime) verso l'italiano e non del tutto volentieri per i motivi che ti ho elencato, e le poche volte che mi capita (accetto solo di farlo nel settore legale che conosco bene) mi faccio revisionare SEMPRE.

E quando posso, mi faccio revisionare anche le traduzioni che eseguo verso la mia lingua madre. Ma io sono fatta così, sono pignolissima.
Non giudico chi non lo fa.

Comunque non so dove tu abbia letto di tradurre per soldi... Io non l'ho detto. Ho parlato di tempi di esecuzione non remunerati. Per me è importante perché di tempo ne ho pochissimo; non per questo traduco SOLO per i soldi.

Penso che la tua affermazione non si riferisca ad un intervento in particolare, ma che sia una riflessione ad alta voce, come la mia.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 21:56
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Amor tussisque non celatur May 21, 2006

Verissimo, ma a mio avviso l'amore è meglio mostrarlo in privato. Ricordiamoci poi (citazione cultissima da Love Story) che "amare vuol dire non dover dire mai mi dispiace".

Io non voglio far male alle lingue e cerco di farne il meno possibile anche alla mia. Se (per lavoro solo per lavoro) sono continuamente assalita dai dubbi quando scrivo o parlo in italiano, nonostante una vita passata in Italia ed una buona formazione in italiano, sono ignorante o coscienziosa? Quale sarebbe mai il livello del mio dubbio se dovessi tradurre in un'altra lingua? Quale la mia consapevolezza nel valutare il mio prodotto?

Sono intervenuta migliaia di volte quando si tratta di traduzioni di non madrelingua perché l'argomento mi sta molto a cuore e non voglio ripetermi.
Penso soltanto che sia lecito tradurre per hobby, ma un hobby si chiama hobby finché non si richiede un corrispettivo in denaro. Allora l'hobby si fa lavoro ed entrano in gioco questioni deontologiche complesse che non si possono risolvere con una dichiarazione d'amore. Non mi farei mai mettere i punti di sutura da mia madre che ama cucire.

Bene, si vede che il polacco mi dà alla testa. Buona domenica lavorativa a tutti/e

Paola


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 21:56
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Totalmente d'accordo May 21, 2006

con Paola, Maria José e Italia. Anch'io da questo punto di vista sono pignolissima.
Peccato che qui non esistano gli agree!!!


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 21:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
beh ........ May 21, 2006

María José Iglesias wrote:

Ma certo che si può fare, Angio! Ma in caso di bilinguismo


Io non ho passato metà della mia vita in un paese anglofono, ma solo 4 anni, ho almeno 6 clienti che vivono in paesi anglofoni per cui traduco Ita>eng e fra>eng sanno che non sono madrelingua inglese ma le mandano a me , e continuano a mandarle

E quando posso, mi faccio revisionare anche le traduzioni che eseguo verso la mia lingua madre. Ma io sono fatta così, sono pignolissima.
Non giudico chi non lo fa


Beh c'è un sacco di gente che traduce in inglese con ottimi risultati,
dire che si può fare solo in caso di bilinguismo vuol dire giudicare, ma non si può giudicare se non si vedono i risultati,

Ben vengano le opinioni però un forum è fatto per questo


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