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Traduzione e servizi aggiuntivi
Thread poster: gianfranco

gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 17:36
Member (2001)
English to Italian
+ ...
May 27, 2006

Cari colleghi,
riflettendo su una serie di lavori consegnati recentemente, mi sono reso conto di quanto poco, in termini complessivi, mi siano convenuti. Le richieste dei clienti sono spesso elevatissime e includono tutta una serie di servizi aggiuntivi che poco o nulla hanno a che vedere con la traduzione vera e propria.

A questo punto, mi sono armato di editor e ho buttato giù un listino prezzi che separa nettamente la traduzione da tutto il resto. Ho tenuto conto di tutto quello che mi ha causato problemi in passato, per esempio:

  • il tempo impiegato a rispettare o ricostruire la formattazione originale, non è traduzione, spesso non viene pattuita ma semplicemente data per scontata. Ma quanto tempo si perde nel riformattare, impaginare, ricostruire link, liste puntate, ecc...

  • il tempo impiegato a decifrare testi scritti a mano oppure ottenuti con uno scanner e pieni di errori di lettura OCR... sono tutte ore che volano via e non tornano indietro... vanno addebitate!

  • tempo impiegato a consultare materiale di riferimento confuso, sparso in molti file, oppure incoerente nei contenuti.

    ... e potrei fare molti altri esempi ancora.


    Altri esempi di servizi "supplementari", a mio avviso, sono i lavori che costringono a lavorare ben più di 8-9 ore al giorno, per rispettare scadenze strettissime.
    Non parlo di lavori preesistenti, e lavoro straordinario dovuto al mio accumulo di più lavori. Intendo le richieste già pazzesche in partenza (per es. ritmi di 3000-4000 o più parole al giorno, o peggio ancora).
    Dopo qualche giorno di lavoro a questi ritmi, per un paio di giorni dopo la consegna si rimane in coma, per cui i giorni effettivi sono più di quelli strettamente necessari per il lavoro.
    Tutto questo va considerato e addebitato, secondo me, come un "addebito lavoro urgente", non incluso nella tariffa standard.

    Ma come rimediare? Come fare per rendere il cliente edotto che non si tratta di "traduzione" ma di servizi accessori, da pagare a parte?

    Semplice: occorre dirlo al cliente e contrattare una tariffa che tenga conto di tutti questi dettagli. Se non viene pattuito chiaramente, il cliente tende a considerare ogni servizio aggiuntivo come incluso nel prezzo standard di una traduzione, ovvero a non pagarci per quanto meritiamo.

    La mia preferenza personale è (ovvero sarà, da ora in avanti) di metterlo bene in evidenza, separando il servizio di traduzione da ogni altro servizio aggiuntivo.

    Voi come fate?


    buon fine settimana
    Gianfranco




    [Edited at 2006-05-27 16:54]

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  • Riccardo Schiaffino  Identity Verified
    United States
    Local time: 14:36
    Member (2003)
    English to Italian
    + ...
    Tariffe differenziate May 27, 2006

    Ciao Gianfranco:

    Noi traduciamo quasi esclusivamente in Trados, e ogni volta che un cliente ci chiede di tradurre una presentazione Power Point, vorremmo poter dire di No: sia che la traduzione venga fatta con la T-Window per Power Point, sia con Tag Editor, c'è sempre parecchio lavoro da fare in più per restituire una presentazione con un aspetto decente.

    Per questo abbiamo deciso recentemente di alzare la nostra tariffa per la traduzione dei power point, portandola a un livello equivalente a quella che applichaimo alla traduzione di stringhe software.

    Per traduzioni da originali cartacei, manoscritti (capitano ancora, a volte), pdf non direttamente convertibili in Word e simili, la strategia dovrebbe essere la stessa: prezzi maggiorati per coprire il lavoro extra.

    In tutta sincerità, quanto sopra è, almeno in parte, più una dichiarazione d'intenti che quello che facciamo sempre: a clienti nuovi applichiamo le tariffe maggiorate, mentre è molto più difficile farlo con quelli con cui collaboriamo da tempo.


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    Angie Garbarino  Identity Verified
    Spain
    Local time: 22:36
    Member (2003)
    French to Italian
    + ...
    Ho provato May 27, 2006

    La mia preferenza personale è (ovvero sarà, da ora in avanti) di metterlo bene in evidenza, separando il servizio di traduzione da ogni altro servizio aggiuntivo.

    Voi come fate?


    buon fine settimana
    Gianfranco


    Avevo già pensato a questa cosa perchè in effetti il tempo che ti porta via un pdf (non covertibile se non con Ocr ma a volte cosi è ancora peggio perchè spesso la formattazione è da paura)
    Risultato: a volte ha funzionato, altre il cliente mi ha risposto"Ok but the job was cancelled, next time ok? "
    Oppure nel caso di richieste con tempi strettissimi, anche qui io chiedo normalmente il 30% in più, risultato: a volte funziona a volte mi mandano mezzo lavoro, purtroppo molti collegni lavorano a prezzi bassissimi (ma questo è stato già detto anche troppe volte) e quindi a loro non conviene dare a me il 30% in più.

    Ovvio che tutto è relativo quello che non funziona per me magari funziona benissimo per altri

    Buona serata

    Angio

    [Edited at 2006-05-27 17:17]


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    María José Iglesias  Identity Verified
    Italy
    Local time: 22:36
    Italian to Spanish
    + ...
    Ahhh che vita dura! ;-) May 27, 2006

    Anch'io mi trovo spesso nelle stesse tue circostanze, Gianfranco. Ultimamente poi, è strana la settimana che non arriva un pdf... e capita spesso di non riuscire a convertire bene il formato. A volte passo delle ore a sistemare testi convertiti con OCR, ad inserire foto, a creare caselle di testo, ad aggiustare giustificazioni... investendo del tempo che potrei dedicare a tradurre, ad altri progetti o alla mia vita personale, soprattutto se sai che quel tempo extra non ti verrà completamente remunerato.

    Per cercare di guadagnare il tempo che perdo per esempio ad impaginare certi lavori, è da un po' che sto valutando la possibilità di acquistare un programma DTP. Devo capire ancora se questo può essere un aiuto in tal senso e se mi potrebbe aiutare non solo a migliorare la qualità del lavoro in sé ma anche la qualità della vita!

    Ad ogni modo anche nel caso decidessi di utilizzare altri mezzi allo scopo di risparmiare tempo in operazioni non legate pretamente alla traduzione, ritengo che comunque l'investimento in formazione personale e quello economico per l'acquisto di questi programmi che sono costosi, dovrebbe avere un riflesso anche sulle tariffe applicate. (Dico "dovrebbe", perché preferisco essere sincera e riconoscere che a volte ci riesco e a volte no).

    Lo stesso quando si lavora con il cartaceo. Testi, a volte lunghi, da giurare, che spesso arrivano via fax, non perfettamente leggibili, per i quali poi faccio delle fotocopie, metto in formatto legale, aggiungo una copertina, invio per posta... (a volte assicurata), in una busta protetta... e che devo prima revisionare (a volte lasciandomi gli occhi) direttamente dal cartaceo senza l'aiuto di un CAT. Per non parlare di certi testi pieni di tabelle numeriche da rifare, ecc.
    Tutto ha ovviamente un costo e questi costi aggiuntivi più concreti sì che li includo nei miei preventivi.

    Inoltre, per quanto riguarda la tariffa cerco quando è possibile di chiedere di più per questi lavori, ma non come extra o nel prezzo totale, quanto piuttosto conteggiando la cartella in modo più abbondante. Per esempio, se per il resto dei lavori in formato word presento il preventivo al cliente in base alla cartella standard di 1500 caratteri spazi inclusi (il mio lavoro si svolge per il 99% in Italia), per questo tipo di documenti particolari (cartacei, pdf con impaginazione particolare, grossi siti web da scaricare, ecc.) stabilisco la mia tariffa in base a una cartella da me stabilita, non standard, per esempio di 200 parole (abbondante per la mia combinazione linguistica). Poi maggioro ancora di qualcosa la tariffa stessa a cartella (quella che applico abitualmente per un numero di parole un po' superiore) e questo mi permette di avere già un certo margine in più per il tempo impiegato nella formattazione e per gli extra, senza che il cliente abbia l'impressione di pagare più per gli extra che per la traduzione stessa.

    Io vedo però che se per un lavoro "piccolo-medio" di una decina di cartelle, per esempio, applico una maggiorazione del 20-25% non sono comunque quei 50 euro in più in fattura che mi cambiano la vita o che mi restituiscono completamente il tempo impiegato... Allora cerco di guadagnare ancora qualcosa proponendo tempi di consegna più lunghi.

    Nonostante ciò, il mio problema "tempo" non resta risolto al 100% perché arrivano nel frattempo altri lavori "last minute" e tutte le urgenze dell'universo (la paginetta, la cartelletta, le paroline per oggi, il favore urgentissimo...) e tendi a trascurare così i lavori più lunghi e più impegnativi... perché sai di avere più tempo. Alla fine ti stressi lo stesso perché il tempo non basta mai.
    Forse è una mia non perfetta organizzazione del lavoro, ma a me capita così.

    Comunque, la maggiorazione come costi dettagliati separatamente non sempre mi riesce se non per alcuni lavori in concreto.

    Se il tempo "perso" negli extra fossero quantificabili in ore di lavoro, sarebbe facile, ma purtroppo si perde più tempo di quanto si stima prima di iniziare a lavorare. Questo rende più ardua la valutazione del lavoro extra in fase di preventivo.

    Che dire? La mia opinione è che se pur vero quanto sopra, se si applica già una buona tariffa per la traduzione, poi non risulta facile attirare il cliente se aggiungi troppi extra, pur giustissimi per noi... perché è facile andare fuori dalle tariffe di mercato.
    Per non perdere è meglio, penso, applicare una tariffa superiore e poi fare qualche "omaggio" al cliente per un servizio aggiuntivo, che restare corto e dover poi maggiorare di troppo. Non so, le strategie di marketing sono infinite. Saper vendere bene il nostro lavoro non è qualcosa da poco. Cambia tutte le volte da cliente a cliente, da lavoro a lavoro.

    Mi consolo pensando che una tariffa più alta del traduttore include, in certo modo, anche un lavoro più completo... Se poi quel lavoro in più diventa davvero troppo, non è male quantificarlo.

    Ahhhh che vita dura!!!




    [Editado a las 2006-05-28 08:01]


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    Aliseo Japan  Identity Verified
    Japan
    Local time: 05:36
    Member
    Italian to Japanese
    + ...
    Tariffa forfettaria May 28, 2006

    Gianfranco Manca wrote:
    ... Voi come fate?


    Secondo me, nella maggior parte dei casi l'idea di quotare separatamente ogni attività ausiliaria non riesce a tradursi in applicazione pratica, specialmente laddove il Cliente ha a disposizione altri traduttori ben disposti ad accettare tutto a minor prezzo (in particolare, ma non solo, quelli che non lavorano per necessità). A parte forse alcune nicchie di alta specializzazione, l'attuale andamento globale dei prezzi di traduzione non mi pare lasci molto spazio ad incrementi; caso mai è proprio il contrario.

    Anche l'educazione del Cliente raramente - almeno secondo la nostra esperienza diretta - porta a risultati soddisfacenti nel brevissimo termine. Potranno apprezzare lo sforzo fatto in una spiegazione molto professionale, ma se hanno intenzione di risparmiare il più possibile ringrazieranno cortesemente e si affideranno all'alternativa successiva.

    Trovo naturalmente giusto che ogni ora aggiuntiva spesa per la sola preparazione del lavoro debba essere in qualche modo retribuita. A noi, ad esempio, sta dando risultati incoraggianti l'approccio della tariffa forfettaria: "tenere conto un po' di tutto ma con saggia flessibilità". In questo modo il Cliente è maggiormente disposto ad accettare le attività extra senza tuttavia avere l'impressione di trovarsi alla compravendita dell'oro. La tariffa forfettaria, tra l'altro, permette di svincolarsi efficacemente dalla rigidità della tariffa a parola o a carattere e, se si tratta di un Cliente ripetitivo, di manovrare meglio nei successivi lavori.

    Ultima osservazione per ciò che deriva dalla nostra esperienza diretta in Giappone: l'approccio della tariffa forfettaria è in generale praticabile con maggior facilità con i Clienti diretti che con le Agenzie di traduzione, le quali forse più di noi traduttori indipendenti avvertono il peso della concorrenza globale.

    Mario Cerutti
    http://www.aliseo.com

    [Edited at 2006-05-28 01:08]


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    Gianni Pastore  Identity Verified
    Italy
    Local time: 22:36
    Member (2007)
    English to Italian
    Sarebbe bello, Gianfranco May 28, 2006

    Io ultimamente, piuttosto che aumentare la tariffa, ho provato a non concedere al mio cliente diretto principale quel 5% di sconto che di solito applicavo per lavori superiori alle 50.000 parole. Risultato: è un mese che non ricevo più nulla, pur sapendo per certo che sono stracarichi di manuali da tradurre perchè hanno acquisito un marchio importantissimo e ricco di prodotti.

    Figurarsi quindi far pagare il lavoro DTP aggiuntivo, che pure mi appesantisce notevolmente il carico di lavoro. Equivarrebbe a dire: cercatevi un altro traduttore. Ma sullo sconto penso di mantenere la linea... fuori c'è il sole e il lago è a un tiro di schioppo, mi sa tanto che quest'anno mi prenderò una bella abbronzatura, invece del pallore cadaverico che sfoggiavo gli altri anni.


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    Maurizio Valente  Identity Verified
    Italy
    English to Italian
    + ...
    In genere non propongo supplementi per servizi aggiuntivi May 28, 2006

    Risulta abbastanza facile far accettare al cliente un supplemento per i file PowerPoint o Excel, ma non per i file pdf.

    Per i file pdf, spesso con Abby FineReader o altri convertitori il risultato è disastroso dal punto di vista della formattazione. Quando le figure (con didascalie) sono complesse e le didascalie delle figure diventano caselle di testo, lavorare in Word è un incubo e DejaVu spesso non le vede. In questo caso mi rifiuto di lavorare con le caselle di testo e faccio una tabella _Testo sorgente_ contro _Testo l. di destinazione_. Ho visto che fa risparmiare tempo.

    Anch'io, però, piuttosto che chiedere un extra per servizi aggiuntivi preferisco applicare una tariffa alta. Ci sono così, per un dato cliente, lavori dove guadagno bene e altri lavori molto meno remunerativi. E non faccio perdere tempo al cliente coinvolgendolo in problemi di cui spesso non capisce niente o non si vuole impicciare.

    Concordo però che la vita del traduttore si sta facendo sempre + dura ...


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    Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
    United Kingdom
    Local time: 21:36
    English to Italian
    Ma come? May 28, 2006

    Te ne accorgi solo ora? Sono dieci anni che fai il traduttore!
    Io non chiedo un sovrapprezzo per i file in PowerPoint, ma rifiuto i lavori che mi impongono di tradurre più di 2000 parole al giorno e quindi tutti i lavori con scadenze impossibili. Inoltre, in caso di file in PDF, chiedo al cliente di convertirlo in Word. Se non è disposto a farlo, declino gentilmente. Queste sono tutte competenze del cliente/agenzia e se non vogliono o non possono venirmi incontro, non vedo perché ci debba rimettere di tasca mia. Per fortuna, il lavoro non mi manca...


    Giovanni



    [Edited at 2006-05-28 21:53]


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    María José Iglesias  Identity Verified
    Italy
    Local time: 22:36
    Italian to Spanish
    + ...
    Possono rientrare, il problema è trattare la maggiorazione con le agenzie May 28, 2006

    Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:
    in caso di file in PDF, chiedo al cliente di convertirlo in Word. Se non è disposto a farlo, declino gentilmente. Queste sono tutte competenze del cliente/agenzia e se non vogliono o non possono venirmi incontro, non vedo perché ci debba rimettere di tasca mia.
    Giovanni


    Mah, io non credo che queste siano sempre competenza del cliente/agenzia, perché se richiedono i tuoi servizi è perché magari loro stessi non sono in grado di farlo (non perché non ti vogliano venire incontro).

    L'impaginazione, la traduzione da cartaceo e da file in power point sono servizi che ben possono rientrare tra i servizi che un traduttore ben attrezzato può fornire. Non li trovo strani.
    Il problema è che in generale con le agenzie questo prezzo extra non si può trattare facilmente perché l'agenzia stessa può non rendersi conto del tempo che il traduttore perde in certi lavoretti "manuali", e perché la tariffa che ti propone l'agenzia è già di suo minorata rispetto alle tariffe che tu proporresti al cliente diretto per quello stesso lavoro.

    Con il cliente diretto è più semplice applicare con libertà una tariffa più elevata. In questo modo la perdita di tempo legata agli extra ha un significato. Cioè il tempo va bene perderlo, (un traduttore può offrire più servizi e un altro di meno), ma quando il servizio viene erogato è importante che venga remunerato o quel tempo ricompensato in qualche maniera.

    Per esempio, Gianfranco che, se non sbaglio, è specializzato nella traduzione di siti web, si troverà molto spesso a editare collegamenti ipertestuali, immagini, codice...
    E non può ovviamente rifiutare il lavoro dicendo che il cliente non gli viene incontro Eppure anche lì il tempo se ne va...

    Certo, il mio discorso vale solo per chi applica una tariffa piena al cliente e una tariffa "agevolata" all'agenzia.


    [Editado a las 2006-05-28 17:31]


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    María José Iglesias  Identity Verified
    Italy
    Local time: 22:36
    Italian to Spanish
    + ...
    Per le urgenze è un po' diverso... May 28, 2006

    Gianfranco Manca wrote:
    Altri esempi di servizi "supplementari", a mio avviso, sono i lavori che costringono a lavorare ben più di 8-9 ore al giorno, per rispettare scadenze strettissime.
    (...) Tutto questo va considerato e addebitato, secondo me, come un "addebito lavoro urgente", non incluso nella tariffa standard.
    Ma come rimediare?
    Semplice: occorre dirlo al cliente (...)


    Il mio discorso precedente era applicato ai lavori extra, ma se si parla delle urgenze è un altro discorso. Quando un traduttore applica una tariffa più bassa è più facile maggiorare. Quando il traduttore applica già in partenza una buona tariffa è difficilissimo applicare la maggiorazione per l'urgenza. Io almeno non ci riesco quasi mai, a volte preferisco non perdere un buon cliente affezionato che applicare un prezzo superiore per lavori urgenti.


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    Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
    United Kingdom
    Local time: 21:36
    English to Italian
    Improbabile... May 29, 2006

    María José Iglesias wrote:

    Mah, io non credo che queste siano sempre competenza del cliente/agenzia, perché se richiedono i tuoi servizi è perché magari loro stessi non sono in grado di farlo (non perché non ti vogliano venire incontro).


    Un'agenzia che non sa convertire un file PDF in Word? Queste sono le agenzie passacarte da cui mi tengo molto ma molto lontano...

    Giovanni


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    Angie Garbarino  Identity Verified
    Spain
    Local time: 22:36
    Member (2003)
    French to Italian
    + ...
    Ah certo!!!! May 29, 2006

    María José Iglesias wrote a volte preferisco non perdere un buon cliente affezionato che applicare un prezzo superiore per lavori urgenti

    Questo è sicuro agree


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    gianfranco  Identity Verified
    Brazil
    Local time: 17:36
    Member (2001)
    English to Italian
    + ...
    TOPIC STARTER
    Secondo me è meglio separare i servizi, per una migliore trasparenza May 29, 2006

    Scusate, ma non capisco l'atteggiamento di rinuncia e di resa quasi totale.

    Ho l'impressione che l'intera categoria sia rassegnata a fare tutta una serie di servizi pur di ricevere delle traduzioni, che è poi l'unico servizio che viene fatturato.

    Facciamo insieme questo ragionamento: se chiamo un muratore per un lavoro di muratura, ad esempio, un muretto in giardino, (è un esempio qualunque, potete sostituire il muratore+giardiniere con qualunque altra coppia di mestieri non correlati....)

    A questo punto gli dico "Visto che viene in giardino, per favore, mi trapianti anche questa fila di piante che si trovano dove deve fare il muretto, e mi faccia un paio di innesti e di potature a questo o quello... "

    La risposta del muratore probabilmente non può essere scritta nel forum. Di sicuro non me lo fa, chiede di trovare il giardino pronto per il suo lavoro, con le piante spostate, oppure, se è capace, si fa pagare per il tempo impiegato nel giardinaggio extra.


    Tornando al nostro lavoro: ci viene chiesto di fare una traduzione, abbiamo studiato o siamo in grado, attrezzati e disponibili a farla bene. Però i clienti ci chiedono di fare anche i dattilogafi, gli impaginatori, gli esperti di conversioni file, gli esperti di OCR, i webmaster, e quant'altro...

    I traduttori più volenterosi imparano anche a fare tutto questo, si attrezzano con i programmi necessari, li studiano, e consegnano quanto richiesto. Ma, e qui viene il problema, non ritengono giusto separare i servizi, né conteggiare le ore (e le spese) e soprattuto non si fanno pagare questi servizi...

    Sogno o son desto? A me sembra totalmente sbagliato dal punto di vista imprenditoriale.
    Stiamo buttando via il nostro tempo, per "regalarlo" ai clienti.

    Se siamo capaci di tradurre 2000-2500 parole di un certo argomento, non vedo perché dovremo farne di meno per colpa della formattazione o di altri problemi o richieste, oppure perché lavorare 10-12-14 ore per un lavoro effettivo fatturato di 8 ore...

    Altri ritengono che sia meglio applicare una tariffa alta e includere tutti questi servizi aggiuntivi nella tariffa.
    Ma anche questo non va bene. Non c'è trasparenza.
    Inoltre si rischia di far pagare troppo a chi manda un testo regolare, e troppo poco a chi veramente manda documenti con problemi di altra natura.


    La mia opinione è che le tariffe della traduzione debbano essere indicate come 'traduzione', almeno a livello di preventivo, se non in fattura, dove si può anche fatturare un importo complessivo. Non è questo il punto importante.

    I servizi aggiuntivi, qualunque essi siano, doverebbero essere indicati separatamente, quantificati in un preventivo o conteggiati a posteriori, dopo avere eseguito ogni lavoro richiesto e necessario che non sia la sola traduzione pattuita.

    Si tratta, ovviamente, di mettere in chiaro a priori che in caso di contrattempi, perdite di tempo, formattazioni complesse, ecc.. il tempo impiegato verrà dimostrato e addebitato, come necessario. I clienti avranno anche più rispetto di noi, invece di considerarci "sgobboni" che fanno tutto quello che gli si ordina.

    Cilenti e agenzie sanno benissimo che se dovessero far loro tutto questo dovrebbero impiegare risorse (personale, tempo e soldi) e sanno bene quanto gli costerebbe.


    ciao
    Gianfranco


    [Edited at 2006-05-29 13:04]


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    gianfranco  Identity Verified
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    Local time: 17:36
    Member (2001)
    English to Italian
    + ...
    TOPIC STARTER
    Maggiorazioni in percentuale o fatturazione di ore aggiuntive May 29, 2006

    Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:
    Te ne accorgi solo ora? Sono dieci anni che fai il traduttore!


    Undici anni, per la precisione, di cui ben sei anni trascorsi in due diverse società, in Inghilterra, come dipendente, e da cinque lavoro come freelance.

    Vi assicuro che tutti i lavori extra che venivano fatti da queste società venivano addebitati al cliente, in dettaglio. Ore di impaginazione, ore di management, ore di programmazione, tutto veniva conteggiato e addebitato!

    Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:
    Io non chiedo un sovrapprezzo per i file in PowerPoint, ma rifiuto i lavori che mi impongono di tradurre più di 2000 parole al giorno e quindi tutti i lavori con scadenze impossibili. Inoltre, in caso di file in PDF, chiedo al cliente di convertirlo in Word. Se non è disposto a farlo, declino gentilmente. Queste sono tutte competenze del cliente/agenzia e se non vogliono o non possono venirmi incontro, non vedo perché ci debba rimettere di tasca mia. Per fortuna, il lavoro non mi manca...


    PowerPoint merita un ricarico minimo del 25%, che può giungere anche al 50% nei casi più difficili, a seconda della complessità del layout.
    Considero giusto applicare una percentuale della tariffa standard perché il formato causa un rallentamento del lavoro, durante la sua intera esecuzione, piuttosto che essere identificabile come un'operazione separata, prima o dopo la traduzione.

    Per quanto riguarda la conversione di file PDF, dovrebbe essere addebitata in ore aggiuntive, perché l'operazione deve effettuata una volta, all'inizio del lavoro, e poi si procede normalmente.

    Le urgenze sono un discorso a parte. Come dicevo nel primo intervento, non richiedono un lavoro aggiuntivo ma si tratta di lavorare per molte ore al giorno, oppure di spostare o comprimere altri lavori, per consegnare il lavoro richiesto con urgenza.
    Il problema è che quando si lavora per più di 8 ore, oppure si rinuncia a un riposo settimanale, se ne esce stanchi, o anche totalmente esausti, e si lavora meno nei giorni successivi, con conseguente perdita di produttività (e di salute!!). I lavori urgenti, non c'è dubbio, devono essere fatturati a un prezzo speciale, opportunamente maggiorato.
    Ci costano di più, in energia e salute, e i clienti lo sanno perfettamente!

    Anche in questo caso, sarebbe meglio applicare una maggiorazione percentuale sulla tariffa standard, perché non si tratta di ore in più ma solo di un lavoro svolto in condizioni di particolare stress.


    ciao
    Gianfranco


    [Edited at 2006-05-29 14:46]


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    Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
    United Kingdom
    Local time: 21:36
    English to Italian
    Appunto... May 29, 2006

    Gianfranco Manca wrote:



    Cilenti e agenzie sanno benissimo che se dovessero far loro tutto questo dovrebbero impiegare risorse (personale, tempo e soldi) e sanno bene quanto gli costerebbe.


    ciao
    Gianfranco



    [Edited at 2006-05-29 10:19]


    E questi clienti e/o agenzie se ne approfittano perché c'è sempre il fesso di turno che dice di sì, senza ricaricare un minimo. Questi lavori di formattazione e conversione non rientrano nelle competenze del traduttore. Se mi vengono proposti, chiedo all'agenzia di incaricarsene. Se l'agenzia rifiuta, propongo un sovraccarico. Se l'agenzia rifiuta nuovamente, declino. Io sono qui per tradurre, non per impazzire con le conversioni e le formattazioni. Questo significherebbe poi dover rifiutare lavori da altri clienti, perché impegnato a fare la conversione di qualche file in PDF o Tif, un compito che non mi spetta.

    Per quanto riguarda PowerPoint, TagEditor ha risolto molti problemi. Certo, bisogna ancora lavorare un po' sul file tradotto, ma in genere si tratta di modificare le dimensioni delle caselle di testo e del font.

    Giovanni


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