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come s'acquisisce l'esperienza?
Thread poster: Francesco Damiani

Francesco Damiani  Identity Verified
Local time: 16:30
French to Italian
+ ...
Jun 8, 2006

Ciao a tutti, sono Francesco......voi già mi

conoscete come Ciccio.

Desideravo un consiglio a questo

proposito: come si fa - SE SI FA_ ad

acquisire esperienza di traduttore in una

lingua?

io vedo - anche - gente che - mi pare - ha

esperienza di traduzione in tre lingue....

Ma è necessario - o plausibile, anche-

siano stati in tre nazioni?

Non c'è un modo più economico?

Grazie

Francesco


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Laura Impelluso  Identity Verified
Local time: 16:30
English to Italian
+ ...
dico la mia.. Jun 8, 2006

Secondo me per acquisire esperienza per quel che riguarda la professione di "traduttore", è necessario leggere molto in lingua per acquisire lessico e proprietà di linguaggio. Quotidiani, libri ecc sono quanto di meglio possa servire ad un traduttore per avere tali requisiti.


Diverso sarebbe il discorso se si facesse riferimento alla professione di "interprete"...

Laura


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Francesco Damiani  Identity Verified
Local time: 16:30
French to Italian
+ ...
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grazie! Jun 8, 2006

Ti ringrazio, Laura!

No, non parlavo di interpreti, ma di traduttore.........


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 15:30
Member (2004)
English to Italian
come s'acquisisce l'esperienza? Jun 8, 2006

Ti consiglierei di proporti come traduttore a organizzazioni pro bono e anche di trascorre un paio d'anni nel paese della lingua sorgente (o quella che conosci meglio), trovandoti un lavoro per mantenerti mentre affini le tue conoscenze linguistiche e culturali. Purtroppo non esistono scorciatoie.

Giovanni


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Francesco Damiani  Identity Verified
Local time: 16:30
French to Italian
+ ...
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Grazie, Giovanni, però......... Jun 8, 2006

Ti ringrazio Giovanni, ma hai messo il dito sulla piaga.

Il mio problema - l'avevo anticipato, in parte - è proprio che

m'è già difficile economicamente stare per un pò in Francia.

Io fra l'altro non so se vorrei diventare trad. in Francese.......

ma anche quando il problema non si risolverebbe...per fare

ESPERIENZA in DUE /TRE LINGUe occorre stare in due/TRE

paesi? Era questa la domanda che ho fatto.

Ciao

francesco


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 16:30
Italian to Spanish
+ ...
Fare il traduttore e acquisire esperienza Jun 8, 2006

Damiani Francesco wrote:
Ciao a tutti, sono Francesco.......voi già mi
conoscete come Ciccio.
Desideravo un consiglio a questo
proposito: come si fa - SE SI FA_ ad
acquisire esperienza di traduttore in una
lingua?
io vedo - anche - gente che - mi pare - ha
esperienza di traduzione in tre lingue....
Ma è necessario - o plausibile, anche-
siano stati in tre nazioni?
Non c'è un modo più economico?
Grazie
Francesco


Fare il traduttore non è certamente qualcosa che si possa improvvisare in un giorno. Per poterlo diventare occorre compiere alcuni requisiti fondamentali tra cui: predisposizione personale, una buona cultura generale, dominio assoluto della propria lingua madre (forse ti stupirà ma non tutti i madrelingua sanno parlare e scrivere bene nella propria lingua), una formazione linguistica adeguata e una preparazione specifica (che si approfondisce nel tempo) nel campo o nei campi scelti per svolgere la propria attività come traduttore.
In più si deve avere una buona padronanza dei programmi informatici necessari allo svolgimento della professione (quelli di base e quelli più innovativi). Avere una buona dotazione di dizionari, bilingui e monolingui, e una buona biblioteca...
Per poter tradurre, poi, da una lingua verso la propria lingua madre e farlo con una qualità accettabile e comunque a livello professionale è assolutamente necessario avere un assoluto dominio della lingua straniera dalla quale si traduce, non conoscerla più o meno.
E per dominare una lingua, temo che non basti un corso di alcune ore presso la scuola di lingue del mio quartiere, ma che occorra quanto meno vivere per un po' di tempo nel Paese, essere a contatto quotidianamente con la cultura dei suoi indigeni...
Poi occorre anche mantenere quella lingua, aggiornarla, rinfrescarla (non dimentichiamo che le lingue hanno un'evoluzione nel tempo). Leggere molto, nella propria lingua e nella lingua straniera...
Tutto questo non è gratis, sono gli investimenti che man mano (e non una volta sola) i traduttori facciamo per migliorare e mantenere il nostro lavoro.

Se pensi che per fare il traduttore a livello professionale, si possa fare dell'economia credo che ti sbagli, perché in questa professione non si smette mai di investire, soprattutto a livello di formazione.

Tradurre e farsi revisionare il proprio lavoro è sempre un altro buon modo (che non esclude gli altri modi) per acquisire esperienza.

Se poi si è bravi si riesce ad avere una disponibilità economica che permette ancora di investire in nuova formazione, in nuove risorse e in nuovi soggiorni nel Paese straniero.

Poi la strada la si percorre facendola, come per il resto delle professioni e delle cose della vita.

Ciao
María José


[Editado a las 2006-06-08 16:14]


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Francesco Damiani  Identity Verified
Local time: 16:30
French to Italian
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L'economia la puoi......... Jun 8, 2006

Tu puoi NON FARE ECONOMIA - penso - man mano che lavori

e hai soldi da spendere.....Io parlavo degli inizi.

Comunque, nessuno mi ha ancora risposto : come si fa ad

acquisire esperienza in DUe lingue diverse? ALMENO DUE?

Perchè mi pare che ci sia chi lo fa........

Non voglio offendere gli altri, ma la risposta di Laura

confrontata con quelle successive rischia decisamente di

aiutarmi........... Poi, siamo d'accordo che bisogna stare sul

posto e aggiornarsi, e anche che bisogna conoscere la

propria LINGUA MADRE!

Ciao

Francesco


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Chiara_M  Identity Verified
Local time: 16:30
French to Italian
+ ...
Conoscere una lingua e saper tradurre Jun 8, 2006

Secondo me, alla base, c'è una differenza fondamentale: una cosa è conoscere una lingua (anche molto bene), una cosa è tradurre (e farlo bene o, almeno, dignitosamente).

Per evitare generalizzazioni che lasciano il tempo che trovano, parlerò di me e della mia "storia".

Le mie lingue sono l'inglese e il francese. L'inglese, ho iniziato a studiarlo (anche se "studiare" è una parola grossa) già all'asilo e ho proseguito in tutto il mio iter scolastico, fino all'università (l'inglese era la mia prima lingua). Il francese, invece, ho cominciato a studiarlo al liceo (ed era la mia seconda lingua all'università). Chiaramente lo studio "passivo" (cioè sui libri o sui banchi) non è sufficiente per poter davvero imparare una lingua (o almeno, è così che la penso). Vivere all'estero è il modo migliore per approfondire la conoscenza di una lingua (e me ne sono resa conto sulla mia pelle). Ma poi, se si torna nella madrepatria, si rischia sempre di "perderla", almeno in parte, a meno che non si continui a coltivarla.

Come? Leggendo, come suggeriva Laura. Guardando film (ma anche telefilm e talk-show, per tenere in allenamento anche il rapporto con i registri più colloquiali), ascoltando musica. Ma questo, come dicevo all'inizio, secondo me, riguarda l'aspetto che attiene esclusivamente alla conoscenza di una lingua. La traduzione, a mio avviso, è un'altra storia.

Non faccio questo lavoro da tantissimo tempo, ma la prima cosa di cui mi sono convinta è che non basta conoscere (per quanto bene) una lingua straniera per tradurre. Fondamentalmente, è necessario conoscere bene (molto bene, nei limiti del possibile) la lingua madre, quella verso cui si traduce. E conoscere bene una lingua nella quale bisogna scrivere non significa solo saper applicare le regole della grammatica.

Forse sono andata un po' (molto fuori) tema. Per tornare alla domanda di Francesco: come si acquisisce l'esperienza?, direi che si acquisisce traducendo, né più né meno. Se confronto una traduzione fatta da me due anni fa e una fatta oggi, mi accorgo che c'è una differenza qualitativa enorme.

Certo, apparentemente è un cane che si morde la coda. Nessuno ti darà da lavorare se non hai esperienza e se non lavori non fai esperienza. Ma - come suggeriva Giovanni - si può iniziare, per esempio, traducendo per associazioni non-profit, oppure si può prendere una pagina di Le Monde o del Guardian e iniziare a "cimentarsi". Oppure prendendo in mano un romanzo (o un manuale d'uso) in lingua originale e in traduzione e confrontarli, per "studiare" il modo di lavorare (o, almeno, i risultati ottenuti) da altri. Sono solo alcuni degli esempi che mi vengono in mente.


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 13:30
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Conta anche il saper scrivere bene Jun 8, 2006

Damiani Francesco wrote:

Ti ringrazio Giovanni, ma hai messo il dito sulla piaga.
Il mio problema - l'avevo anticipato, in parte - è proprio che
m'è già difficile economicamente stare per un pò in Francia.
Io fra l'altro non so se vorrei diventare trad. in Francese.......
ma anche quando il problema non si risolverebbe...per fare
ESPERIENZA in DUE /TRE LINGUe occorre stare in due/TRE
paesi? Era questa la domanda che ho fatto.
Ciao
francesco


Francesco,

le cose che si possono fare in Italia sono tante.
Innanzi tutto leggere, leggere moltissimo in generale, ma anche studiare e approfondire almeno in un paio di argomenti di nicchia nei quali, col tempo, si deve diventare veramente esperti. Col tempo si deve giungere a possedere sia una buona conoscenza dell'argomento sia una buona familiarità del linguaggio (stile) e della terminologia usata.
Questo lavoro deve essere fatto in entrambe le lingue: source e target.


C'è poi, non meno importante, l'altro aspetto del lavoro di traduttore: lo scrivere!!

Considerando che il traduttore deve produrre e consegnare come prodotto finale dei testi scritti, ti rendi conto che la scrittura deve essere curata ad alto livello, non solo in termini di ortografia, sintassi e, quando richiesto, anche di stile e fluidità, ma anche senza scordare tutti i dettagli formali, quali le maiuscole, la punteggiatura, ecc.
Tutto viene esaminato e valutato dai clienti, quindi tutto deve essere correttissimo e impeccabile.

Personalmente, avendo un po' di esperienza anche come revisore per conto di varie agenzie (ho lavorato 6 anni complessivi in 2 società diverse, in Inghilterra), e avendo spesso ricevuto l'incarico di rivedere test di candidati traduttori freelance, oltre ad avere eseguito moltissimi lavori di editing e revisione, ti posso assicurare che ci sono tanti traduttori che non sanno scrivere al livello richiesto da molti lavori.

Per quanto riguarda i periodi di permanenza all'estero, sono dell'opinione che forse non sono essenziali ma sono importantissimi per fare un vero salto di qualità nella conoscenza linguistica e culturale della lingua sorgente.
Non bastano certo un paio di mesi, e neppure un anno, forse è più realistico pensare in termini di qualche anno, soprattutto occorre immergersi nella vita del paese, avere amici, colleghi, lavorare, e quindi non è un problema economico, ma una scelta di vita e un progetto di lunga scadenza.

Se non è possibile giungere allo stesso livello in due o tre lingue, almeno la lingua sorgente scelta come lingua di lavoro principale dovrebbe essere coltivata ad alto livello.
Almeno una lingua straniera dovrebbe essere conosciuta a livello pari a quello di una persona di cultura medio-alta del paese in cui tale lingua viene parlata.


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-06-08 16:31]


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 16:30
German to Italian
+ ...
altro thread Jun 8, 2006

ciao, si sta trattando grosso modo lo stesso argomento qui http://www.proz.com/topic/48779. La mia risposta è: tendenzialmente sì, un'esperienza all'estero (in ogni paese con la cui lingua vuoi lavorare, che siano 2, 3 o più) è molto utile, per non dire indispensabile. Basta un po' di intraprendenza (e un po' di fortuna non guasta ) per trovare stage, borse di studio ecc. all'estero (prova magari a guardare nel forum Professional Development). Non è detto che si debba per forza andare a lavorare nei fast food Buona fortuna

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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 08:30
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Prima di correre bisogna camminare Jun 8, 2006

Damiani Francesco wrote:

Comunque, nessuno mi ha ancora risposto : come si fa ad
acquisire esperienza in DUe lingue diverse? ALMENO DUE?
Perchè mi pare che ci sia chi lo fa........



Caro Francesco: prima di acquisire esperienza in due lingue straniere diverse, concentrati sulla prima: solo dopo averla appresa a fondo come lingua di lavoro, se vuoi e se ci riesci, passa a una seconda.

E' vero che ci sono vari traduttori che traducono da più di una lingua, ma ce ne sono di più che traducono in una sola combinazione linguistica.


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 16:30
Italian to Spanish
+ ...
Proprio agli inizi Jun 8, 2006

Damiani Francesco wrote:
Tu puoi NON FARE ECONOMIA - penso - man mano che lavori
e hai soldi da spendere.....Io parlavo degli inizi.

E' proprio agli inizi che occorre prepararsi. Poi, nel tempo, la lingua si mantiene se si coltiva, ma una buona immersione nella cultura e nell'idioma del posto proprio all'inizio la trovo fondamentale. Questo per conoscere bene la lingua. Tradurre viene dopo e non è così spontaneo né una conseguenza immediata, scontata e automatica. Per tradurre non basta conoscere la lingua ma sapere scrivere e curare molti aspetti non legati prettamente al linguaggio orale e alla comprensione terminologica.

Comunque, nessuno mi ha ancora risposto : come si fa ad acquisire esperienza in DUe lingue diverse? ALMENO DUE? Perchè mi pare che ci sia chi lo fa........

Penso che tutti i colleghi ti abbiano proprio risposto e anche molto bene! Se hai difficoltà con due lingue diverse, prendi di mira soltanto una.
Chi vuole tradurre DA una o varie lingue verso la propria lingua madre a livello professionale deve essere preparato nel modo in cui ho detto prima. I periodi all'estero (proprio all'inizio) sono necessari più come scelta di vita, come ti ha detto Gianfranco. Un viaggio volante per fare qualche corso è molto meno efficace che vivere la vita di tutti i giorni per un tempo a volte non determinato a priori. Non occorre essere migliardari per fare il salto, ma sapere cosa uno vuole.

Come ha detto benissimo Giovanni, non ci sono tante scorciatoie e l'idea che ti propone di andare a lavorare nel Paese straniero per imparare meglio la lingua, mi sembra un' ottima idea ed è quello che fanno in molti per farsi le ossa.
Poi, se si ha il talento per tradurre, la strada si fa un po' alla volta, come ti ho detto prima.

Francesco, posso chiderti gentilmente di scrivere se ti è possibile senza tornare a capo in ogni riga come fanno tutti?

[Editado a las 2006-06-09 09:20]


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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+ ...
Perfettamente d'accordo Jun 8, 2006

Perfettamente d'accordo con Gianfranco su quanto dice sotto sulla conoscenza della propria lingua.
Aggiungerei solo (cito con modifiche da http://liceogioberti.scuole.piemonte.it/dipartimenti_0506.htm):

... capacità di ordinare il discorso, secondo rigorose scelte linguistiche e chiarezza concettuale affinché la comunicazione sia chiara, lineare, efficace e significativa.
... ricchezza del bagaglio lessicale, tale da consentire di pervenire alla precisione richiesta dal discorso.

... capacità di scrittura nelle sue varie tipologie: relazione, comunicato stampa, lettera, saggio, articolo di giornale, manuale ecc.

la capacità di utilizzare il registro comune della lingua senza errori di sintassi, grammatica e ortografia e di utilizzare i linguaggi tecnici della disciplina.



Gianfranco Manca wrote:

Francesco,

(omissis)

C'è poi, non meno importante, l'altro aspetto del lavoro di traduttore: lo scrivere!!

Considerando che il traduttore deve produrre e consegnare come prodotto finale dei testi scritti, ti rendi conto che la scrittura deve essere curata ad alto livello, non solo in termini di ortografia, sintassi e, quando richiesto, anche di stile e fluidità, ma anche senza scordare tutti i dettagli formali, quali le maiuscole, la punteggiatura, ecc.
Tutto viene esaminato e valutato dai clienti, quindi tutto deve essere correttissimo e impeccabile.

Personalmente, avendo un po' di esperienza anche come revisore per conto di varie agenzie (ho lavorato 6 anni complessivi in 2 società diverse, in Inghilterra), e avendo spesso ricevuto l'incarico di rivedere test di candidati traduttori freelance, oltre ad avere eseguito moltissimi lavori di editing e revisione, ti posso assicurare che ci sono tanti traduttori che non sanno scrivere al livello richiesto da molti lavori.

(omissis)


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-06-08 16:31]


[Edited at 2006-06-08 17:26]

[Edited at 2006-06-08 17:27]


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Laura Impelluso  Identity Verified
Local time: 16:30
English to Italian
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si.. Jun 8, 2006

Gianfranco Manca wrote:

C'è poi, non meno importante, l'altro aspetto del lavoro di traduttore: lo scrivere!!






Questo è vero. E' molto importante. Io per esempio ho scelto di investire su me stessa e ho lasciato il mio lavoro e la mia città per iscrivermi ad scuola superiore per interpreti e traduttori.

E' ovvio che è solo il punto di partenza ma se la scuola è valida, allora per lo meno si acquisiscono quelle basi, quegli accorgimenti che permettono di capire come la traduzione non sia per nulla un'arte improvvisata.

Poi certo, se hai una predisposizione personale puoi essere avvantaggiato...ma non è tutta rose e fiori...

Ciao!
Laura


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