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Off topic: Disservizio e indisponenza per nascondere ignoranza
Thread poster: PatriziaM.

PatriziaM.  Identity Verified
Italy
Local time: 05:31
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Jul 17, 2006

Vorrei raccontarvi un episodio (kafkiano?!) che è capitato in questi giorni ad una mia vicina di casa (che chiamerò L), di età oltre i settanta e con basso livello di istruzione (scuola elementare).
La figlia gli ordina un apparecchio massaggiatore per la zona cervicale, però ha la malaugurata idea di ordinarlo presso uno stand ad una fiera a Rimini e per di più da una ditta tedesca che ha un modulo d’ordine prestampato in tedesco.
L’apparecchio viene regolarmente spedito a casa di L che così va alle poste per pagarlo tramite vaglia postale. E qui iniziano i guai: l’ufficio postale del piccolo paese dove abito guarda e riguarda il modulo d’ordine, l’indirizzo della ditta tedesca e … gli dice che non c’è da pagare niente!
La mia vicina naturalmente sa bene che la cosa è impossibile, perché mai avrebbero dovuto regalarglielo? Non ci pensa minimamente a non pagare, ha molto paura di incorrere in guai legali e sanzioni (atteggiamento tipico della gente semplice e onesta che non ha avuto mai a che fare con imbrogli e avvocati e cerca di evitarli il più possibile), così va nell’ufficio postale di un paese limitrofo e qui dopo un attento studio e molte perplessità alla fine gli impiegati fanno un vaglia postale a favore della ditta tedesca.
Dopo qualche giorno però le poste gli rimandano indietro il vaglia e un assegno pari all’importo da lei versato (meno 10 euro!). L si reca di nuovo nell’ufficio postale a chiedere come mai il vaglia sia tornato indietro e questi gli dicono che l’apparecchio non deve essere pagato!
A questo punto L comincia ad agitarsi molto, ha paura di incorrere in guai legali per non aver pagato l’apparecchio, poi gli viene in mente che lì vicino ci abito io che dovrei sapere le lingue.
Mi chiede se gli posso fare un favore e mi porta tutti i documenti e le ricevute in suo possesso, gli do un’occhiata e vedo che si tratta di un normale ordine di un prodotto. Qual è il problema? Perché le poste gli hanno fatto tante difficoltà? Poi leggo la motivazione per cui il vaglia gli è tornato indietro: indirizzo del destinatario errato. Allora guardo la ricevuta del vaglia postale eseguito e in effetti vedo che non era stata inserita la via e il numero civico della ditta tedesca. Ovvio che il vaglia non sia andato a buon fine!
A questo punto capisco cosa è successo: gli impiegati del primo ufficio postale non sapevano una parola di tedesco e così quando hanno visto il modulo d’ordine prestampato in tedesco hanno cercato di evitare la patata bollente dicendo che non c’era da pagare!!! Piuttosto che ammettere la loro ignoranza (infondo non ci sarebbe stato niente di male, non mi sembra che gli impiegati postali siano tenuti a conoscere il tedesco) hanno dato a L un’informazione sbagliata, gli hanno detto che non doveva pagare!!!
E se avessero avuto di fronte una persona più sprovveduta, con meno buon senso di L e che si fosse fatta convincere?
In più c’è da dire che anche se il modulo prestampato era in tedesco, comunque si poteva capire facilmente che si trattava di un ordine visto che era compilato con l’indirizzo di L e aveva in fondo un importo in euro, bastava avere un minimo di logica non certo conoscere il tedesco!
Un minimo di logica che alla fine il 2° ufficio postale ha avuto, infatti ha eseguito il vaglia postale per L, però evidentemente gli impiegati sono stati messi in difficoltà dall’indirizzo della ditta tedesca (ci voleva forse troppa fatica ed attenzione e qualche attimo in più per ricopiare fedelmente un indirizzo in tedesco completo di via e numero civico….!), non si sono applicati più di tanto, hanno scritto un indirizzo incompleto e così il vaglia è tornato indietro.
A questo punto stampo in un foglio, a caratteri molto grandi (visto che quello disponibile era scritto piuttosto in piccolo), il nome e l’indirizzo corretto della ditta e lo do a L dicendogli che se vuole può andare di nuovo alle poste, ma che io intanto proverò a contattare la ditta tedesca per farmi dare le coordinate bancarie perché è molto meglio (e anche più economico) fare un bonifico bancario.
La ditta tedesca tarda qualche giorno a fornirmi le sue coordinate bancarie e così intanto L, ansiosa di risolvere questa questione, ritorna all’ufficio postale: questi gli rispondono sgarbatamente e indispettiti che non possono perdere tempo a compilare i moduli per tutti i clienti e che se vuole fare un altro vaglia se lo deve compilare da sola …....!
Allora L torna da me e io mi mostro disponibile ad accompagnarla alle poste in persona (chi tratta male i deboli mi fa andare in bestia, volevo guardare in faccia i vari impiegati e vedere come si comportavano con me…), però le consiglio di fare un bonifico per risparmiare, così andiamo insieme in banca dove (a perfetto coronamento di questa odissea) l’impiegata è piuttosto inesperta, non ha mai fatto un bonifico estero, ci impiega mezzora a inserirlo nel PC, ma alla fine lo esegue e non si azzarda certo a dire a L che non deve farlo (forse perché c’ero io lì con lei?!)!
Ora io mi chiedo: ma quanti soprusi devono subire le persone anziane e di bassa scolarizzazione che non hanno qualcuno che le aiuti?
Il comportamento tenuto dai vari impiegati pubblici è professionale e degno di un paese civile?


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Elena Bellucci
Local time: 05:31
Partial member (2003)
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Non c'è bisogno di essere anziani Jul 17, 2006

PatriziaM. wrote:

Ora io mi chiedo: ma quanti soprusi devono subire le persone anziane e di bassa scolarizzazione che non hanno qualcuno che le aiuti?
Il comportamento tenuto dai vari impiegati pubblici è professionale e degno di un paese civile?


Un episodio simile è capitato pochi mesi fa a mia sorella, che a 26 anni e una laurea. Aveva acquistato un oggetto da un negozio austriaco via ebay e doveva pagarlo con un bonifico su un conto di Bolzano. Si presenta alla banca all'uscita dal lavoro e l'impiegata cade dalle nuvole di fronte alla stampa delle coordinate di questo "conto estero". Il tutto era effettivamente scritto in tedesco ma si trattava di 6-7 righe, codici e coordinate compresi.
Quando mia sorella le fa notare che Bozen è Bolzano e che il conto è in Italia questa perplessa le fa "Ma non mi pare mica, sa! e poi, per quella cifra, ma che le conviene fare un bonifico?" Mia sorella le spiega che non può fare altrimenti.
La signora riguarda il foglio. Ci sono Abi, CAB, Swift e IBAN e l'impiegata se ne esce con "ma cos'è questo swift? e poi guardi, se qui c'è un iBAn ci sarà un motivo, no?"
Alla fine le dice che per quel bonifico lei non è competente e che deve andare alla sede centrale della banca.
Mia sorella torna a casa alquanto frustrata e incavolata, mi racconta tutto e mi fa vedere il foglio chiedendomi se ci sono i dati per fare il bonifico online che parte tempo 10 minuti dal sito di Home banking della banca per cui lavora la simpatica impiegata ^_^;;;


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Gisella Germani Mazzi
Switzerland
Local time: 05:31
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sapete qual è un buon metodo? Jul 18, 2006

Un buon metodo contro questo tipo di persone, intendo. Continuare a martellarli. Io ho fatto così con impiegati di banca, posta, consolato, comune... E alla fine l'ho sempre spuntata. Cmq chiedere di contattare un superiore è sempre una bella idea!
In ogni caso, bisogna segnalare sempre la cosa al servizio clienti: mai arrendersi!


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