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Novità: Iniziativa - Asseverazioni e Legalizzazioni
Thread poster: María José Iglesias

María José Iglesias  Identity Verified
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Sep 15, 2006

Cari colleghi,

riapro questo thread per insistere su alcuni punti che avevamo già discusso qualche tempo fa, ma sono argomenti che per la loro importanza ritengo importante trattare ancora con voi.

Nonostante abbia chiesto mille volte e a diversi cancellieri del mio Tribunale per quale motivo presso alcuni Tribunali (tra cui quello di Padova) non sia stata ancora applicata la Legge ex Art. 9 comma 1 Legge n. 91/2002 dell'11.5.2002", relativamente all'abolizione dei diritti di cancelleria sul verbale della traduzione asseverata (marca da bollo da euro 3,10) e perché invece già dal 2002 in molti altri Tribunali italiani non sia più richiesta, non ho mai ricevuto alcuna risposta soddisfacente.

Continuo a non capire questa diversa interpretazione della Legge a discrezione del Dirigente di turno. E' come se mi dicessero che la Costituzione italiana viene capita a discrezione degli italiani o come se la sentenza di un giudice può essere interpretata come vuoi.
Siccome non mi arrendo facilmente e la cosa mi sembra molto grave, mi sono rivolta al Dirigente presso il Tribunale di Padova per chiedere spiegazioni ufficiali al riguardo.

La sua breve risposta è stata questa:


La norma da lei richiamata è stata abrogata dall’art. 299 del D.P.R. 115/2002 (Testo unico delle spese di giustizia) e sostituita dall’art. 18 dello stesso T.U. L’esenzione si applica solo ai procedimenti soggetti al contributo unificato.


Tuttavia leggendo la legge in questione, la cosa continua a non convincermi e ad ogni modo tutto sembra dimostrare quanto ho detto sopra: Tribunale che trovi, interpretazione che subisci.

Un'altra lamentela:
Da quasi un anno il cancelliere che seguiva tutte le pratiche di asseverazione del mio Tribunale è assente per malattia, per cui è stato ridotto il servizio a soli due giorni in settimana. Vale a dire che se si finisce un lavoro mercoledì pomeriggio, devi aspettare fino al lunedì successivo per andare ad asseverare.
Proprio oggi una collega mi raccontava al telefono che in questo modo lei ha perso diversi clienti...

A Pordenone mi dicono che ancora sono necessarie le marche da bollo anche sugli originali (oltre che sulla traduzione!)....

Ancora un'altra collega mi diceva che presso un giudice di pace della nostra stessa provincia non vengono apposte le marche da bollo su traduzioni facenti parte di una causa legale. Io stessa ho fatto identica esperienza presso lo stesso giudice di pace. Invece a Padova lo stesso tipo di documento deve essere bollato ogni 4 facciate.

E solo per vostra curiosità: sapete di quale anno è la legge che stabilisce che il traduttore non può giurare la sua traduzione semplicemente apponendo la propria firma e timbro come del resto funziona negli altri Paesi dell'Unione Europea? Del 1910!!!
Proprio in un Paese come l'Italia che di autocertificazioni ne sa qualcosa...
Certo le marche da bollo sono una bella entrata per lo Stato... Ma anche quelle esistono solo qui per le traduzioni asseverate.

Commentando questi fatti con una mia carissima collega molto informata che ricopre un ruolo di responsabilità all'ANITI, sono venuta a sapere che attraverso questa Associazione di categoria si sta prendendo finalmente l'argomento sul serio e con l'aiuto di un avvocato specializzato che se ne sta occupando, si sta preparando uno scritto da rivolgere al Ministero di Giustizia per chiedere opportuni chiarimenti circa tutte queste diversità.

Senza alcun animo di pubblicizzare nessuno, siccome l'iniziativa mi sembra molto importante, ho ritenuto opportuno informarvi. Vi inviterei inoltre a raccogliere ogni informazione che vi sembri significativa in tal senso e a raccontare le vostre esperienze.

Oltre ai vostri commenti qui, se volete potete inviarmeli via e-mail e io invierò l'informazione raccolta alla persona che se ne sta occupando. Credo ne valga la pena.

María José


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Loredana Calo
Italy
Local time: 00:36
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Adozioni internazionali Sep 15, 2006

Mi e' capitato diverse volte che dei clienti mi abbiano detto che i documenti per le adozioni internazionali sono esenti bollo, ma in tribunale mi dicono che qualunque tipo di traduzione giurata deve essere bollata.

Poi c'e' chi dice che della traduzione giurata si possono fare le fotocopie ed autenticarle al Comune!!!!!

L'elenco potrebbe essere lunghissimo! Per es. le traduzioni giurate le puo' fare chiunque, ma chi e' iscritto all'albo CTU ha pagato tasse di concessione governativa, le imposte di bollo, ha presentato documenti, tra cui il certificato del casellario giudiziario, e' soggetto a controlli, fattura gli introiti, puo' essere perseguito penalmente per falsa interpretazione etc..,

Ciao, Loredana


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:36
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Tasse di concessione governativa Sep 15, 2006

Adesso che dici, Loredana, di tasse di concessione governativa...
A Padova non si può asseverare una traduzione se non si è iscritti all'Albo del Tribunale, è permesso però a chi ha la tessera di iscrizione alla Camera di Commercio senza necessità di registrazione ulteriore all'albo.
Invece non è così viceversa: un traduttore iscritto al CTU del Tribunale non è ammesso al ruolo della Camera di Commercio se non facendo un ulteriore versamento di 168 euro + richieste e bolli vari e consegnando le proprie fatture degli ultimi 5 anni! (per i madrelingua, le fatture possono essere degli ultimi 3 anni). E non vale il lavoro non fatturato in Italia...
Sono uscita io stessa un po' dall'argomento iniziale, ma la tua menzione delle tasse all'Agenzia delle entrate me l'ha fatto ricordare.

Avete idea se nei vostri tribunali gli allegati delle traduzioni vanno bollati sempre con 14,62? Ci sono colleghi che mi dicono che la marca per gli allegati è di 0,55...
E chi ne capisce più niente?


[Editado a las 2006-09-16 06:05]


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Loredana Calo
Italy
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Asseverazione per documento originale Sep 15, 2006

Premesso che pochi, anche tra i traduttori, sanno cosa significhi "asseverazione", io personalmente chiedo sempre al cliente il documento originale di cui mi si chiede di eseguirne la traduzione giurata (specie se si tratta di sentenza, documenti pratiche pensioni, testamenti, certificati anagrafici e via dicendo).

Il cancelliere del mio tribunale (Taranto) chiede che anche gli allegati alla traduzione (ovvero l'originale da tradurre) anche se copia conforme od originale (originalissimo) deve essere in bollo (14,62 EUR ogni 4 facciate).

Per quanto riguarda le traduzioni cui riferisci nel tuo intervento

citazione:


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María José Iglesias  Identity Verified
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Camera di Commercio e CTU Sep 16, 2006

Loredana Calo wrote:

citazione:
queste non sono in bollo se e' il giudice a richiederle in udienza (ho tradotto faldoni di processi penali per il tribunale), ma se un avvocato mi chiede di tradurre una sentenza da registrare in Italia, questa deve essere fatta in bollo.

Grazie per il chiarimento. Bisognerebbe vedere se è così dappertutto. I miei stessi cancellieri non ne sanno nulla.
Io lamento questa mancanza di competenza dei cancellieri stessi in argomenti dei quali dovrebbero informarci. Ma come dico, tutto (o quasi) è a discrezione...

Per iscriversi al CTU e' richiesta, tra gli altri documenti, l'iscrizione alla Camera di Commercio, non esistendo un ordine dei traduttori e conseguentemente un documento attestante le competenze specifiche in un dato settore.

Un'altra cosa diversa allora. Ti assicuro che io mi sono iscritta al CTU senza previa iscrizione alla Camera di Commercio. Per contro quando ho deciso di farlo (soprattutto per non continuare a perdere mattinate intere dal giudice di pace fuori della mia città) ho dovuto presentare tutte le mie fatture... aggiunte al mio curriculum... in bollo!!!

Mi sembra molto strano che tu ti sia iscritta all'albo CTU senza previa iscrizione alla Camera di Commercio.

Può sembrare strano, ma è proprio così. Ho aperto questo filo proprio per denunciare e raccogliere queste differenze proprio perché la Legge (in caso ci sia una norma che regoli tutto) deve essere applicata nello stesso modo in tutto il territorio nazionale. L'iscrizione alla Camera di Commercio non è obbligatoria a Padova.

A proposito, la Camera di Commercio assegna ad ogni iscritto nel ruolo un numero, mentre il Tribunale no. non so cosa succede in altri tribunali italiani.

Anche qui non coincidiamo. Il Tribunale di Padova mi ha assegnato un numero di registrazione.

Buona giornata anche a te.



[Editado a las 2006-09-16 06:08]


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Agnès Levillayer
Italy
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Padova ovest o Padova est ?! Sep 30, 2006

Maria José, non se se ridere o piangere a rileggere questo filo...
Cercavo notizie sugli orari del Tribunale di Padova dove vado di rado (speravo di andarci venerdì!!!) e Google mi rimanda qui con la bella novità di solo 2 gg. di apertura.

Io, quando mi sono voluta iscrivere anni fa per asseverare a Padova, mi hanno richiesto l'iscrizione alla Camera di Commercio, nel Ruolo dei periti ed esperti, ecco perché ho scelto un titolo scherzoso, forse dipende da dove abiti in città ... Dopo un po', non mi veniva più richiesto il tesserino della CCIAA perché l'addetta mi riconosceva pero i primi tempi invece si (e dovevo avere la marca da bollo timbrata che attestava il pagamento annuo). L'informazione che dai mi fa pensare che posso presentarmi cosi, senza tirare fuori nessuna carta, se figuro nelle loro liste...? (anche perché non mi ricordo se ho pagato quest'anno, non mi mandano più i bollettini a casa...)

Intanto speravo di presentare entro venerdì un mucchio di documenti e invece mi tocca correre (2 gg in meno per tradurre è drammatico!), quasi quasi vado a Vicenza dove accettano, mi dicono, tutti quanti (basta una dichiarazione sull'onore)


E' veramente pazzesco.
Anche se non faccio parte dell'ANITI, sono molto interessata ad appoggiare ogni iniziativa atta a migliorare questo caos.


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María José Iglesias  Identity Verified
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Io sono a Padova sud Sep 30, 2006

Come ti capisco!
Guarda qui. Orari per le asseverazioni (traduzioni e perizie): http://www.padovanet.it/tribunale/modules/news/article.php?storyid=39

Se vuoi puoi sempre telefonare al giudice di pace senza andare a Vicenza... Si trova proprio di fronte al tribunale. Ma riceve solo... per appuntamento!
Io mi reco in Tribunale tutti i lunedì e quasi tutti i mercoledì. Se vuoi questo lunedì ci facciamo il nostro powwow a due in Tribunale! hehehehe.
Magari ti telefono dopo, è anche cambiato il verbale (tanto, per non complicare le cose)

Quando c'era la cancelliere di una volta (quella storica, la O.) l'iscrizione alla Camera di Commercio non era una condizione imprescindibile, ma una "chance". Agevolava il passaggio. (A me il Tribunale ha impiegato un anno intero a confermarmi l'iscrizione all'albo). Se andavi con il tesserino della Camera di Commercio ti iscrivevi subito, altrimenti aspettavi (così mi è stato detto all'epoca). Siccome in entrambe le parti chiedevano le fatture e curriculum in bollo, ho deciso di aspettare e chiedere l'iscrizione solo da una parte. La cosa lamentabile è che a Padova per asseverare (a me non interessa un fico secco essere chiamata dal magistrato) si debbano fare tutte queste procedure (con soldi che ingrossano ancora le arche pubbliche) e che non esistano identiche regole in tutto il territorio nazionale. Questa della Camera di Comercio è solo un dettaglio.
Scrivimi un e-mail con le tue lamentelle. Credo che facciamo ancora in tempo. Come ho detto si sta preparando tutta la documentazione da inviare al Ministero di Giustizia.

Dai, non piangere, Agnès. Io sono a Padova Sud!

[Editado a las 2006-09-30 15:35]


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:36
Italian to Spanish
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Rinnovo annuo Sep 30, 2006

Agnès Levillayer wrote:

http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/perplesso/45.gif[/img]... Dopo un po', non mi veniva più richiesto il tesserino della CCIAA perché l'addetta mi riconosceva pero i primi tempi invece si (e dovevo avere la marca da bollo timbrata che attestava il pagamento annuo). L'informazione che dai mi fa pensare che posso presentarmi cosi, senza tirare fuori nessuna carta, se figuro nelle loro liste...? (anche perché non mi ricordo se ho pagato quest'anno, non mi mandano più i bollettini a casa...)


Al Tribunale almeno non c'è alcun rinnovo ogni anno. L'iscrizione vale per sempre.
Un'altra storia sono gli elenchi.
Ma lo sai che un cancelliere aveva nel suo elenco il mio nome e invece non ci sono da nessuna parte nell'elenco della signora dello sportello informazioni? (anche questo l'ho segnalato al responsabile asseverazioni, che mi ha rimandato ancora al dirigente...). Purtroppo il tempo (e il fegato necessario tutte le volte) non ce l'ho.
Roba da matti, davvero.


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Confermo per Vicenza Oct 1, 2006

Già, forse conviene venire da noi a Vicenza. Si può asseverare tutti i giorni (solo al mattino e mi pare solo dalle 10.00 alle 12.30) e il cancelliere non chiede mai nulla e non bisogna essere iscritti in nessun registro.

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illyricus
Italy
Local time: 00:36
Albanian to Italian
+ ...
Diritti di Cancelleria Oct 17, 2006

Cara María José Iglesias,

volevo semplicemente aggiungere un'altra "curiosità":
Al Tribunale di Firenze non si pagano i diritti di cancelleria per le traduzioni giurate invece alla Sezione Distaccata di Pontassieve (Tribunale di Firenze) bisogna pagare tale marca...
Cordiali saluti,
G. LUKA



María José Iglesias wrote:

Cari colleghi,

riapro questo thread per insistere su alcuni punti che avevamo già discusso qualche tempo fa, ma sono argomenti che per la loro importanza ritengo importante trattare ancora con voi.

Nonostante abbia chiesto mille volte e a diversi cancellieri del mio Tribunale per quale motivo presso alcuni Tribunali (tra cui quello di Padova) non sia stata ancora applicata la Legge ex Art. 9 comma 1 Legge n. 91/2002 dell'11.5.2002", relativamente all'abolizione dei diritti di cancelleria sul verbale della traduzione asseverata (marca da bollo da euro 3,10) e perché invece già dal 2002 in molti altri Tribunali italiani non sia più richiesta, non ho mai ricevuto alcuna risposta soddisfacente.

Continuo a non capire questa diversa interpretazione della Legge a discrezione del Dirigente di turno. E' come se mi dicessero che la Costituzione italiana viene capita a discrezione degli italiani o come se la sentenza di un giudice può essere interpretata come vuoi.
Siccome non mi arrendo facilmente e la cosa mi sembra molto grave, mi sono rivolta al Dirigente presso il Tribunale di Padova per chiedere spiegazioni ufficiali al riguardo.

La sua breve risposta è stata questa:


La norma da lei richiamata è stata abrogata dall’art. 299 del D.P.R. 115/2002 (Testo unico delle spese di giustizia) e sostituita dall’art. 18 dello stesso T.U. L’esenzione si applica solo ai procedimenti soggetti al contributo unificato.


Tuttavia leggendo la legge in questione, la cosa continua a non convincermi e ad ogni modo tutto sembra dimostrare quanto ho detto sopra: Tribunale che trovi, interpretazione che subisci.

Un'altra lamentela:
Da quasi un anno il cancelliere che seguiva tutte le pratiche di asseverazione del mio Tribunale è assente per malattia, per cui è stato ridotto il servizio a soli due giorni in settimana. Vale a dire che se si finisce un lavoro mercoledì pomeriggio, devi aspettare fino al lunedì successivo per andare ad asseverare.
Proprio oggi una collega mi raccontava al telefono che in questo modo lei ha perso diversi clienti...

A Pordenone mi dicono che ancora sono necessarie le marche da bollo anche sugli originali (oltre che sulla traduzione!)....

Ancora un'altra collega mi diceva che presso un giudice di pace della nostra stessa provincia non vengono apposte le marche da bollo su traduzioni facenti parte di una causa legale. Io stessa ho fatto identica esperienza presso lo stesso giudice di pace. Invece a Padova lo stesso tipo di documento deve essere bollato ogni 4 facciate.

E solo per vostra curiosità: sapete di quale anno è la legge che stabilisce che il traduttore non può giurare la sua traduzione semplicemente apponendo la propria firma e timbro come del resto funziona negli altri Paesi dell'Unione Europea? Del 1910!!!
Proprio in un Paese come l'Italia che di autocertificazioni ne sa qualcosa...
Certo le marche da bollo sono una bella entrata per lo Stato... Ma anche quelle esistono solo qui per le traduzioni asseverate.

Commentando questi fatti con una mia carissima collega molto informata che ricopre un ruolo di responsabilità all'ANITI, sono venuta a sapere che attraverso questa Associazione di categoria si sta prendendo finalmente l'argomento sul serio e con l'aiuto di un avvocato specializzato che se ne sta occupando, si sta preparando uno scritto da rivolgere al Ministero di Giustizia per chiedere opportuni chiarimenti circa tutte queste diversità.

Senza alcun animo di pubblicizzare nessuno, siccome l'iniziativa mi sembra molto importante, ho ritenuto opportuno informarvi. Vi inviterei inoltre a raccogliere ogni informazione che vi sembri significativa in tal senso e a raccontare le vostre esperienze.

Oltre ai vostri commenti qui, se volete potete inviarmeli via e-mail e io invierò l'informazione raccolta alla persona che se ne sta occupando. Credo ne valga la pena.

María José


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Loredana Calo
Italy
Local time: 00:36
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Diritti di Cancelleria 3,10 EUR Oct 18, 2006

Aggiunta alla "curiosita' di Illyricus:

Mi e' capitato al Tribunale di Bari con una collega, dove sulla traduzione giurata chiedono soltanto le imposte di bollo (14,62 EUR) ogni quattro facciate, e nessun diritto di cancelleria, mentre al Tribunale di Taranto chiedono anche il diritto di cancelleria di 3,10 EUR.

Inoltre di recente mi e' capitata una cosa stranissima. Al momento del deposito di una mia istanza di liquidazione per ufficio di interprete in un processo per direttissima, ho chiesto al cancelliere il timbro e data del deposito dell'istanza (e' un mio promemoria, un diritto che tutti hanno quando consegnano un documento a mano). A quel punto il cancelliere mi dice che se chiedo il deposito/protocollo della mia istanza sulla mia copia devo pagare i diritti di cancelleria

(sentito per la prima volta in 10 anni di consulenze C.T.U. al Tribunale ! ! !).

Loredana


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
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Timbri che girano Oct 18, 2006

Loredana Calo wrote:
(...)ho chiesto al cancelliere il timbro e data del deposito dell'istanza (e' un mio promemoria, un diritto che tutti hanno quando consegnano un documento a mano). A quel punto il cancelliere mi dice che se chiedo il deposito/protocollo della mia istanza sulla mia copia devo pagare i diritti di cancelleria
(sentito per la prima volta in 10 anni di consulenze C.T.U. al Tribunale ! ! !).
Loredana

Mai sentito una cosa del genere. Cioè per mettere il timbro "Depositato il..." ti hanno chiesto una marca da bollo?
Sono davvero tremendi! Li hai pagati?

Pensa che invece qui i timbri del Tribunale girano quasi liberamente fuori dagli uffici dei cancellieri...
Mentre si fa la coda fuori apponiamo i timbri noi stessi per guadagnare del tempo. In teoria chiunque potrebbe andare in Tribunale e timbrare qualsiasi cosa!


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María José Iglesias  Identity Verified
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Grazie Oct 18, 2006

illyricus wrote:
Cara María José Iglesias,
volevo semplicemente aggiungere un'altra "curiosità":
Al Tribunale di Firenze non si pagano i diritti di cancelleria per le traduzioni giurate invece alla Sezione Distaccata di Pontassieve (Tribunale di Firenze) bisogna pagare tale marca...
Cordiali saluti,
G. LUKA

Grazie per la segnalazione, G.
Infatti ho già preparato lo scritto all'ANITI che sta muovendosi a livello del Ministero di Giustizia perché non è ammissibile che le leggi vengano applicate con questa arbitrarietà. Vi farò sapere... se avrò notizie (mi sa comunque che andrà un po' per le lunghe).


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:36
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Esenzione di marche e di diritti per le adozioni e le sentenze di divorzio Oct 18, 2006

Loredana Calo wrote:
Mi e' capitato diverse volte che dei clienti mi abbiano detto che i documenti per le adozioni internazionali sono esenti bollo, ma in tribunale mi dicono che qualunque tipo di traduzione giurata deve essere bollata.

A PD le adozioni e i divorzi sono esenti da bollo e da diritti. In realtà penso che la norma dovrebbe essere valida in tutto il territorio nazionale, ma sappiamo come vengono applicate...

Le diciture (da scrivere in alto, in prima pagina della traduzione) sono queste:

DIVORZIO: Esente da Bolli e da Diritti in base all’art. 19 Legge n° 898 dell’01/12/1970

ADOZIONE: Esente da bolli e da diritti in base all’art. 82 legge N. 184 del 04/05/1983 .


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Loredana Calo
Italy
Local time: 00:36
Italian to English
+ ...
Non ho pagato e non ho ricevuto il depositato sulla mia copia Oct 19, 2006

[quote]María José Iglesias wrote:

Loredana Calo wrote:
(...)ho chiesto al cancelliere il timbro e data del deposito dell'istanza (e' un mio promemoria, un diritto che tutti hanno quando consegnano un documento a mano). A quel punto il cancelliere mi dice che se chiedo il deposito/protocollo della mia istanza sulla mia copia devo pagare i diritti di cancelleria
(sentito per la prima volta in 10 anni di consulenze C.T.U. al Tribunale ! ! !).
Loredana

Mai sentito una cosa del genere. Cioè per mettere il timbro "Depositato il..." ti hanno chiesto una marca da bollo?
Sono davvero tremendi! Li hai pagati?






Davanti a tanto orrore, ho preso nota del depositato io stessa sulla mia copia. Penso che i diritti di cancelleria siano sempre 3,10 EUR o ferse di piu'.

Ciao, Loredana


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