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P.Iva: Regime ordinario o agevolato?
Thread poster: Angela Monetta

Angela Monetta  Identity Verified
Italy
Local time: 11:23
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Jan 19, 2007

Cari Colleghi,
scusate se ritorno su un argomento che è stato trattato molte volte, ma avrei bisogno di chiarirmi un po' le idee...
Vorrei aprire P.Iva, ma non riesco a capire quali siano i vantaggi dell'uno o dell'altro regime.
Ho parlato con un commercialista e mi ha consigliato di aderire al regime oridnario, perché altrimenti non scaricherei nessun costo.
Qualcuno può confermarmi?
Per quanto riguarda gli oneri contributivi, invece, quanto dovrei versare?

Cosa mi consigliate di fare?

Grazie per ogni aiuto e buon venerdì sera!

Angela


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 08:23
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Probabilmente ha ragione Jan 19, 2007

Ciao Angela,

a naso, probabilmente è un consiglio da seguire.

Nella nostra attività c'é ben poco da inserire nella colonna dei costi, mentre se puoi usufruire di un periodo a regime agevolato, con meno tasse e meno contributi, dovresti approfittarne.
Sempre meglio informarsi bene, anche con un testo aggiornato di facile reperimento in libreria, e sedersi a stilare un budget, facendo un po' di conti e valutando le due opzioni.

ciao
Gianfranco





[Edited at 2007-01-20 21:23]


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 11:23
Member (2006)
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Credo che sia la parola stessa a suggerire la strada Jan 19, 2007

Fermo restando il consiglio di Gianfranco (comprati un manualetto aggiornato e fatti un po' di conti) credo vada da sé che un regime agevolato sia meglio di uno ordinario.

E' proprio pensato per facilitare la vita a chi cerca di avviare una nuova attività, eliminando qualche incombenza e riducendo le imposte.

Per quanto ne so io, per tutto ciò che non riguarda strettamente l'irpef ed i tempi di pagamento dell'iva, tutto il resto rimane uguale, quindi anche i contributi previdenziali. Ma non prendere per oro colato quello che scrivo.

Credo che chiunque di noi potesse scegliere un regime agevolato, lo farebbe di corsa.

Tutto sta ad averne i requisiti e ad avere un commercialista pensante. Di solito i commercialisti non amano i cambiamenti, risettare i loro parametri informatici, informarsi sulle novità legislative, etc. Quindi cercano di far seguire a tutti la stessa strada.
Quindi, valuta tu con la tua testa.
E verifica anche il fatto che non puoi scaricare i costi, perché da quel poco che ho visto io, è prevista una tassazione irpef del 10% sul reddito imponibile (ricavi meno costi).

E comunque, come dice Gianfranco, non è che vi sia tutta questa gran quantità di costi da scaricare.

Il mio invito, in linea con quanto dice Gianfranco, per ora e per il futuro, è tenersi sempre informati per riuscire a fare le scelte con la propria testa e non secondo i pareri soggettivi dei nostri consulenti.
un abbraccio


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Chiara Zanardelli
Italy
Local time: 11:23
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Agevolato! Jan 19, 2007

Ciao Angela,
credo che la soluzione migliore sia il regime agevolato anche perchè non mi risulta che non si scarichino i costi. Devi però avere i seguenti requisiti:

a. il soggetto che lo richiede deve essere una persona fisica o un'impresa familiare;
b. il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attivita' artistica, professionale o d'impresa, neppure in forma associata o familiare;
c. l'attivita' da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attivita' svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni);
d. e' necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o di ricavi non oltre un determinato ammontare.
Precisamente, i compensi o ricavi attesi devono essere:
- per i lavoratori autonomi, non superiore a 30.987,41 euro;
- per le imprese, non superiore a 30.987,41 euro, se hanno per oggetto prestazioni di servizi, ovvero a 61.974,83 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita';
e. qualora venga proseguita un'attivita' d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi realizzati nel periodo di imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio deve essere:
- per le imprese, non superiore a 30.987,41 euro, se hanno per oggetto prestazioni di servizi,
- per le imprese aventi ad oggetto altre attivita', non superiore a 61.974,83 euro;
f. occorre, infine, adempiere regolarmente gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.


Vantaggi:
a. riduzione del carico fiscale: infatti, e' prevista una tassazione forfetaria del reddito d'impresa o di lavoro autonomo, con l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'Irpef, e relative addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%.
b. semplificazione degli adempimenti contabili: e' previsto, infatti, l'esonero dai seguenti obblighi contabili:
1. registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell'imposta regionale sulle attivita' produttive (Irap) e dell'imposta sul valore aggiunto (Iva);
2. liquidazioni e versamenti periodici dell'Iva;
c. concessione di un credito d'imposta per l'acquisto di apparecchiature informatiche: ai contribuenti che si dotano di computer, modem e stampante e' riconosciuto un credito d'imposta pari al 40% del loro costo con il limite massimo di 309,87 euro;
d. non assoggettamento a ritenuta d'acconto, da parte del sostituto d'imposta, dei ricavi e dei compensi riguardanti il reddito oggetto del regime fiscale agevolato; a tal fine i contribuenti devono rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che il loro reddito e' soggetto ad imposta sostitutiva e che pertanto non deve essere effettuata la ritenuta d'acconto;
e. assistenza gratuita fornita direttamente dall'Agenzia delle Entrate

Per maggiori informazioni dai un'occhiata al sito dell'agenzia delle entrate oppure a questo link
http://www.the-checklist.org/piva-040205.html,
buona serata
Chiara


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Angelica Perrini  Identity Verified
Local time: 11:23
Member (2005)
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La mia esperienza Jan 19, 2007

Ciao Angela,

anch'io mi sono rivolta al commercialista con i tuoi stessi dubbi e, benché inizialmente mi avesse suggerito di optare per un regime ordinario (che, se non sbaglio, a fronte di una tassazione più alta consente di sottrarre diversi costi e spese, comprese in certa misura quelle per mutui, utenze ecc.), alla luce di una valutazione più attenta della mia situazione reddituale, ha poi consigliato l'agevolato.

Meno tasse, un tetto reddituale massimo più consono alla mia situazione, insomma un regime "più tagliato" per me.

Se oltre al lavoro di traduttrice freelance ne svolgi uno da dipendente (insegnante, tutor linguistico, segretaria o altro), è bene tenerne conto e farlo presente al commercialista, perché anche questo può influire sulla scelta.

Il mio piccolo contributo,

Angelica


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xxxGabi Ancarol
Italy
Italian to Spanish
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link utile Jan 19, 2007

Ciao Angela,

Un paio di punti che ti possono essere d'aiuto:

(da http://www.studiamo.it/blog/regime-fiscale-agevolato.html)
Chi inizia una nuova attività può beneficiare di un regime fiscale agevolato di particolare favore. Esso non solo semplifica molti adempimenti fiscali, ma soprattutto permette un grosso risparmio per quanto riguarda la tassazione.

Agevolazioni

Tassazione ridotta. Il regime speciale prevede un’imposizione fissa del 10% in luogo del pagamento dell’IRPEF e delle sue addizionali (comunali e regionali). Il 10% è calcolato sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo e, quindi, sui ricavi (o compensi per i professionisti) al netto delle spese e dei costi. La tassazione ridotta del 10% avviene nella normale dichiarazione annuale dei redditi ed il versamento dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF si esegue con il modello F24 presso Banche e Poste, indicando il codice tributo 4025. Il reddito d’impresa o di lavoro autonomo, essendo tassato con aliquota sostitutiva del 10%, non va incluso nel reddito complessivo calcolato ai fini IRPEF, sfuggendo in tal modo all’ordinaria (e più gravosa) imposizione fiscale delle persone fisiche.
Attenzione però, perché questa speciale tassazione di favore, sostitutiva di quella ordinaria, impedisce l’utilizzo in dichiarazione delle detrazioni fiscali (per carichi di famiglia e per oneri) previste per l’IRPEF. Pertanto, il risparmio fiscale è più accentuato qualora il contribuente possa comunque far valere le suddette detrazioni dichiarando altri tipi di reddito (...)

Versamento in unica soluzione dell’IVA. La tassazione ridotta di cui al punto precedente riguarda solo l’IRPEF, per cui le altre imposte vanno regolarmente versate. Tuttavia questo regime agevolato consente di versare l’IVA dovuta, anziché alle ordinarie scadenze periodiche, in unica soluzione in sede di dichiarazione annuale. Inoltre, si è esonerati anche dall’obbligo del versamento annuale dell’acconto IVA, la cui scadenza è fissata, per tutti gli altri contribuenti, il 27 dicembre di ogni anno.

Semplificazione degli obblighi contabili. Il regime agevolate per le nuove attività esonera dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili obbligatorie per:
l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);
l’imposta sul valore aggiunto (IVA).
E’ comunque sempre obbligatoria l’emissione, se prevista, di fatture, ricevute e scontrini, nonché la conservazione dei documenti emessi e ricevuti.
Eliminazione della ritenuta d’acconto. Il sostituto d’imposta che paga ricavi o compensi all’impresa o professionista in regime agevolato per nuove attività non deve assoggettare a ritenuta d’acconto gli importi pagati. (...)

Tutoraggio. Chi gode del regime agevolato per nuove attività può (non c’è l’obbligo) chiedere all’Agenzia delle Entrate assistenza per gli adempimenti fiscali formali cui è soggetto. Quest’assistenza richiede l’espletamento dei seguenti passi fondamentali:
presentazione istanza d’assistenza e tutoraggio;
richiesta del codice PIN d’accesso e della password;
installazione del necessario software;
invio periodico dei dati fiscali all’Agenzia delle Entrate (tutor); (...)

Credito d’imposta. I richiedenti il tutoraggio, avendo necessità di un personal computer per assolvere le incombenze di comunicazione che esso implica, beneficiano di un credito d’imposta, per l’acquisto di computer, modem e stampante, pari al 40% del loro costo, con un massimale di € 309,87.

ti passo un paio di link molto utili:
http://www.studiamo.it/blog/regime-fiscale-agevolato.html
http://www.italiadonna.it/agevolazioni_fiscali/regime_fiscale_agevolato.htm



[Edited at 2007-01-19 21:48]


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Nicola (Mr.) Nobili  Identity Verified
Italy
Local time: 11:23
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Agevolato, ti prego! Jan 20, 2007

Angela Monetta wrote:

Ho parlato con un commercialista e mi ha consigliato di aderire al regime oridnario, perché altrimenti non scaricherei nessun costo.


A parte quello che ti han detto, penso di poter dire due parole, dato che il mio regime agevolato è scaduto proprio il 31 dicembre 2006...

Dunque, puoi scaricare quello che vuoi in entrambi i regimi, il punto è che per il regime agevolato non devi fatturare più di una certa cifra, se non erro 31.000 euro l'anno. Se la superi, ma stai entro il 150% di detta cifra, il regime diventa ordinario l'anno seguente (e quindi ti giochi un po' dei vantaggi), se è ancora superiore, perdi tutti i bonus fin dall'anno in corso. Tuttavia, chi apre partita IVA difficilmente guadagna 50.000 euro il primo anno, quindi, se non hai un giro d'affari della Madonna, conviene l'agevolato.

Solo, qualunque cosa tu faccia, decidi immediatamente, perché gli anni fiscali coincidono con quelli solari, se apri la partita IVA a febbraio ti giochi un mese di agevolazioni.

Saluti,

Nicola


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Angela Monetta  Identity Verified
Italy
Local time: 11:23
Member (2006)
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TOPIC STARTER
Grazie! Jan 20, 2007

Carissimi,
vi ringrazio molto per le risposte e per le informazioni preziose che mi avete dato.
Credo che opterò per il regime agevolato come mi avete suggerito e non per quello ordinario... ho deciso di avvalermi del servizio di tutoraggio dell'agenzia delle entrate facendo a meno, almeno all'inizio, del commercialista!

Di nuovo grazie
e buon sabato sera
Angela


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