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Consigli per le mie tariffe
Thread poster: Maria Teresa Masci
Maria Teresa Masci  Identity Verified
Local time: 09:31
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Feb 7, 2007

Salve a tutti,
sono una traduttrice principiante che si trova per la prima volta ad affrontare il didscorso economico. Vi spiego: sono stata contattata da un'agenzia di traduzioni, cui io avevo tempo fa inviato il mio cv, che ha bisogno di sapere quali sono le mie tariffe per inserirmi nel suo data base. So che è un pò vergognoso, ma qualcuno potrebbe aiutarmi per favore? Brancolo nel buio! Quali sono le tariffe di un traduttore principiante? C'è qualcuno che potrebbe essermi d'aiuto? Grazie in anticipo,
Maria Teresa

[Subject edited by staff or moderator 2007-02-07 11:38]


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anna carbone
Local time: 09:31
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guarda il tariffometro Feb 7, 2007

credo che il punto di riferimento sia il tariffometro di Simon Turner:

www.tariffometro.it

in bocca al lupo,

anna c.


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Fabio Scaliti  Identity Verified
Italy
Local time: 09:31
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L'imbarazzo della scelta Feb 7, 2007

Ciao Mesy,

benvenuta. L'argomento tariffe è uno dei più gettonati, discussi, ricchi, odiati e amati di questo forum, e non solo.

Ti consiglio di utilizzare la funzione di ricerca del forum, troverai montagne di informazioni al riguardo. Vai su Community e seleziona Forum search, per iniziare.

Un filone ricco, anche se un po' movimentato, aperto di recente è

http://www.proz.com/topic/65034

Un altro consiglio è di inserire le tariffe che secondo te ti permettono di vivere di questo lavoro, pagandoci le spese e le tasse (tante, tantissime, più di quanto immagini) nel tuo profilo, anche senza renderle visibili a tutti.

In tal modo potrai utilizzare la funzione Jobs -> Rates per visualizzare le tariffe minime, medie e massime dei colleghi iscritti al sito, tanto per farti un'idea.

Saluti,

Fabio


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 09:31
Partial member (2002)
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Guarda anche qui Feb 7, 2007

Guarda anche qui: http://www.proz.com/topic/64466

E il tariffometro di Simon Turner: http://www.turner.it/Tariffe-Intro.htm


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Maria Teresa Masci  Identity Verified
Local time: 09:31
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TOPIC STARTER
grazie Feb 7, 2007

Grazie mille per i preziosi suggerime. Sono un pò confusa, ma credo sia normale.
Grazie ancora


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Enzo Schrembs  Identity Verified
Switzerland
Local time: 09:31
Member
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Ti capisco... Feb 7, 2007

Capisco perfettamente il tuo dilemma e analogamente mi ci trovo confrontato pure io.

Il mio "problema" è che lavoro e vivo in Svizzera dove le tariffe sono più alte che in Italia, quindi mi trovo davanti al bivio se presentarmi con le tariffe elvetiche o con quelle italiane?

Il problema, da cui non riesco ad uscirne, sta nel fatto che se applico le tariffe italiano, in Svizzera non riesco molto a sbarcare il lunario, mentre se applico le tariffe svizzere per un cliente italiano (ma anche tedesco o americano), non saranno accettate, in quanto sono ritenute troppo alte...

Vabbè per intanto sono soddisfatto con la mole di lavoro svizzera, ma "allargarmi" verso altri bacini, mi farebbe più che piacere....

Buona giornata a tutte/i

Ciaooooo enzo


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Mauro Cristuib-Grizzi  Identity Verified
Italy
Local time: 09:31
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Due conti... Feb 7, 2007

Enzo Schrembs wrote:

Il mio "problema" è che lavoro e vivo in Svizzera dove le tariffe sono più alte che in Italia, quindi mi trovo davanti al bivio se presentarmi con le tariffe elvetiche o con quelle italiane?


Secondo me devi metterla così: quanto ti serve per vivere decorosamente? Ipotizziamo 5000 SFR? Allora, lavorando al 60% (cioè calcolando di avere delle giornate 'piene' dal punto di vista lavorativo per 15 giorni al mese su 25) e traducendo 3000 parole al giorno, dovresti chiedere 0,11 SFR a parola (ovvero circa 0,07 euro). Mi sembra una tariffa ben ragionevole per la Svizzera e comunque accettabile anche in Italia, Germania, Francia, Spagna ecc.

Ciò vale soprattutto se sei specializzato in un settore particolare. A mio parere, nel lungo termine sono destinati a sopravvivere soltanto i traduttori specializzati verticalmente in un settore molto specifico e capaci di offrire il miglior rapporto qualità/prezzo in quella nicchia di mercato.

Questo mi sembra l'unico sistema per contrastare i colleghi che si propongono in dumping, i sempre più minacciosi software di machine translation e così via.

Buona fortuna!

Mauro




[Edited at 2007-02-07 22:00]


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 04:31
Member (2001)
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Numerosi criteri per stabilire una tariffa Feb 7, 2007

Mauro Cristuib-Grizzi wrote:
...
Secondo me devi metterla così: quanto ti serve per vivere decorosamente?
...


Mauro,
il criterio che proponi è valido, ma non è l'unico. Anzi, direi che non esiste nessun criterio o metodo singolo che sia sufficiente a stabilire una tariffa. Direi piuttosto che il metodo migliore è quello di riflettere a fondo usando vari metodi, confrontando e soppesando un po' di tutto. In modo un po' sistematico e un po' empirico.

Cito rapidamente quanto mi viene in mente in prima battuta, vediamo un po', senza nessun ordine particolare...


  • Quanto mi serve per vivere?

    Calcolare un budget personale, è importante, certo, ma non deve rimanere senza riscontro.

    Faccio degli esempi numerici, per fare prima a capirci. Se riesco a vivere, per circostanze varie, con 500 EUR (non pago affitto, mi vesto gratis alla Caritas, mangio quasi niente perché devo dimagrire 40 kg, uso il telefono di mia sorella, ecc...) non per questo devo chiedere una tariffa che mi renda 500 EUR al mese. E se per caso valessi 6-8-10 volte di più?

    Se invece mi servono 15.000 EUR (ho 6 figli all'universià, oppure ho deciso di assumere due domestici e l'autista, ecc.. ), oppure ho firmato un mutuo pazzesco, non per questo posso chiedere 800 EUR al giorno. E se non li valgo?
    Insomma, il mio tenore di vita è solo un modo per calcolare la mia tariffa media o giornaliera.


  • Livello delle tariffe medie sul mercato?

    Occorre conoscere quanto pagano i maggiori clienti, o la maggior parte dei clienti, e soprattutto i clienti del mercato a cui sono rivolti i miei servizi.
    Queste informazioni sono disponibili in varie sedi, portali per traduttori, siti web personali di numerosi traduttori, possono essere viste in numerosi profili anche in ProZ.com, ecc.

    Anche le tariffe offerte da alcuni committenti sono un'indicazione utile, ma non l'unica e non sempre sono attendibili. Se vedo un lavoro che richiede conoscenze specialistiche, per cui viene offerta una tariffa di EUR 0,04, o anche meno, devo soppesare questa parcella di informazione con altri casi, se possibile con numerosi altri casi, e fare una media e delle valutazione generali sul mercato.
    Soprattutto non bisogna ascoltare solo i clienti, o i peggiori clienti, ma scandagliare il mercato ad ampio raggio per non farsi influenzare da chi ha tutto l'interesse a diffondere informazioni alterate a suo vantaggio.
    Altamente consigliabile frequentare e discutere con colleghi seri, meglio se di persona, per esempio in occasione di conferenze, powwow o altri raduni.


  • Quanto vale il mio lavoro?

    A prescindere dal tenore di vita o da quanto dichiarano di voler pagare alcuni committenti, occorre essere in grado di valutare a priori e monetizzare il valore del servizio prestato e la sua qualità (includendo anche la tempestività, la specializzazione, le risorse acquistate e utilizzate, ecc.) per essere in grado di vendere questo "pacchetto" al cliente a una tariffa equa.


  • Quanto riesco a farmi pagare?

    Punto dolente. Molto spesso la tariffa non viene determinata in base alle esigenze di budget personale, o in base al valore reale e neppure in base ai prezzi correnti sul mercato, ma soltanto in funzione di quanto il traduttore è capace di chiedere. Un concetto ben diverso!

    Molti traduttori, per i motivi o le scuse più varie, non sanno formulare una richiesta equa, hanno timore, direi che sono "commercialmente timidi", o impreparati.
    Insomma, hanno bisogno di guadagnare 100, è possibile che valgano 100, il prezzo corrente di mercato è intorno a 100, e non ce la fanno, proprio non sono capaci di chiedere più di 60. Ho visto tanti casi!
    Imparare a proporre una tariffa è per questi traduttori una necessità urgente, pena la morte per fame.


  • Quanto guadagna un dipendente di valore equivalente?

    Tenere conto che un lavoro autonomo comporta irregolarità nel flusso di lavoro, oltre ad investimenti ed elementi di rischio che devono essere remunerati e inclusi nella tariffa.

    In sostanza, se traduttore, qualificato come me, lavorando come dipendente di una società guadagna 100 netti al mese, io come lavoratore autonomo per avere in tasca gli stessi 100 netti devo fatturare 200-220 lordi, ma anche 300 lordi, se teniamo in considerazione i fattori di rischio e le irregolarità nel flusso del reddito. Meglio 400, considerando che da questi lavori irregolari occorre ricavare almeno un mese di riposo all'anno, provvedere per la vecchiaia e altro ancora.

    Se un dipendente guadagna 1200 EUR netti, le tariffe per un lavoro autonomo dovranno essere tali da consentire come minimo un fatturato di 4000-4500 EUR al mese (al netto di IVA).
    Ovvero almeno 200 EUR per giornata lavorativa. Giusto per essere ancora più chiaro, un fatturato di 4000 EUR per un lavoro autonomo NON sono il triplo di uno stipendio netto di 1200 EUR. È all'incirca una cifra equivalente.


  • Quanto guadagna un lavoratore autonomo di valore equivalente?

    In parallelo a quanto sopra, valutare il livello economico standard (concetto opinabile, lo ammetto) raggiunto o raggiungibile da altri lavoratori autonomi, aventi una simile qualificazione ed esperienza, per fare le opportune considerazioni e trarre un ulteriore elemento di confronto.


    * * * *
    In conclusione, mettendo insieme tutti questi metodi e confronti, facendo un po' di tara, considerando il proprio livello di esperienza e di specializzazione, e soprattutto informandosi sul mercato, a tutti i livelli, il calcolo di una tariffa ottimale non è facile ma non mancano certo le informazioni per arrivarci.


    ciao
    Gianfranco




    [Edited at 2007-02-08 08:49]

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  • Enzo Schrembs  Identity Verified
    Switzerland
    Local time: 09:31
    Member
    German to Italian
    + ...
    Calcolo delle tariffe in Svizzera Feb 8, 2007

    Le tariffe che applico in Svizzera le calcolo basandomi sulle tariffe emesse dal servizio esterno di traduzioni della Confederazione, tranne in casi dove è il cliente che mi "detta" le sue tariffe.

    Non mi è ancora capitato di lavorare per l'Italia, ma quando sarà il momento, penso che mi baserò sulle tariffe che trovo su ProZ, nei profili di traduttori italiani.

    Ciao Enzo


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    "ben ragionevole" o "dumping"? Feb 9, 2007

    Mauro Cristuib-Grizzi wrote:

    ... dovresti chiedere 0,11 SFR a parola (ovvero circa 0,07 euro). Mi sembra una tariffa ben ragionevole per la Svizzera



    Ragionevole? Ma non è dumping puro e semplice? Se non mi sbaglio, 0,07 euro a parola source in inglese fa qualcosa come 17 euro a cartella da 1500 - poco più di 15 per il francese. Visto che la tariffa per l'inglese verso l'italiano non è paragonabile, ho chiesto a una collega quanto le pagano per tradurre in italiano dal tedesco. Mi dice che ultimamente ha chiesto e ha ottenuto 1,20 a riga (oltre 32 euro/cart) da due agenzie diverse e che questo è abbastanza normale per le agenzie non ancora soggette a dumping. Da un'altra agenzia prende 1,4 euro (ovvero 38 euro a cartella). E' vero che pagano sul testo target, ma questo non spiega la differenza. Però, mi dice che una di queste agenzie paga i traduttori più scarsi solo 60 centesimi (più o meno la cifra che dici tu). Contenti loro ma non direi che è una cifra degna come prima proposta. Il doppio, forse, sarebbe più ragionevole. O c'è qualcosa che mi sfugge?
    So che alcuni stanno rovinando il mercato svizzero ma so che una buona parte resiste ancora. C'è qualcuno che può darci più informazioni?
    ciao
    Simon


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