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Articolo trovato sul web
Thread poster: Francesca Battaglia

Francesca Battaglia
Italy
Local time: 02:49
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Apr 24, 2007

Gentili colleghi, ho trascorso la mia mattinata e buona parte del pomeriggio nella navigazione del web, consultando le agenzie di traduzione, inoltrando qualche cv..La mia vista è un pò annebbiata dalle lunghe ore attaccata allo schermo e quando, poco fa, m'imbatto in quest'articolo ( http://www.thebigword.com/lifeofatranslator.aspx )riportato su un sito web proprio di traduzione, mi domando se sono io ad interpretare male le parole e il contenuto, o se invece tutto è girato in modo da fare passare la categoria per un insieme di persone dai mille impegni, dediti soprattutto alla casa, che prima si dedicano alle passeggiate nella natura e al cane che distrugge le porcellane per poi dedicare un paio d'ore, magari notturne, alla traduzione di progetti impegnativi, consegnate appena appena in tempo e fatte un pò così, giusto per essere puntuali.

Chiedo il vostro parere perchè vorrei proprio sentire altre campane in merito.

Per quanto mi riguarda, nel preciso momento in cui ho per le mani una traduzione, maniaca o meno del "multitasking", quella sarà la mia giornata. In mezzo ci sta giusto lo stretto indispensabile, e (cito) "Ed ecco che, tra piume, cereali e una miriade di altri innumerevoli oggetti, mi ritrovo a dover prendere una decisione: salvare le porcellane o consegnare il lavoro in tempo. " non so, però per me prima viene il lavoro.. i cereali e le piume non entrano in ballottaggio. E comunque, la casa è casa, siamo d'accordo, ma quella descritta mi sembra un pò spinta ai limiti.
L'articolo dovrebbe essere una tipica giornata da traduttore "domestico", alla fine certo emerge la passione per il nostro lavoro e come ci adattiamo a lavorare in ogni circostanza. Eppure diversi passaggi, tra cui quello che ho riportato qui sopra, mi sembrano quasi sarcastici, come ad indicare che la confusione nelle nostre vite regna sovrana, e che tipo di traduzioni possono uscire da un ambiente del genere?

E voi? Cosa ne pensate?

Francesca


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Deschant
Local time: 01:49
Risposta Apr 24, 2007

L'articolo mi ha fatto venire in mente un'altro che ho letto qualche anno fa sulla rivista spagnola La linterna del traductor (per chi legge lo spagnolo: http://traduccion.rediris.es/6/1articulos.htm). Anche questo articolo descrive quello che sarebbe un giorno tipico di una traduttrice freelance.

Secondo me entrambi gli articoli sono un po' ironici e non intendono descrivere la "normalit'a" dei traduttori bens'i descrivere dei casi particolari, magari un po' esaggerati, con uno scopo sopratutto umoristico. Questo senso ironico, a mio avviso, lo pu'o cogliere facilmente chiunque che abbia lavorato come libero professionista e quindi conosca le difficolt'a per gestire il proprio tempo. Il pericolo, secondo me, sarebbe che qualcuno che non conosce affatto il mondo della traduzione possa pensare, dopo la lettura dell'articolo, che tutti i traduttori lavorino cos'i, che non occorrino preparazione n'e risorse specifiche, che qualunque persona con una conoscenza discreta di una lingua straniera possa starsi a casa e fare ogni tanto qualche traduzione arrivatagli da una agenzia tanto per guadagnare qualche soldini... Ma, ripeto, dato che entrambi gli articoli fanno parte di siti specifichi dedicati alla traduzioni, credo che i potenziali lettori sapranno bene distinguere l'ironia e l'esagerazione della realt'a...

Io sono di solito molto organizzata e non posso neanche imaginare di trovarmi in una situazione del genere, per'o so che esistono persone che lavorano meglio sotto pressione e per cui il modo migliore di organizzarsi 'e il caos assoluto... e sono anche capaci di consegnare traduzioni di qualit'a (ripeto che per me e tanti altri questo sarebbe impossibile, ma ogni cervello funziona in modo diverso).


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Gabriella Fisichella  Identity Verified
Germany
Local time: 02:49
German to Italian
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A dir poco surrealistico... Apr 24, 2007

Quando ho la fortuna di avere un progetto tra le mani (in questo periodo purtroppo il lavoro per me scarseggia), mi ci dedico anima e corpo e tutto il resto passa in secondo piano (quasi quasi non vado nemmeno alla toilette). Ci sono due opzioni: l'articolo è ironico oppure è assolutamente al di fuori della realtà.

Gabriella


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Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 02:49
Member (2004)
Italian to English
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Credo che tu abbia frainteso, Francesca Apr 24, 2007

La povera collega non dice affatto che passeggia con il cane prima di mettersi all'opera.
Dice tutt'altro..... anzi descrive molto bene la situazione di molte noi, prese da mille incombenze familiari e dobbiamo fare uscire dalle ore del giorno anche lo spazio per consegnare il lavoro.
Il termine elegante è forse "multitasking" - la realtà è un accumulo di responsabilità, sensi di colpa e grande rabbia all'accorgerci che, in ogni caso, la gente non capisce quanto sia difficile tradurre.
Tra l'altro The Big Word è un'agenzia di quelle con le p*lle - scusate il termine. Veramente in gamba. E se non erro, loro hanno abbinato la famiglia con il lavoro crescendo il loro piccolo allo studio. Sono all'avanguardia, forse, in questo, ma proprio nell'atteggiamento verso la qualità della traduzione.
In ogni caso, mi permetto di dire che la difficoltà del traduttore si è dimostrato in maniera lampante in questo forum, dove pare essere sfuggito il registro tragicomico del pezzo che stiamo discutendo.

Slt e buon lavoro.
Angela


francesca battaglia wrote:
... se sono io ad interpretare male le parole e il contenuto, o se invece tutto è girato in modo da fare passare la categoria per un insieme di persone dai mille impegni, dediti soprattutto alla casa, che prima si dedicano alle passeggiate nella natura e al cane che distrugge le porcellane per poi dedicare un paio d'ore, magari notturne, alla traduzione di progetti impegnativi, consegnate appena appena in tempo e fatte un pò così, giusto per essere puntuali.



[Edited at 2007-04-25 08:50]


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Angela Arnone  Identity Verified
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+ ...
I figli che li accompagna a scuola? Apr 24, 2007

La spesa chi la fa?
I panni chi li lava?

Io ho una famiglia, come pure la traduttrice che ha scritto l'articolo, e passa in secondo piano fino a un certo punto.

Angela



Gabriella Fisichella wrote:

Quando ho la fortuna di avere un progetto tra le mani (in questo periodo purtroppo il lavoro per me scarseggia), mi ci dedico anima e corpo e tutto il resto passa in secondo piano (quasi quasi non vado nemmeno alla toilette). Ci sono due opzioni: l'articolo è ironico oppure è assolutamente al di fuori della realtà.

Gabriella


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Francesca Battaglia
Italy
Local time: 02:49
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
in realtà.. Apr 24, 2007

Cari colleghi,

in realtà chi ha scritto l'articolo era evidentemente deciso a dare una connotazione ironica (quasi tragicomica..) alla sua giornata tipo (e non può essere tutti i giorni così, speriamo!). Forse io ho frainteso il contesto nel quale tale articolo veniva inserito..
Prima di arrivarvi, leggevo tra le varie parti del sito di come tante agenzie si avvalgono di persone poco valide e di come la loro agenzia fosse la più credenziata (cosa appurata, mi pare di capire). Personalmente non la conosco e dunque temo di avere inteso un pò tutto in chiave "pretenziosa", sapete, tirare acqua lurida sui mulini migliori..così che il proprio sembri il più limpido.
Riprendo la prima risposta a questo topic in cui veniva (giustamente, secondo me) chiarito che per noi del settore è forse più semplice capire le ironie ma può anche sembrare un pò poco "seriamente professionale" agli occhi di chi magari non è del giro.
Daltronde non capita di rado sentirmi dire che ci sono software che fanno il mio (nostro) lavoro in minor tempo e con egual risultato, io rabbrividisco, voi credo anche. Quindi sono partita forse troppo prevenuta. Ma leggere di una donna, che lavora a casa, in cui in una giornata tipo si trova ad affrontare mille problemi diversi e a lavorare in tempi compressi per riuscire a consegnare il lavoro..Spesso e volentieri è la nostra realtà (io per prima, come già detto in un altro forum, amo pelare la verdura mentre rileggo il mio operato..) ma mi è parso quasi uno stereotipo, un'immagine di chi fa tutto frettolosamente dando più cura al resto che non al proprio lavoro. Ecco perchè mi aveva colpito.

Mea culpa. Totalmente frainteso..Un pò lo sospettavo ma come Don Chisciotte ho difeso la categoria a spada tratta..ahah anch'io contro dei mulini a vento, però!

(certo che però l'autrice aveva davvero troppi animali scatenati in casa..)

fra


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 01:49
Member (2004)
English to Italian
Già... Apr 25, 2007

forse chi non ha figli non si rende conto dei salti mortali che bisogna fare per lavorare, crescere i pargoli e mandare avanti la casa (cani e gatti compresi), contemporaneamente, soprattutto se anche il partner lavora. A me è sembrata una situazione tipica, certo descritta con molta ironia, ma che rispecchia una determinata realtà. In Italia non è sicuramente così, ma ti posso assicurare che nei paesi anglossassoni/scandinavi/germanici non sono situazioni infrequenti.

Giovanni

[Edited at 2007-04-25 12:09]


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Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 02:49
Member (2004)
Italian to English
+ ...
è così ... è così ... te lo garantisco Apr 25, 2007

... dipende dalle situazioni ma siamo in molte/i a farlo ...
Angela



Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:

In Italia non è sicuramente così, ma ti posso assicurare che nei paesi anglossassoni/scandinavi/germanici non sono situazioni infrequenti.

Giovanni

[Edited at 2007-04-25 12:09]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 02:49
Member (2001)
German to Italian
+ ...
L'ironia contro lo stress Apr 25, 2007

Ciao Francesca,

ne riparliamo quando avrai figli anche tu

L'ordine e il senso delle priorità, il concetto di normale e organizzato subiscono una svolta o un cambiamento radicale, non appena i pargoli iniziano a gattonare per il mondo, in una continua sequenza di "colpi di scena", cambiamenti, adattamenti e sorprese.

Chi è solo, una volta che ha pensato per sé, ha pensato per tutti ed è quindi facile gestire il tempo, perché è tutto proprio Una volta accettato un lavoro, gli imprevisti si limitano a un numero direttamente proporzionale a se stessi.... che in caso di una famiglia & piccolo zoo si moltiplicano in modo esponenziale, ahimé.

Non posso che sorridere leggendo l'articolo e rivedermi in molte situazioni paragonabili di gusto tragi-comico, piccole catastrofi che sono molto comiche quando si raccontano, una volta superata l'emergenza...



Giuliana


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 02:49
Member (2004)
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+ ...
In che senso? Apr 25, 2007

Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:
A me è sembrata una situazione tipica, certo descritta con molta ironia, ma che rispecchia una determinata realtà. In Italia non è sicuramente così, ma ti posso assicurare che nei paesi anglossassoni/scandinavi/germanici non sono situazioni infrequenti.

Giovanni

[Edited at 2007-04-25 12:09]


In che senso in Italia non è sicuramente così?


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 02:49
Member (2003)
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+ ...
Si in che senso? Apr 25, 2007

Che intendi Giovanni?

Spiegaci ti prego


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Spiegaci Giovanni Apr 26, 2007

io mi ci sono ritrovata tantissimo, in quell'articolo, perciò spiegaci. Forse parlavi per l'Italia di sesso maschile?

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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 01:49
Member (2004)
English to Italian
In che senso? Apr 26, 2007

Nel senso che in Italia la gente tende ad essere più precisa, ordinata e meno confusionaria, probabilmente per una questione di mentalità, frutto di una società ancora prevalentemente matriarcale. Parlo della famiglia, non del comportamento pubblico o del rispetto della proprietà comune. Qui si tende ad essere un po' più rilassati, soprattutto con le faccende di casa, e si vive un po' nel caos. Insomma, se si deve scegliere fra andare a cena fuori con gli amici o stirare la biancheria, si va a cena fuori. I miie figli hanno molta più libertà di quanto ne avessi io, per esempio. Ovviamente queste sono osservazioni mie, sulla base della mia esperienza personale in Italia. Può darsi che non sia così per tutti o che non lo sia più...

Giovanni

[Edited at 2007-04-26 12:38]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 02:49
Member (2004)
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"La mamma ha sempre ragione" Apr 26, 2007

Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:

Nel senso che in Italia la gente tende ad essere più precisa, ordinata e meno confusionaria (...)

Giovanni

[Edited at 2007-04-26 12:38]


Mi viene proprio da sorridere: allora mia mamma ha ragione!!! Sono io l'alternativa nella gestione domestica!!
Giovanni, se penso alla mia situazione e a quella degli ambienti che frequento io, ti assicuro che il mondo è cambiato! Da queste parti si vive tamponando le emergenze e i mucchi da stirare si conservano benissimo.
Io ci vedo un salto generazionale e la situazione che tu descrivi apparteneva di più all'epoca dei nostri genitori. Io tra i miei amici non la ritrovo. Questa è la mia esperienza.


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