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delusione
Thread poster: skiuna

skiuna
Italy
Local time: 17:28
French to Italian
+ ...
Jul 10, 2007

dopo lunga assenza dal forum e dalla frequetanzione del sito dovuta a un momento di demoralizzazione, rieccomi ...sono stanca di rincorrere un sogno,ho perso o quasi le speranze di fare la traduttrice full time inserita in un contesto di agenzia o azienda perchè più consono al mio carattere poco casalingo.
Sono una traduttrice free lance che , non è riuscita e non certo per mancanza di volontà a fare della traduzione il suo lavoro principale...e che per mantenersi ha dovuto giocoforza ripiegare su altro e che non è affatto soddisfatta, anzi direi che è totalmente demotivata!

leggo di storie personali di successo, traduttori che hanno un giro di clienti,chi guadagna più o meno dignitosamente, chi è subissato da richieste, insomma persone che sono riuscite e questo non fà altro che aumentare la mia delusione...
dopo anni di studio, formazione, corsi , il bilancio è magro, ho lavorato in modo sporadico, qualche traduzione giurata , lavoretti , comunque non avei mai potuto vivere con quelle due lire ora euro che ti passavano.
Di tanto in tanto ho un'impennata di orgoglio ( conosco le mie potenzialità e so di poter lavorare con impegno e abnegazione!) e ricomincio il giro e subisso la varie agenzie, studi e affini di proposte di collaborazione, ma nessuna mi contatta e se lo fanno ti propinano prove delle quali non ti viene neppure comunicato l'esito... sono davvero STUFA!

e se non bastasse, a mò di beffa, mi ritrovo a leggere ( anche scorrendo questi post) strafalcioni grammaticali da inorridire, o almeno io inorridisco, (qual'è, ne anziché né, un 'altro ,solo per citarvi quelli che mi son saltati all'occhio ora!) non di giovani alle prime armi , traduttori improvvisati o professionisti prestati alla traduzione ,ma membri del sito per cui , "sulla carta "traduttori professionisti!

morale della favola? questi/e signori/e lavorano e pure tanto a leggere i CV...io NO o meglio lavoro, ma non traduco o "traducicchio" , consentitemi la licenza poetica!
i motivi:
sarò incapace di vendermi?di avere una buona strategia di marketing?
manco di strategie "imprenditoriali" ?(altro parolone che spesso ricorre su questi post)
non conosco le persone giuste?( forse più probabile, nel paese meno meritocratico che esista al mondo!)

sarò brutalmente sincera, ma credo che oltre a professionisti di indiscussa bravura vi siano tanti pseudo professionisti che lavorino anche grazie a qualche "aiutino" altrimenti il livello così scadente delle traduzioni, (altro che stile qualcuno dovrebbe riaprire un buon libro di grammatica italiana e ri-apprendere l'ABC della propria lingua madre) che, perfino a dei profani in materia risulta evidente, non ci sarebbe!

e mi fermo qui,per me è un tasto dolente ...
scusate le sfogo!


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 17:28
Member (2005)
French to Italian
+ ...
Parzialmente d'accordo Jul 10, 2007

Sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che in mezzo a tanti professionisti ci siano anche molti pseudo professionisti.
Però mi sembra un po' troppo giudicare il professionalismo di un traduttore dagli eventuali errori che leggi sui forum.
Il forum, almeno per quanto mi riguarda, a volte è un momento di relax, a volte è un mezzo per sfogare la propria rabbia, le proprie frustazioni, le proprie gioie, ecc...
Proprio un attimo fa ho aperto un nuovo forum, avevo voglia di sfogarmi perché ho appena letto un annuncio che mi ha fatto davvero arrabbiare. Ma allo stesso tempo devo uscire tra dieci minuti, ho ancora un paio di cose da fare prima di uscire, i bambini stanno giocando qui intorno e fanno baccano.... Però volevo assolutamente scrivere quello che mi stava a cuore, l'ho scritto di getto e, francamente, non l'ho neanche riletto.
Quando lavoro o quando devo rileggere un lavoro prima della consegna, però, prendo tutto il tempo che ci vuole, i bambini sono già o ancora a letto, rileggo i miei testi con attenzione.
Ora devo proprio scappare....


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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
Local time: 17:28
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Non sono d'accordo Jul 10, 2007

Se mi posso permettere non sono assolutamente d'accordo su quello che dici, questo non sarà un paese meritocratico ma non riguarda certo il lavoro di freelance,

Pensi davvero che per tradurre servano le conoscenze?
Tu pensi dunque che se io traduco una schifezza il cliente torni?

Io non credo, inoltre questo è un lavoro a livello globale, io ho clienti in Australia, USA, Cina, paesi europei vari, 1 solo italiano molto sporadico, pensi davvero che ai cinesi, australiani, americani interessi se io ho "conoscenze"?

Inoltre se ti lasci demotivare e non frequenti i siti per traduttori come questo e non insisti è logico che fai fatica a trovare clienti.

Aggiungo poi che Elena ha ragione, fare qualche errore di svista nel forum non vuol dire assolutamente farlo anche nelle traduzioni, le quali si rileggono e controllano.

Anch'io vado di fretta e forse ho fatto qualche errore, ma anch'io volevo assolutamente farti sapere la mia opinione

Auguroni per il tuo futuro!


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xxxGabi Ancarol
Italy
Italian to Spanish
+ ...
nulla di personale... ma Jul 10, 2007

skiuna wrote:

e se non bastasse, a mò di beffa, mi ritrovo a leggere ( anche scorrendo questi post) strafalcioni grammaticali da inorridire, o almeno io inorridisco, (qual'è, ne anziché né, un 'altro ,solo per citarvi quelli che mi son saltati all'occhio ora!) non di giovani alle prime armi , traduttori improvvisati o professionisti prestati alla traduzione ,ma membri del sito per cui , "sulla carta "traduttori professionisti!


Di solito non mi piace giudicare il modo di scrivere dei colleghi. Non sono nessuno per farlo. E come dice Angiò, anch'io so di fare degli errori nei forum... Però quando si criticano gli altri, l'occhio diventa "mistake spotter" e devo dire che la punteggiatura del tuo testo lascia molto a desiderare...
E non è un fatto di sfogo nel forum, o di aver scritto proprio "col cuore", anche il tuo CV ne contiene parecchi strafalcioni di punteggiatura.

Tanti auguri di buon lavoro
Gabi

[Edited at 2007-07-10 13:04]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 17:28
Member (2003)
English to Italian
+ ...
labor limae e umiltà Jul 10, 2007

Ciao, scusa, non voglio sembrarti acida o scortese, ma il tuo post non si presenta come il post di una traduttrice professionista. Perché? Non rispetti la punteggiatura, non curi la forma.
Ricorda, questo è il nostro biglietto da visita, spesso più del curriculum. Questo fa parte del marketing che citi.
Io non sceglierei mai un collaboratore che scrive male: un solo spazio in più o in meno mi disturba, sarà colpa
delle mie frequentazioni di sale cinematografiche in cui un errore di battitura riluceva nel buio a caratteri cubitali...
Non temere, questo si impara. Ma non inorridire degli errori altrui quando sei la prima a commetterli.
Io ho fatto tutto da sola, non conosco le persone "giuste", non conosco proprio nessuno e non mi interessa conoscere nessuno. Mi sono fatta valere pian pianino, dimostrando tanta serietà. Proprio qualche giorno fa dicevo a un'amica: sono fiera del fatto che a me il lavoro sia giunto non per le mie conoscenze, non per l'aspetto fisico, non perché vesto così o cosà, non perché ho brillato durante un colloquio, non perché faccio ridere o cos'altro, ma perché ho consegnato un lavoro di qualità. Quello mi ha portato clienti. Quello e solo quello. Le mie parole mi hanno fruttato.
E ho consegnato sempre spaccando il minuto e dimostrandomi umile e disponibile se occorrevano revisioni.
Non prendertela con gli altri perché tu non hai abbastanza lavoro. Non ti porterà a niente. E soprattutto non ti porterà offerte in più nella tua casella di posta.
In bocca al lupo,
Paola


[Edited at 2007-07-10 12:24]

[Edited at 2007-07-11 09:45]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 17:28
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Mmmm Jul 10, 2007

skiuna wrote:
questo non fà altro che aumentare la mia delusione...


Mmmm...


sarò brutalmente sincera, ma credo che oltre a professionisti di indiscussa bravura vi siano tanti pseudo professionisti che lavorino anche grazie a qualche "aiutino" altrimenti il livello così scadente delle traduzioni, (altro che stile qualcuno dovrebbe riaprire un buon libro di grammatica italiana e ri-apprendere l'ABC della propria lingua madre) che, perfino a dei profani in materia risulta evidente, non ci sarebbe!

e mi fermo qui,per me è un tasto dolente ...
scusate le sfogo!


Io capisco la delusione, però non credo che dovresti attaccare gli altri colleghi. Anch'io ho notato involontariamente le sviste del tuo post, non conosco gli "aiutini" di cui parli e come Angio li ritengo assai improbabili per un freelance. E mi fa male leggere le tue parole che lasciano intendere di dilaganti raccomandazioni.


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
Local time: 17:28
Italian to English
+ ...
Sono d'accordo con Angio, Mariella, Paola, ecc. Jul 10, 2007

Io sono stata fortunata quando ho cominciato la mia carriera di freelance, perché conoscevo una traduttrice ben stabilita che - dopo di aver controllato qualche esempio del mio lavoro - mi ha dato l'indirizzo di qualche agenzia ed il permesso di usare il suo nome per presentarmi. Poi, toccava a me. Non credo proprio che queste agenzie avrebberero continuato a cercarmi se io avesse fatto un brutto lavoro! Invece sono i miei clienti tutt'ora. Poi man mano ho aggiunto altri clienti tramite siti come Proz, fino al punto che vivo più che bene e devo rifiutare qualche offerta di lavoro quasi ogni giorno. Va aggiunto che quasi tutti i miei clienti sono italiani.

Devo dire che le mie esperienze come traduttrice libera professionista sono in netto contrasto con le tue - dopo 4 anni in Italia cercando un lavoro decente e degno della mia esperienza professionale, ma trovando solo schifezze a 800 euro al mese, finalmente nella traduzione ho trovato un mondo dove conta quello che sai e fai, non chi conosci. Sinceramente, sono stupita dai tuoi commenti. Non correspondono alla mia realtà.

[Edited at 2007-07-10 14:11]


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Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 17:28
French to Italian
+ ...
Sottoscrivo Jul 10, 2007

senza fare commenti sugli errori (l'ultima volta che l'ho fatto il post è stato riveduto e corretto...) e sottolineando che nei forum ci si può (a torto o a ragione) lasciar andare un po' nella scrittura, posso solo dirti che ho deciso di tornare in Italia solo ed esclusivamente perché sapevo che con questo lavoro non avrei dovuto sottostare a logiche di clientelismo e tessere di partito (logica più che salda e radicata nella cittadina in cui vivo). L'unica logica vincente, come già detto, è quella della qualità del prodotto che offri.

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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 17:28
Member (2002)
English to Italian
+ ...
Consecutio... Jul 10, 2007

[quote]skiuna wrote:
credo che vi siano tanti pseudo professionisti che lavorino anche grazie a qualche "aiutino"
[\quote]

Se c'è una cosa sicuramente ottima ProZ è che qui le "raccomandazioni" all'italiana non contano - cosa più unica che rara secondo la mia esperienza.

Piuttosto il problema potrebbe nascere da qualche problemuccio di sintassi (forse meno superficiale degli errori di distrazione da te notati nei forum) e dalla discontinuità della convinzione e dell'impegno nella ricerca dei clienti.

Auguri anche da me,
Luca


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 17:28
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Raccomandazioni e tessere Jul 10, 2007

Credo sia importante sottolineare quanto sia bello potersi permettere di starne alla larga sia che viviamo in Italia o in altri paesi. Talvolta, quando mi prende lo sconforto della solitudine, penso a quanto valga la mia Libertà.
E la scrivo maiuscola perché è maiuscola.
Una saluto a tutti i liberi di cuore e... di testa.
Paola


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 11:28
Member (2006)
English to Italian
+ ...
delusioni e frustrazioni Jul 10, 2007

Ciao skiuna,

mi spiace leggere la tua amarezza personale e la tua frustrazione “grammaticale”.
Inizio con quest’ultima, così mi levo il sassolino dalla scarpa e non ci pensiamo più.

e se non bastasse, a mò di beffa, mi ritrovo a leggere ( anche scorrendo questi post) strafalcioni grammaticali da inorridire, o almeno io inorridisco, (qual'è, ne anziché né, un 'altro ,solo per citarvi quelli che mi son saltati all'occhio ora!) non di giovani alle prime armi , traduttori improvvisati o professionisti prestati alla traduzione ,ma membri del sito per cui , "sulla carta "traduttori professionisti!


…lanci la prima pietra!
Anche nel tuo intervento sono presenti due errori grammaticali grossolani (mò e fà), e tralascio la punteggiatura. Questo a riprova che tutti commettono errori, non ne sono esenti neanche coloro che puntano il dito accusatore. Distrazione, fretta o mancata conoscenza delle regole di grammatica poco importa ora, il punto è che chi critica si espone alle critiche, come hai fatto tu, e spesso manca di autocritica. Grammatopoli (un piccolo e simpatico luogo virtuale per i recidivi dello strafalcione) pullula di traduttori professionisti -!- sulla carta e non solo- che ogni tanto, proprio come è accaduto a te, commettono qualche scivolone. Capita a tutti, ma il tuo intervento non è certo un bel biglietto da visita, in considerazione di quanto scrivi.

Detto questo… cerchiamo di essere critici e costruttivi e scusami in anticipo per le prossime righe e la mia franchezza. La mia interpretazione (non giudizio) può essere del tutto sbagliata, ma non ti conosco e mi baso semplicemente su ciò che hai scritto.

sarò incapace di vendermi?di avere una buona strategia di marketing?
manco di strategie "imprenditoriali" ?(altro parolone che spesso ricorre su questi post)


Forse la risposta contempla anche questi aspetti, non lo so.

non conosco le persone giuste?( forse più probabile, nel paese meno meritocratico che esista al mondo!)


Su questo punto ci sarebbe da discutere. La tua deresponsabilizzazione e la tua mancata realizzazione personale non possono essere totalmente imputate al prossimo e alla pratica delle raccomandazioni. È un dato di fatto che molte scrivanie del paese sono occupate di inetti, tutti noi conosciamo almeno un imbecille con il posto fisso ma, sinceramente, conosco pochissime persone valide e capaci che non sono riuscite a farsi strada da sole. Per quelle poche, secondo me, il problema risiede nel carattere. Nel tuo caso e dalle poche righe che leggo, credo che il modo con il quale affronti la questione sia controproducente e sterile. Non stare a rimuginare e a criticare coloro che, a tuo giudizio, sono braccia rubate all’agricoltura. La tesi “lavorano perché sono raccomandati” lascia il tempo che trova e finisce per diventare un alibi. Forse sarebbe più utile fare un po’ di autocritica, cercare di migliorare dove necessario e concentrarsi per cercare di capire le strategie che adottano coloro che hanno il meritato successo in questa professione.
Ho letto questo una volta:
“Qual è la differenza tra coloro che hanno successo e quelli che non lo hanno?”
Risposta: “Coloro che hanno successo fanno ciò che gli altri non sono disposti a fare”

In questa professione, che la maggior parte di noi esercita da freelance, così come nella libera professione in generale, non c’è spazio né tempo per l’autocommiserazione e la rabbia. La prima ti risucchia le energie, la seconda avvelena te e chi ti sta intorno. Se il tuo sogno è quello di fare esclusivamente la traduttrice in-house stai automaticamente riducendo le tue possibilità, ma se la tua vera passione è quella di fare la traduttrice potresti forse cercare di esplorare il mondo della libera professione ancora una volta, sempre tenendo a mente che il tuo obiettivo finale è quello di essere assunta in qualche compagnia/azienda. Il tuo post è quello di una persona che vorrebbe fare questo lavoro, non di una che ha deciso di dedicarsi ad altro, altrimenti non lo avresti scritto. Capita a tutti di scoraggiarsi e non per tutti la vita (professionale e non) è lastricata di petali di rosa, ma bisogna trovare il coraggio di rialzarsi, guardarsi allo specchio e ricominciare. Fatti piegare, ma non farti spezzare. Dipende anche da te.

I miei migliori auguri per tutto.


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Non posso che sottoscrivere... Jul 10, 2007

...quasi tutto ciò che è stato detto dalle colleghe.

Io ho cominciato con una casa editrice (non italiana), dove non conoscevo nessuno personalmente e neanche indirettamente, e che ha semplicemente avuto fiducia in me dandomi la prima traduzione di prova. L'ho superata, con i loro complimenti, e così si è avviata la mia "carriera".

Tra l'altro sono una persona che non ha mai creduto nelle "raccomandazioni", non ne ho mai fatto uso, e ne sono fiera.

Non lavoro con l'Italia, se non per un cliente, e tutti i clienti che ho li ho trovati on-line, nel corso degli anni, o loro hanno trovato me, spesso tramite il profilo su Proz.


So che la depressione, la frustrazione e l'autocommiserazione spingono a dare giudizi affrettati, a volte pervasi da sentimenti non proprio positivi, ma come ha detto giustamente texjax, se ti lasci prendere da questo tipo di sentimenti sprecherai energie inutilmente e non andrai da nessuna parte.

Auguri
Giusi


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Francesca Battaglia
Italy
Local time: 17:28
Member (2007)
English to Italian
+ ...
"addestramento" Jul 10, 2007

Premetto che quando si parla di errori di prima battitura, io sono senz'altro l'ape regina.. Dalla fretta di scrivere il fiume in piena che sgorga al momento, via accenti, "r" prima di "t",
"n" dopo le "p".. And so on..
Un difetto del mio essere così logorroica, credo.
Certo poi rileggo una, due, mille volte il testo finito. Ma nei post no. Non per mancanza di rispetto nei confronti dei colleghi o per lacune personali, è solo che mi sento in ambiente "amico", per così dire. Mi rilasso e anche se non rileggo il testo che ho scritto e poi noto sintassi non proprio perfetta, lettere o accenti persi lungo la strada o simili..Bhe, pazienza.

Per quanto riguarda il discorso iniziale, invece, mi sento di ribadire il discorso intrapreso in qualche forum passato in cui si discuteva dell'importanza del "self-marketing", nulla di più difficile. Come te ho avuto (e non nego di avere ancora) dei momenti di sconforto. Li ho io, li hanno i miei genitori che hanno un'attività in proprio, li ha mia "cognata" e suo marito che pure hanno un'impresa, e via così, tutti i liberi professionisti, SENZA ALCUN DUBBIO, pensano di non farcela, temono la concorrenza, si dibattono per ampliare il giro di clienti (o di farsene).
Quello che manca è un pò "l'addestramento" alla vendita (o promozione) dei nostri servizi. In realtà ci sono davvero mille canali. Basta leggere nei vari forum quante esperienze diverse ci siano, c'è chi ha iniziato insegnando e poi si è dato alle traduzioni, chi ha iniziato nel commerciale, chi per una passione personale da cui poi ha saputo sviluppare un percorso più tecnico, chi invece ha avuto un primo colpo di fortuna, è entrato in un settore particolare, e poi ci ha costruito sopra una carriera. E non dimentichiamo chi ha anche SCELTO di tradurre part-time, abbinando una carriera parallela che a volte è inerente e a volte proprio per niente!
Naturalmente, come in ogni altro settore, c'è il passaparola, la buona parola, la piccola raccomandazione.. Ma attenzione! Piccola raccomandazione può essere il tuo CV arrivato grazie ad un amico sul tavolo di qualcuno di rilievo, poi però sta a te, come giustamente diceva Angio. Questo è uno dei pochi settori in cui è il talento che conta. La fortuna può giocare, chiaro, ma non è l'unico fattore.

Non basta mandare CV alle agenzie, offrire collaborazioni, ecc.. Bisogna (te lo dico molto umilmente, anche se potrà sembrare un pò pretenzioso) fare un vero e proprio lavoro di relazioni pubbliche. Ricordo un'insegnante che una volta mi disse "se c'è la possibilità, cercate sempre di presentarvi di persona dai vostri possibili clienti". Ora una bella presentazione si può fare anche con un buon sito internet. Ci sono i biglietti da visita, le inserzioni..

Io non sono una traduttrice navigata con centinaia di clienti che bussano alla mia porta, non sono neanche particolarmente fortunata con la scelta dei clienti (un mio recente post su una fattura non ben riconosciuta ne fornisce la prova) però so osservare bene e questo è quello che ho potuto carpire in questi anni di frequentazione del sito (ambiente davvero valido sotto ogni punto di vista).

Anni nel commercio mi hanno insegnato ad essere sempre onesta, umile e aperta alle critiche e quando ci vuole polso, anche a sapersi fare valere, sempre con educazione e sangue freddo. I clienti magari all'inizio possono scegliere la rotta che a loro sembra più economica ma alla fine, quando manca la sostanza a lavoro finito, da chi tornano? Dall'operaio che i muri li fa dritti.


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lingomania
Local time: 01:28
Italian to English
La mia conclusione Jul 10, 2007

Salve a tutti. Dal topic iniziale e da tutti i commenti che seguono, credo di poter arrivare a questa conclusione: ciò che fa la differenza è la produzione di un buon lavoro finale quindi posso solo sottoscrivere a quello che hanno detto le colleghe sopra.
May all the luck be with you skiuna!

Rob

[Edited at 2007-07-10 22:28]


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alessandra bocco  Identity Verified
Local time: 17:28
Member (2006)
English to Italian
+ ...
D'accordo con Francesca Jul 11, 2007

Sono pienamente d'accordo con quanto ha detto Francesca... Posso benissimo capire la delusione di skiuna: quando desideri tanto un certo tipo di carriera, ti sembra di stare facendo tutto il possibile per "entrare nel giro", e ritieni di non essere mediamente peggio di tanti professionisti affermati, ma non riesci ad affermarti tu, magari ti vengono in mente mille possibili motivi per cui gli altri ce l'hanno fatta e tu no... Non credo, come hanno anche detto tanti altri, che le raccomandazioni siano fondamentali, magari possono aiutare conoscenze giuste che ti introducono nel settore di interesse. Però sono d'accordo sul possibile sconforto che ti assale quando ti sembra di non potercela fare, perché anch'io, dopo un anno e mezzo di lavoro, sono ancora a barcamenarmi tra brevissimi lavori saltuari che non mi permetterebbero mai di sopravvivere se non avessi mio marito che guadagna come si deve!! Probabilmente c'è chi ha più fortuna, lavora su argomenti o lingue meno note, si sa vendere meglio... Essendo nella tua stessa situazione non ho consigli da darti, ma solo il desiderio di farti sapere che non sei l'unica ad arrancare!!

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