Track this topic | Pages in topic: < [1 2 3 4 5 6 7 8 9] > | | User | Thread poster: Mariella Bonelli Off topic: Articolo del Financial Times sulle donne italiane | sailingshoes Italy Local time: 08:02 Spanish to English | | Balanced replies | Jul 17, 2007 |
Devo confessare che quando io sono arivato in Italia pochi anni fa il numero di giovani donne svestite in programmi che non richiedeva la loro presenza mi ha lasciato stupefatto. L'ho travato proprio sgradevole, e non avevo mai visto una cosa del genere (così ovvio, così generalizato) nei vari paesi che ho abitato.
E' vero che l'articolo in questione è qualche volta esagerato e non si fa nessun favore con l'accenno stereotipato verso la mamma dei ravioli. Ma tante questioni commentate sono già state tratate nella stampa italiana, dalle ragazze degli sgabelli durante la Copa del Mondo, a le quindicenni della vita bassa (http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/cronaca/avezzano/jeanslodoli/jeanslodoli.html), come anche la mancanza della quota rosa (che nome assurdo), e la bassa representazione delle donne ai vertici delle aziende sono. Sono false o non degni di nota adesso perche sottolineati da un giornalista 'straniero'?
L'articolo parla dell'Italia, non del Regno Unito, dunque non capisco perche tanti post ripsondono a faccenda con commenti del tipo "anche da voi". Questo atteggiamento sembra mettere un orgoglio provinciale se non infantile davanti alle reali questioni del benessere della donna nella società. Strano che neanche uno di questi post abbia notato che l'USA e il Regno Unito, come anche il Giappone, non dispongono della stessa rete di nidi asili communali per bambini in età pre-scolare che si trovano in quasi tutta l'Italia. La mia famiglia risparmia piu' di 1200 euro al mese grazie a questa fantastica istituzione che assicura una ottima alimentazione ai nostri figli, e permette al papà di non fare i raviolinia mezzogiorno. Nel Regno Unito o paghi o stai a casa con i bimbi.
[Edited at 2007-07-17 15:34]
[Edited at 2007-07-17 15:36] | | | | Gianni Pastore Italy Local time: 08:02
 Member (2007) English to Italian | | Mi domando... (slightly off-topic) | Jul 17, 2007 |
...come mai quello del FT non ha fatto un articolo sulle decine di migliaia di maschietti italici palestrati-abbronzati-tatuati che hanno come massima ambizione nella vita quella di partecipare al Grande Fratello "per fare nuove esperienze..."
Io vedo (in generale) poca voglia di lavorare, di sacrificarsi come i ns genitori hanno fatto per noi. Vogliono tutti fare la bella vita, maschietti e femminucce senza arte nè parte, tutti in TV a cercare di guadagnare il più possibile nel minor tempo possibile. A fare che? Qualunque cosa. Dice: adesso si fanno meno figli perchè i figli costano. Falso, costavano pure prima, ma io certi piagnistei da parte dei miei genitori non li ho mai sentiti. Nella mia famiglia si era in quattro e si campava con un solo stipendio e l'affitto da pagare. A nessuno però veniva in mente di lamentarsi se per le vacanze non si andava a New York ma piuttosto alla spiaggetta a un'ora da casa col tavolino e il pranzo nel frigo portatile, avanti e indietro tutti i giorni perchè la casa al mare era un superlusso. Provate adesso a prendere un volo sotto Natale, Pasqua o a ferragosto. Gli standard si sono elevati, peccato che a tali standard non corrisponda un adeguato impegno di chi questi standard vuole permetterseli. Anzi, direi quasi che la cosa è inversamente proporzionale: meno si fa, più si pretende. Ci si indebita con le finanziarie e le banche, e poi tanto c'è sempre mammà che apre il borsellino ogni tanto per appianare la faccenda.
Morale della favola: poveri i figli di questi figli, perchè non hanno la più pallida idea di che razza di casino stanno per ereditare dai genitori: un mondo virtuale vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Tempo vent'anni e qui si fa bancarotta, signori miei, altro che storie.
Forse sono andato un po' OT, eschiusemuà  | | | | Elena Simonelli Italy Local time: 08:02 English to Italian + ... | | cose vere e cose false | Jul 17, 2007 |
sailingshoes wrote:
Devo confessare che quando io sono arivato in Italia pochi anni fa il numero di giovani donne svestite in programmi che non richiedeva la loro presenza mi ha lasciato stupefatto. L'ho travato proprio sgradevole, e non avevo mai visto una cosa del genere (così ovvio, così generalizato) nei vari paesi che ho abitato.
E' vero che l'articolo in questione è qualche volta esagerato e non si fa nessun favore con l'accenno stereotipato verso la mamma dei ravioli. Ma tante questioni commentate sono già state tratate nella stampa italiana, dalle ragazze degli sgabelli durante la Copa del Mondo, a le quindicenni della vita bassa (http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/cronaca/avezzano/jeanslodoli/jeanslodoli.html), come anche la mancanza della quota rosa (che nome assurdo), e la bassa representazione delle donne ai vertici delle aziende sono. Sono false o non degni di nota adesso perche sottolineati da un giornalista 'straniero'?
L'articolo parla dell'Italia, non del Regno Unito, dunque non capisco perche tanti post ripsondono a faccenda con commenti del tipo "anche da voi". Questo atteggiamento sembra mettere un orgoglio provinciale se non infantile davanti alle reali questioni del benessere della donna nella società. Strano che neanche uno di questi post abbia notato che l'USA e il Regno Unito, come anche il Giappone, non dispongono della stessa rete di nidi asili communali per bambini in età pre-scolare che si trovano in quasi tutta l'Italia. La mia famiglia risparmia piu' di 1200 euro al mese grazie a questa fantastica istituzione che assicura una ottima alimentazione ai nostri figli, e permette al papà di non fare i raviolinia mezzogiorno. Nel Regno Unito o paghi o stai a casa con i bimbi.
[Edited at 2007-07-17 15:34]
[Edited at 2007-07-17 15:36] |
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Il mio commento stile "anche da voi" era riferito solo alla tv e voleva dire che la tv fa schifo ma non sempre è rappresentativa del livello culturale di un paese; infatti la tv fa schifo anche in UK ma non tutta la popolazione è come la tv la rappresenta.
Su alcune tematiche del lavoro e della politica, che tu giustamente sottolinei più del giornalista del FT, sono assolutamente d'accordo e sono problemi da affrontare.
Che le italiane sono mamme che stanno casa a fare i figli e i ravioli è falso non perché lo dice uno straniero, perché lo dicono le statistiche che abbiamo il tasso di natalità più basso del mondo o giù di lì (e non è certo un vanto). Che le studentesse italiane pensano solo all'aspetto e non alla carriera è falso perché le università sono piene di ragazze che finiscono gli studi prima e con risultati migliori dei coetanei maschi.
Poi le adolescenti (e GLi adolescenti) coi jeans a vita bassa o le commercialiste col mascara di cui sopra... penso che ci siano un po' ovunque, ma francamente... magari fossero quelli i problemi della società!
[Modificato alle 2007-07-17 16:51]
[Modificato alle 2007-07-18 06:42]
[Modificato alle 2007-07-18 08:13] | | | | Angela Arnone Italy Local time: 08:02
 Member (2004) Italian to English + ... | | Sono dettagli che non tutti sanno | Jul 17, 2007 |
Porta pazienza!
Chi non ha i figli piccoli non si rende conto, quindi grazie che hai voluto portare alla luce questo grande segno di civilità.
Angela
sailingshoes wrote:
Strano che neanche uno di questi post abbia notato che l'USA e il Regno Unito, come anche il Giappone, non dispongono della stessa rete di nidi asili communali per bambini in età pre-scolare che si trovano in quasi tutta l'Italia. La mia famiglia risparmia piu' di 1200 euro al mese grazie a questa fantastica istituzione che assicura una ottima alimentazione ai nostri figli, e permette al papà di non fare i raviolinia mezzogiorno. Nel Regno Unito o paghi o stai a casa con i bimbi.
[Edited at 2007-07-17 15:34]
[Edited at 2007-07-17 15:36] |
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| | | | lanave Italy Local time: 08:02
Partial member (2007) French to Italian + ... | | Io ho un dubbio | Jul 17, 2007 |
lionheart wrote:
La lettera inviata a Repubblica l'ho trovata ridicola. Questa si accorge oggi che un abitino succinto che risalta un bel fondoschiena stimola il testosterone maschile?
E cosa vuole trovare nei cantieri, premi nobel per la scienza?
Che soluzioni vogliamo trovare a questo? Forse ci sopravvalutiamo. O a volte ci dimentichiamo che ci ha fatto madre natura.
Non vorrei si tornasse al femminismo idealizzatore, quello che fa tanto fumo e porta l'argomento a livelli utopici, poi irrisolvibili.
Io vorrei tanto che la donna lottasse davvero per i suoi diritti e non si lasciasse "abbindolare" anche lei dalla tentazione di "abbindolare" gli istinti sessuali maschili, argomento ormai trito e ritrito. La cosa forse si sottovaluta ma penso ci sarebbero tanti uomini che darebbero una mano perche' questo processo inizi. Forse ora ci sono delle basi per una lotta meno moralizzatrice e piu' pratica, concreta. Ma per questo, almeno in Italia, bisognerebbe ripristinare la legalita'. Senza questa mi sa che non si va tanto lontano..
P.S.: e poi a cosa servono i tacchi a spillo nei cantieri? Mah... probabilmente avremo una nuova ospite ad Anno Zero che si fara' intervistare dalla contessina Borromeo.. |
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Che tu non abbia intuito il tono della lettera sul FT né quello della replica su Repubblica.
La tizia è una GRANDE! | | | | lanave Italy Local time: 08:02
Partial member (2007) French to Italian + ... | | Andiamoci tutti insieme su.. | Jul 17, 2007 |
Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:
come al solito sta in mezzo... la colpa è degli uomini maschilisti? Sì, certo. La colpa è delle donne che si lasciano sfruttare? Sì, anche. È un fatto culturale e sociale e le cose non cambieranno mai se l'esempio non viene dato da chi siede in alto e da chi lavora ogni giorno con i giovani. Genitori e insegnanti, purtroppo, dovrebbero tornare a scuola. Soprattutto le mamme con i figli maschi... |
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Direi che per par condicio, e nel rispetto del miglior stile anglosassone, sarebbe bene che ci tornassero tutti: madri, padri nonché figli.
Ché si sa... oggi all'educazione dei figli contribuiscono entrambe i genitori. | | | | Elena Simonelli Italy Local time: 08:02 English to Italian + ... |
Dall'articolo, dalla lettere alla repubblica e dai vostri interventi escono 2 diversi atteggiamenti delle donne in una società in cui effettivamente conta troppo l'aspetto:
1- Per lavorare devo vestirmi da strafiga se no non faccio carriera
2- Per lavorare devo vestirmi con il tailleur più sobrio che trovo e possibilmente maschile se no non mi prendono sul serio.
Sembra una scemenza ma è un problema, probabilmente solo in Italia, anche se l'articolo non ne parla molto. | | | | Marie-Hélène Hayles Italy Local time: 08:02
 Member (2004) Italian to English + ... | | Non è solo in Italia... | Jul 17, 2007 |
Elena Simonelli wrote:
Dall'articolo, dalla lettere alla repubblica e dai vostri interventi escono 2 diversi atteggiamenti delle donne in una società in cui effettivamente conta troppo l'aspetto:
1- Per lavorare devo vestirmi da strafiga se no non faccio carriera
2- Per lavorare devo vestirmi con il tailleur più sobrio che trovo e possibilmente maschile se no non mi prendono sul serio.
Sembra una scemenza ma è un problema, probabilmente solo in Italia, anche se l'articolo non ne parla molto.
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... ovvero, sicuramente in Gran Bretagna se punti su una carriera brillante (o anche normale) è meglio vestirti in modo sobrio. Nessuno ti prenderà sul serio se ti vesti come per andare ad una festa, ed in fatti una delle cose che mi ha stupito di più quando ho cominciato a lavorare in Italia (nei giorni quando uscivo nel mondo invece di chiudermi dentro con i gatti!) era proprio il numero di donne - anche di anni maturi - che indossavano una mini gonna, una camicia sbottonata fino al reggiseno ed i tacchi altissimi per andare al lavoro. Ora capisco che appartengono alla categoria 1) di Elena.
[Edited at 2007-07-17 18:50] | | | | Francesca Pesce Italy Local time: 08:02
 Member (2006) English to Italian + ... | | All'educazione dei figli hanno sempre contribuito nel bene e nel male entrambi i genitori | Jul 17, 2007 |
lanave wrote:
Ché si sa... oggi all'educazione dei figli contribuiscono entrambi i genitori. |
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Ormai tutti i libri sull'educazione dei bimbi mettono in evidenza come principale motore dell'educazione l'esempio che i bimbi ricevono da chi gli sta più vicino, in genere dei due genitori.
Quindi, una volta (ma ancora è così, in molti casi) i bambini crescevano in case in cui il padre lavorava, tornava la sera, più o meno stanco, più o meno disponibile a giocare con i figli, etc. La madre, lavorava o non lavorava fuori casa, ma poi era lei (e spessissimo è ancora lei) a occuparsi della cura dei figli, di accompagnarli nella vita. Di comprare loro i vestiti. Di cucinare i pasti. Di consolarli quando erano tristi. Di rafforzarli quando avevano dubbi. Insomma, in un modo o nell'altro era lì per loro. E questo per almeno 20-30 anni.
Quanti padri lì fuori sanno che misura di scarpe o di pantaloni portano i figli? Quali vaccini hanno fatto? Quali sono le paure che più temono?
E' con questi esempi che moltissimi di noi siamo cresciuti. E questi sono i modelli che istintivamente tendiamo ad imitare, se non è subentrato un forte lavoro di messa in discussione dei propri genitori, non solo in termini adolescenziali, ma soprattutto dei valori di genere di cui erano portatori.
Arriviamo ai nostri giorni, se siete convinti che ciò che ho descritto sopra sia un'analisi datata.
Quanti uomini italiani conoscete che si sono presi l'aspettativa di paternità al posto della moglie? Il mio compagno ha preso il permesso di allattamento per nove mesi quando nostro figlio ha compiuto i tre mesi (così prevede la legge nel nostro caso di autonomi): entrava due ore dopo. Lavora per una grande società automobilistica tedesca. Beh: ha messo in crisi l'ufficio del personale, perché non gli era mai capitato il caso. Mai! (e, attenzione, è gratis, non c'è riduzione dello stipendio e la madre lavoratrice autonoma non deve rinunciare a niente)
Come stiamo risolvendo in Italia lo squilibrio uomo-donna nell'ambito dei compiti domestici, oltre che di cura di bimbi, disabili e anziani? Ognuno si arrangia come può, ma piuttosto che mettersi in discussione, mettere in discussione il rapporto di coppia, mettere in discussione il livello dei servizi pubblici, mettere in discussione la struttura della società, chi se lo può permettere delega tutto ad altre donne, immigrate, che a loro volta hanno spesso delegato ad altre donne della loro famiglia, nel paese di provenienza, la cura della propria famiglia.
Con tanti saluti all'esempio che continuiamo a dare ai nostri figli. E alla società che stiamo costruendo per loro (ho parlato in prima persona plurale). | | | | Mariella Bonelli Italy Local time: 08:02
 Member English to Italian + ... MODERATOR TOPIC STARTER | | Solo una piccola aggiunta al discorso di Francesca | Jul 17, 2007 |
Francesca Pesce wrote:
Il mio compagno ha preso il permesso di allattamento per nove mesi quando nostro figlio ha compiuto i tre mesi (così prevede la legge nel nostro caso di autonomi): entrava due ore dopo. |
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E non hai avuto intorno un coro di "ma che bravo" riferito al tuo compagno? Mi dispiace dirlo, ma queste nobili scelte da parte degli uomini, pur sempre parziali rispetto al sacrificio che ognuna di noi, sono sicura, fa per tirare avanti casa e lavoro, sono di solito circondate da cori di lodi. E qui mi fermo... | | | | xxxStefyElba Italy Local time: 08:02 English to Italian + ... | | E' una grande!!! | Jul 17, 2007 |
la tizia che ha risposto alla repubblica è una grande!!!
Sono con lei in tutto e per tutto!!! | | | | Heike Steffens Germany Local time: 08:02
Member (2006) Italian to German + ... |
Ciao a tutti,
con molto interesse ho seguito questo discorso importante e spesso ho trovato rispecchiata la mia opinione personale.
Non vivendo in Italia, non posso permettermi alcun giudizio, ma è un fatto che ogni qualvolta che mi capita di vedere uno show italiano (da un'amica italiana che vive in Germania), mi indigno per il ruolo attribuito a e accettato dalle donne. Questo agire da stupida, l’essere soltanto una specie di decorazione vivente mi hanno sempre dato molto fastidio. Anche le riviste italiane destinate alla donna sembrano aver come unico tema la bellezza, la lotta contro la cellulite, i metodi più provati per accalappiare un ragazzo/marito. Uff!
Non posso negare e non nego che ciò esiste anche in Germania e anche qui mi dà molto fastidio, però penso che non sia così evidente come in Italia.
Il contributo di Gianni Pastore mi ha fatto pensare che in fin dei conti si tratti davvero di un fenomeno dei nostri giorni ed è quindi di carattere internazionale – dove più vistoso, dove di meno – e il motore che c’è dietro è “fare soldi”, quanto più velocemente possibile e con il minimo sforzo. E questo, secondo me, è l’espressione di una superficialità generale, di una mentalità che si concentra sull’avere e non sull'essere. Che vi partecipino anche gli uomini (come giustamente detto da Gianni) è evidente, ma purtroppo sono soprattutto donne e con questo atteggiamento danno uno schiaffo in faccia a tutte quelle che hanno lottato duramente per l’emancipazione. Non si tratta di generalizzare qui o di fare di tutta erba un fascio, ma a volte è difficile capire e addirittura accettare certi comportamenti…
Auguro una buona giornata a tutti!
[Modificato alle 2007-07-18 07:00] | | | | Elena Simonelli Italy Local time: 08:02 English to Italian + ... |
Mariella Bonelli wrote:
Francesca Pesce wrote:
Il mio compagno ha preso il permesso di allattamento per nove mesi quando nostro figlio ha compiuto i tre mesi (così prevede la legge nel nostro caso di autonomi): entrava due ore dopo. |
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E non hai avuto intorno un coro di "ma che bravo" riferito al tuo compagno? Mi dispiace dirlo, ma queste nobili scelte da parte degli uomini, pur sempre parziali rispetto al sacrificio che ognuna di noi, sono sicura, fa per tirare avanti casa e lavoro, sono di solito circondate da cori di lodi. E qui mi fermo... |
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Mariella sei circondata di persone ancora civili, perché altrove sono seguiti da cori di imprecazioni.
Sono d'accordo con voi su tutte queste cose, e penso che siano problemi importantissimi di cui però l'articolo non parla. | | | | sailingshoes Italy Local time: 08:02 Spanish to English | | Ma che bravo! | Jul 18, 2007 |
Si, Mariella, hai ragione. Arrivano i cori di "Ma che braaaaavo!!!" ogni volta che mi presento alle reunioni per genitori al asilo di mia figlia.
Da una parte mi dano fastidio, perche formano parte del problema. Un padre non è bravo quando assume questa minima responsabilità, quando non si limita a giocare 15 minuti con i bimbi mentre la moglie prepara la cena o a portare i figli eroicamente per il gelato o al cinema il Sabato, quando toca a la mamma fare la rompiscatola tutti i giorni perche i bimbi non si lavano i denti, o non sano mettere le scarpe da soli, ecc.
Ma dall'altra parte magari hanno ragione queste mamme. Ci siamo sempre io ed un vicino algerino, o qualche volta il veterinario 'illuminato', chi, come sa tutto il paese, compra tutti i vestiti della figlia in persona (ma non sarà mica normale, quello lì). E ogni tanto mi perdo anche l'inizio della partita se c'è il Champions League. Siamo bravisimi, veramente.
Che tristezza.
[Edited at 2007-07-18 11:08] | | | | Angio Garbarino Italy Local time: 08:02
 Member (2003) French to Italian + ... MODERATOR |
Volevo aggiungere qualche riflessione anch’io ma vado troppo di fretta (sta cucinando mio marito come spesso accade).
L' argomento merita una riflessione approfondita, spero di fare ancora in tempo domani, avrei tante altre cose da dire.
Buon lavoro a tutti
Angio | | | | | Pages in topic: < [1 2 3 4 5 6 7 8 9] > | To report site rules violations or get help, contact a site moderator | Articolo del Financial Times sulle donne italiane |