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Off topic: L'effetto serra e la bistecca
Thread poster: Angela Arnone

Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 12:53
Member (2004)
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Oct 1, 2007

Certo che traducendo si impara. Molto. E non sempre cose che si sarebbero volute sapere.

Stamane sto limando degli articoli tradotti per un nuovo cliente e imparo che produrre un chilo di carne (secondo gli scienziati) immette nell’atmosfera l’equivalente di 36,4 chili di diossido di carbonio: principale imputato responsabile dell’effetto serra. E come mai, ci chiediamo?

Bene, trattasi, in gran parte, di metano rilasciato dal sistema digestivo del bestiame.

Personalmente, mangio pochissima carne ma adesso credo che ne mangerò ancora meno.

Però mi viene il dubbio che se sostituisco la fettina con il faggiolo, la lonza con la lenticchia, la ciccia con il cece ... allora quanto metano rilascerà il mio sistema digestivo? Non vorrei andare, come si dice, dalla padella alla brace ... e forse ritrovarmi a stretto contatto con una fiorentina imbufalita dal mio rifiuto vegetarianesco.

Vado a farmi una bella tisana ....

Angela

[Edited at 2007-10-01 08:54]

[Edited at 2007-10-01 18:12]


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Joris Bogaert  Identity Verified
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Local time: 12:53
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Mucche a flatulenza zero Oct 1, 2007

Ne ho sentito parlare anch'io, vedi qui:

http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/mucche-ecologiche/mucche-ecologiche/mucche-ecologiche.html

Se non sbaglio ne hanno parlato anche al TG di La 7 ca. un anno fa. A questo problema devi aggiungere il disboscamento, l'inquinamento dovuto al trasporto del bestiame e del suo letame, il problema dell'accumulo delle sostanze tossiche nella catena alimentare che finiscono nella carne, il prezzo morale della crudeltà verso gli animali, la perdita della biodiversità e della cucina tradizionale ecc...

Comunque, il vero problema non sono le mucche, il vero problema è che NOI mangiamo troppa carne, siamo viziati, e coltiviamo una "massa di bestiame" ('animali' è un termine fuori luogo nel presente contesto, perché ci ricorda troppo i nostri animali domestici e quelli dei splendidi documentari in TV) per mantenere basso il prezzo di mercato. Poi sono gli animali a farne spesa... ma questa è un'altra storia.

Comunque, l'idea di una "tassa sul peto" è un ottimo spunto per la nuova finanziaria, potremmo applicarla anche per l'uomo e contribuire così al saldo del debito pubblico. Che ve ne pare?

[Bijgewerkt op 2007-10-01 11:12]

[Bijgewerkt op 2007-10-01 11:49]

[Bijgewerkt op 2007-10-02 22:54]


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Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 12:53
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TOPIC STARTER
ingrato compito Oct 1, 2007

Ciao Joris - bella foto.

In realtà le mie riflessioni erano passate anche all'ingrato compito di misurare
le emissioni bovine e chiedermi se qualcuno se ne stia occupando per gli esseri umani... e quanto influisce la dieta vegetariana a base di legumi sull'effetto sera.
Scherzi a parte, la dieta vegetariana mi convince sempre di più, anche perché il pane e la pasta sono eccezionali alimenti poco costosi da molti punti di vista, e si abbinano a meraviglia con le verdure e i legumi.

Angela


[Edited at 2007-10-01 11:35]


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Valeria Andreoni  Identity Verified
Italy
Local time: 12:53
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Magari fosse solo l'effetto serra... Oct 1, 2007

Purtroppo il problema è molto più ampio e non riguarda solo l'effetto serra (anche se sarebbe sufficiente per smettere di mangiare carne).
Per chiarirsi le idee c'è un film americano che consiglio di vedere: Fast food nation, anche se sarà difficile trovare una sala dove lo prioiettano...
C'è anche un libro che analizza il problema sin dalle origini, è di Jeremy Rifkin, Ecocidio.

Ciao, buona bistecca a tutti!

Valeria


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
Local time: 12:53
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Si può aggiungere anche l'uso dell'acqua... Oct 1, 2007

Anche secondo un gruppo che combatte l'informazione (o misinformazione) in giro sulla produzione di manzo, ci vuole "151 gallons of water to produce one pound of wheat" e "435 gallons of water to produce a pound of boneless beef".
http://www.beeffrompasturetoplate.org/mythmeatproductioniswasteful.aspx

Quasi tre volte di più. E questo da un gruppo di allevatori di mucche!

[Edited at 2007-10-01 11:00]


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lanave  Identity Verified
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Scelta vegetariana Oct 1, 2007

Sicuramente la scelta vegetariana è la migliore sia dal punto di vista etico sia da quello ambientale.

Non è solo l'effetto della digestione a generare diossido di carbonio, ma anche l'intero processo produttivo. Che è da tempo di tipo industriale...

Personalmente mangio poca carne e cerco comunque di sensibilizzare il resto della mia famiglia sulla questione.
Non mi va di rinunciare totalmente, ma un consumo ottimizzato o comunque "ecocompatibile" è sicuramente auspicabile.

L'informazione è molto importante, in tutti i campi. Spesso presi come siamo dalla nostra vita quotidiana nel nostro microcosmo dimentichiamo il macrocosmo....


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Heike Steffens  Identity Verified
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Effetti della dieta vegetariana (vegan) sulla salute umana Oct 1, 2007

Ciao a tutti,

con molto interesse ho letto questo thread, dato che da tanti anni questo è un argomento che mi sta molto a cuore e pratico una dieta vegan (cioè escludendo qualsiasi prodotto di origine animale) - cmq. vorrei sottolineare che sulla mia decisione non hanno inciso motivi di salute; sono stati e sono invece ancora in linea sostanziale motivi etico-morali che per me sono rilevanti.
Ciò non toglie che dal punto di vista della salute ho notato in me SOLO ed esclusivamente effetti positivi e anche che i risultati di controlli medici sono stati tutti positivi!

Concordo pienamente con Valeria quando dice "magari fosse solo l'effetto serra..." e che il problema è davvero molto, molto più ampio.

Nella nostra epoca e società odierna, in cui la crescita industriale ha il più alto valore posizionale e si è addirittura industrializzata l'agricoltura e l'allevamento, - tutti conoscono certamente il termine "fabbrica agricola" -, non è difficile riconoscere che è pressoché impossibile un'alimentazione sana nel vero senso della parola. Ora ci si potrebbe convincere, sentendosi rassegnati o frustrati, che veramente fa quasi lo stesso ciò che si mangia, l'importante è che piaccia! Non sono in pochi a pensarla così. Altri si chiedono insicuri, in occasione degli scandali alimentari che diventano sempre più frequenti, cosa si possa ancora mangiare.
Che gli allevatori che sfruttano gli animali come macchine produttive e danno da "mangiare" loro ormoni, sostanze che favoriscono la crescita, antibiotici, sostanze ausiliari per l'ingrasso e simili, ma anche mangimi di farina di resti animali, feci, fanghi di depurazione e grasso vecchio è abbastanza risaputo. Ma chi si rende veramente conto del fatto che l'animale deve trasformare questi rifiuti in generi alimentari per l'uomo, vale a dire in carne, latte e uova?

Penso che se si riflettesse seriamente su questo punto, si potrebbe giungere ad un unico risultato possibile: l'assunzione di generi alimentari di provenienza animale non può essere assolutamente un incentivo – non lo è per la salute e tantomeno per la coscienza morale!

Ritengo che tutti sappiamo che l'enorme consumo di carne, specialmente nel mondo occidentale, sia direttamente rapportato alla fame nel mondo. Gli animali che noi consumiamo hanno bisogno soprattutto di alimentazione vegetale di cui noi priviamo persone che patiscono la fame. Sarebbe poco perspicace e non obiettivo fare riferimento in questo senso solo agli animali da macello. Anche ai polli o alle mucche da latte bisogna dare da mangiare e le quantità di uova e latticini che vengono consumati giornalmente sono immense. Non per nulla esistono i termini eufemistici "mari di latte" o "montagne di burro" generalmente noti.

Per concludere, gradirei manifestare che io non ho la possibilità di convincere una qualunque persona a seguire una dieta vegan o a vivere secondo i precetti del veganismo. Per esperienza propria, direi dolorosa, so che tutti i fatti e tutte le parole del mondo, per quanto persuasive e sconvolgenti possano essere, non sono in grado di ottenere tanto, se non si è convinti nel più profondo di se stessi della giustezza di una simile decisione e se non la si sente dentro.

Dopo essermi decisa definitivamente ed irrevocabilmente, fino ad oggi non me ne sono pentita neanche un solo giorno – né dal punto di vista della salute, né da quello culinario e tanto meno da quello morale. E la „morale“ – così l'ha definita una volta il Dott. Albert Schweitzer – „è un senso di responsabilità che si estende all'infinito ed è prodotto dalla pietà“!

Un caro saluto a tutti
Heike



[Modificato alle 2007-10-01 11:38]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 12:53
Member (2004)
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Eco-... Oct 1, 2007

Personalmente nutro un certo scetticismo sulle reali cause dell'effetto serra e sulle previsioni di evoluzione climatica.

http://www.webtrekitalia.com/modules.php?name=News&file=print&sid=751

Questo non toglie nulla alla mia preoccupazione per l'inquinamento e il trattamento degli animali da allevamento. Ma questo meriterebbe un post a parte. Vero è che alcune affermazioni mi sembrano palesemente errate. Ad esempio si vendono prodotti che vengono definiti "ecologici" (mobili ecologici, ecopelle, ecc.). Ora, i mobili ecologici altro non sono che mobili in plastica, così come l'"ecopelle". E tutta questa plastica andrà pure smaltita. C'è chi si preoccupa di sostituire il legno con la plastica, per evitare l'abbattimento di alberi. Ma non viene in mente a nessuno che un'adeguata politica di rimboschimento (attuata peraltro da molti stati, ma non dall'Italia) basterebbe ad assicurare materiale per la creazione di prodotti, questi sì, naturali? Sarebbe più sensato preoccuparsi della riforestazione.

[Edited at 2007-10-01 14:14]


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xxxsofiablu
Netherlands
Local time: 12:53
Save the planet, eat a vegan Oct 1, 2007

È il titolo di un divertentissimo e come sempre intelligente e provocatorio articolo di Jeremy Clarkson sul Times http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/jeremy_clarkson/article1874673.ece

Alcuni estratti:

"(...) EarthSave is encouraging us to go into the countryside at the first possible opportunity and lay waste to anything with more than one stomach (...) what it’s actually saying is that you can keep your car and your walk-in fridge, but you’ve got to stop eating meat.
In fact you’ve got to stop eating all forms of animal products. No more milk. No more cheese. And if it can be proven that bees fart, then no more honey either. You’ve got to become a vegan.
(...) Eating a plate of food that contains no animal product of any kind marks you down as a squirrel. Eating only vegetables is like deciding to talk using only consonants. You need vowels or you make no sense.
(...) So if we know – and we do – that diet can be used to regulate the amount of methane coming out of the body, then surely it is not beyond the wit of man to change the diet of farmyard animals.
At the moment, largely, cows eat grass and silage, and as we’ve seen, this is melting the ice caps and killing us all. So they need a new foodstuff: something that is rich in iron, calcium and natural goodness.
Plainly they can’t eat meat so here’s an idea to chew on. Why don’t we feed them vegetarians?"

Ah, gli inglesi! Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli.

Ho amici vegetariani e mi dispiace molto per loro. Non sanno, o non vogliono più sapere, che cosa si perdono. La carne è buona, nelle quantità giuste - cioè modiche, non più di tre o quattro volte alla settimana - fa bene, non fa ingrassare, anzi aiuta a perdere peso, protegge dalle anemie e le astenie, costruisce e mantiene la massa muscolare, fortifica le ossa e i denti.
I popoli grandi mangiatori di carne sono più alti e più belli. Le grandi prestazioni sportive non si ottengono a colpi di insalate. Il ferro contenuto nella carne si assimila molto meglio rispetto a quello dei vegetali ed è un elemento indispensabile soprattutto a noi donne, non soltanto nel periodo mestruale, in gravidanza e allattamento, ma anche per combattere la depressione.

Quanto all'etica... Smettiamola con la storia di quanto siano cattivi ed egoisti gli esseri umani. Noi siamo nel regno animale - prima ancora che la più intelligente - la specie più infelice.
Non abbiamo la pelliccia a proteggerci dal freddo. Non disponiamo di artigli e zanne per difenderci dagli animali più grossi di noi e carnivori, che giustamente non si fanno alcun problema morale a divorarci, d'altronde perché mai dovrebbero?
Una scheggia impazzita nel nostro DNA di mammiferi (se ben ricordo, abbiamo in comune con alcuni primati il 99% dei geni) ci ha dato il fardello terribile della coscienza e l'altrettanto terribile consapevolezza del nostro essere mortali.
Ce n'era abbastanza per compiere subito un definitivo suicidio di massa, ma l'umanità è più testarda di un mulo e più curiosa di una scimmia. Milioni di anni a cercare di combattere, spesso con successo, una natura che, come scriveva Leopardi, è matrigna.

Ma la natura esisteva prima di noi e finirà per seppellirci tutti. Possiamo vincere qualche battaglia, ma non la guerra. Ci siamo inventati la ruota, le case, gli abiti, abbiamo scoperto il fuoco, le proprietà curative e nutritive delle piante e anche quelle degli animali. Prima ancora che agricoltori stanziali, siamo stati nomadi e cacciatori. Abbiamo trovato un'applicazione pratica della coscienza col promulgare dei codici di comportamento e delle leggi. Per cercare di tenere a bada la paura della morte, ci siamo inventati le religioni. Per renderci sopportabile la vita in generale, cerchiamo consolazione nella filosofia, nell'arte, nell'amicizia e nell'amore e finanche nei piaceri della carne, bistecche comprese.

Pensate per un momento a che cosa succederebbe se tutti diventassimo (oh no, non io, piuttosto mi uccido prima), se tutti diventaste vegetariani: nessuno più si preoccuperebbe di allevare bestiame, a parte cani e cavalli, che in quanto a deiezioni e flatulenze son messi bene pure loro; mucche, galline, maiali, conigli tornano allo stato brado. Il sogno dell'Arcadia, il paradiso terrestre? Seee... Qualcosa mi dice che durerebbero poco nella grande e meravigliosa libertà di campi solatii e foreste ombrose. Finirebbero per morire tutti di fame o si ammazzerebbero gli uni con gli altri. Inoltre noi, cioè voi, divenuti ormai vegetariani, sareste costretti a ingaggiare feroci lotte contro tutti questi erbivori (a parte i maiali, onnivori, che avrebbero la meglio, ma per quanto?). Partirebbero crociate contro gli "animali-canaglia", verrebbero proclamate guerre sante contro le "vacche terroriste" e forse tornerebbe l'infame nozione di "spazio vitale", tutti ad arrogarsi il diritto di prendersi il primo raccolto di sedanorapa e indivia riccia.

Qualche giorno fa ci siamo rattristati leggendo in un thread della scomparsa di tante lingue, in quanto ciò presuppone un impoverimento della cultura e del sapere. Che succederebbe se eliminassimo i prodotti animali dalle nostre tavole? Quanta parte della nostra cultura alimentare italiana morirebbe? E quella francese allora, quella cinese, quella di qualsivoglia paese del mondo? Chi glielo dice a Edoardo Raspelli che non c'è più bresaola della Valtellina? Chi ha il cuore di far lagrimare i begli occhi blu di Jamie Oliver annunciandogli la scomparsa del roast beef?

Torturare un animale per il piacere di vederlo soffrire è orribile oltre ogni misura. Abbandonare un cane, un gatto, un criceto è indice di meschinità. Allevare gli animali in modo scriteriato, gonfiandoli di ormoni e altre schifezze, facendoli vivere in batteria, soltanto per far più soldi possibile, è riprovevole dal punto di vista morale e, ormai lo sappiamo, anche materiale e prima o poi ci si ritorcerà contro.

Però mangiare bistecche e prosciutti NON è immorale. Testare i medicinali sugli animali è necessario. Va tanto di moda amare gli animali, ma li si ama veramente tutti? È facile sdilinquirsi per un gatto (la bestia più bella, elegante e ruffiana del mondo) o farsi addolcire dagli occhioni di un cucciolo qualsiasi, ma ho un certo qual sentore che gli ammiratori della velocità che uno scarafaggio ha nel fuggire quando si cerca di accopparlo a pantofolate scarseggino, così come coloro che si esaltano nell'udire una zanzara ronzar loro nell'orecchio mentre dormono, per tacer di quelli che si deliziano del prurito che dànno pidocchi, piattole, zecche, pulci. Quasi quasi mi prendo una pantegana per amica. Ah, quanto vorrei sentire una tenia srotolarmisi nelle budella, che bello raccattare in giro microbi, germi, virus e batteri!

Per par condicio, ho deciso che non amo nessuno tra gli animali, a meno che non siano commestibili. Quelli li adoro e sono loro grata per la salute e la forza che mi trasmettono. Quando me ne sarò andata all'altro mondo, spero che le mie ricche ceneri azotate finiscano a concimare un orto o un giardino o nella boccia di un pesce rosso. E così il ciclo ricomincia...


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sabina moscatelli  Identity Verified
Italy
Local time: 12:53
Member (2004)
German to Italian
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E' vero, traducendo s'impara molto. Oct 1, 2007

Se Angela si occupa dell'effetto serra prodotto dagli allevamenti di bovini (ne ho sentito parlare su Radiodue - 28 Minuti - settimana scorsa), io sto traducendo un manuale veterinario per la somministrazione degli antibiotici ai suini... eh beh, peggio dell'effetto serra, perché qui l'effetto (negativo) sulla nostra salute è pressoché immediato.

Oltre a diventare vegetariani, forse è meglio smettere di tradurre


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
;=) Oct 1, 2007

sabina moscatelli wrote:

Oltre a diventare vegetariani, forse è meglio smettere di tradurre


Parafrasando una vecchia pubblicità/progresso:

"Chi traduce avvelena anche te. Digli di smettere"



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Gian
Italy
Local time: 12:53
English to Italian
+ ...
.... la bistecca Oct 1, 2007

Parafrasando una vecchia barzelletta che avevo sentito:

DA QUANDO HO LETTO CHE IL FUMO FA MALE ...... NON LEGGO PIÙ

allora dico:

DA QUANDO HO LETTO CHE LA BISTECCA INQUINA L'AMBIENTE ...... NON LEGGO PIÙ

Ciao a tutti
Gian


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Heike Steffens  Identity Verified
Local time: 12:53
Italian to German
+ ...
Per sofiablu Oct 1, 2007

Anche se inizialmente non avevo alcuna intenzione di rispondere alla tua esposizione a favore di una dieta carnea che giustifica – o ignora – tutte le evidenti crudeltà ad essa collegata, mi permetto di correggere alcune cose che hai presentato come fatti e che invece non lo sono:

Come prima cosa tengo a precisare che è noto in tutto il mondo che la forza, l’energia che otteniamo mangiando non è prodotta dalla proteina contenuta nella carne, bensì dai carboidrati che si trovano nel grano, quindi in prodotti tipo pasta, pane, riso, ecc. Tutti gli atleti competitivi, prima della gara, si mangiano un bel piatto di pasta e non la famosa bistecca. Devo ricordarti che l’animale più potente e più forte che esista sulla Terra – l’elefante – è un animale che si nutre esclusivamente di vegetali?

Tema “proteine”: né gli uomini né gli animali sono in grado di produrre proteine da sé – a tale scopo è necessaria un'alimentazione vegetale. Pertanto, gli animali forniscono proteine solo perché hanno mangiato in precedenza vegetali; di conseguenza si potrebbe scegliere la via diretta e ricavare ugualmente la propria proteina dall'alimentazione vegetale.

Chiedi che cosa succederebbe se tutti diventassimo vegetariani e temi che mucche, galline, maiali, ecc. tornino allo stato brado. Hai dimenticato – o forse non lo sai – che non possono “tornare” perché sono animali appositamente allevati dall’uomo e non esistevano prima allo stato brado.

Anche la tua teoria che in un mondo di vegetariani (idea tanto bella quanto illusoria) si avrebbe la guerra per gli alimenti vegetali non sta in piedi, perché ne avremmo in abbondanza per poter alimentare tutto il mondo. Se oggigiorno un 10% della popolazione mondiale fosse vegetariana si potrebbero sfamare 9,5 miliardi di persone! Perché questo? Ecco, perché per produrre 1 kg di proteina animale ci vogliono 7 kg di proteina vegetale e la proteina è la sostanza più importante per la nutrizione di qualsiasi organismo.

Testare i medicinali sugli animali NON è necessario – anche questo è stato più che provato; è un business, tutto qui, ed è molto evidente che i risultati ottenuti in questo modo inumano non possono essere trasferiti sull’uomo. Un esempio solo: come ti spieghi che il virus HIV è letale per l’uomo, ma non ha alcun effetto negativo sulle scimmie? Forse non ti ricordi che l’anno scorso in Inghilterra sono morte almeno 5 persone in seguito alla somministrazione di un certo farmaco prima testato "con successo" su animali.

Non voglio polemizzare ma per concludere cito un brano tratto da un testo del dott. Franco Libero Manco in "Eticamente parlando”:

"LA TUA OPINIONE O LA MIA NON E’ LA STESSA COSA

Non sono d’accordo a dare a tutte le opinioni lo stesso valore, a metterle tutto sullo stesso piano, ad appiattire il valore delle diversità. Non è vero che la tua opinione (che giustifica il mangiare carne) sia giusta quanto la mia che mi astengo per non causare sofferenza e morte ad un essere senziente: tra le due posizioni c’è la differenza tra la vita e la morte.
Il bene e il male, come il dolore e la gioia, non hanno lo stesso valore, non stanno sullo stesso piano: un pensiero che giustifica un’azione delittuosa non può essere considerato alla stessa stregua di uno che difende la vita. Tutto è opinabile, è vero, in questo mondo tutto è relativo, ma la posizione di chi legittima la legge del più forte sul più debole non ha lo stesso valore di chi difende gli innocenti: sarebbe come dire che la visione di Hitler aveva lo stesso valore di quella di Gesù.”

Saluti
Heike




[Modificato alle 2007-10-01 17:23]


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 06:53
Member (2006)
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la paleodieta Oct 1, 2007

Discussione interessantissima.
Sono un po' presa oggi e non riesco ad intervenire come vorrei e come il tema meriterebbe, ma vorrei indicarvi questo link, che trovo interessante:

http://it.wikipedia.org/wiki/Paleodieta

Un caro saluto a tutti

PS.
Joris Bogaert wrote:
Comunque, l'idea di una "tassa sul peto" è un ottimo spunto per la nuova finanziaria, potremmo applicarla anche per l'uomo e contribuire così al saldo del debito pubblico. Che ve ne pare?


Sono sicura che se ci fosse la tassa sul peto certa gente andrebbe in bancarotta!
Comunque, se si prepara una petizione, io firmo contro i petomani!!! Non se ne può più!!!


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 07:53
Member (2001)
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Un appunto sulla giustezza delle opinioni Oct 1, 2007

Heike Steffens wrote:
...
Non sono d’accordo a dare a tutte le opinioni lo stesso valore, a metterle tutto sullo stesso piano, ad appiattire il valore delle diversità. Non è vero che la tua opinione (che giustifica il mangiare carne) sia giusta quanto la mia che mi astengo per non causare sofferenza e morte ad un essere senziente: tra le due posizioni c’è la differenza tra la vita e la morte.
...


Heike,
questa è, per l'appunto, solo la tua opinione, che vale e va rispettata, ma non meno di quella degli altri.
Essere in disaccordo va bene, discuterne va molto bene, ma dire che la propria opinione è superiore "a priori" mi sembra un po' eccessivo e strangola o rende spiacevole la discussione.

Se hai dati, informazioni, argomenti convincenti, e li sai esprimere in modo efficace, potrai guadagnare il massimo rispetto per le tue convinzioni e probabilmente anche convincere persone incerte o di idee contrarie, ma dire che le tue convinzioni sono "superiori" non è, secondo me, un argomento dialettico vincente.

ciao
Gianfranco
(onnivoro con giudizio)


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