Pensione e altri miraggi...
Thread poster: Agnès Levillayer

Agnès Levillayer
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Nov 19, 2007

Segnalo a tutte le persone interessate l’incontro/dibattito organizzato da ACTA* a Milano lunedì 3 dicembre alle 18.00 sul tema: “Quale pensione attende Collaboratrici, Collaboratori e Partite IVA iscritti alla Gestione separata INPS? Un confronto sui problemi del nuovo lavoro professionale”.

Par maggiori dettagli, Vi invito a scaricare il programma: www.actainrete.it. e a visitare il sito le cui varie sezioni contengono molti documenti interessanti per quanto riguarda la nostra situazione previdenziale e fiscale.


* Associazione Consulenti Terziario Avanzato, la prima associazione costituita in Italia per dare rappresentanza a professioniste/i del terziario avanzato come lavoratori autonomi. Nasce dall'auto-organizzazione di un gruppo di professionisti e professioniste ed è indipendente dai sistemi di rappresentanza politica e sindacale.

[Modifié le 2007-11-19 20:23]


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Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
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Altre citta'.... Nov 19, 2007

ciao Agnès,

grazie mille per la notizia.

Speriamo che ACTA possa organizzare iniziative analoghe su altre città italiane per portare all'attenzione questo dolorosissimo problema che concerne purtroppo quasi la totalità della nostra categoria.


silvin@


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lanave  Identity Verified
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Sito utile Nov 29, 2007

Grazie per la segnalazione.

Anna


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Agnès Levillayer
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Primo commento a quanto discusso quel giorno Dec 10, 2007

http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2007/12/capitalisti-i-1.html

Vi invito a meditare sui numeri dati in esempio per capire in che (brutta) situazione ci troviamo...


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Francesca Pesce  Identity Verified
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Grazie Agnès Dec 10, 2007

Grazie Agnès per queste informazioni.

Tu sai qualcosa di questa associazione - ACTA - a parte quel che appare sul sito?

Mi piacerebbe molto che partisse un movimento anche tra noi traduttori, per la revisione del sistema della gestione separata. E sono certa che molti di noi vi parteciperebbero. Il difficile è capire da dove e come partire. E come muoversi.


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Agnès Levillayer
Italy
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TOPIC STARTER
Unire le forze Dec 10, 2007

Avendo visto in vari interventi che ero sempre d'accordo con il modo che aveva ACTA di porsi di fronte ai problemi specifici della categoria dei professionisti con "partita IVA", mi sono iscritta personalmente questa estate (e poi dicevano proprio nella news letter pochi giorni fa che parecchie nuove adesioni provengono dal mondo dei traduttori e dei graphic designers, effetto del passaparola).

E' proprio perché "Il difficile è capire da dove e come partire. E come muoversi." che mi sembra giusto e indispensabile unire le forze e cercare di lavorare con chi ha esattamente le stesse problematiche di noi (ed è anche per questo che mi sembrano più giuste azioni in seno al COLAP che perseguire l'idea di un albo che sa tanto di corporativismo medievale), poiché a revisione del sistema della gestione separata non è solo dei traduttori...

Il problema è che l'associazione è molto centrata su Milano dal punto di vista incontri/riunioni quindi non riesco a seguire come vorrei ma trovo che la gente che si dedica svolge un lavoro eccellente e ben documentato ed argomentato.
Comunque c'è un urgente bisogno di gente di buona volontà che abbia voglia di rimboccarsi le maniche invece di continuare a piangere quando arrivano le scadenze di pagamento dei contributi...


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Sconcertante... Dec 11, 2007

Agnès Levillayer wrote:

Vi invito a meditare sui numeri dati in esempio per capire in che (brutta) situazione ci troviamo...


Ogni volta che si parla di questo argomento, mi sorprende e mi sconcerta la scarsa risonanza per non dire indifferenza che incontra tra i colleghi di questo sito. Trovo solo due spiegazioni: o non si rendono - o non si vogliono rendere - conto della gravità della situazione, oppure non hanno comunque bisogno degli spiccioli che elargirà l'INPS perché hanno una bella previdenza privata. Io personalmente non so come fanno, dopo il salasso del 23%, ma sta di fatto che se avessi comprato per esempio un garage con i soldi che sono costretta a versare all'INPS (senza nulla ricevere in cambio quando sarà il momento) già fin da subito avrei percepito ogni mese un affitto molto superiore a quell'elemosina che mi spetterà al momento della pensione, e in più avrei potuto rivenderlo a un prezzo probabilmente maggiore quando ne avessi avuto necessità.

Ho saputo dell'ACTA per la prima volta quest'estate, in un altro thread anch'esso passato quasi inosservato. Mi sono letta attentamente il documento "Gestione separata INPS: il sistema previdenziale più iniquo della storia italiana" e ne sono rimasta sconvolta. Mi ha confermato quello che già pensavo e anzi avevo ora la triste certezza che non si trattava solo di idee mie che mi ero fatta approfondendo un po' la questione e che potevano anche non essere attendibili. Non mi sono iscritta allora perché - se ricordo bene - le quote versate entro settembre sarebbero state valide solo fino alla fine di quest'anno e allora ho rimandato.

Ma l'ho fatto ora perché solo così, organizzandoci, e non - come dice giustamente Agnès - piangendoci addosso quando si tratta di pagare e poi voltando pagina fino alla scadenza successiva, possiamo farci sentire e forse sperare di ottenere qualcosa..


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
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Io mi preoccupo Dec 11, 2007

Christel Zipfel wrote:

Ogni volta che si parla di questo argomento, mi sorprende e mi sconcerta la scarsa risonanza per non dire indifferenza che incontra tra i colleghi di questo sito.



Normalmente non intervengo perché veramente non so cosa dire o fare - ero già una pippa con tutti i discorsi finanziari in GB, lasciamo stare adesso che devo affrontare la situazione ben più complicata qua in Italia. Mi iscreverei volontieri a qualche movimento con l'obiettivo specifico di affrontare il problema della pensione, anche perché lo trovo ingiusto che dobbiamo pagare così tanto (parlo solo dell'INPS, non delle altre tasse) per ricevere così poco.
Però non me la sento di prenderne una parte attiva perché mi sento totalmente persa, non so dove girarmi.

[Edited at 2007-12-11 17:01]


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Francesca Pesce  Identity Verified
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Parlando con qualche collega negli ultimi giorni Dec 11, 2007

Parlando con qualche collega negli ultimi giorni, ho accennato a questa esigenza che sento di fare qualcosa; di creare un movimento di pressione, etc. Naturalmente, come tutti ho poco tempo, e soprattutto non ho le competenza necessarie per sapere come e dove partire.

Però tutte/i coloro con i/le quali ho parlato erano disponibili ad agire in qualche modo.

Questa associazione almeno sulla carta mi sembra molto interessante. La linea mi sembra quella giusta, e non sembra un'associazione di professionisti rampanti. Interessante anche la forte presenza di donne.... Ma ovviamente il tutto avrebbe senso se siamo in molti. Altrimenti non cambierà mai niente. Io ad esempio non sto certo cercando un'associazione - di categoria o meno - alla quale iscrivermi.

Non ho illusioni di grandi risultati, ma almeno proviamoci....

Christel, per rispondere ai tuoi dubbi, credo che in parte i motivi siano nell'ignoranza del meccanismo, ma mi viene anche da pensare che una buona parte dei professionisti interessati dalla faccenda dichiarino anche pochi redditi.... quindi le risorse cospicue non versate all'INPS possono utilizzarle per crearsi un bel cuscinetto di sicurezza per il loro futuro, a scapito degli altri cittadini. Altrimenti, altro che indignazione si sentirebbe in giro!


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dropinka  Identity Verified
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sarò un'ingenua... Dec 11, 2007

Francesca Pesce wrote:

ma mi viene anche da pensare che una buona parte dei professionisti interessati dalla faccenda dichiarino anche pochi redditi.... quindi le risorse cospicue non versate all'INPS possono utilizzarle per crearsi un bel cuscinetto di sicurezza per il loro futuro, a scapito degli altri cittadini.


ma secondo me, invece, molti professionisti si sono rassegnati e si sono organizzati con previdenza privata et similia (il famoso acquisto del garage di cui parlava Christel).

Claudia


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Sì, ma la mia proposta (provocatoria) era intesa come alternativa Dec 11, 2007

Claudia Benetello wrote:

secondo me, invece, molti professionisti si sono rassegnati e si sono organizzati con previdenza privata et similia (il famoso acquisto del garage di cui parlava Christel).

Claudia


Non penso difatti che, tolti tasse e balzelli vari e il 23% per l'INPS, a molti di noi rimangano ancora fondi sufficienti per comprarsi anche solo un garage, sia pure a rate, beninteso. Nelle grandi città, un garage chiuso costa spesso quasi 30.000 euro...

Anche con un reddito di 35.000/40.000 euro, sarà difficile mettere via mettiamo 5.000 euro all'anno, quando già solo per l'INPS si sono versati - mi verrebbe più spontaneo dire buttati - tra gli 8.000 e i 9.000 euro.

Per quanto riguarda la possibile spiegazione dell'assenza di interesse per questo argomento accennata da Francesca, ci debbo pensare. Non mi era ancora passata per la testa. Certo, così si spiegherebbero tante cose:-o


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dropinka  Identity Verified
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ma infatti... Dec 11, 2007

Christel Zipfel wrote:

Non penso difatti che, tolti tasse e balzelli vari e il 23% per l'INPS, a molti di noi rimangano ancora fondi sufficienti per comprarsi anche solo un garage, sia pure a rate, beninteso. Nelle grandi città, un garage chiuso costa spesso quasi 30.000 euro...


C'è anche la previdenza privata e non solo l'acquisto di immobili. Mi riferivo soprattutto a quella...

Claudia


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Il garage era solo una provocazione Dec 11, 2007

Claudia Benetello wrote:

C'è anche la previdenza privata e non solo l'acquisto di immobili. Mi riferivo soprattutto a quella...

Claudia


Ma siamo sempre lì.... Per una buona previdenza supplementare ci vuole forse pure di più (dipende certo dall'età). Penso che con 8/9.000 euro all'anno (per rimanere al mio esempio precedente) si possano trovare delle soluzioni interessanti e sicuramente molto più redditizie dell'INPS - ma chi ce li ha quei soldi, avendo già dovuto a viva forza, senza possibilità di scelta alcuna, pagare la stessa somma all'INPS??? Questo è il punto, secondo me.


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Cécile Lambert
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Anch'io mi sono iscritta Dec 12, 2007

Agnès Levillayer wrote:

Avendo visto in vari interventi che ero sempre d'accordo con il modo che aveva ACTA di porsi di fronte ai problemi specifici della categoria dei professionisti con "partita IVA", mi sono iscritta personalmente questa estate (e poi dicevano proprio nella news letter pochi giorni fa che parecchie nuove adesioni provengono dal mondo dei traduttori e dei graphic designers, effetto del passaparola).

E' proprio perché "Il difficile è capire da dove e come partire. E come muoversi." che mi sembra giusto e indispensabile unire le forze e cercare di lavorare con chi ha esattamente le stesse problematiche di noi (ed è anche per questo che mi sembrano più giuste azioni in seno al COLAP che perseguire l'idea di un albo che sa tanto di corporativismo medievale), poiché a revisione del sistema della gestione separata non è solo dei traduttori...

Il problema è che l'associazione è molto centrata su Milano dal punto di vista incontri/riunioni quindi non riesco a seguire come vorrei ma trovo che la gente che si dedica svolge un lavoro eccellente e ben documentato ed argomentato.
Comunque c'è un urgente bisogno di gente di buona volontà che abbia voglia di rimboccarsi le maniche invece di continuare a piangere quando arrivano le scadenze di pagamento dei contributi...


Grazie ad Agnès per la segnalazione. Anch'io mi sono ritrovata nelle problematiche che espongono e sembrano essere anche l'unica realtà in Italia per ora. Sarà anche stato il mese di novembre che è pesante in termini di pagamento, ma ho deciso di iscrivermi perché per essere tutelati secondo me c'è bisogno di organizzarsi.


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