La correttezza è uguale per tutti? (Committenti e Professionisti)
Thread poster: Claudio Nasso

Claudio Nasso  Identity Verified
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Dec 15, 2007

Non voglio assolutamente riaprire l'annosa polemica/discussione sulle tariffe più o meno basse che vengono proposte in questo (e in altri) siti dai committenti di progetti di traduzione.

In una recente offerta di lavoro di traduzione appare la seguente indicazione perentoria...

(tarifs supérieurs à 0,05 euros/mot, s'abstenir)


che, da parte mia, ed è una considerazione assolutamente soggettiva, ritengo un tantino offensiva.

A questo punto mi sorge spontanea una domanda? Chi è che decide le tariffe per un progetto di traduzione? Il committente o chi offre il proprio servizio?

Non dovrebbe essere che il committente "mette in palio" un progetto e che il professionista "mette a disposizione la propria professionalità" al prezzo che ritiene adeguato, senza vedersi escluso a priori da dichiarazioni inaccettabili?

In una condizione ideale e "paritaria" (forse navigo nel "Paese delle fatine azzurre") mi piacerebbe tanto che i committenti si fermassero un attimo a pensare a una situazione analoga: quando "la mente" che ha scritto questa frase decide di accedere ai servizi offerti, per esempio, da un legale o da un medico (indipendentemente dalla loro specializzazione), si presenta forse dicendo: "Che sia ben chiaro, per questo atto, o per questa diagnosi, non mi chieda più di XXXX.XX Euro, se no si astenga!!!!". Come minimo, la reazione che otterrebbe sarebbe di "stupore" (eufemismo), per non parlare di ulteriori reazioni più o meno sconcertate da parte del professionista in questione.

E allora, per cortesia, e travalicando completamente la polemica sulle tariffe basse, vogliamo avere rispetto per l'attività professionale altrui, sia essa quella di un traduttore, di un interprete, di un consulente legale o di un medico???? E vogliamo fare in modo almeno che ai committenti venga impedito di inserire nelle loro offerte dichiarazioni che, sempre e assolutamente soggettivamente, ritengo offensive e sconcertanti?

Vorrei ricordare che se da parte nostra, in questo e in altri siti, noi professionisti ci permettiamo di inserire affermazioni e dichiarazioni anche vagamente "offensive" e "lesive" dei diritti dei committenti, i nostri interventi vengono inderogamilmente cassati o, per lo meno, veniamo "richiamati all'ordine".

E allora? Dove stanno le "pari opportunità" (nell'accezione più ampia di questo termine)?

Grazie

Claudio

[Edited at 2007-12-15 16:12]


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Margherita Zappatore  Identity Verified
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fate un giro sul sito! Dec 15, 2007

Ciao Claudio,

anch'io ho visto l'offerta di cui parli e anch'io quando ho letto quella frase sono rimasta un po' sbalordita!

Per curiosità, sono andata sul loro sito e ho scoperto che loro offrono lo stesso servizio a tariffe ben superiori degli 0.05 EUR a parola.

Riprendo alcune tariffe direttamente dal loro sito:
IT>FR: traduzione normale EUR 0.11 a parola
Traduzione urgente EUR 0.132 a parola

FR>IT: traduzione normale EUR 0.11 a parola
Traduzione urgente EUR 0.132 a parola

Direi che hanno un buon margine di guadagno no????

A voi l'ardua sentenza!

Per quanto riguarda la cosidetta "pari opportunità" ti posso assicurare che io, se "combino" qualcosa (tipo avvio una discussione e non scelgo il luogo adatto, secondo il team proz, per avviarla) vengo ripresa...eccome! Mi è già successo un paio di volte, non è certo colpa dei moderatori se io non sono in grado di scegliere quale luogo sia adatto o meglio se io credo che quell'argomento possa essere adatto ad un luogo piuttosto che ad un altro; ma ciò non toglie che VENIAMO RIPRESI e ricondotti "all'ordine" (passatemi la frase)!!!!

Vediamo cosa succede con questa proposta di offerta,:):)

Buon weekend,
Marghe


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gianfranco  Identity Verified
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Il tema è sul tavolo delle proposte Dec 15, 2007

Claudio Nasso wrote:
...
A questo punto mi sorge spontanea una domanda? Chi è che decide le tariffe per un progetto di traduzione? Il committente o chi offre il proprio servizio?

Non dovrebbe essere che il committente "mette in palio" un progetto e che il professionista "mette a disposizione la propria professionalità" al prezzo che ritiene adeguato, senza vedersi escluso a priori da dichiarazioni inaccettabili?
...


Claudio, sono d'acccordo con te. Questo non è l'unico aspetto di come vengono gestite le offerte di lavoro che necessita di miglioramento, ma è stato già identificato e discusso varie volte, anche la settimana scorsa.

Le tariffe dovrebbero essere stabilite da chi offre il servizio e non da chi lo richiede.

Sono d'accordo con te che infatti ho rilanciato la discussione tra i moderatori, e non per la prima volta, esattamente su questo argomento e ho ricevuto il 100% di consensi dai colleghi, circa una dozzina, che sono intervenuti nella discussione.

Siamo praticamentee tutti d'accordo che chi richiede i servizi di un traduttore dovrebbe al massimo PROPORRE una tariffa che dovrebbe essere chiaramente denominata come TARIFFA INDICATIVA.
Il vero prezzo, da denominare in modo altrettanto chiaro come TARIFFA OFFERTA, deve essere indicata da chi vende il servizio (no da chi ne ha bisogno).

Attualmente funziona, implicitamente, quasi al contrario, e questo non va bene e non corrisponde all' interazione cliente/fornitore come si svolge nel mondo reale.

Si tratta di un aspetto minore, solo la terminologia, ma anche usare la terminologia giusta serve a stabilire in modo corretto il ruolo giocato in una transazione dalle varie parti.
Il consenso ricevuto da questa proposta è stato tale che non credo ci saranno problemi da parte del sito, ma non so dire quando verrà implementata. Io ho fatto presente che si tratta di una cosa molto semplice e spero che avvenga molto presto.


ciao
Gianfranco





[Edited at 2007-12-15 12:30]


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gianfranco  Identity Verified
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Un caso reale di una trattativa non andata a buon fine Dec 15, 2007

musona_80 wrote:
...
Per curiosità, sono andata sul loro sito e ho scoperto che loro offrono lo stesso servizio a tariffe ben superiori degli 0.05 EUR a parola.
...

Direi che hanno un buon margine di guadagno no????

A voi l'ardua sentenza!
...


A me sinceramente dei prezzi delle agenzie importa poco o niente. Potrebbero fare un ricarico del 5% o 50% o 500%, o andare in perdita, non mi interessa.
Quindi conoscere o non conoscere i loro prezzi al loro cliente è ininfluete ai fini della mia tariffa. Io so quanto voglio per il mio lavoro, e se loro sono bravi a venderlo, probabilmente integrato con altri servizi e con costi che non mi riguardano, buon per loro.

L'unica cosa che guardo è la mia tariffa e quanto viene pagato il mio servizio.


* * * * *

Vorrei raccontare un aneddoto abbastanza recente, in modo semplificato.

Agenzia italiana, proposta per un lavoro moderatamente tecnico, in tempi disperatamente brevi, da ricevere il venerdì sera e consegnare tassativamente entro il lunedì mattina alle ore 09.00.
Chiedo di esaminare il materiale, o un campione significativo per dare eventualmente la mia disponibilità e fare un prezzo. Ricevo tutto il materiale, non solo un campione, e scopro che si tratta di un testo estremamente tecnico, in formato PowerPoint.

A questo punto decido di bruciare 2 giorni e 3 notti e accetto di buttarmi, ma faccio un prezzo adeguato alla situazione. Mi pare 26 EUR a cartella.

La risposta è stata che loro offrivano 16 EUR, perché questa era la tariffa massima che loro offrivano a chiunque, anche ai migliori traduttori, e che 26 era superiore al prezzo che loro praticavano al loro cliente.

Io ho risposto che questo era un problema loro, io potevo fare quel lavoro a 26 EUR, non meno, ed era anche una tariffa generosamente conveniente, viste le circostanze.
Non ci siamo messi d'accordo e hanno trovato qualcun altro. Amen.


Considerazioni:

1. A me non interessava che loro avessero un tetto di 16 EUR, creato artificialmente da loro, a prescindere dalla situazione. Non ha senso e non era applicabile in questa situazione. Una tariffa dipende dal tipo di servizio richiesto e da tutte le sue caratteristiche. Può costare 10, o 15, o 35 EUR, perché mai 16 al massimo?!?

2. A me NON interessava il prezzo praticato dall'agenzia al suo cliente, ammesso che questa informazione fornita volontariamente fosse vera. Concediamo che fosse vero.
Se questa agenzia vende un lavoro estremamente complesso, da effettuarsi durante il fine settimana, in un formato ostico, per un prezzo inferiore a 26 EUR a cartella, sono loro che hanno problemi nella vendita.
Questi problemi non mi riguardano, non mi commuovo, e non li faccio scaricare su di me, facendo un lavoro enorme a una tariffa che in quelle condizioni era ridicola.

L'unica cosa che andava bene era che mi hanno fornito il materiale e ho potuto fare un prezzo adeguato, avendo sotto mano gli elementi completi per valutare il lavoro.
Ci siamo arenati perché non ci siamo messi d'accordo sulle cifre, e mi sta bene. Se non c'e' accordo, non si fa l'affare. Ma il prezzo lo faccio io, come fornitore.


ciao
Gianfranco


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
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Sono d'accordo con Gianfranco (e Claudio) Dec 15, 2007

(scusate, ho nascosto il mio post per editarlo, perché avevo premuto per sbaglio enter anziché return prima ancora di aver scritto una riga)


La formulazione non è felice, è vero, ma ognuno è libero di esprimere il proprio massimo. Certo, se fosse stata "Il budget di cui disponiamo per questo lavoro è zig-zag a parola" avrebbe espresso lo stesso concetto in forma positiva anziché negativa, ottenendo lo stesso risultato in modo molto più diplomatico e forse sarebbe passata inosservata. Che vuoi, Claudio, non bisogna proprio stupirsi di nulla... e passare oltre.



gianfranco wrote:

A me sinceramente dei prezzi delle agenzie importa poco o niente. Potrebbero fare un ricarico del 5% o 50% o 500%, o andare in perdita, non mi interessa.



Posso raccontare una storia simile a quella di Gianfranco: tempo fa ho ricevuto una telefonata dopo le 18:30 (solo l'orario dice molto) per la traduzione di un testo (non era un'agenzia), tipicamente austriaco. Chiedo l'invio del testo per un preventivo e scopro che è una copia scannerizzata di un fax, ossia una qualità che non avrebbe permesso al mio OCR di leggere bene il testo (= parecchio lavoro di controllo e correzione dei nomi, delle cifre, indirizzi ecc. di cui ne era pieno). Inoltre, implicava una conoscenza veramente locale per una resa corretta. Faccio pertanto la mia tariffa.

In risposta mi si chiede una tariffa a cartella. Anche questa volta, nessun commento su un prezzo massimo. Io rispondo che lo posso fare, ma non cambierebbe nulla del prezzo finale, perché la mia è un'offerta per quel tipo di lavoro in particolare.

Alla terza email mi si dice che al cliente aveva già chiesto TOT in totale e che anche l*i ci doveva guadagnare.

Boing. Vorrei far notare che tale persona non era un'agenzia di traduzione, offriva servizi di tutt'altro genere e che non parlava una parola di tedesco. Ciò nonostante è stata in grado di fare un prezzo (!!) e voleva "guadagnarci" (il più possibile) per un servizio di passa carte. Non vi dico la tariffa fatta al cliente (di tutt'altro servizio).....

Ovviamente ho consigliato di guardare altrove; di sicuro avrebbe trovato un prezzo moooolto più modesto, se il prezzo era il parametro anziché il servizio offerto.

Ora, per me ci poteva fare il ricarico che voleva. A me interessava solo che mi si pagasse il prezzo del mio servizio.

Rifacendomi a un bellisimo racconto comparso sui forum di ProZ.com sul "Little Translator": avete mai provato a dire a un barista che vorreste la bevanda X, ma che volete pagare solo Y?

Quando mai? Ovviamente il mercato ha un suo influsso sul limite minimo e massimo del prezzo, appunto perché tiene conto di una molteplicità di fattori. Non vedo perché la traduzione debba sfuggire a questa logica, ma so perché ciò avviene.... a suo modo lo ha detto anche Gianfranco, qualcun altro ha accettato. Io aggiungo che evidentemente qualcuno non fa i "calcoli della serva" come diceva il mio professore di matematica finanziaria.

Giuliana



[Edited at 2007-12-15 15:06]


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tradu-grace  Identity Verified
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sono d'accordo Dec 15, 2007

Ciao a tutti,

anch'io ho visto stamattina l'offerta e ciò che mi
ha sorpreso di più è stata la formulazione della
dicitura che avrebbe potuto come dice giustamente
Giuliana essere molto più soft o almeno espressa in
modo più intelligente.
Per quanto riguarda la tariffa
credo che sfortunatamente non ci si possa meravigliare
più di niente anche se è decisamente "unfair" a mio avviso.

Buona giornata a tutti
Grazia


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 02:57
Member (2004)
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Si evitano inutili perdite di tempo Dec 15, 2007

Non capisco la differenza nel giudicare le numerose offerte a prezzi indecenti e questa, che tutto sommato quasi rasenta la media italiana. Può essere che la formulazione non sia felice, ma in realtà offre un prezzo addirittura superiore a molti lavori che ogni tanto leggiamo. Per gli altri, però, ci si scandalizza solo per il prezzo basso. La sostanza non cambia, in tutti i casi (anche in quelli con prezzi corretti) si tratta di un committente che vuole stabilire il prezzo del servizio che acquista. È vero che non si dice al barista "voglio quella bevanda a quel prezzo", ma è vero anche che quando si richiedono delle offerte si sa che c'è un limite che non si può superare. Non mi stupisce per niente, fa parte del mercato. E non mi scandalizzano né i prezzi bassi, che posso decidere di ignorare, né il possibile guadagno che l'agenzia può fare (affari loro). Tutte le agenzie hanno un budget che non vogliono superare e in Italia di solito è piuttosto basso. Forse questa è solo più esplicita nel farlo conoscere. Sempre meglio di quelle agenzie che mi contattano, iniziano una specie di trattativa, richiedono un test di traduzione che, benché superato, non porta a nulla, perché secondo il loro budget i miei prezzi sono troppo alti. Non era meglio dire subito un prezzo massimo ed evitarmi inutile perdite di tempo?

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Angie Garbarino  Identity Verified
Spain
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Anch'io non ci ho visto nulla di strano. Dec 16, 2007

Certo forse il messaggio poteva essere più soft, ma in fondo non è nemmeno così duro e probabilmente quello è un budget che consente loro il ricarico adatto alla loro conduzione.

Negli anni ho imparato che non ci deve interessare il guadagno altrui, anche perché le varianti sono tali e tante che solo chi è addentro alle stesse può giudicare.

Sono anche d'accordo che in questo modo si evita di ricevere offerte superiori a quello che si è disposti a pagare con inutili perdite di tempo.

Per parte mia trovo questo sistema commercialmente corretto, inoltre la tariffa non è poi così scandalosa per quella coppia (fra ita) con poco lavoro e tanti traduttori che la offrono (specie per argomenti comuni).

Angio

[Edited at 2007-12-16 22:10]


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