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Pro vs. easy: disciplina e umiltà
Thread poster: duniac

duniac
Local time: 09:32
German to Italian
+ ...
Dec 18, 2007

Cari colleghi, da una rapida lettura delle regole Kudoz mi pareva di avere capito che un minimo di etica professionale dovesse portare a richiedere l'aiuto dei colleghi solo dopo avere esperito le ricerche su dizionari comuni, kudoz, glossari, motori di ricerca. Mi pareva anche di avere capito che la distinzione fra pro ed easy consistesse nel fatto che, nel secondo caso, un bilingue qualsiasi fosse comunque in grado di offrire una traduzione al termine. E mi pareva infine di avere capito che l'indicazione del settore specifico consentisse di interpellare gli "esperti" del settore. Ora (per quanto riguarda la mia combinazione linguistica principale), se nella direzione ita-ted queste regole sono rispettate, nella direzione linguistica opposta noto con sempre maggiore frequenza che vi sono colleghi (member, e quindi autorizzati a postare un numero altissimo di richieste di aiuto - sigh!) che per comodità, pigrizia, insicurezza 1. chiedono aiuto prima ancora di avere l'umiltà di colmare una loro lacuna linguistica semplicemente consultando un dizionario 2. indicano come PRO interrogativi linguistici decisamente EASY, ossia traducibilissimi da un qualsiasi bilingue (possono esistere traduttori con competenze inferiori ad un normalissimo bilingue?? boh), 3. segnalano il settore specifico come ambito di competenza di correntissime frasi di conversazione portando a credere che si tratti di linguaggio specialistico.
Certo, il linguaggio specialistico a volte è paradossalmente più accessibile della lingua correntemente scritta e parlata e finisce che si improvvisano traduttori persone che non possiedono una sufficiente conoscenza base di una delle due lingue di lavoro. Liberissimi di farlo, per carità. Che questo li giustifichi a postare come PRO tutto ciò che non è di loro conoscenza, mi sembra però eccessivo e che postino ancora prima di prendersi la briga di consultare, come i comuni mortali, dizionari-base mi sembra una scorciatoia ben poco professionale, per non dire un abuso del tempo altrui. Ovvio, chi non vuole rispondere non è obbligato a farlo ma proprio l'inosservanza delle 3 regole basilari di Kudoz che ho citato sopra finisce comunque con il sottoporre all'attenzione di tutti certi quesiti a volte davvero poco professionali. Sono l'unica a pensarla così? Ribadisco che con questo non voglio censurare chi ha difficoltà e desidera chiedere aiuto ai colleghi. Solo che il contesto dovrebbe essere quello appropriato.


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Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 09:32
French to Italian
+ ...
Ciao duniac Dec 18, 2007

sono d'accordo con molte delle cose che dici, tuttavia non riesco a capire molto bene che significa per te "semplice bilinguismo".
Già definire il bilinguismo mi pare arduo, qualificarlo di "semplice" mi destruttura.
Inoltre: ritieni sia necessario essere bilingui per esercitare questo mestiere? Temo che in tal caso ben poche persone potrebbero esercitarlo. Ma, di nuovo, torniamo alla controversa questione del bilinguismo e delle competenze che implicherebbe.


Scusa, non hai detto "semplice", hai detto "normalissimo". La sostanza del mio discorso non cambia.

[Edited at 2007-12-18 11:12]


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duniac
Local time: 09:32
German to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
bilinguismo Dec 18, 2007

"semplice bilinguismo".
Scusa, mi sono forse espressa male... La mia idea andava nella direzione di un "bilingue medio", normale, comune. Lungi da me voler semplificare un argomento così complesso come quello del bilinguismo...

"PRO questions are those that are asked by OR that are suitable for professional translators.

Non-PRO questions are those that are asked by people who are not professional translators, and that can be answered by ANY bilingual person without the aid of a dictionary"

.

[Edited at 2007-12-18 11:25]


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LuciaC
United Kingdom
Local time: 08:32
English to Italian
+ ...
Kudoz Dec 18, 2007

Ah, edito immediatamente... io avevo capito che ti riferivi ai dizionari bilingue!


Guarda, duniac, i Kudoz dicono molto sull'asker. Quando vengono postate domande:

- senza contesto (in realtà c'è sempre un contesto o perlomeno l'asker può avere la gentilezza di inquadrare l'argomento, invece di aspettarsi che tutti sappiano miracolosamente che cosa sta traducendo)

- senza ricerche ("google, questo sconosciuto": molte domande troverebbero risposta con una semplice ricerca su internet, cosa che richiederebbe meno tempo che postare una domanda e specificare poi il contesto e perché e percome le risposte offerte vanno bene o meno)

io mi faccio subito un'idea del collega. Ad alcuni ho smesso di rispondere (come a quel leggiadro collega che ha postato più di 3600 domande a livello scuola media.)

Aggiungo anche che, a mio parere, se un traduttore professionista ha bisogno di ricorrere regolarmente al dizionario bilingue, stiamo freschi...

Io non me la prendo più. Anzi, il mio proposito per il 2008 (mi riferisco al sondaggio di Csaba in corso oggi) è di passare meno tempo su Proz.



[Edited at 2007-12-18 23:54]


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Christel Zipfel  Identity Verified
Partial member (2004)
Italian to German
+ ...
Parole sante! Dec 18, 2007

duniac wrote:

vi sono colleghi (member, e quindi autorizzati a postare un numero altissimo di richieste di aiuto - sigh!) che per comodità, pigrizia, insicurezza 1. chiedono aiuto prima ancora di avere l'umiltà di colmare una loro lacuna linguistica semplicemente consultando un dizionario 2. indicano come PRO interrogativi linguistici decisamente EASY, ossia traducibilissimi da un qualsiasi bilingue (possono esistere traduttori con competenze inferiori ad un normalissimo bilingue?? boh), 3. segnalano il settore specifico come ambito di competenza di correntissime frasi di conversazione portando a credere che si tratti di linguaggio specialistico.


Aggiungerei pure un quarto punto: non si degnano neanche di cercare sul glossario dove molto spesso il termine richiesto si trova già bell'e pronto.

Ultimamente, c'è stata una raffica di domande alle quali avrebbe potuto veramente rispondere chiunque avesse avuto anche solo un'infarinatura della lingua - altro che bilingue! Chissà, forse se aspettava 5 secondi prima di postare quasi ossessivamente l'ennesima domanda, anche l'asker stesso/a sarebbe stato in grado... Ma sarebbe forse stata troppa grazia!

Il problema è che qui parliamo al vento perché coloro ai quali ci riferiamo non leggono probabilmente il forum.


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 09:32
Member (2001)
German to Italian
+ ...
Possibile solo con la cooperazione di tutti Dec 18, 2007

Ciao Duniac,

tutte le operazioni che hai elencato andrebbero sì svolte prima di chiedere in KudoZ.

Nella mia veste di moderatrice mi sono trovata spesso a dover ricordare in KudoZ di consultare il KOG prima di chiedere, per non parlare del semplice vocabolario, e investo molto tempo a correggere ue - oe - ae - ss nei rispettivi (possibile che non ci si renda conto che una frase piena di dittonghi è assolutamente incomprensibile a colpo d'occhio per un madrelingua, che non ha l'abitudine di percepire i dittonghi come variazioni sul tema dieresi) e a pregare di scrivere correttamente (anche perché i termini non sono poi ricercabili nel KOG) nonché a passare in non-pro domande classificate come pro.

La classificazione è di per sé semplice da comprendere e chiunque, anche i non biligui non dovrebbero aver nessun problema a fare la scelta corretta, perché basta (-erebbe??) chiedersi se citando nella propria lingua "XY" si verrebbe capiti da tutti.

Ora, tale classificazione non va proiettata sulle *proprie* conoscenze specifiche, perché è logico che tutto ciò che già si conosce è "facile", ma deve rimanere oggettiva.

Sono inoltre d'accordo con Lucia che le domande KudoZ rivelano molto di più di quanto non facciano le risposte. Purtroppo ho l'impressione che molto spesso vengono poste domande prima ancora di aver investito tempo non solo a cercare risposte, ma anche a leggere, documentarsi e *pensare* o cercar di capire.

Se non si fa questo passo, né prima di chiedere né prima di rispondere, non si può a mio parere trovare il termine adatto al contesto né tanto meno fornirlo, proprio perché in quest'ultimo caso non si ha sotto gli occhi tutto il testo.

È tuttavia anche vero che molte risposte non rispondono a ciò che si chiede, forse per premura di rispondere per primi non si prende il tempo necessario per leggere ciò di cui l'asker è alla (a volte disperata) ricerca.

Per tornare al tuo titolo, disciplina e umiltà dovrebbero venire da entrambi i "fronti" e oserei aggiungere anche un po' di rispetto nei confronti dei colleghi, perché purtroppo vi sono anche casi di più o meno velata arroganza e presunzione.

Infine, come moderatrice DE-IT invito te (e tutti gli altri membri della SC e IT-DE) a contattarmi privatamente per qualsiasi questione specifica (o meno).

Giuliana


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duniac
Local time: 09:32
German to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
e invece Dec 18, 2007

e invece mi sa che, nel frattempo, qualcuno ha letto e che il nostro sfogo qualche frutto ha dato

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duniac
Local time: 09:32
German to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie Dec 18, 2007

Ciao Giuliana, grazie per le tue considerazioni e la tua immancabile disponibilità. A dire il vero, negli ultimi giorni, di fronte alla raffica di quesiti easy in veste pro, avevo cercato di contattarti con "call to this question" ma mi risultavi sempre inaccessibile. Poco fa ho provato a fare una nuova verifica: è tornato tutto a funzionare regolarmente. Alla prossima, allora (speriamo che non ce ne sia bisogno, dai).

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Michele Treves
Local time: 09:32
Italian to Croatian
+ ...
Complimenti per l'argomento Dec 19, 2007

Cara duniac,
complimenti per aver toccato quest'argomento. Si tratta di un aspetto che ho notato quasi immediatamente dopo essere divenuto utente proz.
Nella mia combinazione linguistica (ma, evidentemente, ciò accade anche nelle altre) ho osservato che molto spesso le domande vengono poste, a mio avviso, senza aver effettuato ricerca alcuna perchè probabilmente è molto più semplice trovare la "pappa pronta". Non raramente il contesto è del tutto assente per cui trovi delle risposte che non stanno nè in cielo nè in terra con tanto di "concordo", "ringrazio" e spiegazioni campate in aria perchè non si conosce minimamente la frase in cui la parola o l'espressione siano contenute ... Dulcis in fundo, ci sono alcuni che pongono tutta una serie di domande, una dopo l'altra: a questo punto, se non si è in grado di fare una traduzione perchè la si accetta?
Chiedo scusa per questo sfogo ma "disciplina ed umiltà" sono virtù in via d'estinzione.
Buon lavoro a tutti,

Michele Treves


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Mario Cerutti  Identity Verified
Japan
Local time: 16:32
Italian to Japanese
+ ...
Le specializzazioni virtuali Dec 19, 2007

duniac wrote:
... Che questo li giustifichi a postare come PRO tutto ciò che non è di loro conoscenza, mi sembra però eccessivo e che postino ancora prima di prendersi la briga di consultare, come i comuni mortali, dizionari-base mi sembra una scorciatoia ben poco professionale, per non dire un abuso del tempo altrui.

A me sorprende ancora di più che alcuni traduttori specialisti per autodefinizione in determinati settori si costruiscano "virtualmente" queste specializzazioni chiedendo a destra e a manca ciò che, so fossero veramente specialisti, dovrebbe già sapere. Come se bastasse racimolare termini e conoscenze facili in Proz.com per diventarlo.

Mario Cerutti


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 09:32
Member (2001)
German to Italian
+ ...
La pappa pronta... Dec 19, 2007

Ciao Mario e Michele,


già, perché accettare una traduzione se non si sa da che parte girarsi né si dispone di conoscenze specifiche né, tanto meno si è disposti a documentarsi. Fondamentalmente, non si può sapere tutto, ma (ritornando ancora all'umiltà) con un po' d'umiltà ci si possono procurare le conoscenze specifiche in quella dotatissima e comodissima biblioteca che è Internet. Ovviamente, bisogna saper scegliere le fonti, perché la Rete offre di tutto.

Ritornando ai nostri KudoZ, mi chiedo se alcun* non si rendano conto che tre o quattro domande di un certo tipo, immediatamente indessate da Google (ProZ.com è sempre in cima alla lista, una manna, ma anche una spada di Damocle... a seconda di quello che si dice), dicono chiaramente se questa persona conosce la materia che deve tradurre o non.

Per carità, i dubbi vengono a tutti e, a volte, ci si perde veramente in un bicchier d'acqua, per tanti motivi, stanchezza, preoccupazione, stress... a furia di pensare si finisce per prendere la decisione sbagliata o a "non veder la foresta in mezzo a tutti quegli alberi".

Inoltre, a chi non è capitato di troversi in un testo nei propri campi di specializzazione di ritrovarsi parti "aliene" con le quali si debbono comunque fare i conti, che so, finanza in un testo tecnico o viceversa, molto facile nel caso dei fondi moderni per esempio. Io mi sono ritrovata a chiedere lumi e opinioni su un termine trovato nel glossario che non mi convinceva in KudoZ FR-IT, sebbene non traduca in questa combinazione, proprio perché il glossario d'accompagnamento includeva anche quella combinazione, ma ho spiegato perché mi avventuravo da quelle parti. Fondamentalmente, credo che tutto stia nello spiegare, onde evitare malintesi e, come sempre, vale o dovrebbe valere il principio di buona fede

Ora, non fraintendetemi, sono tutt'altro che "buonista" in KudoZ e di carattere, non amo altresì saltare a conclusioni affrettate. Ciò non significa che chiudo gli occhi davanti a evidenze che non possono essere spiegate se non con tutto ciò di cui si è qui parlato.

È vero, la pappa pronta, perché sprecare tempo nelle ricerche quando qualcun altro può perdere tempo per me per 1-2-3-4 punti? Mi auguro che questo pensiero non sia molto diffuso, perché a mio modesto parere è una mancanza di rispetto e di correttezza nei confronti degli altri colleghi che aiutano volentieri, nonostante i propri impegni, per quel gusto per la sfida (in senso positivo, di problema da risolvere, a cui trovare risposte) che credo debba essere innato in qualsiasi traduttor* se vuole produrre il meglio di sé, ma non amano certo esser sfruttati. Il pensiero che poi proprio quell'argomento sia tradotto da chi non ha chiaramente le qualificazioni necessarie per affrontare un testo del genere a una tariffa bassa, la metà o un terzo della propria è particolarmente irritante.

KudoZ è un potente mezzo d'aiuto potenziale, un potenziale grande risorsa d'aiuto e, come tutti gli strumenti, diventa quello di cui gli utenti ne fanno.

Non sprechiamolo, impieghiamolo a vantaggio di tutti noi.

Buona giornata,

Giuliana


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duniac
Local time: 09:32
German to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Il rischio Dec 19, 2007

"KudoZ è un potente mezzo d'aiuto potenziale, un potenziale grande risorsa d'aiuto e, come tutti gli strumenti, diventa quello di cui gli utenti ne fanno".

Effettivamente, Giuliana, di fronte a certi "abusi" viene voglia di boicottare, di non rispondere, salvo poi vedere inserire in glossario termini inappropriati (magari perchè proposti a cuor leggero, senza fare riferimento al contesto, giusto per raccattare punti o perchè forniti proprio in assenza cronica di contesto).

E questo, oltre ad essere irritante, è anche un gran peccato, perchè va a detrimento di tutti...
Ecco perchè, forse, sarebbe il caso di "riprendere" certi colleghi che, di specializzato, hanno a volte solo lo scrocco veloce.
Buon lavoro a tutti.


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Giovanna N.  Identity Verified
Switzerland
Local time: 09:32
Member (2005)
French to Italian
+ ...
Umiltà - etica - disciplina Dec 19, 2007

Cara Duniac,

ecco la mia opinione. Un buon traduttore dovrebbe avere:

l'UMILTÀ di ammettere di non avere come scienza infusa il dono (di altre dimensioni tutt'altro che terrene) di districarsi senza ombra di dubbio in ogni campo, di porsi degli interrogativi a beneficio della qualità e precisione del suo lavoro (nella specie: su termini già tradotti ed inseriti, magari in altri contesti e non sempre correttamente) e di non ergersi a tuttologo;

la CORRETTEZZA di non tacciare di buonisti, pigri e poco professionali coloro che non hanno la presunzione di ergersi a tuttologi;

la DISCIPLINA, intesa come modus vivendi, di saper gestire perlomeno con una certa eleganza, con ponderatezza e senza scadimenti le proprie relazioni con Colleghi e Clienti;

il BUON SENSO di capire che le ragioni che portano a postare una domanda sono innumerevoli, pressoché esaustivamente elencate da Giuliana.

Tutte qualità che si maturano con l'esperienza.


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