09:52 Mar 18, 2008
Piccola nota: La distinzione terminologica tra oneri, costi e spese sta facendo impazzire anche me. Secondo la IV direttiva comunitaria sul diritto societario (per es., art. 24), la distinzione fondamentale è tra oneri e proventi, dove tra gli oneri si includono spese per materie prime, spese del personale, interessi e oneri assimilati, ecc. e altri oneri di gestione. Secondo la terminologia della IV direttiva, quindi, "oneri" è un concetto più generico di "costi" e di "spese". Secondo la terminologia adottata dallo IASB (o meglio, dai traduttori italiani dei documenti dello IASB), la distinzione fondamentale è tra costi e ricavi (si veda il Quadro sistematico per la preparazone e la presentazione del bilancio), dove si dice: "La definizione di costo comprende gli oneri così come tutti i costi che si originano nello svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa. I costi che hanno la propria origine nello svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa includono, per esempio, il costo del venduto, gli stipendi e gli ammortamenti. [...]Gli oneri rappresentano altri elementi che soddisfano la definizione di costo e possono, o non possono, derivare dallo svolgimento
dell’attività ordinaria dell’impresa. Gli oneri rappresentano decrementi dei benefici economici e, in quanto tali, essi non hanno natura diversa dagli altri costi. Perciò, essi non sono considerati nel presente Quadro sistematico come un elemento distinto." Insomma, se volessimo essere fedeli allo IASB bisognerebbe parlare di "costi/oneri degli esercizi precedenti". Tutto questo per dire che la scelta tra "oneri" e "spese" non è così univoca come potrebbe sembrare. Se qualcuno ha ulterori idee in proposito, sarei ben felice di sentirle, dal momento che questa non è proprio la mia materia e ogni occasione di apprendimento è davvero la benvenuta... :-) |