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póche

Italian translation: (spazio) poché

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GLOSSARY ENTRY (DERIVED FROM QUESTION BELOW)
English term or phrase:poché
Italian translation:(spazio) poché
Entered by: _floriana_
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14:17 Jul 7, 2008
English to Italian translations [PRO]
Art/Literary - Architecture
English term or phrase: póche
In una scheda su un'installazione preparata per la Biennale Architettura di Venezia e fatta di tubi di risulta, si legge:

The tubing, as a collective mass, accumulates like an ephemeral version of ***póche***, a thickened non-occupiable dimension that can be structural, exceedingly light, and stable.

In inglese, "poché" (non " póche") è definito così: In an architectural drawing, the blackened portions representing solids (http://www.answers.com/main/ntquery?s=póche&gwp=13) ma in italiano non trovo il termine corrispondente: qualcuno può aiutarmi?
grazie!
f
_floriana_
Italy
Local time: 09:29
(spazio) poché
Explanation:
Ciao Floriana,

da quello che vedo in Rete, il termine viene reso con "spazio poché", "poché murario" o "poché" tout court, a seconda dei contesti (e, metaforicamente, con "vuoto", "buco nero", o simili). Come vedrai, non c'è grande accordo sul tipo di accento da mettere: chi lo mette acuto, chi lo mette grave...

Ti riporto comunque alcune cose trovate su siti specialistici di architettura (italiani e inglesi), sperando ti siano di aiuto.

Buchi neri, **spazio poché**
Il **poché**, una particolare tecnica proveniente dalla cultura delle Beaux-Arts (con cui veniva indicato **l'annerimento delle sezioni murarie**), usata nella pianta di Roma disegnata da Giovanni Battista Nolli, tra il 1736 e il 1738, per **indicare i vuoti rispetto ai pieni**, viene utilizzata sin dal 1968 nei disegni di Las Vegas di Robert Venturi, Denise Scott Brown e Steven Izenour per evidenziare le qualità urbane del vuoto, i movimenti e le attività che ne determinano i flussi, il fenomeno delle luci, le variazioni atmosferiche; insomma tutti quegli effetti devianti ed effimeri propri dell'idea di un **"buco nero"** in cui lo spazio della città, in accordo con quanto sostiene Aldo van Eyck, appare «[...] un artefatto di natura curiosa, composto di elementi voluti e di elementi casuali, non perfettamente controllati. Se si vuol paragonarlo ad un processo fisiologico», asserisce l'architetto olandese «bisognerebbe paragonarlo ad un sogno» (15).
(questo sito va avanti ancora a lungo sul poché, ma io mi fermo qui per non esagerare con la lunghezza della mia risposta...)
http://www.vg-hortus.it/index.php?option=com_content&task=vi...


Giacché, come scriveva Palladio, "Iddio Benedetto ha ordinati questi membri nostri, che i più belli siano in luoghi più esposti ad esser veduti, e i meno onesti in luoghi nascosti" (36), l'irregolarità, nella tradizione dell'architettura classica -fondata sulla purezza del cerchio e del quadrato-, ha sempre assunto il ruolo di 'retrobottega' dell'architettura, di 'lato oscuro', da occultare nei **pochè murari** o negli interspazi tra le costruzioni.
http://www.laboratorio1.unirc.it/lez/kahn/kahn_fr.htm


Il progetto si servirà degli strumenti architettonici del partì come configurazione organizzativa in forma di diagrammi geometrici e del **pochè** come disegno architettonico più completo che indicherà la **relazione tra spazi chiusi e spazi aperti** in forma di piante e sezioni.
http://www.iuav.it/Facolta/facolt--di2/WORKSHOP-A/WORKSHOP-2...


Nonostante ciò l’Headquarter non si può ancora considerare come un edificio “complesso”, nell’accezione che di lì a breve Robert Venturi darà al termine; non ci sono infatti **spazi pochè** e neanche in-between ed in generale vige ancora il principio modernista della concordanza tra ragioni interne ed aspetto esterno dell’edificio.
http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=308


**Poche'**: Of uncertain origin, poosibly related to pocket or pouch, but also, as in the french phrase "poche' oeil"-"black eye," the **term means black**. As used in the vocabulary of architecture, the term refers to the "blackening" (ink, graphite, etc.) convention of architectural drawings to signify the thickness of walls in plan. It then creates a particular type of space (**poche' space**) that is sculptural and subtractive. Conceptually, the abundant, well defined, thick walls lend themselves to being carved or excavated, thus yielding "figural void" or perhaps, "pockets" of space.
http://prine87.blogspot.com/
Selected response from:

Monica M.
Italy
Local time: 09:29
Grading comment
Grazie, Monica, per tutte le citazioni :)
direi che l'accento è acuto.
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Summary of answers provided
3 +2(spazio) poché
Monica M.
1e se fosse "tasca" dal francese?
Lola Teale


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Answers


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e se fosse "tasca" dal francese?


Explanation:
Non ho trovato niente di meglio della definizione che hai trovato, ma non potrebbe essere un termine francese usato apposta? Ogni tanto in inglese capita come anche in italiano. La butto lì se può servire....

Lola Teale
Italy
Local time: 09:29
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(spazio) poché


Explanation:
Ciao Floriana,

da quello che vedo in Rete, il termine viene reso con "spazio poché", "poché murario" o "poché" tout court, a seconda dei contesti (e, metaforicamente, con "vuoto", "buco nero", o simili). Come vedrai, non c'è grande accordo sul tipo di accento da mettere: chi lo mette acuto, chi lo mette grave...

Ti riporto comunque alcune cose trovate su siti specialistici di architettura (italiani e inglesi), sperando ti siano di aiuto.

Buchi neri, **spazio poché**
Il **poché**, una particolare tecnica proveniente dalla cultura delle Beaux-Arts (con cui veniva indicato **l'annerimento delle sezioni murarie**), usata nella pianta di Roma disegnata da Giovanni Battista Nolli, tra il 1736 e il 1738, per **indicare i vuoti rispetto ai pieni**, viene utilizzata sin dal 1968 nei disegni di Las Vegas di Robert Venturi, Denise Scott Brown e Steven Izenour per evidenziare le qualità urbane del vuoto, i movimenti e le attività che ne determinano i flussi, il fenomeno delle luci, le variazioni atmosferiche; insomma tutti quegli effetti devianti ed effimeri propri dell'idea di un **"buco nero"** in cui lo spazio della città, in accordo con quanto sostiene Aldo van Eyck, appare «[...] un artefatto di natura curiosa, composto di elementi voluti e di elementi casuali, non perfettamente controllati. Se si vuol paragonarlo ad un processo fisiologico», asserisce l'architetto olandese «bisognerebbe paragonarlo ad un sogno» (15).
(questo sito va avanti ancora a lungo sul poché, ma io mi fermo qui per non esagerare con la lunghezza della mia risposta...)
http://www.vg-hortus.it/index.php?option=com_content&task=vi...


Giacché, come scriveva Palladio, "Iddio Benedetto ha ordinati questi membri nostri, che i più belli siano in luoghi più esposti ad esser veduti, e i meno onesti in luoghi nascosti" (36), l'irregolarità, nella tradizione dell'architettura classica -fondata sulla purezza del cerchio e del quadrato-, ha sempre assunto il ruolo di 'retrobottega' dell'architettura, di 'lato oscuro', da occultare nei **pochè murari** o negli interspazi tra le costruzioni.
http://www.laboratorio1.unirc.it/lez/kahn/kahn_fr.htm


Il progetto si servirà degli strumenti architettonici del partì come configurazione organizzativa in forma di diagrammi geometrici e del **pochè** come disegno architettonico più completo che indicherà la **relazione tra spazi chiusi e spazi aperti** in forma di piante e sezioni.
http://www.iuav.it/Facolta/facolt--di2/WORKSHOP-A/WORKSHOP-2...


Nonostante ciò l’Headquarter non si può ancora considerare come un edificio “complesso”, nell’accezione che di lì a breve Robert Venturi darà al termine; non ci sono infatti **spazi pochè** e neanche in-between ed in generale vige ancora il principio modernista della concordanza tra ragioni interne ed aspetto esterno dell’edificio.
http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=308


**Poche'**: Of uncertain origin, poosibly related to pocket or pouch, but also, as in the french phrase "poche' oeil"-"black eye," the **term means black**. As used in the vocabulary of architecture, the term refers to the "blackening" (ink, graphite, etc.) convention of architectural drawings to signify the thickness of walls in plan. It then creates a particular type of space (**poche' space**) that is sculptural and subtractive. Conceptually, the abundant, well defined, thick walls lend themselves to being carved or excavated, thus yielding "figural void" or perhaps, "pockets" of space.
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Monica M.
Italy
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Grazie, Monica, per tutte le citazioni :)
direi che l'accento è acuto.

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agree  Zea_Mays
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  -> Grazie, Zea.

agree  Valeria Lattanzi
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  -> Grazie, Valeria.
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