Login or register (free and only takes a few minutes) to participate in this question.
You will also have access to many other tools and opportunities designed for those who have language-related jobs (or are passionate about them). Participation is free and the site has a strict confidentiality policy.
Ciao Benedetta. Grazie mille per aver fornito la frase del contesto, che anche per me sarebbe stata perfetta se inclusa fin dall'inizio nella casella della domanda, evitando, appunto, tutta questa discussione. Ed anche per questo, Chiara mi ha appena tolto le parole di bocca. :-) Ad ogni modo, scusami se i miei messaggi presedenti possono essere stati fraintesi in senso negativo. Auguro a te e alle altre colleghe e colleghi buon lavoro e buon proseguimento dell'attività sia in ProZ che fuori. Arrivederci presto in Kudoz e, naturalmente, Buon Natale a tutte e a tutti!
Ecco, penso che se avessi inserito quella frase che hai indicato adesso tutto questo polverone non si sarebbe sollevato. Tu pensi che non sia chiarificatrice, invece secondo me lo è. Tranquilla, comunque, non ti stiamo facendo un processo.
No, infatti forse superfluo non è l'aggettivo più appropriato. Intendevo dire che a volte si potrebbe pensare di aver fornito un contesto sufficiente quando in realtà un collega che non è alle prese col testo non è in grado di farsi un idea precisa.
Certo, io però sono solita fornire quante più info possibili quando chiedo qualcosa in Kudoz, proprio perché so quanto sia importante, e anche corretto nei confronti di chi risponde.
In questo caso non mi è riuscito di farlo in modo soddisfacente per la stessa natura del testo (la frase completa era: The project is taking place in cooperation with the artist collective XXX, who builds sculptures with rubbish found on beaches).
Magari la prossima volta inserirò ugualmente le info di cui dispongo, benché non chiarificatrici.
Grazie ancora.
Ciao Chiara. Sono d'accordo sul fatto che nessuno stia dimostrando ostilità, ma non sul fatto che il contesto sia un elemento superfluo, anche al di là dell'ambiente "virtuale". Però, dato quanto hai affermato poco fa, e che io ho pienamente condiviso, immagino che tu non intendessi dire questo.
Mah, guarda Benedetta, secondo me non devi prenderla come ostilità da parte dei colleghi. Penso che tu debba vedere Kudoz e proz in generale come un grande ambiente di lavoro con delle regole ben definite. Il fatto di collaborare in modo virtuale e a distanza ovviamente complica la situazione e impone delle necessità e dei vincoli che potrebbero sembrare superflui.
Nessuna ostilità, qui da parte di nessun collega, e, ripeto, nessuno ha mai detto che rispondere in KudoZ sia un obbligo. Dato, però, che tutti sono liberi di rispondere, fornire quanto più contesto è possibile per un dato termine è per i richiedenti prima di tutto un dovere verso sé stessi, nel proprio interesse, e inoltre una cortesia verso i colleghi, come ha cercato di spiegarti anche la collega che ti ha dato la risposta corretta. E ciò vale anche quando un testo è o viene presentato come "riservato" (e, come hanno spiegato anche i colleghi, esistono mille modi per risolvere, in questi casi, il problema della riservatezza). Sono contento anch'io che in questo caso tu sia stata fortunata, ma, come pure ho già detto, senza fornire il contesto non si riceve un buon aiuto e certo non si può sempre contare sulla fortuna. Quando starai dall'altra parte per "ricambiare il favore" come dicevi, ti renderai conto molto più concretamente di questo aspetto così importante. Persino la nuova interfaccia delle domande KudoZ, come avrai già notato, ha svariati messaggi e promemoria che ricordano al richiedente quanto sia importante inserire un contesto sufficiente.
Addirittura fortunata...mah, io davvero non capisco l'ostilità di certa parte di colleghi, e il fatto di aver chiesto una mano qui non significa che mi fosse "dovuta"...comunque sono contenta di esser stata "fortunata", e se mi capitasse la possibilità di ricambiare il favore con qualcuno che abbia commesso il mio stesso "crimine" lo farei con piacere senza fare sterili polemiche. Chi non vuol rispondere per qualsiasi motivi, a mio parere non dovrebbe farlo e basta.
Ciao Chiara: condivido in pieno quanto dici, e infatti, nel frattempo stavo proprio scrivendo la stessa cosa. :-) A questo punto posso dire che, oltre alla difficoltà della mancanza di contesto, hai dopopiamente meritato i punti per la tua risposta.
Se il testo è riservato, perché allora porre la domanda in KudoZ? E poi, esistono mille modi per riportare un contesto anche di un testo "segretissimo" senza violare la sua reale o presunta segretezza: sta all'abilità del traduttore fornire o ricreare un contesto per il termine in questione, con parafrasi, traduzioni, termini sostituiti da "XXX", ecc. Ripeto: questo è stato un caso raro e sei stata molto fortunata, perché, in genere non fornendo contesto e facendo misteri non si può certo aspettarsi di ottere un aiuto importante.
Penso che chiunque di noi traduca testi "riservati", che devono essere tali fino a quando non vengono pubblicati. Ma per fornire il contesto basterebbe copiare e incollare la/le frase/i in cui compare il termine facendo attenzione a cancellare o sostituire con XYZ nomi di aziende o persone e tutti i contenuti sensibili. Poi secondo me in questo caso il significato principale si capiva comunque, ma è sempre fondamentale mettere i colleghi in condizione di fornire il miglior aiuto possibile.
Deduco che non hai mai tradotto un testo riservato..beh, io si ^^
In ogni caso come la gentilezza di alcune colleghe ha evidenziato, un aiuto si può dare in ogni caso. Ed è stato un aiuto proficuo visto che il testo è passato attraverso 2 ulteriori revisori che l'hanno accettato, e a tal proposito ritengo che possa anche essere inserito come PRO
Mai pensato che rispondere sia un obbligo, ma se mai, come già detto, prima ancora che un dovere di cortesia verso i colleghi, è interesse dei richiedenti fornire quante più informazioni di contesto è possibile. Al contrario, come in questo caso, ci si trova a volte davanti a stranissimi "gialli" e misteriose, inspiegabili reticenze a fornire persino due parole del testo da tradurre, la qual cosa non dovrebbe esistere qui in KudoZ, oltre ad essere, come già accennato, controproducente verso gli stessi richiedenti.
Posto che ripeto che non posso fornire ulteriori informazioni e che so che il contesto è fondamentale, non è un obbligo rispondere se si pensa che si sta perdendo tempo, o non si è intenzionati a dare una mano.
Concordo in pieno con Barbara: il contesto, quando esiste, è fondamentale in ogni domanda KudoZ. Senza fornire contesto si fa perdere ai colleghi moltissimo tempo e si creano innumerevoli malintesi. Anch'io, in questo caso, come molti colleghi, avevo pensato subito a "collettiva" nel senso di "mostra collettiva", mentre, se tu avessi riportato il passo completo, il significato del termine sarebbe stato subito chiaro a tutti. E poi cosa significa "non posso specificare altro?". Le reticenze in KudoZ sono la cosa peggiore, soprattutto per gli stessi richiedenti: meno cose si dicono, meno possibilità ci sono di ricevere risposte corrette. In questo caso sei stata fortunata, perché una collega ha intuito il termine anche senza contesto, ma in genere non accade certo così.
dire che è fondamentale capire se si tratta di un gruppo o di un solo artista. Se è un gruppo mi pare che una traduzione letterale vada più che bene; se fosse un singolo ci sarebbe da riflettere e interpretare.
Sembrerebbe un gruppo...scusate, ma perchè quel "vabbè?" so anche io che il contesto è fondamentale, ma in questo caso vi assicuro di no, e in ogni caso non posso specificare altro.
ma è uno o più di uno??? dalla frase che hai messo non è chiaro.... usi il singolare, che può riferirsi a uno o a un gruppo. Il termine suggerirebbe un gruppo, ma data la tua riflessione, vengono i dubbi.