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11:56 Oct 19, 2011
English to Italian translations [PRO] Art/Literary - Cinema, Film, TV, Drama
English term or phrase:to call to
Buon pomeriggio ragazzi.
Ho a che fare con una frase che non riesco a comprendere del tutto. Si tratta di un film, dove, a un certo punto, in seguito ad una scena ambientata a Lisbona, in Portogallo, appare il seguente cartello:
"Call to us, monkeys, like the travellers that we are; calling Pass at Tago so difficult to cross."
La punteggiatura e le maiuscole sono quelle dell'originale. Si tratta di una citazione di Murasaki Shikibu: Tago è sia una baia in Giappone ai piedi del Monte Fuji, che un fiume in Portogallo. Di conseguenza si tratta di un parallelo fra la citazione (risalente agli anni 1000) e le scene del film. Ma non riesco davvero a tradurlo, pur avendo inteso il significato generale. Forse è la punteggiatura che mi confonde, ma monkeys è un vocativo o è una oggettiva? Call to cosa significa esattamente?
@Mimma, in effetti io proprio su quel link mi ero basata (Tani -> Tago)
@Manuela, tutto è partito dal fatto che la frase non è un riferimento alla scrittrice giapponese ma un suo poema. E la frase dell'asker è _tutto_ il poema. Non so te, ma per me era molto criptico senza contesto. Trattandosi quindi non di un riferimento ma di una citazione ben precisa, credo che, se proprio non si riesce a trovare la traduzione ufficiale per un confronto, quantomeno non si può azzardare il significato di "call to" se non si capisce cosa dice la poesia. Come dice giustamente Mimma, abbiamo provato a tradurre partendo dal giapponese solo per dare un maggiore contesto al richiedente, concentrandoci proprio su "call to" ("rivolgetevi a noi", "richiamateci con i vostri versi", "scambiate con noi i vostri richiami"). Credo che più informazioni si danno, più il richiedente potrà decidere come rendere o come non rendere la sua frase.
Ci sono anche delle stampe di Hokusai che raffigurano la baia di Tago http://www.man-pai.com/Shop/fhh136_e.htm lungo la Tokaido, la strada che Tokyo arrivava a Kyoto.
@Sara, nel tuo riferimento http://blog.goo.ne.jp/goo2049/e/f414bd0d037d81c385f57fc18dff... c'è scritto che il luogo chiamato nella poesia "Tani" è diventato "Tago". Sì, direi che l'inglese ha parafrasato abbastanza la poesia.
@Manuela, forse siamo andate fuori tema proponendo la traduzione della poesia dall'originale giapponese, ma era solo per dare qualche spunto di riflessione e informazione in più al richiedente, sperando che possa essergli utile. Sarà lui a decidere la forma migliore al suo scopo.
Fatto salvo il riferimento (che poi devo ancora capire quanto riferimento sia e per quanto ne so - e probabilmente per quanto ne saprà l'ipotetico spettatore del film in cui la frase compare) alla buona scrittrice giapponese, non è che si debba tradurre il suo poema: dobbiamo tradurre la frase riportata dall'asker, anzi per essere precisi un verbo, perché questa è la domanda :-)
Rettifico un attimo perché pare io abbia travisato :)
Secondo la mia esperta, Tago non c'entra proprio nulla con questa poesia (ecco perché nella sua resa non c'era!). Il luogo da attraversare si chiama in un altro modo. Forse si tratta di un errore di interpretazione.
Ad ogni modo, lascerei valide le considerazioni sul "call to".
Allora, ho chiesto lumi a un'esperta di letteratura giapponese di quel periodo che mi ha confermato che la traduzione del Murasaki Shikibu Shū esiste ed è la seguente: "Richard Bowring, Murasaki Shikibu: Her Diary and Poetic Memoirs, Princeton University Press, reprinted 1985, paperback 1985, Italian trans. 1985 - Diario e memorie poetiche (Tempo ritrovato) di Shikibu Murasaki, R. Bowring e P. F. Paolini(Brossura)". Non è però reperibile in commercio e se vuoi consultarla dovrai cercare in qualche biblioteca. Nel frattempo, mi ha dato una sua traduzione, che non risulta essere proprio uguale uguale a quella tua in inglese o a quelle proposte da noi (che in effetti si basavano più sulla spiegazione/parafrasi che sulla poesia vera e propria). Da ciò ne deduco che anche la citazione che hai tu non deve essere la traduzione "pari pari" ma una sorta di adattamento, di parafrasi. In definitiva io ti consiglierei di tradurre la frase inglese per mantenere il parallelismo del Tago, basandoti se vuoi sulle rese azzardate da me e Mimma; per "call to", la mia esperta proponeva come alternativa "Scambiate anche con me(/noi) i vostri richiami, o scimmie". Spero di esserti stata d'aiuto.
Scrivo qui perché non c'è spazio. La trad inglese non mi piace, manca il ritmo e l'incisività della poesia giapponese, però c'hanno provato. Il verbo giapp per "call to" può significare sia "chiamare" (声をかける) sia "incoraggiare, fare il tifo" (声援する). Che ne dici di richiamare? Avrebbe anche il senso del ritorno alla capitale.
e che non sono esperta di letteratura giapponese (né tantomeno della Shikubu), ma la citazione che trovo io comprendente la parola Tago è questa:
I wonder with as big a query as How Cape on the Sea of Hitachi where the grasses are so young and green, when oh when, like the waves on the shore of Tago, shall we meet face to face ? ...
Scusa ma quali sono esattamente le parole "citate"? Mi sembra strano che, cercando in rete, si trovino molte citazioni di Murasako Shikubu ma per la frase che citi tu c'è soltanto la tua domanda.
Credete che una soluzione del tipo.
"Considerateci pure pazzi come viaggiatori se crediamo che attraversare il Tago sia difficile"
sia corretta? IO credo proprio di no.
il verbo to call significa anche appellare/richiamare, ma su un cartello? CI APPELLIAMO A VOI,......?
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passare da
Explanation: Il senso è quello di "fare una breve visita", fare una capatina" a/da qualcuno. È solo un'idea perché, con questo significato, "call" di solito è seguito dalle preposizioni on o at.
Maria Francesca Gangemi Local time: 20:16 Works in field Native speaker of: Italian PRO pts in category: 4
Mentre cerco se esiste una traduzione ufficiale o quantomeno esatta della citazione, ho trovato la citazione originale con spiegazione e parafrasi (ahimé solo in giapponese):
(li posto nel caso qualcuno capisca e possa verificare la mia risposta)
In pratica si parla di un ritorno alla capitale dopo un'assenza di più di un anno. Nel viaggio di ritorno, in inverno, c'è da passare un luogo piuttosto ostile. Nella località della baia di Tago da cui si passa si sentono i versi di molte scimmie che "discutono" fra loro. In pratica la tua citazione è un appello a loro (quindi "monkeys" mi sembra un vocativo): si chiede loro di parlare/rivolgersi "a noi viaggiatori" e di mostrare un passaggio sicuro attraverso la baia di Tago, così difficile da oltrepassare.
Appena so di più e posso confermare questa interpretazione ti faccio sapere.
Sara Pisano Italy Local time: 20:16 Works in field Native speaker of: Italian
Notes to answerer
Asker: GRAZIE MILLE PER IL TUO AIUTO!!!! GRAZIE DAVVERO!!!!